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domenica 17 maggio 2026

Disastri Ambientali: il Disastri di Donora (1948)

 Articolo 40 del 17/05/2026 Episodio 8 di Disastri Ambientali


Link primo episodio DeepWater Horizon : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochi: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Taranto : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Link quarto episodio San Juanico: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html

Link quinto episodio Disastro del Seveso : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-il-disastro-del.html

Link sesto episodio Disastro di Baia Mare: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-baia-mare-2000.html

Link settimo episodio Disastro Ixtoc 1https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/disastri-ambientali-disastro-ixtoc-1.html


Buongiorno a tutti, come avete potuto leggere sul gruppo Facebook l'ho rinominata " I Disastri-Naturali o Ambientali della Settimana" Inteso che portandoli costantemente, non l'avrei proposto se non ci fosse materiale ( a mio parere ce n'è molto). I Format restano sempre Disastri Naturali o Ambientali, cambia la frequenza. Poi se a voi vengono altre idee fatemelo sapere: in privato, sul gruppo o tramite i sondaggi settimanali. Vi lascio al Disastro.


IL DISASTRO DI DONORA (1948)

Foto dal web

PARTIAMO DAI DATI GENERALI

  • Considerato uno dei momenti più importanti nella storia dell' Inquinamento moderno, fece capire che anche l'aria poteva uccidere.
  •  The New York Times lo ricorda come "uno dei peggiori disastri dovuti all'inquinamento atmosferico nella storia degli Stati Uniti"
Effetto sulla cittadinanza:
  • 20 morti ( Anziani, asmatici), a seguito dell' evento 
  • 7.000 malati
  • 14.000 persone intossicate
  • A 10 anni dall'Evento, l'indice di Mortalità di Donora era tra i più alti delle zone vicine.

COS'ERA DONORA E SUO CONTESTO STORICO

Donora era una cittadina Industriale nei pressi di Pittsburg dove sorgevano acciaierie, Impianti per lo Zinco e Fabbriche metallurgiche. La sua posizione Geografica è in una zona a Valle e collinare, lungo il Fiume Monogahela, a 39 km da Pittsburg.

Per decenni gli abitanti respirarono fumi tossici ogni giorno senza protestare troppo, perché praticamente tutta la città viveva grazie alle fabbriche. 

EVENTO- INQUINAMENTO AEREO LENTO

Tra il 27 ed il 31 Ottobre del 1948 una cappa di smog iniziò a ristagnarsi nel cielo sopra Donora, finché non toccò terra. Le prime morti colpirono i residenti della cittadina asmatici. Il ristagno dello smog rimase fino al 31/10 fino a quando scese della pioggia sulla città, che lo dissolse.

La visibilità era così bassa che:

  • le auto avanzavano raschiando i marciapiedi,
  • molte persone camminavano tastando i muri,
  • le ambulanze quasi non riuscivano a circolare.
Immagini storiche 

IMPATTO AMBIENTALE

Le fabbriche emettevano direttamente in Atmosfera:
  • Anidride Solforosa,
  • Fluoruro d’Idrogeno,
  • Particolato,
  • Diossido di Zolfo
  • Metalli Pesanti,
  • Vapori Acidi- Acido Fluoridico

Tra quelle individuate in passato per l'emissione di Acido Fluoridico e Diossido di Zolfo furono United States Steel, la Donora Zinc e l'  American Steel & Wire, chiamate " Industrie dello Zinco".

L'acido Fluoridico ed il Diossido di Zolfo si diffondevano spesso a Donora. La popolazione era già abituata allo smog. L'evento fu reso eccezionale per un'Inversione Termica.

DUE PAROLE SULL'INVERSIONE TERMICA Inversione termica - Wikipedia= Termine Meteorologico che indica un fenomeno o condizione. In Atmosfera libera, normalmente l'Aria più calda sale in Quota Altimetrica ( verso lo Spazio) più si dissolve. 

Con l'Inversione Termica l'Aria Calda ,al posto che salire, cade verso il terreno accumulandosi. Tenete conto che poi va in base al Terreno ( suolo, asfalto o ghiaccio), c'è una stretta correlazione. Quella che si crea é una Depressione Orografica.

Esistono anche  le Inversioni termiche persistenti  che sono quelle che delimitano  i vari strati di suddivisione atmosferica: Stratosfera, Termosfera ed Esosfera.

Andiamo avanti:

Gli inquinanti rilasciati in Atmosfera si mischiarono con l'Umidità accumulata dall'Inversione termica e lo smog diventò:

  • Giallastro,
  • Densissimo,
  • Acre,
  • Irrespirabile.
Lo smog conteneva: Acido Solforico, Diossido di Azoto, Fluoro più altri gas velenosi. Il ristagno avvenne per 5 giorni.


IMPATTO UMANO



Foto storica


 Le persone:
  • Tossivano Sangue,
  • Soffocavano,
  • Crollavano nelle strade,
  • Molti pensavano fosse una specie di epidemia misteriosa.

Molti abitanti raccontarono:

  • muri neri di fuliggine,
  • vestiti sporchi,
  • aria pesante quotidiana.

La tragedia fu il risultato di anni di normalizzazione dell’inquinamento. 

POST EVENTO

Dopo Donora:

  • Iniziarono Studi Medici seri,
  • Macquero Movimenti Ambientalisti,
  • Si arrivò,anni dopo, al Clean Air Act americano. 
  • Individuarono nella Fabbrica di Zinco ( non è specificata quale) il quale aveva attorno all'Impianto uno sterminio di Piante ed Alberi.

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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domenica 10 maggio 2026

Cosa sono le Microplastiche: La plastica che butti oggi potrebbe tornare nel tuo piatto domani

 Articolo 38 del 10/05/2026

Buongiorno, oggi vi riporto nel Mondo dei rifiuti e nell' Inquinamento di tutti i giorni: sulle Microplastiche, un grosso Elefante nella Stanza. Preparatevi perché è preoccupante ciò che troverete scritto. Come vi ho sempre detto: preferisco dirvi la verità che fare Propaganda o dirvi che va tutto bene.  L'ho suddiviso così: Cosa sono, Impatto Ambientale, Impatto sulla salute umana e Soluzioni Quotidiane

Attenzione: Non sono qui per fare Terrorismo, sono qui per portarVi studi e ricerche di esperti e studiosi in merito a questo argomento. Inoltre vi metto sempre i link ed i collegamenti se vi possono essere utili.

COSA SONO?

Foto dal Web




Cosa sono le microplastiche?
Le microplastiche sono piccolissime particelle di plastica, generalmente inferiori a 5 millimetri di dimensione, che si trovano ormai ovunque nell’ambiente: nei mari, nei fiumi, nel suolo e persino nell’aria e nell’acqua piovana.

Le microplastiche si originano principalmente in due modi:

1. Degradazione delle plastiche più grandi (microplastiche secondarie)
La maggior parte delle microplastiche deriva dalla frammentazione di oggetti di plastica più grandi, come bottiglie, sacchetti, reti da pesca, imballaggi e altro. Questi materiali, esposti all’ambiente, si rompono lentamente a causa di:

  • azione meccanica: onde, attrito, vento, abrasione
  • radiazione solare (UV): La luce ultravioletta indebolisce la plastica, facendola diventare fragile
  • processi chimici e biologici: le reazioni con agenti atmosferici e l’azione di microrganismi possono contribuire alla disgregazione
Questi processi frammentano la plastica in pezzi sempre più piccoli fino a diventare particelle microscopiche.


2. Produzione diretta di microplastiche (microplastiche primarie)
Alcune microplastiche vengono prodotte direttamente come piccolissime particelle:

  •  microbeads: piccole sfere di plastica usate in cosmetici (es. scrubs), detergenti, dentifrici per esfoliare o pulire
  • pellet industriali: Granuli di plastica usati come materia prima nelle industrie per produrre oggetti più grandi
  • fibers sintetiche: microfibre rilasciate durante il lavaggio di tessuti sintetici come poliestere o nylon.

IN BREVE 

Sono frammenti di Plastica inferiori a 5 mm, dati da processi di Biodegradazione della Plastica ( mio articolo spiegazione sulla Biodegradabilità al link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html) dai vari tipi di Plastiche ( vedi altro link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/il-viaggio-segreto-dei-rifiuti-quello.html)

Derivano da:

  • bottiglie
  • pneumatici
  • vestiti sintetici
  • cosmetici
  • imballaggi

Il problema principale è che le microplastiche sono:

  • Molto Resistenti
  • Difficili da eliminare
  • Presenti ormai ovunque
Inoltre le Microplastiche, col passare del Tempo, si dividono anche in  particelle più piccole, chiamate nanoplastiche, sono ancora più preoccupanti perché possono potenzialmente entrare nelle cellule e trasportare sostanze chimiche contaminanti. 

DOVE SI TROVANO?

Sono state trovate:

  • Negli Oceani
  • Nell’Acqua Potabile
  • Nell’Aria Urbana

Solo il Mediterraneo contiene circa il 7% delle microplastiche mondiali pur rappresentando solo l’1% delle acque marine del pianeta.

 

IMPATTO AMBIENTALE

Ritrovate in natura in: 

  • Nell'Aria 
  • Negli Oceani
  • Nell'Acqua
  • Nei Pesci
  • Nel Sale marino
Le quantità di microplastiche presenti negli oceani sono in aumento. Nel 2017 l’ONU ha dichiarato che ci sono 51mila miliardi di particelle di microplastica nei mari, 500 volte più numerose di tutte le stelle della nostra galassia.

Le microplastiche presenti in mare possono essere inghiottite dagli animali marini. Attraverso la catena alimentare, la plastica ingerita dai pesci può così arrivare direttamente nel nostro cibo.

Questa caratteristica delle Microplastiche  di entrare nella catena alimentare, sia per nostra inalazione, anche per il nostro ingerimento:  arriva prima di tutto dagli animali, specialmente marina di seguito vi spiego anche il processo di Biomagnificazione, siccome abbiamo parlato sopra anche di Biodegradazione.

Biomagnificazione : ( spiegazione nel dettaglio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/biomagnificazione-nel-dettaglio.html)

Le microplastiche possono entrare nella catena alimentare: ad esempio il plancton viene mangiato dai piccoli pesci, che a loro volta vengono mangiati da pesci più grandi. Questo fenomeno si chiama trasferimento trofico. Alcuni studi parlano anche di possibile biomagnificazione.

Tuttavia, secondo diverse revisioni scientifiche, non esistono ancora prove definitive che le microplastiche aumentino sempre di concentrazione ai livelli più alti della catena alimentare come fanno sostanze come il mercurio.


IMPATTO SULLA SALUTE UMANA 

Sono state trovate:

  • Nel Sangue Umano
  • Nella Placenta
Secondo studi recenti, le microplastiche possono entrare nel corpo attraverso ingestione e inalazione. Basta leggere l'Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare al link: https://www.efsa.europa.eu/it/topics/microplastics-and-nanoplastics-food

La Risposta dell'UE all'Interrogazione Parlamentare Europea di Vannacci, in merito alle metodologie ed attendibilità delle Ricerche ( domanda al link: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-000382_IT.html), vi riporto la risposta dal link: Interrogazione parlamentare | Answer for question E-000382/26 | E-000382/2026(ASW) | Parlamento Europeo

" La comunità scientifica concorda sul fatto che le microplastiche siano ormai diffuse nell’ambiente e nel corpo umano. Tuttavia, gli effetti precisi sulla salute sono ancora oggetto di studio. Alcuni ricercatori invitano alla cautela anche nell’interpretazione dei dati più allarmanti."

  • 5 mm = Grandezza circa di una gomma da cancellare piccola
  • 1 micrometro = Invisibile a occhio nudo

  • P.S= Quindi si sta studiando sugli effetti delle Microplastiche su di noi.

    COME CONCLUSIONE VI PONGO LE SOLUZIONI QUOTIDIANE

    SOLUZIONI

    Come proposto dall' UE al link: https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20181116STO19217/microplastiche-origini-effetti-e-soluzioni 

    1. Vietare le microplastiche aggiunte intenzionalmente

    Una delle principali misure adottate dall’UE riguarda il divieto di microplastiche inserite volontariamente nei prodotti.

    Sono coinvolti:

    • cosmetici
    • scrub
    • detergenti
    • fertilizzanti
    • glitter
    • superfici sportive sintetiche

    Secondo la Commissione europea, queste norme potrebbero evitare la dispersione di circa mezzo milione di tonnellate di microplastiche nell’ambiente.

    2. Ridurre la plastica monouso

    L’UE ha vietato diversi prodotti usa e getta molto presenti nei mari:

    • cannucce
    • posate di plastica
    • piatti monouso
    • cotton fioc in plastica
    • bastoncini per palloncini

    Sono state inoltre limitate le plastiche oxo-degradabili, che si frammentano rapidamente in microplastiche.

    3. Migliorare il riciclo e l’economia circolare

    L’idea è semplice:

    meno plastica dispersa = meno microplastiche future

    Per questo l’Europa punta su:

    4. Controllare le perdite industriali di pellet plastici

    I pellet plastici sono piccoli granuli usati per produrre oggetti in plastica. Durante trasporto e lavorazione possono disperdersi nell’ambiente.

    Nel 2025 l’UE ha approvato nuove regole che obbligano le aziende a:

    • Prevenire le perdite
    • Contenere le fuoriuscite
    • Monitorare il trasporto
    • Adottare Piani di Gestione del Rischio

    5. Filtri e innovazioni tecnologiche

    Molte microplastiche arrivano da:

    Per questo si stanno sviluppando:

    6. Cambiare le abitudini quotidiane

    Anche i cittadini possono ridurre la diffusione delle microplastiche:

    LA CONCLUSIONE

    Le microplastiche rappresentano una delle sfide ambientali più complesse del nostro tempo perché invisibili, diffuse e difficili da eliminare. La scienza sta ancora cercando di comprendere i reali effetti sulla salute umana, ma una certezza esiste già: continuare a produrre e disperdere enormi quantità di plastica non è più sostenibile.

    Il problema non riguarda soltanto il mare o gli animali. Riguarda direttamente noi.

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI=https://www.repubblica.it/green-and-blue/2026/01/14/news/microplastiche_corpo_umano_salute-425094942/, https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2026/02/19/il-mediterraneo-e-il-mare-piu-inquinato-al-mondo-per-le-microplastiche_e72a54fc-0fb5-411a-902d-5a858ee2409d.html , https://www.besicilymag.it/2026/02/smart/unipa-maestri-microplastiche/ , Interrogazione parlamentare | Answer for question E-000382/26 | E-000382/2026(ASW) | Parlamento Europeohttps://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20181116STO19217/microplastiche-origini-effetti-e-soluzioni ,  https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/amianto-polveri-fibre-e-microplastiche/scopri-di-piu/microplastiche


    domenica 26 aprile 2026

    Cos'è un Tornado VS Cos'è un Uragano: la differenza che (quasi) tutti sbagliano

     Episodio 33 del 26/04/2026 Episodio 4 di VS

     Primo Episodio: Aria Urbana VS Aria Naturale ( link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/aria-urbana-vs-aria-naturale-la-verita.html). 

    Secondo Episodio: Vapore Acqueo Naturale VS Vapore Acqueo delle Centrali Nucleari ( link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/vapore-acqueo-naturale-vs-vapore-acqueo.html ).



       
    Oggi vi porto nella differenza di Cos'è un Tornado VS Cos'è un Uragano. Da bambino/ ragazzino facevo sempre confusione tra i due. Ecco una ricerca per spiegarVi la differenza.

    Questo è un Uragano

    COS' È UN TORNADO 

    Foto dal web, dal mio passato articolo

    Non tutti i temporali generano i Tornadi: c'è bisogno di una Supercella Temporalesca che ha codeste caratteristiche: Correnti Ascensionali molto forti, lunga durata ed una struttura organizzata. Il tutto accade ad Alta quota. 

    Servono Condizioni Particolari per lo sviluppo di un Tornado quali: una Supercella Temporalesca, Aria Calda ed Umida vicino al Suolo  ed Aria Fredda e Secca in quota.

    Oltre a questi 3 fattori ne manca uno decisivo: il Wind ShearIl vento cambia direzione e direzione con l'Altezza

    Cosa succede nella Supercella: All'interno di essa si forma un Vortice Rotante chiamato MesocicloneLe sue caratteristiche: è invisibile e può essere largo dei Chilomentri.

    Man mano che esso si allunga: diventa più stretto, accellera e scende così tanto da toccare il suolo.

    Definizione e foto dal mio articolo  Disastro Naturale: il Tornado di Joplin (2011) link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-naturali-tornado-di-joplin-2011.html

    I Tornadi sono su Scala Fujita o Enanched Fujita. Vanno da F0 debole a F5 fortissimo.

    COS'È UN URAGANO 

    L'Uragano è un Ciclone Tropicale Organizzato, cioè un sistema Atmosferico il quale ruota sopra una base di pressione bassa. È gemello del Tifone però si differenzia da lui dal luogo di origine. Infatti solitamente i Cicloni Tropicali nascono sopra l'Oceano Atlantico o nella zona Orientale del Pacifico. ( spiegazione di SkyTG24 https://tg24.sky.it/ambiente/approfondimenti/uragano-come-si-forma ).

    Un Uragano non è solo vento è un sistema che: 
    • Prende energia dal Mare. 
    • Trasforma l'energia in Vento, pioggia e Pressione.
    • Usano l aria calda e l'Umidità come carburante
    • Si formano solamente sopra le zone calde dell' Equatore
    Vediamo la loro formazione: 

    Per Favorire la creazione di un Uragano c'è bisogno che ci sia 
    L'aria Calda, generata dal Riscaldamento dell'Oceano, sale verso l'alto al di fuori della Troposfera. Generando al di sotto di essa una Bassa Pressione e la formazione di nuvole, dove si inseriscono le correnti atmosferiche. 
    Nel dettaglio: Nel salire l'aria calda si raffredda e forma le nuvole in un sistema continuo di circolazione che si alimenta dall'acqua calda dell'Oceano ed alla sua evaporazione.

    Quando questi fenomeni non sono di grande portata o dimensione si chiamano Tempeste. 

    Se sono nel Nord dell' Equatore e ruotano in senso Antiorario ( effetto Coriolis)


    Un Uragano
    Mappa della loro Formazione 
    Come funziona un Uragano

    Tutte queste foto sono prese dal Sito della NASA: How Do Hurricanes Form? | NASA Space Place – NASA Science for Kids



    Una fonte spiega: https://www.cordulus.com/it/glossary/hurricane? : Gli uragani sono classificati in base alla scala dei venti Saffir-Simpson in base alla loro velocità sostenuta e al loro potenziale di danno:

    • Categoria 1 (74-95 mph / 119-153 km/h) - Danni minori: alcune inondazioni costiere, danni agli alberi e interruzioni di corrente.
    • Categoria 2 (96-110 mph / 154-177 km/h) - Danni moderati: alberi sradicati, danni significativi ai tetti e perdita prolungata di energia elettrica.
    • Categoria 3 (111-129 mph / 178-208 km/h) - Danni estesi: gravi impatti strutturali, case mobili distrutte e interruzioni diffuse.
    • Categoria 4 (130-156 mph / 209-251 km/h) - Gravi danni: la maggior parte degli alberi sradicati, danni alle infrastrutture e condizioni di inabitabilità prolungate.
    • Categoria 5 (157+ mph / 252+ km/h) - Danni catastrofici: distruzione diffusa, edifici gravemente danneggiati o distrutti

    DIFFERENZE

    Un tornado e un uragano possono sembrare simili perché entrambi hanno venti molto forti e rotazione, ma in realtà sono fenomeni molto diversi.

    La differenza più evidente è quindi la scala: l’uragano è enorme e “lento”, mentre il tornado è piccolo ma molto più improvviso e localizzato. Gli uragani possono essere previsti con giorni di anticipo, mentre i tornado spesso si formano rapidamente e danno poco preavviso.

    Anche il modo in cui si sviluppano è opposto: gli uragani richiedono acque calde e condizioni atmosferiche stabili, mentre i tornado nascono da forti contrasti tra masse d’aria e temporali violenti.

    In sintesi, l’uragano è una grande tempesta organizzata e duratura che colpisce vaste aree, mentre il tornado è un fenomeno breve, molto più piccolo, ma spesso ancora più distruttivo nel punto preciso in cui passa.

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    domenica 8 marzo 2026

    I feedback climatici: i meccanismi nascosti che potrebbe portarci al punto di non ritorno

    Articolo 20 del 08/03/2026


    Per questo articolo mi sono ispirato allo scorso articolo su: Cosa succederebbe se raggiungessimo i + 2 gradi di Riscaldamento Globale (link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-sorprendente-relazione-tra.html) ed al libro: 6 gradi di Emergenza Climatica di Mark Lynas ( che amo/adoro e mi ha permesso di amare di più il mio futuro lavoro).

    Questa ricerca è fatta per informare e divulgare, non è per creare terrorismo, è per mostrarVi la realtà dei fatti climatici del nostro pianeta. 


    Foto 1: Esempio di Feedback climatico

    I FEEDBACK CLIMATICI

    Un feedback climatico è un meccanismo naturale in cui un cambiamento nel clima ne causa un altro che influisce di nuovo sul clima stesso, creando un vero e proprio ciclo a catena. Questi processi possono amplificare gli effetti del cambiamento climatico (feedback positivi) o attenuarli (feedback negativi).

    In Breve= Un feedback climatico è un processo in cui un cambiamento iniziale nel sistema climatico produce effetti che amplificano o attenuano il cambiamento originale.

    In altre parole, il cambiamento climatico non è lineare: quando si verifica un cambiamento, questo può innescare reazioni che lo accelerano o lo rallentano ,proprio come una reazione a catena.

    ESEMPIO 

    Immagina un pendolo: lo spingi un po’ e torna indietro (feedback negativo). Ma se hai un meccanismo che, ogni volta che si muove, aumenta lo slancio (feedback positivo), allora il movimento diventa sempre più grande. Così funziona il clima: alcune reazioni lo spingono sempre più avanti nel riscaldamento.

    Feedback positivi (amplificano il riscaldamento)

    Questi aumentano gli effetti del riscaldamento globale, rendendo più difficile fermare o rallentare l’aumento delle temperature.

     Ice‑albedo feedback (ghiaccio e riflettività)

    Quando ghiaccio e neve si sciolgono, superfici più scure (oceano o terra) assorbono più radiazione solare, amplificando il riscaldamento.
    • Le superfici ghiacciate e innevate riflettono molta luce solare nello spazio.

    • Quando il ghiaccio si scioglie a causa del riscaldamento, viene esposto mare o terra scura, che assorbe più calore.

    • Questo aumenta ulteriormente la temperatura, causando ancora più scioglimento del ghiaccio.

     Questo è uno dei motivi per cui l’Artico si sta riscaldando molto più rapidamente del resto del pianeta (fenomeno chiamato Amplificazione Artica).

    Permafrost e rilascio di metano

    Lo scongelamento del Permafrost rilascia CO₂ e metano, influenzando il Ciclo Globale del Carbonio ed il Clima.
    • Il Permafrost (suolo permanentemente ghiacciato) contiene enormi quantità di carbonio sotto forma di materia organica.

    • Quando si riscalda, il Permafrost si scioglie e rilascia CO₂ e Metano nell’atmosfera.

    • Il Metano è un gas serra molto più potente della CO₂.

    • Più Gas Serra= Più Riscaldamento= Più Permafrost si scioglie: un vero circolo vizioso.


     Feedback del vapore acqueo

    L’aumento della temperatura permette all’atmosfera di trattenere più vapore acqueo, che è un potente gas serra naturale, amplificando il riscaldamento.
    • L’aria più calda può contenere più umidità.

    • Il Vapore Acqueo è a sua volta un Gas Serra naturale.

    • Quindi, man mano che il clima si scalda, l’atmosfera trattiene più umidità = Questo amplifica ulteriormente il riscaldamento.


    Feedback negativi (tendono ad attenuare il riscaldamento)

    Questi rallentano gli effetti del riscaldamento, però di solito sono più deboli o meno persistenti dei feedback positivi.

    Feedback dalle nuvole

    Le nuvole possono raffreddare riflettendo la radiazione solare o riscaldare intrappolando la radiazione Infrarossa, rendendo questo feedback uno dei più incerti nei modelli climatici

    • Le nuvole basse riflettono la luce del Sole = Raffreddano il pianeta.

    • Le nuvole alte intrappolano il calore = Riscaldano il pianeta.

    Il risultato complessivo dipende da come cambiano le nuvole con il clima.

    Perché i feedback climatici sono così importanti

    • Non sono lineari= Il Cambiamento Climatico non è solo : “+1 °C = qualcosa in più”. I feedback possono accelerare molto il riscaldamento oltre le aspettative basate solo sui gas serra diretti.

    sabato 28 febbraio 2026

    Biomagnificazione nel dettaglio

     Articolo 16 del 28/02/2026

    Oggi vi porto nella ricerca della Biomagnificazione nel dettaglio: cos'è, perchè si verifica, la differenza e collegamento con il Bioaccumulo, quali sostanze sono comprese e perché è importante conoscerla.

    Foto 1 differenza tra Bioaccumulo e Biomagnificazione

    COS'È LA BIOMAGNIFICAZIONE

    La biomagnificazione è il processo tramite il quale la concentrazione di una sostanza chimica aumenta progressivamente nei tessuti degli organismi man mano che si sale nella catena alimentare. In altre parole:

    • sostanze tossiche entrano nell’ambiente ( esempio in Mare)

    • che poi vengono assorbite da microrganismi/ organismi piccoli (es. alghe, fitoplancton) 

    • che poi vengono mangiate dai consumatori (es. piccoli pesci ecc) 

    • a loro volta vengono cacciati da animali più grandi ( es, squali ecc)

    • fino ad arrivare all'umano ( che si mangia piccoli pesci, in parti del mondo i predatori ecc)

    Questo avviene ad ogni catena alimentare, la concentrazione può aumentare perché i predatori consumano molti individui contaminati.


    PERCHÈ SI VERIFICA?

    La biomagnificazione si verifica principalmente con sostanze che:

    • non si degradano facilmente nell’ambiente

    domenica 8 febbraio 2026

    Amianto: Ricerca e mio contesto personale

    Articolo 11 del 08/02/2026

    Oggi vi porto nella "guerra di Famiglia" della mia vita, ossia l'Amianto. Ve la riporto come ricerca anche se l'ho trattata anche a Scuola. Ora vi spiego i motivi: Fin da ragazzino vedevo mio papà ritornare dal suo lavoro colui che lavora i tetti ( lattoniere) che tornava a casa o bardato ( con le tute protettive anti-amianto e che si vedono nei film) o , appena a casa, si doveva subito igienizzare ( con doccia ecc) onde evitare l'esposizione di noi familiari. Col passare del tempo ed aumentare della mia curiosità, gli chiesi dove lavorava ecc e lui mi disse nella ex attività di famiglia la quale rimuoveva amianto ( per via di leggi, incentivi statali ecc). Vi porto in questa ricerca ripensando a quei momenti:



    Foto 1: Minerale Asbesto e Foto 2: Le coperture in Amianto



    COS’È L’AMIANTO

    L’amianto (o asbesto) è un termine che indica un gruppo di minerali naturali fibrosi appartenenti alla famiglia dei silicati. Le fibre sono molto sottili, lunghe e facilmente separabili, con proprietà uniche: resistenza al calore, isolamento termico e resistenza alla corrosione e alla trazione. Per queste ragioni è stato usato per decenni nell’edilizia e in vari settori industriali.

    I principali tipi di amianto sono Sei: Crisotilo (bianco), Crocidolite (blu), Amosite, Antofillite, Tremolite e Actinolite.

    Storia 

    L’uso dell’amianto risale a tempi antichi: Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. già segnalava problemi di salute negli schiavi che vi lavoravano.

    Nel Novecento l’amianto divenne un materiale industriale strategico perché economico e con ottime prestazioni tecniche. È stato ampiamente utilizzato:

    • Edilizia: Coperture, pannelli, tubazioni, coibentazioni.

    • Industria navale e ferroviaria: Isolamento termico di navi e treni.

    • Industria automobilistica: Freni e frizioni.

    • Tessuti ignifughi, guarnizioni, carta resistente al fuoco.

    Produzione nel mondo

    Fino agli anni ’80 l’amianto veniva estratto e prodotto in molti Paesi industrializzati. Dopo il riconoscimento dei danni per la salute la produzione è drasticamente calata nei Paesi occidentali, ma ancora oggi in alcune aree del mondo l’amianto viene estratto e utilizzato, soprattutto in Russia, Cina, Brasile e Kazakhstan, dove è impiegato nei materiali da costruzione.

    In Italia l’azienda più famosa legata alla produzione di manufatti in cemento-amianto è stata Eternit, con uno degli impianti più grandi d’Europa a Casale Monferrato (AL) attivo fino al 1986.

    Perché è Pericoloso

    Il problema dell’amianto nasce dalla forma delle sue fibre: sottili, leggere e lunghe, se si disperdono nell’aria e vengono inalate possono raggiungere profondamente i polmoni e la pleura.

    Una volta entrate nell’organismo, queste fibre non vengono efficacemente eliminate e possono causare:

    • Asbestosi = Una Fibrosi Polmonare Cronica causata dall’accumulo di fibre nei polmoni.

    • Mesotelioma = Un Tumore Maligno della Pleura (o Peritoneo), tipico dell’esposizione ad amianto.

    • Carcinoma polmonare = Il rischio di cancro al polmone aumenta con l’esposizione, soprattutto se abbinata al fumo di sigaretta.

    • Altri tumori (laringeo, ovarico)= Evidenze scientifiche mostrano associazioni anche con altri tumori.

    Le malattie da amianto hanno un lungo periodo di latenza: spesso i sintomi compaiono tra i 15 e 40 anni dopo l’esposizione. 

    Perché è cancerogeno

    Tutte le forme di amianto sono classificate come cancerogene per l’uomo dalle principali agenzie sanitarie internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

    Il meccanismo di cancerogenicità è legato al fatto che le fibre, una volta inalate, si depositano nei tessuti respiratori e irritano cronica­mente le cellule, provocando infiammazione, danno cellulare e mutazioni che possono evolvere in tumori. Non esiste una dose sicura sotto la quale l’esposizione all’amianto non sia considerata pericolosa.

    Il divieto in Italia

    In Italia l’uso dell’amianto è stato vietato con la Legge 257 del 27 marzo 1992 (“Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”). Con questa normativa è stato proibito l’impiego, la produzione, l’importazione e la commercializzazione di materiali contenenti amianto.

    La legge ha imposto anche l’obbligo di mappatura e bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nelle costruzioni e negli impianti, oltre a un sistema di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti.

    Situazione attuale

    Nonostante il divieto dal 1992, esistono ancora milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in edifici, scuole, impianti industriali e infrastrutture. La rimozione e la bonifica sono attività complesse e costose, e la pericolosità dipende spesso dallo stato di conservazione dei materiali (friabile vs non friabile).

    In Italia ogni anno si registrano ancora nuove diagnosi di mesotelioma e malattie asbesto-correlate in lavoratori e cittadini esposti in passato.

    Breve Legislazione

    1. Legge 27 marzo 1992, n. 257

    Titolo: Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto
    Cos’è: la norma fondamentale che ha vietato in Italia l’uso, la produzione, l’importazione, l’esportazione e la commercializzazione dell’amianto e dei materiali che lo contengono.
    Cosa prevede: anche l’obbligo di inventariare e gestire i materiali contenenti amianto e di pianificare la loro bonifica.

     Decreto Ministeriale 6 settembre 1994

    Titolo: Normative e metodologie tecniche di applicazione della Legge 257/1992
    Cos’è: dettaglia come valutare lo stato dell’amianto nei materiali, le tecniche di controllo e gli interventi di bonifica.
    Cosa prevede: modalità tecniche per analisi, manutenzione, rimozione e gestione dei materiali contenenti amianto.

     Decreto Legislativo 81/2008 – Titolo IX, Capo III

    Titolo: Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
    Cos’è: disciplina la tutela dei lavoratori esposti all’amianto sui luoghi di lavoro.
    Cosa prevede: obblighi per i datori di lavoro su valutazione del rischio, prevenzione, formazione, sorveglianza sanitaria e misure di protezione.

     Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24 gennaio 2026)

    Titolo: Attuazione della direttiva UE 2023/2668
    Cos’è: aggiorna e rafforza la disciplina italiana su amianto nei luoghi di lavoro, integrando la normativa europea.
    Cosa cambia: maggiori obblighi di individuazione preventiva, misurazioni più rigorose, formazione e controlli; aggiornamento delle soglie di esposizione e delle procedure operative.

    Altre leggi:

    • D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 114 – norme su inquinamento ambientale (aziende e siti con amianto).

    • D.Lgs. 36/2003 – recepimento direttiva rifiuti (gestione delle discariche di rifiuti, compresi quelli con amianto).

    • Art. 20 Legge 23 marzo 2001, n. 93censimento dei siti con amianto e interventi di bonifica.

    • D.M. Ambiente 18 marzo 2003, n. 101 – regole per la mappatura e la bonifica urgente

    CONCLUSIONE

    Nonostante l'Amianto sia veramente bandito, ne troviamo effetti ed esposizione attualmente. Per questo caso non è colpa di nessuno, le leggi come vi ho riportato, iniziano dal 1992 e si parla di 34 anni fa. Se vorrete Articolo di ricerca dove cerco chi l'ha inventato o quale azienda, questo articolo l'ho voluto generalizzare in modo che chiunque lo capisca. Ci tengo molto a questo argomento dal punto di vista personale e professionale perché ho vissuto, nonostante ero un bambino-ragazzino, sulla mia pelle e ci tenevo a condividerlo con voi.

    REGALO A VOI LETTORIONA crea mappa interattiva: segnalati i siti contaminati , Mappatura Nazionale | Sportello Amianto Nazionale

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= https://www.salute.gov.it/new/it/tema/rischio-chimico/il-problema/ , https://www.ok-salute.it/salute/siamo-ancora-esposti-al-rischio-amianto/ , https://almanacco.cnr.it/articolo/3778/amianto-l-incorruttibile-assassino , https://www.rimedilizia.it/approfondimenti/la-storia-dellamianto-in-edilizia-11 , https://www.avvenire.it/attualita/amianto-perche-e-ancora-un-problema-serio_67627 , https://www.ediliziaesmaltimento.it/cose-lamianto-perche-fa-male , https://it.wikipedia.org/wiki/Eternit , https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/come-fare-per/conoscere-il-rischio/polveri-e-fibre/amianto.html , https://it.wikipedia.org/wiki/Asbestosi , https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/asbestosMappa del rischio amianto e bonifica , https://www.insic.it/tutela-ambientale/bonifiche-articoli/amianto-bonifica-rimozione-e-smaltimento , https://www.sportelloamianto.com/amianto-dal-24-gennaio-cambia-tutto-pubblicato-il-decreto-legislativo-31-dicembre-2025-n-213

    domenica 1 febbraio 2026

    Persone Famose ed Ambiente: Nikola Tesla e la nascita dell’energia idroelettrica

     Articolo 9 del 01/02/2026 Episodio 1 di Persone Famose ed Ambiente 

    Oggi vi porto in una ricerca su Tesla e l'Idroelettricità. Gli Impianti Idroelettrici li ho studiati sia alla formazione da Tecnico Ambientale sia in questi 2 anni di scuola. Avevo deciso di creare questo format dopo la visione di due film: Tesla ( del 2020- regia di Michael Almereyda- casa di produzione più famosa: Millenium Films) ed Edison- L'uomo che illuminò il mondofilm del 2017 diretto da Alfonzo Gomez-Rejon, distribuito da 01 Distribution).(P.S= Non sono un esperto di film, mi piace guardarli e basta).  Ve li ho riportati, siccome è grazie a quelli che mi è giunta l'ispirazione di ricercare , se c'erano già collegamenti con l'Ambiente, esempio come sono nate tecnologie moderne di energia pulita/rinnovabile, se tramite una sola invenzione si sia giunti fino ad ora. Un insieme che adoro: da una parte la Storia ( sono da sempre appassionato di Storia dalla Prima Guerra Mondiale fino ad oggi). Comprendo che negli aspetti scientifici dobbiamo ritornare a centinaia di millenni fa, col passare del tempo vedrò di portarVi anche quello.

    Foto famosa su Nikola Tesla

    Nikola Tesla

    Nikola Tesla (1856–1943) è stato un inventore, ingegnere e visionario croato-americano, considerato uno dei padri dell’Era elettrica moderna. Nacque il 9/10 luglio 1856 a Smiljan (allora Impero Austriaco, oggi in Croazia) e morì il 7 gennaio 1943 a New York.

    Carriera: 

    • Tesla studiò Ingegneria Elettrica in Austria e Boemia negli anni 1870, senza completare il titolo di studio.
    • Nel 1884 emigrò negli Stati Uniti, lavorò sei mesi con Thomas Edison, ma i due si separarono per divergenze professionali.
    • Subito dopo collaborò poi con George Westinghouse, che acquistò i suoi brevetti AC, dando avvio alla cosiddetta “guerra delle correnti” tra sistemi AC (Tesla/Westinghouse) e DC (Edison) ( DC sta per corrente Monofase-Continua). 

    Tesla è famoso per aver inventato:

    • Sistema a Corrente Alternata (AC)= Tesla progettò il sistema a corrente alternata polifase, che permette di trasmettere energia elettrica su lunghe distanze con perdite minime. Questa tecnologia è alla base delle reti elettriche moderne in tutto il mondo.
    ( Spiegazione Breve= La corrente alternata (AC) è elettricità in cui la direzione della corrente cambia periodicamente nel tempo seguendo un andamento sinusoidale, tipicamente a 50 Hz (Europa) o 60 Hz (USA). Questo tipo di corrente è quello usato nelle reti elettriche perché si può trasformare facilmente in alta o bassa tensione con i trasformatori, riducendo perdite durante la trasmissione. Polifase  significa semplicemente che ci sono più di una corrente alternata in un sistema, ciascuna sfasata temporalmente rispetto alle altre. Un sistema polifase ha due o più conduttori elettrici che trasportano corrente alternata con un preciso sfasamento di fase tra onde).

    Cos'è il Consumo di Suolo: il problema ambientale che sta cancellando campagne e aree verdi

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