Articolo 10 del 07/02/2026 (Aggiornato) Episodio 2 di VS
Cos’è il vapore acqueo in generale
Il vapore acqueo è semplicemente acqua allo stato gassoso ( sono molecole di H₂O in forma gassosa, invisibili) che si forma quando l’acqua liquida riceve calore sufficiente per evaporare. Anche l’umidità nell’aria, le nuvole leggere o la foschia sono costituite da acqua in forma gassosa o da piccole goccioline originate dalla condensazione del vapore. Presente in Atmosfera in quantità variabile, la sua media è circa 1% e circa il 4% del volume dell'aria in massa/volume.
Aspetti importanti:
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È un gas naturale presente nell’atmosfera.
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Senza combustione o reazioni chimiche: è solo acqua che cambia stato.
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A temperatura ambiente non si vede; ciò che vediamo (come una nuvola sopra un bollitore) sono goccioline condensate.
È uno dei componenti principali dell’aria umida, che è una miscela di:
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aria secca (principalmente azoto e ossigeno),
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vapore acqueo.
Processo di formazione
Il vapore si forma tramite:
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evaporazione — l’acqua liquida diventa gas;
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sublimazione — il ghiaccio passa direttamente al gas.
Entrambi i processi richiedono energia e calore: nel passaggio di fase l’energia viene assorbita o rilasciata.
Proprietà fisiche
Per descrivere il vapore acqueo tecnicamente si usano concetti come:
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pressione parziale → la pressione che il vapore acqueo esercita dentro l’aria (parte della pressione totale dell’aria);
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pressione di saturazione → la massima pressione che il vapore può raggiungere a una certa temperatura prima di condensare;
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umidità assoluta e relativa → grandezze che quantificano quanto vapore è presente rispetto alla massima quantità possibile a quella temperatura.
Perché è importante
Il vapore acqueo:
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è fondamentale nel ciclo dell’acqua (evaporazione → nuvole → precipitazioni → ritorno all’ambiente)
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influenza il clima e il tempo (influenza la formazione di nuvole, pioggia e temperatura);
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agisce come un gas serra naturale, trattenendo parte del calore nell’atmosfera.
Cos’è il vapore nelle centrali nucleari
Nelle centrali nucleari, come in qualsiasi centrale termica, si utilizza un ciclo termodinamico (il ciclo di Rankine) per trasformare calore in elettricità.
Come viene prodotto:
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Nel nocciolo del reattore il combustibile nucleare (uranio) subisce fissione e genera calore.
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Questo calore viene trasferito all’acqua, che si riscalda fino a diventare vapore ad alta pressione.
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In alcuni tipi di reattori questo avviene direttamente nel nucleo (BWR).
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In altri, l’acqua calda passa in uno scambiatore e il vapore si forma in un circuito separato (PWR).
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Il vapore spinge una turbina, che genera elettricità.
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Dopo la turbina, il vapore viene raffreddato e condensato in acqua e rimesso in circolo.a. Parte del calore residuo viene rilasciato nell’ambiente tramite torri di raffreddamento, dove l’acqua evapora e forma una nuvola di vapore acqueo.
In pratica, il vapore è acqua trasformata ad alta temperatura e pressione per produrre energia. È lo stesso principio fisico (acqua → vapore che fa girare una turbina) usato anche nelle centrali a carbone o gas, ma il calore non viene da una combustione, bensì dalla fissione nucleare.
Ha Impatto Ambientale?
La nuvola che si forma in cima alle torri è vapore acqueo condensato: quando l’aria calda umida lascia la torre e si mescola con aria più fredda, l’umidità si trasforma in minuscole goccioline simili alla nebbia (una nube bassa).
I circuiti di raffreddamento che producono il vapore nelle torri non entrano in contatto con l’acqua che ha circolato direttamente nel reattore. Pertanto, il vapore acqueo rilasciato dalle torri è non radioattivo e non trasporta materiali nocivi nell’aria.
Dal punto di vista ambientale:
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Il vapore non è inquinante come i fumi delle centrali a combustibile fossile (che contengono CO₂, particolato, ossidi di zolfo e azoto).
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Può esserci un impatto termico sull’acqua di raffreddamento che ritorna a fiumi o laghi, ma ciò riguarda la temperatura dell’acqua, non la radioattività dell’aria.

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