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sabato 16 maggio 2026

Cos'è la Takahashia Japonica: Cosa sono gli Anelli bianchi sugli alberi

Articolo 39 del 16/05/2026

 Oggi vi porto letteralmente nella mia città di Residenza, in quanto mi fu segnalato da dei Concittadini questa Takahashia Japonica sugli Alberi Comunali: tranquilli ho provveduto a segnalarlo per email al Comune ed avvisai anche l'Opposizione. Vi porto in questa ricerca intensa. Non sarò solo, ieri ho avuto il piacere di contattare il Dottor Francesco Ferrini ( Docente Universitario e proprietario dei canali di Arboricoltura e Verde Urbano di Francesco Ferrini).


Foto Testimonianza Personale della presenza di questo Parassita nella mia città di Residenza in Lombardia
 
Video della Situazione degli Alberi


COS' È LA TAKAHASHIA JAPONICA

La Takahashia japonica è una Cocciniglia originaria dell’Asia orientale (Giappone, Cina, Corea e India), comparsa in Europa solo recentemente. In Italia il primo ritrovamento ufficiale risale al 2017 a Cerro Maggiore, nel Milanese.

È facilmente riconoscibile per i caratteristici “anelli” bianchi cotonosi appesi ai rami: sono gli ovisacchi che contengono migliaia di uova. Possono raggiungere anche 7 centimetri di lunghezza.

Foto dal Web

DOVE

Premessa= Ho avuto il piacere di chattare su Facebook con il  Dottor Francesco Ferrini ( Link ai suoi social: Arboricoltura e Verde Urbano di Francesco FerriniFacebook, Instagram: Instagram e Linkedin: Francesco Ferrini | LinkedIn). Mi raccomando seguitelo, è interessante la sua attività social e divulgativa. 

Lo contattai, per chiedergli se lui poteva aiutarmi in merito all'espansione di questo Parassita sul Territorio Italiano. Vi lascio alle sue parole:

"Buonasera, in realtà io NON sono un entomologo e non vorrei suggerire cose non esatte. Per quanto ne so la Takahashia è, al momento, limitata alla Lombardia con alcuni focolai in Veneto ed Emilia-Romagna in alcuni focolai e segnalazioni più recenti anche in Piemonte e Friuli-Venezia Giulia"

  Secondo il Servizio Fitosanitario della Lombardia ( al link: https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/organismi-nocivi/insetti-e-acari/red-takahashia-sfr ), al momento non si osservano morie diffuse, ma infestazioni molto intense possono provocare disseccamenti dei rami e indebolimento generale della pianta.

Il fenomeno sta assumendo dimensioni sempre più visibili soprattutto nelle province di:

  • Milano
  • Monza Brianza
  • Varese
  • Como

Entriamo nei dettagli del Parassita:

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA

Foto dal Web


Dal punto di vista Tassonomico ( la Tassonomia è la Scienza che classifica gli Esseri Viventi in base alla propria specie, regno ecc in modo ordinato), nel dettaglio appartiene a:

  • Regno: Animalia ( Tradotto: Animale)
  • Phylum: Arthropoda ( Tradotto: Antropode)
  • Classe: Insecta ( Tradotto: Insetto)
  • Ordine: Hemiptera (storicamente Rhynchota/Homoptera)
  • Sottordine: Sternorrhyncha
  • Superfamiglia: Coccoidea
  • Famiglia: Coccidae
  • Genere: Takahashia
  • Specie: Takahashia japonica

Le cocciniglie fanno parte dei cosiddetti insetti succhiatori di linfa: possiedono un apparato boccale pungente-succhiante che perfora i tessuti vegetali e sottrae nutrienti dal floema.

È UNA SPECIE INVASIVA 

Dal punto di vista ecologico è considerata una specie aliena invasiva.

Le specie invasive funzionano spesso così:

  • Vengono introdotte accidentalmente;
  • Trovano Pochi Antagonisti Naturali;
  • Si riproducono rapidamente;
  • Alterano gli Ecosistemi Locali.

Nel caso di Takahashia japonica, i predatori naturali europei sembrano ancora insufficienti a contenerla efficacemente.

COME SI RICONOSCE?

L’elemento più caratteristico sono gli ovisacchi bianchi cotonosi:

  • Sembrano piccoli “anelli” o “merletti” bianchi;
  • Possono raggiungere 5–7 cm;
  • Contengono migliaia di uova arancioni;
  • Compaiono soprattutto tra Aprile e Maggio.

Queste strutture sono prodotte con secrezioni cerose che:

  • Proteggono le uova;
  • Riducono la disidratazione;
  • Ostacolano gli insetticidi.

CICLO BIOLOGICO

La biologia di Takahashia japonica  mostra un forte adattamento parassitario. Vediamo il suo ciclo di Vita:

  1. UOVO= La femmina depone migliaia di uova dentro l’ovisacco ceroso.
  2. NEAIDI (Crawler)= Dopo la schiusa emergono piccole forme mobili chiamate crawler: Sono lo stadio più dispersivo, Colonizzano foglie e giovani rami; Vengono facilmente trasportate da vento, uccelli o attività umane. 
  3. GIOVANI FORME SESSILI= Dopo essersi fissate: Iniziano a nutrirsi della linfa; Producono cere protettive; Diventano poco mobili. 
  4. ADULTO=  Le femmine adulte: Restano quasi immobili; Investono molta energia nella riproduzione; Mostrano una “metamorfosi regressiva”, tipica delle cocciniglie.

Nei Coccoidea le femmine adulte perdono molte caratteristiche tipiche degli insetti mobili e diventano organismi quasi Parassitari Fissi.

INFEZIONE

La diffusione avviene tramite:

  • vento
  • trasporto di materiale vegetale infestato
  • mezzi di trasporto
  • filari urbani monospecifici che favoriscono il “salto” da pianta a pianta

 ELIMINAZIONE

Proprio per la quella sua Struttura Cerosa rende il Parassita molto resistente ai trattamenti.

Secondo varie amministrazioni lombarde e il Servizio Fitosanitario regionale:

  • Non esistono ancora protocolli definitivi di lotta
  • Gli insetticidi sono spesso poco efficaci
  • In ambiente urbano l’uso chimico è molto limitato
  • La rimozione meccanica dei rami infestati è oggi la pratica più utilizzata 

 Perché è difficile eliminarlo? 

Dal link: https://www.e-pestcontrol.it/roditori-e-insetti-infestanti/takahashia-japonica/

Significa che questi insetti sono difficili da eliminare per diversi motivi:

  • Protezione cerosa degli ovisacchi: le uova sono ricoperte da una specie di “guscio” ceroso che le protegge dai prodotti chimici.
  • Posizione nascosta sui rami: gli insetti si trovano in punti difficili da raggiungere, come fessure della corteccia o rami interni, quindi i trattamenti arrivano male.
  • Sincronizzazione delicata dei trattamenti: bisogna intervenire nel momento giusto del ciclo vitale, soprattutto quando nascono i giovani insetti, perché le uova sono molto resistenti.
  • Limiti all’uso di pesticidi in città: nelle aree urbane non si possono usare liberamente molti pesticidi, per motivi di sicurezza ambientale e salute delle persone.

  • Per questo oggi si usano soprattutto:

    • Potature mirate;
    • Rimozione Meccanica;
    • Monitoraggio Fitosanitario;
    • Trattamenti Endoterapici in alcuni contesti urbani. 

    IMPATTO AMBIENTALE

    Il problema principale è la sua estrema polifagia: attacca numerose specie arboree ornamentali molto diffuse nelle città lombarde.

    Tra le piante più colpite:

    • Cercis
    • Acero
    • Gelso
    • Carpino
    • Olmo
    • Liquidambar
    • Bagolaro
    • Albizie
    • Alberi di Giuda

    IMPATTO SU NOI UMANI

    Non è pericoloso per l'umanità.

    L' Autorità Regionale ribadisce che la Takahashia japonica:

    • Non punge
    • Non è tossica
    • Non rappresenta un Rischio Sanitario per Persone o Animali 

    IL PROBLEMA 

    Molti enti locali stanno scegliendo un approccio prudente perché i trattamenti chimici sugli alberi cittadini rischiano di:

    • Colpire Insetti Utili
    • Alterare gli Equilibri Ecologici
    • Avere Impatti sulla Fauna Urbana
    • Aumentare l’Inquinamento Chimico

    Il problema è soprattutto:

    • Ambientale;
    • Ornamentale;
    • Economico per Verde Urbano e Vivaismo.

    RIFLESSIONE CHE VI LASCIO FARE PRENDENDO SPUNTO DA QUESTA SITUAZIONE


    Questa riflessione non è per farVi riflettere sulla Situazione odierna del Nostro Pianeta e non intende attaccare le scelte personali di nessuno, solamente a farVi riflettere su come , arrivato in qualche modo dal Giappone, ci ritroviamo sugli Alberi Nazionali questo Parassita. Confido nelle Autorità Competenti e nella Pubblica Amministrazione nel riuscire a sistemare questo problema. 

    La diffusione della Takahashia è un esempio concreto di :

    • Globalizzazione Commerciale
    • Cambiamento climatico
    • Aumento delle Temperature Urbane
    • Stress degli Alberi Urbani ai giorni odierni

    Siano a favore dell’insediamento di specie aliene invasive che arrivano da altre parti del mondo.

    BREVE RINGRAZIAMENTO= Va a voi lettori per la lettura e per l'aiuto del Dottor Francesco Ferrini per la risposta alla mia domanda.

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

     Potete chiedermi amicizia su Facebook: Facebook , Il mio gruppo Facebook sul Blog https://www.facebook.com/groups/1413100116989713/ e seguirmi: Facebook

    Se siete una testata giornalista e vi interessa una collaborazione ( interviste, articoli ecc) potete contattarmi in direct su Facebook e vi darò miei contatti personali.

    FONTI= https://ilsaronno.it/2026/05/10/tradate-attenzione-alla-cocciniglia-giapponese-il-parco-pineta-spiega-come-riconoscerla/, https://www.villegiardini.it/takahashia-japonica-cosa-fare-col-temibile-parassita-degli-alberi/, https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/organismi-nocivi/insetti-e-acari/red-takahashia-sfr , https://comune.lainate.mi.it/novita/notizia/takahashia-2-2/? , https://comune.bollate.mi.it/it/news/cocciniglia? , https://www.e-pestcontrol.it/roditori-e-insetti-infestanti/takahashia-japonica/



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