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sabato 14 marzo 2026

Disastri Ambientali: Il caso Deepwater Horizon

Articolo 21 del 15/03/2026 Episodio 1 di Disastri Ambientali

Episodio Numero 1 del nuovo format chiamato: Disastri Ambientali. Breve spiegazione format: Obbiettivo: Raccontare e spiegare alcuni dei più grandi disastri ambientali della storia. Suddivisione dell'articolo: Parte storica (per spiegare il contesto in cui si sviluppa la vicenda ), Incidente/ Evento storico( ricostruito l’evento) analizzandone cause, impatto sull’ambiente e sulla società e le sue conseguenze.

Ispirazione del format Film del 2016 di Peter Berg : Deepwater Horizon ( link informazioni per la visione:  Deepwater - Inferno sull'oceano - Wikipedia ) all'interno del Casting c'è Mark Wahlberg come protagonista ( a chi vorrà: Buona Visione).


INTRODUZIONE CONCETTI BASE:

Questo che, schematicamente e brevemente vi spiegherò, l'avevo studiate per la Formazione da Tecnico Ambientale ed in questi 2 anni scolastici in Diritto Ambientale. Vi ricordo che l'Ambiente è scritto nella Costituzione Italiana Articoli 9 e 41 introducono la tutela di ambiente, biodiversità, ecosistemi e generazioni future ( aggiunte nel 2022).  Prima di portarvi nella vicenda è giusto vi faccia conoscere le basi per capirne meglio il tutto:

Definizioni Inquinamento, Danno e Disastro Ambientale. Questo perché in Diritto Ambientale queste tre parole indicano livelli diversi di gravità dell’impatto ambientale=

  •  INQUINAMENTO= È una alterazione significativa dell’ambiente causata dall’uomo. Come scritto nella legge= compromissione o deterioramento significativi e misurabili di aria, acqua, suolo o ecosistemi. Legge= Definito dall’art. 452-bis del Codice Penale. Per Curiosità= La legge 68/2015 ( Ecoreati) inserisce Inquinamento e Disastro Ambientale nel Codice Penale.

domenica 8 marzo 2026

I feedback climatici: i meccanismi nascosti che potrebbe portarci al punto di non ritorno

Articolo 20 del 08/03/2026


Per questo articolo mi sono ispirato allo scorso articolo su: Cosa succederebbe se raggiungessimo i + 2 gradi di Riscaldamento Globale (link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-sorprendente-relazione-tra.html) ed al libro: 6 gradi di Emergenza Climatica di Mark Lynas ( che amo/adoro e mi ha permesso di amare di più il mio futuro lavoro).

Questa ricerca è fatta per informare e divulgare, non è per creare terrorismo, è per mostrarVi la realtà dei fatti climatici del nostro pianeta. 


Foto 1: Esempio di Feedback climatico

I FEEDBACK CLIMATICI

Un feedback climatico è un meccanismo naturale in cui un cambiamento nel clima ne causa un altro che influisce di nuovo sul clima stesso, creando un vero e proprio ciclo a catena. Questi processi possono amplificare gli effetti del cambiamento climatico (feedback positivi) o attenuarli (feedback negativi).

In Breve= Un feedback climatico è un processo in cui un cambiamento iniziale nel sistema climatico produce effetti che amplificano o attenuano il cambiamento originale.

In altre parole, il cambiamento climatico non è lineare: quando si verifica un cambiamento, questo può innescare reazioni che lo accelerano o lo rallentano ,proprio come una reazione a catena.

ESEMPIO 

Immagina un pendolo: lo spingi un po’ e torna indietro (feedback negativo). Ma se hai un meccanismo che, ogni volta che si muove, aumenta lo slancio (feedback positivo), allora il movimento diventa sempre più grande. Così funziona il clima: alcune reazioni lo spingono sempre più avanti nel riscaldamento.

Feedback positivi (amplificano il riscaldamento)

Questi aumentano gli effetti del riscaldamento globale, rendendo più difficile fermare o rallentare l’aumento delle temperature.

 Ice‑albedo feedback (ghiaccio e riflettività)

Quando ghiaccio e neve si sciolgono, superfici più scure (oceano o terra) assorbono più radiazione solare, amplificando il riscaldamento.
  • Le superfici ghiacciate e innevate riflettono molta luce solare nello spazio.

  • Quando il ghiaccio si scioglie a causa del riscaldamento, viene esposto mare o terra scura, che assorbe più calore.

  • Questo aumenta ulteriormente la temperatura, causando ancora più scioglimento del ghiaccio.

 Questo è uno dei motivi per cui l’Artico si sta riscaldando molto più rapidamente del resto del pianeta (fenomeno chiamato Amplificazione Artica).

Permafrost e rilascio di metano

Lo scongelamento del Permafrost rilascia CO₂ e metano, influenzando il Ciclo Globale del Carbonio ed il Clima.
  • Il Permafrost (suolo permanentemente ghiacciato) contiene enormi quantità di carbonio sotto forma di materia organica.

  • Quando si riscalda, il Permafrost si scioglie e rilascia CO₂ e Metano nell’atmosfera.

  • Il Metano è un gas serra molto più potente della CO₂.

  • Più Gas Serra= Più Riscaldamento= Più Permafrost si scioglie: un vero circolo vizioso.


 Feedback del vapore acqueo

L’aumento della temperatura permette all’atmosfera di trattenere più vapore acqueo, che è un potente gas serra naturale, amplificando il riscaldamento.
  • L’aria più calda può contenere più umidità.

  • Il Vapore Acqueo è a sua volta un Gas Serra naturale.

  • Quindi, man mano che il clima si scalda, l’atmosfera trattiene più umidità = Questo amplifica ulteriormente il riscaldamento.


Feedback negativi (tendono ad attenuare il riscaldamento)

Questi rallentano gli effetti del riscaldamento, però di solito sono più deboli o meno persistenti dei feedback positivi.

Feedback dalle nuvole

Le nuvole possono raffreddare riflettendo la radiazione solare o riscaldare intrappolando la radiazione Infrarossa, rendendo questo feedback uno dei più incerti nei modelli climatici

  • Le nuvole basse riflettono la luce del Sole = Raffreddano il pianeta.

  • Le nuvole alte intrappolano il calore = Riscaldano il pianeta.

Il risultato complessivo dipende da come cambiano le nuvole con il clima.

Perché i feedback climatici sono così importanti

  • Non sono lineari= Il Cambiamento Climatico non è solo : “+1 °C = qualcosa in più”. I feedback possono accelerare molto il riscaldamento oltre le aspettative basate solo sui gas serra diretti.

sabato 7 marzo 2026

Cosa Succederebbe se raggiungessimo i + 2° di Surriscaldamento Globale

 Articolo 19 del 07/03/2026 Episodio 1 di "Cosa succederebbe se..."

Episodio Numero 1 del nuovo format chiamato: Cosa Succederebbe se... . Breve spiegazione format: Ricerche di analisi di fatti che rischiano di accadere realmente.  



Vi porto nell'Argomento che mi ha portato fino a qui.  Comprendo che è molto dibattuto nella comunità scientifica, conversato, negato ( dai negazionisti climatici, i link collegati ad essi: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html e https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-lesperimento-nei.html ) ed allo stesso tempo studiato per gli effetti catastrofici che può causare. Ho cercato di essere breve e preciso per cercare di dimostrarVi cosa dicono gli esperti.  Mi sono ispirato al libro: 6 gradi di Emergenza Climatica di Mark Lynas ( andato a contatto l'anno scorso perché mi era stato consigliato da uno dai miei professori di corso ITS, e da lì mi ero innamorato di esso). Troverete link come regalo per chi è interessato ad approfondire l'argomento. Sappiatelo: della mia copia ne sono molto geloso, perché è una ulteriore base della mia passione in questo Settore e materia.

Non l'ho scritto per fare il "terrorista" o per spaventarVi: il mio motivo è puramente passionale, divulgativo ed informativo. 


SITUAZIONE ATTUALE A MARZO 2026

Il cambiamento climatico sta già causando:

  • Ondate di calore più intense

  • Incendi più frequenti

  • Tempeste ed Alluvioni più violente

  • Scioglimento dei ghiacciai ed Aumento del livello del mare

GRADI
  • La temperatura media del pianeta è circa +1,4 °C rispetto all’Era Pre-Industriale.

  • Negli ultimi tre anni la media ha superato temporaneamente +1,5 °C, una soglia considerata critica dagli scienziati.


DATI DEL NOSTRO PASSATO

Recenti studi indicano che:

  • Dal 1970 al 2015 il pianeta si scaldava circa 0,2 °C per decennio

  • Negli ultimi 10 anni il ritmo è salito a circa 0,35 °C per decennio

Questo significa che il riscaldamento globale sta accelerando più velocemente del previsto.


ULTIMI 11 ANNI REGISTRATI

Dati dei principali centri climatici internazionali mostrano che:

  • Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato

  • La temperatura media globale nel 2025 è stata circa 15,08 °C, tra le più alte mai misurate. Il 2025 è stato il terzo anno più caldo della storia. 

  • Gli ultimi 11 anni sono stati gli 11 più caldi mai osservati


ACCORDO DI PARIGI 2015

L’Accordo di Parigi è il cuore della cooperazione climatica mondiale: un trattato internazionale che fissa l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben sotto i +2 °C e idealmente entro +1,5 °C rispetto ai livelli pre‑industriali.

Tuttavia, la situazione climatica nel 2026 mostra che il pianeta sta già superando temporaneamente +1,5 °C e le emissioni non stanno calando abbastanza velocemente.

Per mantenere vivi gli obiettivi dell’accordo, serve un’accelerazione drastica nell’azione climatica globale , tagli più forti alle emissioni, transizione verso energie rinnovabili e politiche concrete, non solo promesse. 


COSA SUCCEDEREBBE SE SUPERASSIMO I +2 GRADI

Gli studi scientifici internazionali, in particolare quelli del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) e di centri di ricerca globali, concordano che superare i +2 °C di riscaldamento medio globale comporta impatti molto più gravi e pervasivi rispetto a +1,5 °C. 

Secondo le previsioni climatiche:

  • C’è circa 70% di probabilità che tra 2025 e 2029 la media globale superi +1,5 °C.

  • Il 2026 potrebbe essere tra i quattro anni più caldi mai registrati.


A LIVELLO MARINO E DEI GHIACCIAI

  • Superare +2 °C accelera il scioglimento delle calotte glaciali e dei ghiacci polari, aumentando il livello dei mari su scala secolare.

lunedì 2 marzo 2026

La sorprendente relazione tra Naturalismo e Ambientalismo che tutti dovrebbero conoscere!

 Articolo 18 del 02/03/2026


Buongiorno a tutti, benvenuti su un mio nuovo articolo. 

L'ispirazione per questo articolo arriva da un recente fatto personale, piacevolmente positivo. Per chi mi segue su Facebook lo saprà, sennò vi aggiorno ora, ossia: collaborerò con un nuovo blog. Leggendo i messaggi sul social network ricevetti questo messaggio che mi chiedeva se ero interessato a collaborare con loro per pubblicare qualche articolo sul loro blog. Tranquilli questo è il mio spazio personale. Però è stato emozionante, cioè piacevolmente inaspettato, ci riflettei qualche minuti e poi accettai. Penserete per fatti economici, in realtà per ideologia personale, ossia se posso aiutare sono ben contento. Poi quando mi disse che sono Naturalisti, ammetto che mi è scattata l'idea di fare questo articolo.

Dopo questa spiegazione vi chiederete cosa c'entra con il messaggio e la collaborazione: ecco il mio interesse per questa ricerca è andato proprio a capire e riportarVi differenze, pensieri, ideologie trovate sul web tra Ambientalismo e Naturalismo.

Pensiero personale:  Mi piace conoscere nuove persone e creare rete personale ( nuovi contatti personali ecc). Mi sento Ambientalista. Ho voluto creare questo questo blog ( oltre che riportandovi ricerche- che adoro farle- aggiungendo le mie conoscenze/ materie di studio ecc), per questo i miei post e condivisioni su Facebook, perché preferisco riportarVi la verità sul nostro mondo odierno, piuttosto della Propaganda Politica e del fumo negli occhi.




COS'È L'AMBIENTALISMO?

L'Ambientalismo è un movimento ideologico, politico e sociale che si concentra sulla protezione e tutela dell’ambiente naturale contro gli impatti negativi delle attività umane. Include diverse correnti e pratiche, da quelle più moderate a quelle radicali, però tutte condividono la volontà di salvaguardare la natura attraverso azioni collettive e politiche concrete.

Principali Caratteristiche

  • Approccio pratico e sociale: mira a cambiare comportamenti, leggi e politiche per ridurre inquinamento, consumo e degrado ambientale.

  • Movimento di massa: comprende ONG/associazioni/comitati/fondazioni, attivisti, partiti verdi, campagne, proteste e petizioni.

  • Visione antropocentrica ed ecocentrica: può dare priorità sia alla salute umana ,sia alla preservazione degli ecosistemi in sé.

  • Obiettivi pratici: riduzione emissioni, tutela della biodiversità, economia sostenibile, miglioramento delle condizioni di vita

L’ambientalismo include approcci diversi:
  • gestione sostenibile delle risorse;
  • riduzione dell’impatto umano;
  • difesa del clima;
  • mobilitazione civica e politiche verdi.


COS'È IL NATURALISMO?

Il Naturalismo (filosofia generale) è una posizione scientifico-filosofica, secondo cui tutto ciò che esiste fa parte del mondo naturale, e può essere compreso solo tramite le leggi naturali e i metodi delle scienze empiriche. Secondo questa visione, non esistono entità soprannaturali o trascendenti: tutto ciò che è reale è parte della natura osservabile e spiegabile scientificamente.

In termini filosofici, il naturalismo può manifestarsi come:

  • Naturalismo ontologico: la sola realtà è quella naturale.

  • Naturalismo metodologico: solo i metodi scientifici producono conoscenza valida.

  • Naturalismo etico: anche valori morali sono riconducibili a fatti naturali o processi naturali.

-In ambito ambientale, il naturalismo può costituire una base teorica di environmental ethics (etica ambientale), poiché sottolinea che l’essere umano è parte integrante dell’ecosistema, e quindi sostenere valori come sostenibilità e cura dell’ambiente. 


PUNTI IN COMUNE

Nonostante siano concetti diversi, naturalismo e ambientalismo possono convergere, specialmente quando si parla di etica ambientale:

  • Umani e Natura non sono separati = Entrambe le prospettive riconoscono che gli esseri umani fanno parte della natura e non esistono “al di fuori” di essa.

domenica 1 marzo 2026

ENI e controversie ambientali

Articolo 17 del 01/03/2026


Oggi vi porto in una ricerca di 2 ore inerente e come protagonista ENI, era nata sul Greenwashing, poi ho voluta ampliarla. Ampliamento è dato che, quando m'innamorai di questo settore, nelle mie ricerche non ho mai trovato una Base Generale su Eni scritta. Ossia una base su cui capire meglio situazioni di questa azienda Statale. Eni che come sapete tutti è sotto lo Stato Italiano. Ho voluto essere più informativo/ divulgativo. Da quando mi sono innamorato del settore Ambientale che ogni volta compare sempre qualche problema su ENI in tale settore, ho voluto riportarvi casi, controversie su questa azienda. Desidero farvi riflettere sulla realtà dei fatti e non sulla "pubblicità" loro, certo dichiareranno che vogliono fare la transizione energetica, bene perché non investire i miliardi di fatturato netto in energie rinnovabili? 

Questo articolo è per informare, non è per buttare fango su questa azienda. Se dicessi i miei personali, diciamo che qualcuno si offende. Questo articolo è nella speranza che raggiunga chi decide, ad associazioni ambientali ed interessati o che seguono/ documentano la vicenda, ed abbiano un ulteriore base di ricerca informazioni per i loro scopi. 

Logo ENI


Foto 1 posizione di ENI nel mondo 

CHI È ENI/PLENITUDE?

 ENI S.p.A. è una multinazionale italiana dell’energia, fondata nel 1953, attiva storicamente nel petrolio e nel gas, ma con attività che includono anche chimica, biocarburanti e nuove tecnologie energetiche.

Impegni dichiarati da Eni/Plenitude

  • Plenitude si presenta come azienda impegnata in una transizione energetica sostenibile, con focus su energia rinnovabile, mobilità elettrica e neutralità carbonica.

  • ENI ha annunciato obiettivi di riduzione delle emissioni e progetti di compensazione (ad es. crediti di carbonio).

Critiche da ONG e osservatori

  • Ambientalisti sostengono che molte delle strategie ambientali siano più di immagine che reali, specie quando vengono usati crediti di carbonio per fare apparire emissioni più basse senza ridurre realmente i combustibili fossili.

 Casi giudiziari e controversie

Cause per danni climatici

  • Nel 2023- ad oggi, Greenpeace e ReCommon, insieme ad alcuni cittadini, hanno intentato una causa climatica contro ENI, sostenendo che l’azienda abbia contribuito in modo significativo al cambiamento climatico pur essendo consapevole dei rischi ambientali fin dagli anni ’70.

  • Nel luglio 2025 la Corte di Cassazione italiana ha confermato che il processo può proseguire davanti al Tribunale di Roma.

Azioni legali di ENI contro critici

  • ENI ha avviato diverse cause per diffamazione contro giornalisti e ONG critiche, che alcune associazioni definiscono SLAPP (“causa legale strategica contro la partecipazione pubblica” o anche “azione legale strategica per contrastare la partecipazione pubblica”ovvero cause percepite come mirate a intimidire chi denuncia l’impatto ambientale dell’azienda.

Indagini su Plenitude

  • L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha indagato Plenitude nel 2025 per presunte pratiche commerciali scorrette nelle comunicazioni di rinnovo contrattuale. Il caso si è chiuso con impegni migliorativi e compensazioni per clienti.

 Multe, sanzioni e controversie 

  • Nel Settembre 2025 Sanzione di €336,2 milioni per Cartello sui prezzi dei carburanti= Nel settembre 2025 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha multato sei compagnie petrolifere, tra cui Eni. Il totale delle multe per sei compagnie petrolifere è stato oltre €936 milioni , con Eni responsabile di circa €336,2 milioni, la più alta fra tutte. Secondo l’AGCM, l’accordo è durato dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2023 e ha portato a un forte aumento artificiale del valore di quella componente.

  • Abuso di posizione dominante nel mercato delle bioplastiche €1,7 milioni (2025) a Novamont di proprietà Eni= Sempre l’AGCM ha multato Eni insieme alla sua controllata Novamont per pratiche che avrebbero ostacolato la concorrenza nel mercato degli ingredienti per bioplastiche usati per sacchetti biodegradabili. A Eni è stata comminata una multa di circa €1,7 milioni in base alle regole antitrust italiane. 

  • Nel 2020 ENI fu multata per 5 milioni di euro dall’AGCM per pubblicità ritenuta ingannevole del carburante “green diesel”=  Pubblicizzata come ambientalmente vantaggioso pur non essendo a basso impatto. Successivamente il Consiglio di Stato italiano ha annullato parte di quella multa, sostenendo che termini come “green” non potessero essere completamente vietati su tali prodotti.

  • Sanzioni a Eni Gas e Luce  di circa €11,5 milioni (2020)= L’autorità italiana per la protezione dei dati (Garante privacy) aveva multato Eni Gas e Luce per telemarketing non autorizzato e attivazioni inaspettate di contratti, con sanzioni complessive di circa €11,5 milioni.

  • In passato Eni è stata coinvolta in sanzioni dell’antitrust con altri fornitori di energia elettrica per pratiche commerciali aggressive (es. nel 2016 circa €3,6 milioni).

  • Cause civili e penali legate a operazioni estere (Nigeria, Congo) = Ci sono stati procedimenti giudiziari in passato in cui Eni e alcuni dirigenti sono stati implicati in indagini su presunti accordi corruttivi per concessioni in Africa però non sempre questi hanno portato a condanne o sanzioni definitive contro l’azienda stessa. In quanto lì hanno pozzi petroliferi a cielo aperto e sfruttamento della mano d'opera. ( Vedi Disastri Ambientali Documentati).

Perché arrivano le critiche ENI/Plenitude

Accuse di greenwashing

  • Greenpeace accusano Eni di greenwashingcioè di mettere in evidenza impegni o prodotti “virtuosi” per migliorare l’immagine senza fare reali cambiamenti strutturali nella riduzione dei combustibili fossili.

Contributo ai cambiamenti climatici

  • Gruppi ambientalisti sostengono che le attività di ENI nella produzione di petrolio e gas contribuiscano pesantemente alle emissioni globali di gas serra, aggravando il cambiamento climatico.

Strategie giudiziarie contro critici

  • Le cause legali intentate da ENI contro ONG e giornalisti sono viste da molte associazioni come un tentativo di intimidire chi denuncia impatti ambientali, limitando la libertà di espressione e la partecipazione pubblica nel dibattito climatico.

Richieste di cambiamento industriale

  • Legambiente, Greenpeace e altre organizzazioni chiedono non solo trasparenza ma cambiamenti strutturali, come la riduzione drastica delle estrazioni di combustibili fossili e investimenti reali nelle rinnovabili.


DISASTRI AMBIENTALI DOCUMENTATI

 Nigeria nel Delta del Niger: uno dei casi più gravi

Foto 2 Posizione Delta del Niger(Nigeria) Foto 3 e 4 Immagini relative al Disastro Ambientale in cui ENI era/è coinvolta

Inquinamento cronico e fuoriuscite di petrolio

  • Amnesty International e altre Associazioni hanno documentato numerose fuoriuscite di petrolio nelle operazioni di Eni attraverso la sua controllata Nigerian Agip Oil Company (NAOC). Dal 2014, secondo Amnesty, Eni ha riportato circa 820 sversamenti con oltre 4,1 milioni di litri di petrolio persi nel Delta del Niger. Questi spilli vengono spesso attribuiti a furti e sabotaggi, una versione contestata dalle comunità colpite perché limita i risarcimenti.

  • Il Delta del Niger è considerato una delle aree più degradate al mondo a causa della contaminazione delle acque, dei suoli, delle foreste di mangrovie e degli habitat naturali dall’attività petrolifera.

Cause legali e richieste di risarcimento

  • Le comunità locali, come quella di Ikebiri (Bayelsa- Nigeria), avevano avviato cause legali contro Eni per ottenere bonifiche e risarcimenti per uno spilling del 2010, che avrebbe devastato pesca e agricoltura. Il processo è stato avviato anche davanti ai giudici italiani, con richieste di compensazioni e ripristino ambientale.

Critiche internazionali e ONU

  • Un rapporto delle Nazioni Unite del 2025 ha evidenziato che molte aree inquinate in Nigeria anche da precedenti attività di Eni/NAOC non sono state adeguatamente bonificate dopo il disinvestimento delle società petrolifere, aggravando l’impatto sui diritti umani e sull’ambiente.



Emissioni di gas, gas flaring e clima

Gas flaring in Africa

  • Eni è stata criticata per il gas flaring (la combustione di gas naturale associato al petrolio) nei suoi giacimenti africani, è un’attività che produce grandi quantità di anidride carbonica e black carbon contribuendo al cambiamento climatico e all’inquinamento locale. Questo fenomeno è stato documentato in indagini di ONG come Greenpeace e Environmental Investigative Forum.

  • In particolare in Congo, Greenpeace ha documentato che volumi significativi di gas associato vengono ancora bruciati in torcia, nonostante gli impegni dichiarati di riduzione delle emissioni (zero flaring).

Altri Paesi e criticità ambientali legate alle attività petrolifere

Aree marine e biodiversità

  • Anche se meno documentati specificamente per Eni, i giacimenti offshore e le attività di trivellazione al largo di diverse regioni possono comportare rischi di sversamento e impatti sugli ecosistemi marini; tali rischi sono generalmente associati alle esplorazioni petrolifere e includono:

    • contaminazione delle acque costiere;

    • danni agli habitat come le barriere coralline;

    • impatti negativi su pesca e biodiversità. (Questi aspetti sono documentati per analoghi casi globali di fuoriuscite petrolifere, anche se non sempre causati direttamente da Eni).

Critiche generali su questi casi

Accuse di negligenza

  • Secondo Amnesty International e ONG ambientali, Eni e altre compagnie petrolifere talvolta reagiscono lentamente alle segnalazioni di fuoriuscite, con ritardi nelle operazioni di bonifica e informazioni potenzialmente fuorvianti sulle cause e portata dei danni.

Impatto sui diritti umani

  • La combinazione di inquinamento, mancata bonifica e scarsa compensazione ha portato a denunce secondo cui l’attività petrolifera compromette il diritto alla salute e a un ambiente sano per le comunità locali, con conseguenze economiche e sociali


CAUSE LEGALI IN SEGUITO AI DISASTRI

La comunità di Ikebiri, nel Delta del Niger (Nigeria), ha citato in giudizio Eni S.p.A. e la sua controllata locale Nigerian Agip Oil Company (NAOC) davanti al Tribunale Civile di Milano (Italia), sostenendo che uno sversamento di petrolio nel 2010 ha causato gravi danni ambientali e alla salute degli abitanti.

Cosa chiedevano

  • Accertamento della responsabilità di Eni/NAOC per lo sversamento di petrolio

  • Risarcimenti per danni economici e alla qualità della vita

  • Bonifica dell’area contaminata

  • Indennizzo di almeno circa €2 milioni o equivalente locale, oltre a interessi e rivalutazione monetaria

Svolgimento e risultato

  • La causa è stata depositata nel 2017 e la prima udienza si è tenuta nel 2018.

  • In ottobre 2018 è stato raggiunto un accordo extragiudiziale tra la comunità e NAOC con alcuni progetti comunitari (es. miglioramenti infrastrutturali), però non ha previsto la bonifica completa dell’area inquinata.

  • Il procedimento giudiziario è stato poi chiuso perché le parti hanno abbandonato il caso.

 Questo caso è importante perché ha segnato una delle prime volte in cui comunità africane hanno portato Eni davanti a un tribunale italiano per un disastro ambientale causato da attività petrolifere all’estero.

ALTRO IN NIGERIA

Oltre alla causa portata in Italia, alcune comunità e gruppi legali locali in Nigeria avevano avviato procedimenti nei tribunali nigeriani per la stessa serie di sversamenti petroliferi, cercando risarcimenti o bonifiche direttamente sul territorio, però con risultati misti e spesso frustrati da complicazioni giudiziarie e giurisdizionali.

Inchieste e indagini su negligenza

Organizzazioni come Amnesty International hanno denunciato pubblicamente gravi negligenze nella gestione degli sversamenti di petrolio da parte di Eni (e altre compagnie), ma tali rapporti in sé non equivalgono a sentenze giudiziarie: sono piuttosto elementi di pressione civile, etica e politica per sostenere le cause legali. 

CONCLUSIONE

Riguardo ad Eni seguo spesso seguo le vicende quando pubblicano Greenpeace e ReCommon. Desidero che riflettiate su una delle più grosse compagnie petrolifere è italiana. Ripeto la domanda: perché i fatturati miliardari di ENI non vanno tutti in energie rinnovabili? Siccome dichiarano che sono su questa parte. So che potete dirmi " Eh ma Luca, loro hanno costruito un aspiratore di CO2 in Italia come test, non basta questo?" vi do la mia risposta: Appunto, si parla di UN solo Aspiratore, non mi sono giunte notizie che ne abbiano fattoi degli altri in modo da conpensare le loro emissioni". Quindi ricapitolando: Noi italiani paghiamo quest'azienda che ogni 2 per 3 riceve sanzioni dal mondo o dallo stesso Stato per negligenze, danni ambientali ed inquinamento. Aggiungete accusata di Disastri Ambientali in Nigeria ( documentati da ReCommon, Greenpeace e giudici dello stato africano) che è ancora sotto lo Stato Italiano ( perché doveva essere privatizzata in questi anni però guarda caso) non è cambiato nulla. Spero che questo articolo vi faccia riflettere.  

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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FONTI=Generali= https://it.wikipedia.org/wiki/Eni , https://www.greenpeace.org/italy/storia/26826/eni-la-stampa-italiana-e-la-narrazione-distorta-della-sostenibilita-linchiesta-di-voxeurop-e-greenpeace/  , https://www.euronews.com/2023/05/11/greenpeace-teams-up-with-italian-citizens-people-to-sue-energy-giant-eni Eni e multe= https://en.agcm.it/en/media/press-releases/2020/1/PS11400 , https://www.lamescolanza.com/2016/06/14/lantitrust-multa-145-milioni-acea-edison-eni-ed-enel/ , https://www.ansa.it/english/news/business/2025/09/26/antitrust-fines-six-oil-firms-almost-1-bn-for-forming-cartel_fff0c057-6eaa-4c63-a11a-22abde3a130c.html , https://www.europeaninterest.eu/eni-fined-e5m-deceiving-consumers-green-diesel-italian-watchdog-rules/ , https://www.edpb.europa.eu/news/national-news/2020/italian-supervisory-authority-fines-eni-gas-e-luce-eur-115-million-account_en , https://en.agcm.it/en/media/press-releases/2025/6/A573-https://en.agcm.it/en/media/press-releases/2025/9/I864 , disastri ambientali= https://www.amnesty.org/en/documents/afr44/7970/2018/en/ , https://www.thecable.ng/bayelsa-community-sues-eni-demands-compensation-oil-spill , Nigeria: Amnesty data activists uncover serious negligence by oil giants Shell and Eni | Amnesty International UK  , https://www.duegradi.eu/news/eni-transizione-ecologica/ , https://www.greenpeace.org/static/planet4-italy-stateless/2024/06/2b8bf675-eni-e-il-gas-del-congo_cronaca-di-un-fallimento_def.pdf ,  https://www.amnesty.it/nigeria-scoperte-gravi-negligenze-parte-shell-ed-eni/ , https://studiolegalesaltalamacchia.com/en/environmental-causes/community-ikebiri-against-eni-naoc/

sabato 28 febbraio 2026

Biomagnificazione nel dettaglio

 Articolo 16 del 28/02/2026

Oggi vi porto nella ricerca della Biomagnificazione nel dettaglio: cos'è, perchè si verifica, la differenza e collegamento con il Bioaccumulo, quali sostanze sono comprese e perché è importante conoscerla.

Foto 1 differenza tra Bioaccumulo e Biomagnificazione

COS'È LA BIOMAGNIFICAZIONE

La biomagnificazione è il processo tramite il quale la concentrazione di una sostanza chimica aumenta progressivamente nei tessuti degli organismi man mano che si sale nella catena alimentare. In altre parole:

  • sostanze tossiche entrano nell’ambiente ( esempio in Mare)

  • che poi vengono assorbite da microrganismi/ organismi piccoli (es. alghe, fitoplancton) 

  • che poi vengono mangiate dai consumatori (es. piccoli pesci ecc) 

  • a loro volta vengono cacciati da animali più grandi ( es, squali ecc)

  • fino ad arrivare all'umano ( che si mangia piccoli pesci, in parti del mondo i predatori ecc)

Questo avviene ad ogni catena alimentare, la concentrazione può aumentare perché i predatori consumano molti individui contaminati.


PERCHÈ SI VERIFICA?

La biomagnificazione si verifica principalmente con sostanze che:

  • non si degradano facilmente nell’ambiente

domenica 22 febbraio 2026

Bioaccumulo nel dettaglio: il lato nascosto degli inquinanti ambientali

 Articolo 15 del 22/02/2026

Insieme a me oggi potrete leggere la ricerca sui dettagli sul Bioaccumulo, ho riportato gli effetti sulla salute degli organismi viventi e sull'umano.




Foto 1  : Differenza tra Bioaccumulo e Biomagnificazione, Foto 2 Ciclo Biogeochimico del Mercurio.


Potete trovare una base di informazioni sul Bioaccumulo, nell'articolo sui PFAS: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/13-del-14022026-oggi-vi-porto-nel-mondo.html

COS'È IL BIOACCUMULO? 

 Il bioaccumulo è il processo con cui una sostanza , spesso un inquinante, si accumula gradualmente all’interno di un organismo vivente (animale, pianta, insetto, ecc.) nel tempo.

 Questo accade quando la sostanza entra nell’organismo più rapidamente di quanto possa essere eliminata o degradata. In pratica: arriva più sostanza di quanta ne riesca ad espellere.

Dal punto di vista ecotossicologico, il bioaccumulo è definito come l’aumento della concentrazione interna di una sostanza chimica in un organismo nel tempo, risultante dall’assorbimento dell’agente da tutte le possibili vie (alimentazione, respirazione, contatto cutaneo), quando la velocità di assorbimento supera la velocità di metabolizzazione o escrezione.

Le sostanze che si bioaccumulano solitamente:

  • sono persistenti nell’ambiente (non si degradano facilmente);

  • sono lipofile (si dissolvono nei grassi e si immagazzinano nei tessuti adiposi);

  • vengono eliminate lentamente dall’organismo.

 Queste caratteristiche spiegano perché composti come metalli pesanti (es. mercurio, piombo) o inquinanti organici persistenti (es. PCB, DDT) tendono ad accumularsi negli organismi. 

IMPORTANZA

 Il bioaccumulo può portare a livelli molto più alti di contaminanti all’interno degli organismi rispetto all’ambiente circostante.

Questo ha implicazioni:

  • per la salute degli organismi (tossicità cronica),

  • per la sicurezza alimentare (alimenti contaminati),

  • e per l’ecosistema (catene alimentari e trasferimento di sostanze).

EFFETTI SULLA SALUTE ORGANISMI ED UMANA

Organismi

Quando sostanze chimiche tossiche si accumulano nei tessuti di un organismo nel tempo, possono interferire con varie funzioni biologiche fondamentali:

 Effetti fisiologici e organici

  • Danno al sistema nervoso= Contaminanti come Mercurio possono compromettere neuroni e funzioni cognitive, con riduzione della capacità di movimento, memoria e coordinazione.

  • Compromissione di organi vitali= Fegato e reni ,gli organi che metabolizzano e filtrano sostanze, possono subire stress o danni cronici.

 Sviluppo e riproduzione

  • Problemi riproduttivi e di sviluppo= Gli inquinanti bioaccumulati possono ridurre la fertilità, causare malformazioni o influenzare negativamente lo sviluppo embrionale e giovanile.

  • Squilibri ormonali= Molte sostanze chimiche bioaccumulabili interferiscono con il sistema endocrino (ormonale), alterando la regolazione naturale degli ormoni.

Sistema immunitario

  • Immunosoppressione= un accumulo di tossine può indebolire il sistema immunitario, rendendo l’organismo più vulnerabile a malattie e infezioni.

Umana 

Gli esseri umani vengono esposti principalmente tramite la catena alimentare, soprattutto consumando pesce, frutti di mare o altri alimenti contaminati, ma anche attraverso acqua e aria.

 Sistema nervoso e sviluppo cerebrale

  • Danno neurologico e sviluppo infantile= contaminanti come il mercurio (specie in forma di metilmercurio) possono essere particolarmente dannosi per il cervello in sviluppo dei bambini, influenzando l’apprendimento e il comportamento.

 Salute riproduttiva ed endocrina

  • Disturbi endocrini= alcuni composti bioaccumulabili agiscono come interferenti endocrini ( cioè alterano il sistema ormonale) e possono causare problemi di fertilità o sviluppo sessuale.

 Rischio di malattie croniche

  • Possibile aumento del rischio di tumori= Alcune sostanze accumulate, come PCB e dioxine, sono state associate a un aumento del rischio di certi tipi di cancro dopo esposizioni prolungate.

 Sistema immunitario

  • Immunotossicità= L’accumulo di alcune sostanze può compromettere la capacità del corpo di difendersi da infezioni e malattie.


A BASSE DOSI INVECE?

Anche se la concentrazione di una sostanza nell’ambiente è molto bassa, il fatto che si accumuli nel tempo all’interno degli organismi significa che può raggiungere livelli molto più alti nei tessuti rispetto all’ambiente esterno.

Questo è ciò che rende il bioaccumulo tanto preoccupante: non è l’esposizione immediata che conta, però il venir esposti fa accumulare la sostanza di continuo nel tempo con effetti che possono manifestarsi solo dopo anni o decenni.

DIFFERENZA CON BIOMAGNIFICAZIONE

  • Bioaccumulo= riguarda ciò che avviene dentro un singolo organismo.

sabato 21 febbraio 2026

Greenwashing: quando la sostenibilità diventa solo una strategia di profitto

 Articolo 14 del 21/02/2026

Oggi vi porto nel Greenwashing, comprendo sia un argomento complicato e complesso da spiegare essendoci molti fattori in ballo, quali: marketing, economia ( domanda-offerta), truffe e/o false dichiarazioni. Argomento trattato a scuola e nel corso di Formazione Tecnico Ambientale. Ho eseguito una ricerca su Internet cercando di essere il più semplice possibile e vi mostro i risultati. 


COS'È IL GREENWASHING?

Greenwashing è una forma di marketing ingannevole in cui un’azienda, un’organizzazione o un prodotto viene presentato come più sostenibile o ecologico di quanto non sia realmente. Le dichiarazioni ambientali possono essere false, esagerate, vaghe o non supportate da prove concrete.

 Il termine nasce nel 1986, quando l’ambientalista Jay Westerveld osservò un esempio di questo fenomeno in hotel che invitavano gli ospiti a riutilizzare gli asciugamani per “salvare il pianeta”, mentre l’hotel stesso non faceva nulla per ridurre i propri impatti ambientali reali. 

LEGISLAZIONE 

Direttiva UE 2024/825 – “Empowering Consumers for the Green Transition” EU Law

 È la normativa principale dell’Unione Europea contro le affermazioni ambientali ingannevoli (greenwashing). Entrata in vigore: 26 marzo 2024.
I Paesi UE devono recepirla nei loro ordinamenti entro il 27 marzo 2026 e sarà applicata dal 27 settembre 2026.


Cosa fa:

  • Vietata la comunicazione di claim ambientali generici o non supportati da prove verificabili.

  • Vietata la visualizzazione di etichette di sostenibilità non basate su certificazioni credibili.

  • Rafforza l’obbligo di trasparenza sulle caratteristiche ambientali dei prodotti e servizi.

 Recezione della Direttiva in Italia

L’Italia ha approvato un decreto legislativo per recepire la Direttiva UE 2024/825 all’interno del Codice del Consumo (modificandolo).

Cosa cambia:

  • Le affermazioni ambientali generiche o fuorvianti (“100% green”, “impatto zero”, ecc.) sono considerate condotte commerciali scorrette quando non sono affidabili e verificabili.

  • L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) può sanzionare le imprese che fanno greenwashing

PERCHÈ È UN PROBLEMA REALE?

Affermazioni False 

Quando le persone scoprono che molte affermazioni eco-friendly sono ingannevoli, possono diventare scettiche verso tutte le comunicazioni ambientali, scoraggiando anche pratiche veramente sostenibili.

Illude sul progresso reale 

Le aziende che fanno greenwashing sembrano fare progressi, però mancano di azioni concrete: questo può ritardare le riduzioni di emissioni e altri obiettivi ambientali cruciali.

Soldi ad aziende senza benefici ambientali come invece dichiarano

Consumatori e investitori possono spendere soldi su prodotti che non hanno benefici ambientali reali, distogliendo risorse da aziende veramente sostenibili

PERCHÈ È UN FENOMENO IN CRESCITA?

  • Cresce la domanda di prodotti sostenibili → le aziende vogliono attrarre consumatori ecoconsapevoli.

venerdì 20 febbraio 2026

Vapore Acqueo Naturale vs Vapore Acqueo Centrali Nucleari: le differenze

Articolo 10 del 07/02/2026 (Aggiornato) Episodio 2 di VS


Oggi vi porto in questo Articolo con molti collegamenti ad altri miei pubblicati, è il secondo di due Format. Vi riporto nel mondo delle Centrali Nucleari ( link al primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/nucleare-sotto-la-lente-analizziamo-il.html ) ed è anche il Secondo Episodio dei VSlink al primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/aria-urbana-vs-aria-naturale-la-verita.html). 

Questa Ricerca assieme a voi è ispirata al primo VS per scovare le differenze tra Vapore Acqueo Naturale e Vapore Acqueo delle Centrali Nucleari.

Esempio di Centrale Nucleare

Cos’è il vapore acqueo in generale

Il vapore acqueo è semplicemente acqua allo stato gassoso ( sono molecole di H₂O in forma gassosa, invisibili) che si forma quando l’acqua liquida riceve calore sufficiente per evaporare. Anche l’umidità nell’aria, le nuvole leggere o la foschia sono costituite da acqua in forma gassosa o da piccole goccioline originate dalla condensazione del vapore. Presente in Atmosfera in quantità variabile, la sua media è circa 1% e circa il 4% del volume dell'aria in massa/volume.

Aspetti importanti:

  • È un gas naturale presente nell’atmosfera.

  • Senza combustione o reazioni chimiche: è solo acqua che cambia stato.

  • A temperatura ambiente non si vede; ciò che vediamo (come una nuvola sopra un bollitore) sono goccioline condensate.

È uno dei componenti principali dell’aria umida, che è una miscela di:

  • aria secca (principalmente azoto e ossigeno),

  • vapore acqueo.

Processo di formazione

Il vapore si forma tramite:

  • evaporazione — l’acqua liquida diventa gas;

  • sublimazione — il ghiaccio passa direttamente al gas.

Entrambi i processi richiedono energia e calore: nel passaggio di fase l’energia viene assorbita o rilasciata.

 Proprietà fisiche

Per descrivere il vapore acqueo tecnicamente si usano concetti come:

  • pressione parziale → la pressione che il vapore acqueo esercita dentro l’aria (parte della pressione totale dell’aria);

  • pressione di saturazione → la massima pressione che il vapore può raggiungere a una certa temperatura prima di condensare;

  • umidità assoluta e relativa → grandezze che quantificano quanto vapore è presente rispetto alla massima quantità possibile a quella temperatura.

 Perché è importante

Il vapore acqueo:

  • è fondamentale nel ciclo dell’acqua (evaporazione → nuvole → precipitazioni → ritorno all’ambiente)

  • influenza il clima e il tempo (influenza la formazione di nuvole, pioggia e temperatura);

  • agisce come un gas serra naturale, trattenendo parte del calore nell’atmosfera.


Cos’è il vapore nelle centrali nucleari

Nelle centrali nucleari, come in qualsiasi centrale termica, si utilizza un ciclo termodinamico (il ciclo di Rankine) per trasformare calore in elettricità.

Come viene prodotto:

  1. Nel nocciolo del reattore il combustibile nucleare (uranio) subisce fissione e genera calore.

  2. Questo calore viene trasferito all’acqua, che si riscalda fino a diventare vapore ad alta pressione.

    • In alcuni tipi di reattori questo avviene direttamente nel nucleo (BWR).

    • In altri, l’acqua calda passa in uno scambiatore e il vapore si forma in un circuito separato (PWR).

  3. Il vapore spinge una turbina, che genera elettricità.

  4. Dopo la turbina, il vapore viene raffreddato e condensato in acqua e rimesso in circolo.a. Parte del calore residuo viene rilasciato nell’ambiente tramite torri di raffreddamento, dove l’acqua evapora e forma una nuvola di vapore acqueo.

In pratica, il vapore è acqua trasformata ad alta temperatura e pressione per produrre energia. È lo stesso principio fisico (acqua → vapore che fa girare una turbina) usato anche nelle centrali a carbone o gas, ma il calore non viene da una combustione, bensì dalla fissione nucleare

Ha Impatto Ambientale? 

La nuvola che si forma in cima alle torri è vapore acqueo condensato: quando l’aria calda umida lascia la torre e si mescola con aria più fredda, l’umidità si trasforma in minuscole goccioline simili alla nebbia (una nube bassa).

I circuiti di raffreddamento che producono il vapore nelle torri non entrano in contatto con l’acqua che ha circolato direttamente nel reattore. Pertanto, il vapore acqueo rilasciato dalle torri è non radioattivo e non trasporta materiali nocivi nell’aria.

Dal punto di vista ambientale:

  • Il vapore non è inquinante come i fumi delle centrali a combustibile fossile (che contengono CO₂, particolato, ossidi di zolfo e azoto).

  • Può esserci un impatto termico sull’acqua di raffreddamento che ritorna a fiumi o laghi, ma ciò riguarda la temperatura dell’acqua, non la radioattività dell’aria.


Breve Focus sull' Inquinamento Termico

Il termine Inquinamento Termico è stato usato per indicare gli effetti dannosi dello scarico di effluenti riscaldati da varie centrali elettriche. Denota l’alterazione della qualità e il deterioramento dell’ambiente acquatico e terrestre da parte di vari impianti industriali come quelli termici, atomici, nucleari, a carbone, generatori di campi petroliferi, fabbriche e mulini

Gli effluenti scaricati da queste fonti hanno una temperatura superiore a quella dell’acqua di ingresso che riduce la concentrazione di ossigeno nell’acqua e ciò causa effetti deleteri sull’ecosistema acquatico.


Classifica da dove si produce= Primo posto: si trovano le Centrali Nucleari, al Secondo: Centrali a Carbone, al Terzo: Affluenti Industriali ( fiumicelli e scarichi industriali non a Norma), Quarto posto: Liquami Domestici ( generalmente connessi all'Impianti di depurazione. Link al mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html ), Quinto: Energia Idroelettrica ( link al suo inventore: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/persone-famose-ed-ambiente-nikola-tesla.html). Concludiamo questa classifica con Sesta: Centrali Termiche

CONCLUSIONE

Da questa ricerca si deduce che il Vapore Acqueo Naturale è naturalmente presente in Atmosfera, come tutti abbiamo studiato, ci serve per il Ciclo dell'Acqua. La media è tra l'1% e 4% nella massa d'Aria Naturale. Il Vapore Acqueo generato dalle Centrali Nucleari, generalmente, non rilascia Gas Serra e Radioattività ( anche se l'ultima non è scontata, siccome non è detto che tutto vada bene), giustamente sottolinearlo che rilasciano Vapore Acqueo Caldo e questo genera comunque Riscaldamento all'Atmosfera Esterna che può ridurre l'Ossigeno negli effluenti quali Fiumi, Laghi o Mari su cui sorgono le Centrali Nucleari ( chiamato Inquinamento Termico).

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Fonti= https://it.wikipedia.org/wiki/Aria_umida , https://iere.org/what-is-water-vapor , https://it.wikipedia.org/wiki/Aria , https://www.chimica-online.it/ , https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/quaderni/educazione-e-formazione-ambientale/3956_Quaderni_formazione_ACQUA.pdf , https://biologyinsights.com/what-is-the-smoke-coming-out-of-nuclear-power-plants/ , https://www.nucleartourist.com/basics/environ1.htm , https://nuclear.duke-energy.com/2021/10/14/cooling-towers-what-are-they-and-how-do-they-work , Centrale nucleare - Wikipedia , In che modo le centrali nucleari contribuiscono all'inquinamento termico , Inquinamento termico: Fonte, effetti nocivi e misure preventive | Carlos Ramirez

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