Articolo 2 del 03/01/2026
Foto 1 di un impianto di depurazione acque reflue
Oggi vi porto nel mondo della Depurazione delle acque nere /fognarie. Vi riporto le informazioni condivise con i miei compagni di classe durante la mia Lezione su tale argomento.
Foto 2 e 3 di testimonianza della mia lezioneImpianti di Depurazione
L'approccio convenzionale al trattamento delle acque reflue si basa su principi di progettazione antiquati che non sono cambiati in 200 anni: in altre
parole, spostiamo le acque reflue dagli edifici alle fognature fino a impianti di trattamento lontani, il tutto con un enorme dispendio di costi ed energia. ( In gergo Tecnico: Trasporto Diretto ad esso). Poiché la popolazione mondiale diventa sempre più urbana-le stime attuali parlano di quasi il 70% della popolazione mondiale nelle città entro il 2050
questa già fragile infrastruttura per le acque reflue viene messa ancora più a dura prova.
Secondo US Geologycal Survey ogni media a persona, nel mondo, consuma intorno agli 80-100 litri al giorno.
Il trattamento delle acque porta anche alla formazione di scarti solidi, ossia fanghi derivanti dai trattamenti biologici. Colonie di batteri sono infatti
utilizzate per abbattere la materia organica (che si tratti di deiezioni o detersivi e saponi) in presenza di ossigeno, o in assenza totale (condizioni
anaerobiche) nel caso delle fosse settiche. In entrambi i casi il fango che andrà a depositarsi sarà ricco di elementi come azoto e fosforo, oltre che della
suddetta materia organica.
Per questo motivo, i fanghi possono essere riutilizzati come fertilizzante in agricoltura, e in alcuni casi trattati in processi pirolitici (ad alte temperature)
per produrre carbone attivo, una sostanza a sua volta utilizzabile per la filtrazione dell'aria o dell'acqua grazie alla sua alta area superficiale.
Purtroppo, il riutilizzo dei fanghi è spesso frenato dalla presenza di altri contaminanti: diversi studi hanno evidenziato, a seconda dell'origine degli
scarichi trattati, la presenza di microplastiche derivate dalle fibre tessili sintetiche, o dei composti detti PFAS (polimeri organici contenenti fluoro,
particolarmente resistenti alla degradazione) in grado di accumularsi nelle acque sotterranee e ridurre drasticamente la resadei terreni inquinati.
Scaricare nell'ambiente grandi quantità di acque reflue non trattate, spesso ricche di elementi come azoto e fosforo, può però portare a squilibri negli
ecosistemi e conseguenze come l'eutrofizzazione di fiumi, laghi o tratti di mare. Anche per questo motivo, l'Unione Europea ha sanzionato nel 2018 il
nostro paese. I volumi di acqua trattata nei paesi più sviluppati sono giganteschi: negli Stati Uniti, ad esempio, 128 miliardi di litri (34 miliardi di galloni)
sono processati ogni giorno dagli impianti. Il costo del trattamento e lo spreco di energia hanno quindi un forte impatto sulla gestione della risorsa idrica,
ma possono essere attenuati con strategie di riutilizzo degli scarti, ad esempio sfruttando i fanghi di depurazione per la produzione di biogas e calore da
combustione.
Leggi: Decreto n°185/2005Decreto Legge 39, poi convertito "solo" nel 68/2023. In riferimento Legge UE 741/2020
Foto 4 Presentazione Hydraloop (Olanda) e prima della Epic Cleantec (USA)
La Nuova Frontiera: Hydraloop e Epic Cleantec (più famose)
Hydraloop (Paesi Bassi)
Hydraloop è una società olandese fondata nel 2015 che progetta e produce sistemi decentralizzati per il riciclo delle acque grigie, cioè il recupero e il riutilizzo dell’acqua di docce, lavatrici, lavandini e condensa da climatizzatori senza l’uso di filtri o prodotti chimici, grazie a una tecnologia brevettata che combina vari processi di trattamento.
I suoi sistemi sono pensati per ridurre il consumo di acqua potabile e le emissioni di acque reflue domestiche o commerciali, fino a circa il 45%, e sono utilizzabili sia in abitazioni che in contesti più ampi come hotel e edifici commerciali.
Hydraloop ha ottenuto riconoscimenti internazionali per innovazione e sostenibilità, consolidando la propria presenza in oltre 35 paesi.
Prodotti principali:
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Hydraloop H300 – sistema compatto per famiglie fino a ~4 persone: ricicla le acque grigie per usi non potabili come WC, lavanderia, irrigazione o piscina, con controllo smart e connettività internet per monitoraggio remoto.
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Hydraloop H600 – versione più grande fino a ~8–10 persone o piccoli spazi commerciali, con capacità di trattamento e stoccaggio maggiori.
Hydraloop offre anche configurazioni Cascade modulari per soluzioni su larga scala in edifici più grandi.
Epic Cleantec (USA)
Epic Cleantec è un’azienda statunitense con sede a San Francisco che sviluppa sistemi di trattamento e riutilizzo delle acque reflue direttamente negli edifici, trasformando gli scarichi di bagni, docce e lavatrici in acqua non potabile riutilizzabile per servizi come irrigazione, WC, torri di raffreddamento e lavanderia, riducendo fino al ~95% il consumo di nuova acqua potabile negli edifici moderni.
Prodotto principale:
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OneWater™ System – tecnologia scalabile per la raccolta, trattamento biologico, filtrazione e disinfezione delle acque grigie (e in alcune configurazioni anche nere e piovane), restituendo acqua trattata sicura per usi non potabili e integrata con monitoraggio e automazione
I loro obbiettivi comuni
-Trattamento avanzato delle acque reflue=Il trattamento avanzato delle acque reflue impiega tecnologie avanzate per rimuovere inquinanti dalle
acque reflue domestiche e industriali. Questi processi di depurazione sono progettati per ottenere un’acqua di qualità adatta a molteplici scopi, tra cui
l’irrigazione di parchi e campi sportivi e il raffreddamento delle acque industriali. Ciò consente di ridurre la dipendenza dalle risorse idriche fresche e di
mitigare l’impatto ambientale delle acque reflue.
-Acque grigie=Le acque grigie sono le acque provenienti dalle attività domestiche derivanti da lavastoviglie, lavatrici e docce. Queste acque possono
essere trattate e riutilizzate per scopi non potabili, come l’irrigazione dei giardini o il riempimento dei serbatoi dei wc. Il riciclo delle acque grigie riduce
il consumo di acqua potabile per attività non strettamente legate al consumo umano, contribuendo al risparmio delle risorse idriche.
-Acque piovane=Le acque piovane possono essere raccolte e utilizzate anch’esse per diverse finalità, come l’irrigazione, il riempimento dei laghi
artificiali o l’utilizzo nei sistemi di raffreddamento industriale. La raccolta e l’utilizzo delle acque piovane contribuiscono alla conservazione delle risorse
idriche e possono ridurre l’impatto degli eventi meteorologici estremi come le alluvioni.
- Desalinizzazione=La desalinizzazione è un processo che rimuove il sale e altre impurità dall’acqua di mare o da sorgenti saline, trasformandola in
acqua dolce. Questa tecnologia è particolarmente utile nelle regioni costiere. Nonostante richieda energia e risorse significative, la desalinizzazione offre
un’opportunità preziosa per aumentare le fonti di approvvigionamento idrico in aree con scarse risorse d’acqua dolce.
- Acque trattate per uso potabile=Tecnologie come l’ultrafiltrazione, la disinfezione avanzata con ozono o raggi UV e l’osmosi inversa possono consentire
di produrre acqua sicura e potabile da fonti altrimenti non utilizzabili.
Conclusione
Non avete idea a quante persone avevo raccontato dell'azienda Hydraloop. (La presentai perfino ad un Concorso Scolastico Interno, col mio gruppo concludemmo Terzi nella nostra Categoria per gli alti voti degli esperti. PS= In Ambiente e dell'Impatto del Progetto avevamo il massimo di voti- era mia competenza).
Purtroppo in Italia non esiste ancora la possibilità di poter avere questi prodotti sul nostro territorio ( e si parla anche di un'azienda Europea). Sottolineo: non è una pubblicità/sponsor o collaborazione, sennò per legge, ve l'avrei detto. Era giusto riportarVi le alternative al metodo Tradizionale degli Impianti ( che comunque anche con questi sistemi avanzati servono lo stesso. Questa è pura questione di impatto di inquinamento e processi di lavorazione. Giustamente informandoVi.
Da Luca Vanerio
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