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domenica 12 aprile 2026

Il viaggio segreto dei rifiuti: quello che nessuno ti dice

 Articolo 30 del 12/04/2026 Episodio 4 del Format i Rifiuti

 

Link Primo Episodio La Biodegradabilità dei Rifiuti = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html

Link Secondo Episodio Riciclo VS Consumohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html

Link Terzo Episodio L'importanza della Raccolta Differenziata= https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/l-importanza-della-raccolta.html


Oggi vi riporto nel mondo dei rifiuti: mio lavoro attuale di Consulenza Ambientale presso l'azienda in cui faccio Tirocinio. Questo Episodio serve a rispondere alla domanda " Dove finiscono i nostri rifiuti?", che era la prima domanda che mi feci appena innamorato del Settore Ambientale.

-Attenzione: In questo Episodio  desidero mostrarVi la realtà dei fatti di dove finiscono i rifiuti e non la Propaganda Televisiva che " Va tutto bene" e " Siamo tutti dei Santi". Non intendo screditare nessuno, è per far riflettere in merito al mondo in cui viviamo.

  La mia intenzione è quella di aprirVi gli occhi. La Verità è l'arma più Potente al giorno d'oggi. 

 


COSA SUCCEDE DOPO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Se non sapete di cosa parlo recuperate l'Articolo "L'importanza della Raccolta Differenziata". 

Andiamo avanti nella Filiera dei Rifiuti: Dai dati di SkyTG24 del 02/04/2026 ( https://tg24.sky.it/ambiente/2026/04/02/riciclo-rifiuti-europa-italia-dati?) Un cittadino Europeo Produce 500 kg di rifiuti l'anno, in costante aumento, di cui solo il 50% va in discarica e nella Filiera del Riciclo.

Di cui Carta, Vetro e Metalli ed alcuni tipi di Plastica ( che vi ricordo che la Plastica deriva dal Petrolio). Ci tengo ad aprirVi parentesi su Riciclo Plastica ( come guida Vostra):
  •  PET- Polietilene Tereftato, Codice 1Essa è in Bottiglie d'acqua e bevande, contenitori alimentari. Riciclabilità: altamente riciclabile, viene trasformato in materiale Tessile o nuovi contenitori. 
  • HDPE- Polietilene ad alta densità, Codice 2. Essa è in flaconi di detersivi, latte, shampoo, sacchetti. Riciclabilità: facilmente riciclabile, realizzazione di tubi, contenitori rigidi ed arredi da esterno.
  • PVC- Polivinicloruro, Codice 3. Essa è in Blister, tubazioni, pellicole alimentari e finestre.  Riciclabilità: Difficilmente Riciclabile per la presenza di Additivi chimici, in genere avviato a recupero energetico ( usato per produrre energia elettrica).
  • LDPE- Polietilene a bassa intensità, Codice 4. Essa è in sacchetti della spesa, imballaggi flessibili e pellicole. Riciclabilità: Riciclabile però meno raccolto rispetto alle sue sorelle PET e HDPE.
  • PP-Polipropilene, Codice 5. Essa è in Tappi, contenitori di alimenti, cannucce e vaschette. Riciclabilità: Riciclabile, spesso riutilizzato nel ricambio di auto ( industria dell'Automotive), mobili da giardino e batterie.
  • PS- Polistirene, Codice 6. Essa è in vaschette per alimenti, posate usa e getta ed in imballaggi in Polistirolo Espanso. Riciclabilità: Difficile da Riciclare, spesso inviato ad Incenerimento o smaltimento. 
  • O- Altro, Codice 7. Essa è in Policarbonati, PLA, Bioplastiche e materiali compositi. Riciclabilità:Variabile, spesso non riciclabile nei circuiti tradizionali.

Questo era per farVi un papale esempio della varietà di materiali dentro alla famiglia della Plastica.


LATO NASCOSTO 

C'è un Lato Nascosto della Raccolta Differianziata ossia l' Indifferianziato. Perché lo è: Centinaia di Migliaia di Tonnellate l'anno finiscono comunque in esso: dalle case alle istituzioni. 

Il problema di esso è che andandoci di tutto e di più servirà, in questo punto della Filiera, o un'azienda che tramite un rullo con degli Operatori, facciano la divisione loro: carta nella carta, plastica nella Plastica ecc. 

PASSO SUCCESSIVO 

C'è un passaggio che penso che il Pubblico non sappia realmente o sappia in parte: c'è SEMPRE un'altra azienda grande o PMI che riceve la Raccolta differenziata parlo specialmente di Vetro, Plastica, RAEE ( rifiuti elettronici-elettrici ecc). 

Perché vi ho scritto questi 3 e non anche Carta- Cartone ed Umido?  come avrete letto da Riciclo VS Consumo hanno percentuale altissima di Riciclo. In quanto questi 2, a mio personale parere, il Sistema è più strutturato ( letteralmente): Umido-Organico crea Naturalmente dei Gas, quindi i Termovalorizzatori con Sistema di Rigassificazione sono la soluzione del Sistema ( non vi ho scritto Rigassificatori  in quanto è complicato spiegarli. So una minima parte passa anche da loro: scrivetemelo nel mio gruppo Facebook se volete articolo su di esso). Carta e Cartone vengono mandati in aziende specializzate per il suo Recupero e Riciclo specialmente a livello chimico ed o bruciati.

Una volta passati da azienda Smistatrice ( con presenza Umana e molto Tecnologica, specialmente in Era moderna tra IA ed Automazione). 

LEGISLAZIONE CON TRACCIAMENTO

La Gestione dei rifiuti è Regolamentata dal Dlgs 152/2006 Testo Unico Ambientale all' Articolo 183. L'art. 188-bis norma  specifica sulla tracciabilità dei rifiuti.

Il Dlgs 116/2020 aggiorna la Normativa sui Rifiuti ( da indicazioni Europee per tutti gli Stati Membri).

Il D.M 05/04/2023 introduce il RENTRI ( Nuovo sistema digitale di Tracciamento- Registro Elettronico Nazionale ) serve allo Stato per Tracciare i rifiuti, quali, dove, come e quando movimentati e  trasportati.

Stessa valenza del FIR/XFIR ( Formulario Identificativo Rifiuti) che sta nel DLgs 152/2006 Art.193.

La legge 70/1994 norma il MUD ( Modello Unico di Dichiarazione Ambientale-  dichiarazione delle aziende e la loro produzione di rifiuti).

Decreti Direttoriali 2024 servono a Geolocalizzazione dei Rifiuti ( norme tecniche recenti).

TERMOVALORIZZAZIONE 

Circa il 20/25 % dei Rifiuti Raccolti viene spedito in Termovalorizzatori. Impianti Industriali di Combustione di Rifiuti che generano Elettricità delle nostre Case, Aziende ecc. Basti vedere Umido/Organico e Cartone. 

Il problema poco detto di questo uso è: Generazioni fumi tossici dalle Canne fumarie di Scarico in Atmosfera. Leggete l'Attenzione che vi ho scritto sotto.

Attenzione, è giusto segnalarVi: Codesti Impianti/ Società sono sotto legge stringente: per aprire hanno bisogno ( oltre della Burocrazia Italiana ed Europea per aprire Stabilimento e Società/Azienda) anche di Autorizzazione Scarichi in Atmosfera ( i quali l'Impianto/ Stabilimento per rimanere aperto deve stare Sotto la Soglia di Legge), A.I.A ( Autorizzazione Integrata Ambientale= Speciale Certificazione Ambientale Aziendale per Impianti quali Termovalorizzatori, Discariche Moderne, Impianti di Depurazione- link:  https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html- ecc). Volevo scrivervi altri 2 certificazioni aggiuntive però ho paura di dilungarmi troppo. Sappiate solo che già in questo: vi ho messo Mesi di Campionamenti, Studi, Certificazioni e tempi burocratici. 

Attenti agli Inceneritori= Essi hanno bassa produzione di Elettricità e producono molti fumi tossici, la miglior scelta tra i Termovalorizzatori ed Inceneritori è SEMPRE il Termovalorizzatori, siccome sono l'Evoluzione degli Inceneritori. 

SMALTIMENTO O DISCARICA


Un ulteriore 20/25% del totale della Raccolta viene spedito qui. Come avrete letto anche sopra: anche loro hanno soglie da non superare, autorizzazioni e certificazioni che Attestino la loro Realtà Aziendale. Nel Trattamento dei rifiuti: Vengono interrati per 2 motivi: discariche moderne e Tecnologiche hanno capacità di produzione di Gas dal contatto tra Suolo e Rifiuti ( scusate la generalizzazione però è ciò che accade), poi c'è dietro lavori di studio e ricerche Geologiche, Composizione Terreno ecc ed interramento in  periodi dell'anno per le condizioni del terreno favorevoli.

Mentre se vengono abbandonati sotto terra i rischi certi sono: Inquinamento del Suolo, Falde Acquifere ed Emissioni di Gas dal Suolo.


PERDITA DURANTE IL PERCORSO

 C'è sempre da dirvi che essendo Umani ed in un Sistema possiamo riscontrare perdite di carico: per incidenti, negligenze e qualsiasi cosa possibile su questo Pianeta, che abbassa le percentuali di Riciclo ed Efficienza. Purtroppo fa parte del Mestiere e posso comprendere. Non intendo farne colpa a Nessuno, se non riportarlo in modo da migliorare la nostra Comunità Italiana e migliorare l'Efficacia del Sistema. Però se non parte da Governo, Ministero e P.A ( va a loro a prescindere da chi ci sia), non sono un Eroe sarebbe loro la Responsabilità. Intendo solo farlo Presente non si sa mai che qualcuno d'importante voglia sistemare alcuni problemi.

TRAFFICO ILLECITO

Ecco a Voi l'Elefante nella Stanza. Come nella Vita c'è gente onesta e gente disonesta: la Plastica in mare è un papale esempio, le discariche abusive in Africa. 


 Il traffico illecito di rifiuti è un sistema in cui:
  • rifiuti soprattutto plastica ed elettronici
  • spediti illegalmente all’estero
  • dichiarati come “riciclabili”

  in realtà:

  • finiscono in impianti non autorizzati
  • oppure vengono abbandonati o bruciati
Cosa succede:
  1. Paesi ricchi producono molti rifiuti
  2. li esportano verso paesi più poveri
  3. dove i controlli sono più deboli

 risultato:

  • gestione più economica
  •  molto più inquinante

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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sabato 11 aprile 2026

Disastri Ambientali: Disastro di San Juanico- Città del Messico (1984)

 Articolo 29 del 11/04/2026 Episodio 4 del Format Disastri Ambientali


Link primo episodio DeepWater Horizonhttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Tarantohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Benvenuti al Quarto Episodio del Format Disastri Ambeintali. Oggi vi porto nel 1984: in un disastro ambientale in cui mi sono appena imbattuto online. La struttura dell'articolo è la stessa delle altre del format. 

In questo episodio si parlerà di Gas Propano, Petrolio e Butano. Questa è la ricerca che son riuscito a fare inerente a questo disastro.

BREVE SPIEGAZIONE SUL BUTANO 

Il Butano è un Gas idrocarburo saturo, cioè Alcano, C4H10  ( 4 atomi di Carbonio e 10 di Idrogeno) a legami singoli ( per questo è Satura). Sul mercato si possono trovare 2 tipi: n-Butano ( lineare) ed Isobutano (ramificato), usate nelle miscele commerciali.  Questo gas è chimicamente Stabile però sprigiona la sua Energia con la sua Reazione a contatto con l'Ossigeno (O2): Infatti la sua combustione libera genera molta Energia sotto forma di Calore. Quindi facilmente infiammabile, facilmente accumulabile in aria ( specialmente se in luoghi chiusi), se mescolato con Ossigeno e trova una scintilla: questo genera una combustione rapida o perfino un'esplosione.

CHI È PEMEX

Petròleos Mexicanos o PEMEX ( Azienda Petrolifera pubblica del Messico) ,fondata nel 1938, a seguito della nazionalizzazione dell'industria petrolifera. Fu creata per espropriare le altre aziende presenti in Messico ( che nel 1928 erano in 85). Tutt'ora Operativa questa Società.

PARTIAMO DAI DATI GENERALI



  • Quando: Tra il 19 e 20 Novembre 1984
  • Dove: a San Juan Ixhuapetec, periferia della Città del Messico ( in Messico)
  • Morti: 500-600 ufficiali ( stimate tra le 1500 e le 1700 persone)
  • Feriti: 5.000-7.000, molte gravi ustioni 
  • Interi quartieri furono rasi al suolo perché c'erano case a meno di 130 metri dai serbatoi.

CONTESTO STORICO= 

Nel 1961 PEMEX inaugurò un Deposito di stoccaggio Gas e Petrolio Liquefatto e Butano ad uso domestico ed Industriale. L'impianto era gestito in Subappalto ad una Concessionaria, erano presenti circa 50 cisterne, 48 cilindriche medio-piccole e 6 maggiori sferiche con portate: 2 a 2.400 metri cubi e 4 a 1.600 mc. Riceveva Gas mediante condotte dalle raffinerie nella zona. Intorno al Deposito si svilupparono privati e Piccole Medie Imprese rivenditori di GPL.

Il complesso sorgeva vicino a  San Juan Ixhuapetec,  a San Isidro Ixhuapetec ed a Làzaro Càrdenas. La zona era ad alta densità abitativa ed a bassissimo tenore di vita, la maggior parte dei residenti viveva in baracche e baraccopoli.

INCIDENTE





Foto delle esplosioni e della zona post incidente

Nella notte del 19/11/1984 il riempimento eccessivo di uno dei serbatoi mandò in sovrappressione il gasdotto che trasportava il GPL dell'area di Raffinazione del Petrolio del Deposito. Le valvole di Sicurezza ( non si sa ) se per guasti o per esser state messe troppo strette , non funzionarono, non si ha certezza della presenza od inefficacia dei sistemi di allarme. 

Alle 5:30 locali ( dello Stato del Messico) l'alta pressione ruppe una delle condutture di 20 centimetri. Testimonianze dei locali avvisarono le autorità , già alle 3:00 ora locale, per via di un forte odore di gas. Alle 5:30 una grossa sacca di GPL, larga e lunga 200 metri, fuoriuscì dalla conduttura

La sua Reazione del GPL è: una volta uscito e sottoposto alla Pressione Atmosferica causa la sua evaporazione per via della sua Pressione, però essendo più pesante dell'aria si accumula al suolo. 

La sua Reazione causò una nube tossica che man mano si espanse in tutto l'impianto ( indisturbata,  senza esser rilevata da alcun sistema). La sua espansione raggiunse il Flare Pit ( Pozzo in cui si bruciano i residui liquidi e gassosi della lavorazione degli idrocarburi ad aria aperta. P.S= Il Famoso palo/canna fumaria ad aria aperta negli impianti di produzione Gas e Petrolio. Son sicuro che tra TV e video ne abbiate vista almeno una o più, ve lo scrivo per sicurezza e visione) che alle 5:40 causò l'innesco dell'incendio. In meno di 5 minuti ( 5:44,32) il fuoco fece il percorso inverso e causò l'esplosione di una cisterna ( chiamato BLEVE, in quanto interessò anche liquidi). Generò una palla di Fuoco larga 300 m alta 500 metri , entro le 10:00 del 20/11 esplosero altre 11 esplosioni delle 15 cisterne piccole e di 4 grandi. 

La zona essendo Montuosa non è di facile accesso. Alle 6:15 i primi Vigili del Fuoco, poliziotti, soccorritori e soldati intervenuti per domare le fiamme bruciarono vivi ,anche loro, in seguito alle esplosioni delle varie cisterne. Non potendo contenere le fiamme alle 6:20 l'Esercito Messicano isolò la zona.  Occorsero 40 ore per domare gli incendi e si stima bruciarono 11.000 mc di Gas sui 16.000 dell'intero Impianto.

I testimoni oculari riferirono che una colonna di fumo e fiamme si alzò in cielo per centinaia di metri, illuminando a giorno i dintorni e risultando visibile anche a decine di chilometri di distanza.


L'allarme venne dato dall'Osservatorio Sismico dell'Universidad  Nacional Autònoma de Mèxico il quale registrò otto scosse  di Magnitudo 5 Scala Ritcher ( la scala di misurazione dei terremoti) tra le 5:40 e le 10:00.  

 EFFETTO IMMEDIATO E SALUTE UMANA

Foto post incidente

Le cause immediate furono: esplosione e creazione di un cratere nel suolo di 200 metri e lungo 1 km ( Impianto e case adiacenti scomparsi), Radiazione Termica che vide ardere vive centinaia di persone senza che avessero tempo di capire cosa stava accadendo. Solo il 2% dei cadaveri recuperati vennero identificati. Case ed Abitazioni ebbero danni gravi e gravissimi nel largo di 7 Km dall'Impianto.  L'area urbana favorì la devastazione nella quale si usavano cisterne di GPL che a contatto con l'aria calda deflagrarono. Inoltre il materiale delle case era povero e scadente ( cartone e legno) propagò l'incendio nella zona portando altre vittime.  

I sopravvissuti riportarono danni quali: ciecità, intossicazione e menomazioni fisiche. In seguito e post dominazione dell'incendio e del disastro si susseguirono alti casi di malattie respiratorie nella zona dell'Impianto. 

IMPATTO AMBIENTALE

A livello Ambientale: Incendi e devastazioni per vasti Km Quadrati con Onde Termiche. Persone, Animali domestici furono inceneriti vivi. Palle di Fuoco di 300 m nel raggio di 1,5 km dall'Impianto. 

Durante e post esplosione: 

Nell'Aria:

  • Presenza di Gas Propano e Butano nell' Aria
  • produzione di Fumi tossici e Particolato Medio
  • Rilascio di sostanze Nocive dai materiali delle case

Nel Suolo :

  • Residui di Combustione
  • Idrocarburi ( GPL e Butano)
  • Detriti Industriali ed Urbani
  • Metalli
  • Materiali Chimici bruciati
  • Trasformazione del territorio non più adatto all' Urbanizzazione ed all'Agricoltura.
Non colpì Fauna Selvatica se non gli animali domestici.

CAUSE LEGALI 

Nel Dicembre 1984 la Procura Generale Messicana stabilì che PEMEX era legalmente responsabile dell'incidente. L'azienda fu obbliga ad indennizzare le famiglie ( 10.400 dollari per vittima-somma standard) e contribuire alla Ricostruzione. 

Problemi: Non uscì mai un Report d'indagini effettuate ufficiale completo e trasparente. Esempio Ente TNO Olandese fecero indagini indipendenti. 

Nel 1986 le conseguenze furono di non subappaltare più PEMEX e maggior riguardo: alla Sicurezza industriale e distanza impianto e città.


Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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sabato 4 aprile 2026

Disastri Naturali: Tornado di Joplin (2011)

 Articolo 27 del 04/04/2026 Episodio 1 del format Disastri Naturali


Oggi ho voluto portarVi ancora più a fondo nelle mia passione Ambientale: fin da bambino/ragazzino che mi piacciono gli eventi quali Terremoti, Tornadi ( in particolare loro), Alluvioni ecc tutti perché sono Naturali. Ho ancora un libro per bambini dove spiega la Fisica di questi eventi. 

Struttura Articoli format= ( Solo per i primi episodi le basi scientifiche es. primo dei tornadi, primo dei terremoti ecc). Dati, Introduzione iniziale, Evento, Post Evento

-Proposta a voi lettori= Per me non è tornare bambino è farVi immergere nella mia passione. Poi nel 2019/2020 con l'Avvento del Covid che collegai Cambiamento Climatico e questi eventi mi scattò qualcosa come se fossi innamorato di una ragazza chiamata " Ambiente Clima" ( nome  e cognome). Se volete domani vi pubblico questa mia storia interna personale di come mi sono innamorato di questo settore e di Ambiente e Clima ( vediamo quante visual ( qui), like, commenti e messaggi in privato ( su Facebook). Non ho requisiti minimi stupitemi).

BASI PER COMPRENDERE I TORNADI ( DA RICERCHE E STUDI DI ESPERTI)

Foto 1: spiegazione Grafica di un Tornado dal sito https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/tornado-tromba-aria-cosa-sono-come-si-formano.html? per campire meglio l'argomento

Non tutti i temporali generano i Tornadi: c'è bisogno di una Supercella Temporalesca che ha codeste caratteristiche: Correnti Ascensionali molto forti, lunga durata ed una struttura organizzata. Il tutto accade ad Alta quota. 

Servono Condizioni Particolari per lo sviluppo di un Tornado quali: una Supercella Temporalesca, Aria Calda ed Umida vicino al Suolo  ed Aria Fredda e Secca in quota.

Oltre a questi 3 fattori ne manca uno decisivo: il Wind Shear= Il vento cambia direzione e direzione con l'Altezza

Cosa succede nella Supercella: All'interno di essa si forma un Vortice Rotante chiamato Mesociclone. Le sue caratteristiche: è invisibile e può essere largo dei Chilomentri.

Man mano che esso si allunga: diventa più stretto, accellera e scende così tanto da toccare il suolo.

P.S= Fatemi sapere se volete l'articolo specifico sui Tornadi e che entro più nel dettaglio.

TORNADO DI JOPLIN 2011

I dati dell'Evento:

Data= 22/05/2011

Dove= Joplin, Missouri (USA)

Durata= 38 Minuti

Morti= 161 ( il più mortale nella storia USA dal 1947)

Feriti= Oltre i 1.150

Danni= Circa i 2,8 Miliardi di Dollari ( il più costo nella storia USA)

Edifici Danneggiati=  Circa 8.000 

Case Distrutte= Circa 4.000

Altri edifici colpiti= Ospedali ( il St Johnn's furono costretti a demolirlo), scuole e quartieri interi

Assenza di Elettricità per: 20.000 persone


Il Dati Tornado:

Lunghezza= Circa 35 Km

Larghezza= Fino a 1,6 Km

Intensità= EF5 (Massima)

Velocità dei Venti= Oltre i 320-400 Km/h


INTRODUZIONE INIZIALE

Il tornado che colpì Joplin il 22 maggio 2011 non è solo uno dei più devastanti della storia recente: è uno di quegli eventi che mostrano in modo brutale cosa succede quando un fenomeno naturale estremo incontra una città moderna, impreparata e vulnerabile.

Quel pomeriggio, una supercella temporalesca si sviluppò tra Kansas e Missouri. All’inizio era un temporale come tanti in quella regione degli Stati Uniti, abituata ai tornado. Ma qualcosa cambiò rapidamente: le condizioni atmosferiche ( aria calda e umida al suolo e aria più fredda in quota, insieme a forti variazioni del vento ) permisero alla tempesta di organizzarsi e iniziare a ruotare. Da quella rotazione nacque il tornado.

Foto 2 Satellitare della supercella Temporalesca sopra Joplin nel 2011

EVENTO


Foto 3: Il Tornado che tocca terra e sue dimensioni visione con strumenti satellitari. Foto 4 e 5 : i chilometri eseguiti dal Tornado una volta toccato terra.


Quando toccò terra, intorno alle 17:34, era ancora relativamente piccolo. Nei primi minuti attraversò aree rurali con danni limitati, ma mentre si avvicinava a Joplin accadde qualcosa di decisivo: si intensificò in modo estremamente rapido. Nel giro di pochissimo tempo passò a una delle categorie più alte possibili, diventando un EF5, cioè il massimo livello della scala Fujita migliorata.

A quel punto non era più il classico tornado sottile e visibile. Era diventato un enorme “wedge tornado”, largo fino a oltre un chilometro e mezzo, spesso nascosto dalla pioggia. Questo dettaglio è fondamentale: molte persone non videro mai chiaramente il tornado arrivare. Non c’era il classico imbuto netto contro il cielo, però era una massa scura indistinta che si confondeva con il temporale.

Quando entrò nella città, lo fece con una violenza estrema. In meno di 40 minuti percorse circa 35 chilometri, ma il tratto più distruttivo fu proprio quello urbano. Qui raggiunse la massima intensità: venti superiori ai 300 km/h, probabilmente anche oltre, capaci di radere al suolo interi edifici e deformare strutture in acciaio.

La distruzione non fu uniforme: in alcune zone le case furono semplicemente danneggiate, ma in altre vennero completamente cancellate, ridotte alle fondamenta. Quartieri interi sparirono. Ospedali, scuole, centri commerciali: nulla era davvero al sicuro.

 Uno degli aspetti più studiati dopo il disastro riguarda proprio il comportamento delle persone. I sistemi di allerta funzionavano: le sirene suonarono. Ma molti abitanti non reagirono subito. In quella zona gli allarmi erano frequenti, e nel tempo si era creata una sorta di assuefazione. Alcuni pensarono che fosse il solito falso allarme, altri aspettarono conferme visive… che però non arrivarono, perché il tornado era nascosto dalla pioggia.

Questo ritardo, anche di pochi minuti, fu fatale.

Anche le abitazioni giocarono un ruolo chiave. Molte case erano costruite in legno e non progettate per resistere a venti estremi. Inoltre, una grande parte non aveva un seminterrato, uno dei rifugi più sicuri durante un tornado. Quando il vortice colpì, le strutture cedettero rapidamente, trasformandosi a loro volta in detriti. Ed è proprio qui che si trova uno degli aspetti più letali del fenomeno: non è solo il vento a uccidere, ma gli oggetti che il vento trasforma in proiettili.

Auto, travi, pezzi di metallo e vetro vennero scagliati a velocità altissime. Alcuni edifici mostrarono segni di impatti così violenti da deformare travi d’acciaio o spostare strutture pesanti dalle fondamenta. 

POST EVENTO


Foto 6 e 7 di Joplin ( Missouri, USA) devastata

Il numero delle vittime fu altissimo: 158 morti diretti e oltre 1.150 feriti. In una sola giornata, questo tornado causò quasi tre volte il numero medio annuale di morti per tornado negli Stati Uniti.
Non si trattò solo di numeri: molte persone morirono in luoghi che teoricamente avrebbero dovuto essere sicuri, come ospedali o case di riposo. Questo evidenziò un problema enorme nella progettazione degli edifici e nella gestione dell’emergenza.

Le conseguenze non finirono con il passaggio del tornado. La città rimase senza elettricità per giorni, con circa 20.000 persone coinvolte. Il sistema idrico fu gravemente danneggiato, con migliaia di perdite nelle tubature e acqua non più sicura da bere. Anche il suolo venne contaminato nuovamente da materiali tossici presenti nella zona, come residui di vecchie attività minerarie, riportati in superficie dalla forza del tornado.

Il tornado di Joplin non è ricordato solo per la sua potenza, ma per ciò che ha rivelato: anche in un paese avanzato, con tecnologia e previsioni meteorologiche moderne, la vulnerabilità umana resta altissima.

STUDI SCIENTIFICI

Dal punto di vista scientifico e ingegneristico, Joplin rappresenta un punto di svolta. Dopo il disastro, studi approfonditi hanno evidenziato che molte morti sarebbero state evitabili con edifici più resistenti, rifugi adeguati e una comunicazione più efficace del rischio.

Per questo motivo, negli anni successivi sono cambiati diversi standard negli Stati Uniti:
le norme edilizie sono state rafforzate, si è iniziato a promuovere la costruzione di “safe rooms” (stanze sicure) e sono stati migliorati i sistemi di allerta e comunicazione.

REGALO A VOI LETTORI= 

Tornado Town, Documentario di Netflix sull'evento ( mi ha ispirato per questo articolo)= Guarda Tornado Town: nell'occhio del ciclone | Sito ufficiale Netflix 

Per i più curiosi ( od i nerd come me di questi fatti), Video Documentario su Youtube  = The Deadliest Tornado of the 21st Century - Joplin EF5

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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FONTI= BASI= https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/tornado-tromba-aria-cosa-sono-come-si-formano.html?  , Joplin 2011 = https://arxiv.org/abs/2507.16975 , https://en.wikipedia.org/wiki/Tornadoes_of_2011 , https://en.wikipedia.org/wiki/Joplin_tornado , https://weather.com/news/weather/news/2025-05-21-on-this-date-joplin-tornado-2011-ef5 , https://science.nasa.gov/earth/earth-observatory/tornado-in-joplin-missouri-50755 ,Corps of Engineers helps Joplin recover after devastating tornado | Article | The United States Army La storia vera del Tornado di Joplin del 2011 che ha ispirato il docufilm Netflix Tornado Town ,https://2014-2017.commerce.gov/news/blog/2013/11/nist-investigation-joplin-mo-tornado-details-proposed-measures-saving-lives-and.htm , https://it.wikipedia.org/wiki/Tornado_di_Joplin_del_2011


domenica 29 marzo 2026

L' Importanza della Raccolta Differenziata

 Articolo 26 del 29/03/2026 Episodio 3 del Format I Rifiuti

 Link Primo Episodio La Biodegradabilità dei Rifiuti = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html

Link Secondo Episodio Riciclo VS Consumohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html

Oggi vi porto, di nuovo, nel mondo dei Rifiuti. Vi parlo degli ultimi 2 anni: Parlando in giro della mia città molti concittadini mi avevano chiesto se era possibile informare in merito a questo argomento. Oltre ad occuparmene per lavoro ( tramite scuola), vi porto nelle basi. Con Formazione Tecnica Ambientale i dettagli che conoscono sono maggiori, tra riciclo, obiettivi e leggi. Queste sono solo le basi e per far capire che ognuno è importante nella Gestione Rifiuti Nazionale.

COS'È LA RACCOLTA DIFFERENZIATA



La raccolta differenziata è la fase iniziale e strategica dell’intero sistema di gestione dei rifiuti: consiste nella separazione dei materiali alla fonte (utenze domestiche e non domestiche) per indirizzarli verso specifici processi di recupero o smaltimento.

Dal punto di vista tecnico, non è un semplice gesto ambientale, però è un nodo operativo fondamentale della filiera industriale del riciclo.

COME AVVIENE 

Nel modello moderno di gestione rifiuti (economia circolare), la raccolta differenziata serve a:

  • Preservare la qualità dei materiali (carta, vetro, plastica, organico ecc)
  • Ridurre le contaminazioni tra materiali
  • Massimizzare le rese degli impianti di trattamento
  • Più materiali spediti a recupero oppure a  riciclo

Se i rifiuti non vengono separati correttamente:

  • Aumentano gli scarti negli impianti
  • Cresce la quota destinata a discarica o termovalorizzazione
  • Si riduce l’efficienza economica del sistema

La differenziata è una fase di pre-trattamento decentralizzata, svolta direttamente dal cittadino.

BENEFICI AMBIENTALI MISURABILI

Dal punto di vista ambientale, i vantaggi sono quantificabili:

  • Riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’uso di materiali riciclati
  • Minor consumo di materie prime (es. legno per carta, petrolio per plastica)
  • Riduzione del conferimento in discarica
  • Produzione di compost e biogas dalla frazione organica ( circa 40% dei rifiuti urbani)

Il riciclo consente infatti un ciclo produttivo più sostenibile, riducendo energia e impatti ambientali rispetto all’uso di materie vergini.

GERARCHIA EUROPEA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Dal punto di vista normativo (UE), la raccolta differenziata si inserisce nella gerarchia:

  1. Prevenzione
  2. Riutilizzo
  3. Riciclo ( = Partendo dalla Raccolta Differenziata)
  4. Recupero Energetico
  5. Discarica

BENEFICI IN MATERIA ECONOMICA

 La raccolta differenziata non è solo ambiente, è una vera e propria Economia Industriale:

  • Alimenta la filiera del Riciclo
  • Genera Occupazione Specializzata
  • Riduce i costi di smaltimento finale
  • Crea Materie Prime Secondarie

In Italia, il sistema del riciclo:

  • Coinvolge centinaia di impianti e aziende
  • Genera miliardi di euro di fatturato
  • Evita grandi quantità di emissioni climalteranti 
PRESTAZIONE ITALIANA 

Secondo i dati ISPRA ( link a cosa ne penso del cambio di presidenza dell'ISPRA: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/ispra-cambia-guida-perche-lautonomia.html):

  • 66,6% di raccolta differenziata nel 2023
  • forte variabilità territoriale (Nord più efficiente del Sud)

Questo indica che:

  • Il sistema è maturo ma non uniforme
  • La vera sfida è oggi la qualità del materiale raccolto, non solo la quantità

È un sistema avanzato non misura solo quanto si raccoglie, però su quanto effettivamente si ricicla.

CRITICITÀ DEL SISTEMA

a) Qualità della raccolta

  • Errori di conferimento che porta a contaminazioni tra materiali e quindi ulteriori controlli
  • Aumento degli scarti negli impianti

b) Disomogeneità territoriale - come in Italia

  • Modelli Diversi (porta a porta vs cassonetti)
  • differenze Nord/Sud

c) Carenza impiantistica

  • Mancanza di impianti di trattamento in alcune aree
  • Aumento dei costi logistici

d) Comunicazione e formazione

  • Il cittadino è parte attiva del processo e non lo sa, o lo sa conoscendo poco i dettagli. Colpa della Carenza di Informazioni e dell'Educazione ( che dovrebbe esserci) anche solo le Basi.
  • Errori umani = inefficienze industriali, una collegata all'altra.

LEGISLAZIONE ITALIANA

La Gestione dei Rifiuti è Normata dal Dlgs 152/2006 T.U.A.

L'articolo 181 obbliga Stato, Regioni e Comuni:
  • favorire raccolta differenziata
  • sviluppare riutilizzo e riciclaggio
  • creare reti e sistemi per il recupero dei materiali


L'articolo 205  impone gli obiettivi minimi obbligatori ai Comuni su base annua:

  • 35% entro il 2006
  • 45% entro il 2008
  • 65% entro il 2012 (ancora riferimento minimo nazionale)

  • L' Articolo 222 Pone gli Obblighi alla Pubblica Amministrazione

    Stabilisce che:

    • i Comuni devono organizzare sistemi efficienti di raccolta differenziata
    • deve essere garantita la possibilità per il cittadino di separare i rifiuti (es. imballaggi)

    LEGISLAZIONE EUROPEA

    Il Dlgs  introdusse anche la Direttiva UE  2008/98/CE Waste Framework Directive che introduce la gerarchia della Gestione dei Rifiuti.


    PACCHETTO ECONOMIA CIRCOLARE DEL 2018

    Aggiorna gli obiettivi:

    • aumento delle percentuali di riciclo
    • obbligo di raccolta separata per:
      • organico
      • tessili
      • rifiuti pericolosi domestici

     QUALI RIFIUTI INTERESSANO

    La normativa prevede che:

    • i rifiuti siano raccolti separatamente quando possibile
    • non vengano mescolati se destinati al riciclo

    E introduce raccolte obbligatorie per:

    • carta
    • plastica
    • vetro
    • metalli
    • organico
    • (più recentemente anche tessili) 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= https://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata , https://tg24.sky.it/ambiente/2023/03/18/ciclo-rifiuti-italia , https://www.gruppohera.it/gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/sulle-tracce-dei-rifiuti/raccolta_differenziata-green-economy , https://www.eso.it/raccolta-differenziata-e-riciclo-benefici-e-vantaggi-16562? , https://valdarnoambiente.it/blog/2025/10/15/raccolta-differenziata-in-italia-verso-gli-ambiziosi-obiettivi-europei-per-il-2030-il-quadro-emerso-dal-rapporto-ispra-e-il-ruolo-di-valdarno-ambiente/  , https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00006400/6472-d.-lgs-152-2006.pdf

    sabato 28 marzo 2026

    Disastri Ambientali: l'ILVA di Taranto

     Articolo 25 del 28/03/2026 Episodio 3 di Disastri Ambientali 

    Link primo episodio DeepWater Horizonhttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

    Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

    Oggi vi porta nel mondo nell' ILVA di Taranto. Mi ci son volute 3 ore per portarlo a termine. Non pensavo fosse un Caso così complicato. Quello che troverete scritto sono Cos'è, Impatto Ambientale e sulla Salute Umana ( son riuscito a trovare Dati di due perizie importanti in merito ai casi giudiziari che portarono al sequestro e chiusura del Quarto Polo), Cause legali ed effetti sociali. 

    COS'È L'ILVA



    Foto 1 e 2 l'ILVA di Taranto

    Lo stabilimento ILVA di Taranto è un complesso industriale localizzato nel quartiere Tamburi e, precisamente, nell'area compresa tra la strada statale 7 Via Appia (Brindisi-Taranto), la Superstrada Porto-Grottaglie, la strada Provinciale 49 Taranto-Statte e la strada provinciale 47, per una superficie complessiva di circa 15,45 km². Nonostante i numerosi problemi ambientali l'acciaieria è la più grande d'Europa e una delle acciaierie più grandi al mondo, a ciclo integrale, che produce acciaio a partire dalla lavorazione del minerale di ferro e del carbone fossile

    È un SIN- Sito d'Interesse Nazionale  ( come la Terra dei Fuochi di Napoli vedi link al mio articolo:https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html  )  ossia un sito contaminato da Risanare con soldi pubblici a livello Nazionale.

    PARTIAMO DAI DATI GENERALI


    Perché se ne parla ancora: 

  • È il più grande stabilimento siderurgico d’Europa
  • Costruito negli anni ’60 per industrializzare il Sud Italia
  • Ha dato lavoro a migliaia di persone , quindi ha enorme peso economico
  • Taranto è stata definita area ad alto rischio ambientale già negli anni ’80
  • Considerata tra le aree più inquinate al mondo 
  • Colpiti Quartiere Tamburi di 18 mila abitanti(attaccato alla fabbrica) e le zone circostanti.
  • Superficie complessiva di circa 15,45 km².
  • SIN 

  • È intervenuto anche l'ONU ed il caso  non è più solo un problema italiano è riconosciuto a livello internazionale.

    CONTESTO STORICO= 

    Lo stabilimento ILVA nasce  a seguito del dibattito tra IRI ( Istituto della Ricostruzione Industriale post Seconda Guerra Mondiale) e Fidinsider S.P.A ( Società Italiana collegata alla IRI in quegli anni). Lo Stato pagò 217 miliardi di Lire per la costruzione e far lavorare 4000 dipendenti ( nel 1965)  utili a produrre 300.000 di tonnellate di acciaio. L'obiettivo Statale era quello di creare il Quarto Polo Siderurgico oltre alle Acciaierie di Cornigliano, l'ILVA di Piombino e Bagnoli. I suoi primi dipendenti vengono inviati negli USA per gli addestramenti.  

     Nasce negli anni '60 dalla società Italsider ( a quanto mi pare collegate alle Istituzioni indicate sopra) anche per sfruttare il Porto di Taranto ed uno spazio enorme per Impianti Industriali. Nel 1961 incomincia la prima produzione di Profilati in Acciaio. Il  19 Novembre1964 si aprì il primo Altoforno, il secondo il 29 Gennaio 1965, già al 10/04/1965 sotto presenza del Presidente della Repubblica di allora inaugurò il quarto. Nel Natale 1968 fece pure visita il Papa.

    Nel 1970 il Quarto Polo ( ILVA di Taranto) produceva utili finanziari pari al 40% di Italsider

    A seguito degli utili del 79% della Società, ci fu ampliamento della Fabbrica verso Vado Ligure e Piombino ( i quali portarono 43 000 ulteriori lavoratori nel 1981).

    SCHEMA PRODUTTIVO PER CAPIRE IL PROCESSO

    L’ILVA è un’acciaieria integrata:

    • Acciaio (base)
    • Acciai Speciali e Leghe
    • Prodotti Piani (Laminati per industria, per industria Automobilistica,  per prodotti dei Cantieri)

     Processo produttivo:

    1. Carbone → Coke (cokerie)
    2. Minerale di Ferro → Altoforni
    3. Fusione → Acciaio
    4. Laminazione → Prodotti Finiti da mettere sul mercato


    SCOPERTA=

    Nel 1998 lo Stabilimento era già stato individuato nel provinciale "Piano di Disinquinamento e per il Risanamento del Territorio della Provincia di Taranto" come maggior fonte inquinante di Taranto, con Deroga Statale alle Emissione del rilascio delle sue sostanze. Venne indicata come " Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale" dal 1990, poi rinnovato nel 1997. ( P.S= Quindi le Istituzioni sapevano tutto e non avevano fatto nulla). Solo tra il 2003 e 2004 la società giunge ad un accordo con la

    Verso il  2010 partono varie accuse verso la dirigenza e la proprietà ( vedi paragrafo: PROCESSI ED ACCUSE).

    Nel 2012 interviene la Magistratura di Taranto che obbliga alla Urgente Bonifica, Intervennero i Carabieri del NOE- Nucleo Operativo Ecologico ( che si occupano di Ispezioni Ambientale in Ambito Nazionale) che sequestrano lo Stabilimento.

    Dopo il sequestro sempre nel 2012, si cerca di far rientrare lo Stabilimento di Produzione con un' AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale- Quali usate per Impianti di Depurazione ecc) però la situazione è sfuggita di mano a livello di Contaminazione dell'Area. 

     Nel 2013 ci fu anche un Referendum Cittadino della zona tarantina il quale Stravinse il SI che fece chiudere la Fabbrica dell'ILVA.  A metà 2013 avvenne il Commisariamento dell' ILVA.

     IMPATTO AMBIENTALE E CONSEGUENZE=

    Foto 3 il SIN dell'ILVA di Taranto ( la mappa della zona Contaminata)


    Fin dall’inizio, lo stabilimento ha emesso sostanze altamente tossiche:

    • Diossina
    • PCB (Policlorobifenili)
    • Benzo(a)pirene
    • IPA (idrocarburi policiclici aromatici)
    • Polveri sottili (PM10)
    Queste sostanze sono:
    • Cancerogene
    • Persistenti (restano anni nell’ambiente)
    Quindi aria, suolo e catena alimentare contaminati. Le perizie tecnico-scientifiche hanno confermato
    che queste emissioni sono direttamente legate all’impianto.

    Da dove arrivano all'Interno di queste fabbriche:

    • Cokerie
    • Parchi Minerali (polveri)
    • Rottami ferrosi

    Perché usa:

    • Carbone
    • Combustione ad alte temperature
    • Grandi quantità di Materie Prime rilasciate all’aperto

    L’inquinamento non usciva solo dai camini, ovunque all'interno ed esterno della Fabbrica.

     
    Aggiungiamo che all'Interno della Fabbrica trovi:

  • Diossine per via della Produzione
  • Metalli Pesanti (Piombo, Arsenico, Nichel)
  • Amianto
  • Ossidi di Zolfo e Azoto

  • DATI PERIZIE 2010 RESE PUBBLICHE:

    Nella prima perizia sulle emissioni, si legge che nel 2010 Ilva aveva emesso in aria le seguenti sostanze convogliate (tabella A-1 della perizia):

    • 4.159.300 kg di polveri sottili;
    • 11.056.900 kg di diossido di azoto;
    • 11.343.200 kg di anidride solforosa;
    • 7.000 kg di acido cloridrico;
    • 1.300 kg di benzene;
    • 338,5 kg di idrocarburi policiclici aromatici;
    • 52,5 kg di benzo(a)pirene;
    • 14,9 kg di policlorodibenzodiossine (abbreviato in diossine) e policlorodibenzofurani;
    • 280 kg di cromo III (cromo trivalente).

    Inoltre, da dichiarazione E-PRTR della stessa ILVA (tabella C-1 della perizia):

    • 172.123.800 kg di monossido di carbonio;
    • 8.606.106.000 kg di biossido di carbonio;
    • 718.600 kg di composti organici volatili non metanici;
    • 8.190.000 kg di ossidi di azoto;
    • 7.645.000 kg di anidride solforosa;
    • 157,1 kg di arsenico;
    • 137,6 kg di cadmio;
    • 564,1 kg di cromo;
    • 1.758,2 kg di rame;
    • 20,9 kg di mercurio;
    • 424,8 kg di nichel;
    • 9.023,3 kg di piombo;
    • 23.736,4 kg di zinco;
    • 15,6 kg di diossine;
    • 337,7 kg di idrocarburi policiclici aromatici;
    • 1.254,3 kg di benzene;
    • 356.600 kg di cloro e composti organici;
    • 20.063,2 kg di fluoro e composti organici;
    • 1.361.000 kg di polveri.

    -Un segnale che qualcosa non andava bene od almeno in Allarme, forse farsi 2 domande: arriva nel 2008 con controlli nel Latte delle Pecore della zona che indicavano presenza di PCB ( Policlorobifenili)  e Diossine 30 volte superiori nel limite legislativo. Si concluse sterminando 200 Pecore ( manco risalendo ai colpevoli).

    - Nel 2012 solo nel Quartiere Tamburini i PM10 erano al di sopra dei limiti di legge, mentre a Taranto  erano i più bassi del Paese.

    -Nel 2012 si avviò processo di Risanamento, che nel 2013 raggiunse il Ministero dell'Ambiente.

    Breve spiegazione= 2 Tipi di emissioni:

    1. Emissioni  Convogliate 

    • dai camini
    • si disperdono anche oltre 20 km

    2. Emissioni Diffuse (le peggiori)

    • Non controllate
    • Arrivano direttamente sulla città

    EFFETTO SULLA SALUTE UMANA 

    Secondo studi, rapporti, perizia ( es. quella del 2012):  

    Aumento  nella Zona di:
    • tumori
    • malattie respiratorie
    • tumori
    • problemi cardiaci
    • disturbi neurologici
    • mortalità prematura ed effetti anche sui bambini
    DATI PERIZIA EPIDEMIOLOGICA DEL 2010 RESA PUBBLICA:

    Per ciò che riguarda la perizia epidemiologica, i modelli epidemiologici adottati dai periti di parte nominati dalla Procura di Taranto hanno attribuito per tutte le cause di morte, nei sette anni considerati:

    • un totale di 11 550 morti, con una media di 1650 morti all'anno, soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie;
    • un totale di 26 999 ricoveri, con una media di 3 857 ricoveri all'anno, soprattutto per cause cardiache, respiratorie, e cerebrovascolari.

    Di questi, considerando solo i quartieri Tamburi e Borgo, i più vicini alla zona industriale:

    • un totale di 637 morti, in media 91 morti all'anno, sono stati attribuiti ai superamenti dei limiti di PM10 di 20 microgrammi a metro cubo (valore consigliato OMS rispetto al limite di legge europeo di 40 microgrammi a metro cubo). Secondo il Ministero della Salute, il problema del PM10 a Taranto, seppur inferiore all'inquinamento di PM10 di molte città dell'Italia Settentrionale, è determinato dalla tipologia di inquinanti che quelle polveri sottili veicolano.[
    • un totale di 4 536 ricoveri, una media di 648 ricoveri all'anno per malattie cardiache e malattie respiratorie, sempre attribuibili ai suddetti superamenti.

     Un rapporto ONU dice che:

    • l’ILVA ha causato malattie, mortalità prematura e danni ai diritti umani

    CAUSE LEGALI COLLEGATI A VARI PROCESSI= 

    PROCESSI ED ACCUSE:

    Già nel 2001 NON ci furono le prime accuse non in materia ambientale però per sfruttamento dei lavoratori e mobbing con condanna di 11 dirigenti. 

    Nel 2005 la Corte di Cassazione condanna i Riva ( famiglia proprietaria della Società dell'ILVA) per rilascio di Getto Pericoloso di Cose ( Polveri) che uscivano dai depositi della fabbrica, anche perché molto superiori ai limiti di legge. Lo stesso anno partì il Processo ( iniziato nel 2001)  ai dirigenti aziendali per non aver rispettato l' Ordinanza del Sindaco che obbligava lo spegnimento delle Batterie 3 e 6 della cokeria per ragioni di inquinamento nonché per diversi reati in materia di inquinamento (emissioni dannose e danneggiamento del suolo). Vennero condannati nel 2007: 3 anni all' Amministratore Delegato, 2 anni e 8 mesi al Direttore Tecnico.

    Nel 2010 viene avviata a Taranto la causa di Disastro Ambientale, nel quale 2012  vennero depositate 2 perizie Chimica ed Epidemiologica. Gli imputati erano il Figlio del Proprietario, il Direttore dello Stabilimento produttivo e Responsabile dell' Area Agglomerato per Disastro Colposo e Doloso, Avvelenamento di Sostanze alimentari, Omissione Dolosa di cautele contro gli infortuni sul Lavoro, Danneggiamento Aggravato di Beni Pubblici, Getto e Sversamento di Sostanze pericolose ed Inquinamento Atmosferico. Dall'accusa si prese il caso di Contaminazione di 70 ettari di Parchi Minerali per via delle polveri che si sommavano ai Gas Nocivi, le Cokerie che producevano Benzo(a)Pirene ed il Camino E132 dell'Impianto di Agglomerazione che rilasciava la Diossina.

    Nel 2013 ILVA chiuse in seguito al Referendum per la sua chiusura e commisiariata.

     Secondo l'ONU l' ILVA ha:

    • violato i diritti umani
    • compromesso il diritto a un ambiente sano

    L’ONU accusa indirettamente lo Stato:

    • Bonifiche Rinviate
    • Interventi insufficienti
    • Produzione continuata nonostante i rischi

     Inoltre dall'UE:

    • L’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (2019)
    RISULTATO IN ITALIA

    Il caso ILVA è uno dei più documentati in Italia:

    • Migliaia di Atti Giudiziari
    • Centinaia di perizie tecniche
    • Documenti Amministrativi (AIA, decreti, monitoraggi)

    Un’inchiesta giornalistica ha raccolto:

    • intero database di atti del processo
      • udienze
      • perizie
      • ordinanze

    Documenti accumulati tra Procura, Ministeri e ARPA.

    Dai documenti emerge:

    • Dati disponibili ma non coordinati
    • Controlli Tardivi
    • Mancanza iniziale di strumenti (es. misurazione diossina)- ( P.S.= Il che non è una scusa, anzi sarebbe dovuta essere un trampolino per migliorare la Vita dei Lavoratori e dei Cittadini. Essendo in Italia avranno nascosto sotto il tappetto finché non è esploso il caso)
    Tra i cittadini ci sono due realtà opposte:

    Da una parte chi lavorava / lavora nell’ILVA ha bisogno dello stipendio per vivere in questo Paese.
    Dall'altra= Chi vive vicino che  subisce l’inquinamento.

    Risultato finale: 
    • tensioni sociali
    • proteste
    • dibattito politico infinito 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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