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domenica 14 giugno 2026

Cos'è il Consumo di Suolo: il problema ambientale che sta cancellando campagne e aree verdi

 Articolo 47 


Oggi, vi porto approfondimenti in merito al Consumo di Suolo: Cos'è, che tipo di problema è, legislazione, cause, impatti e conseguenze su di noi.


COS'È IL CONSUMO DI SUOLO

Quando si parla di emergenze ambientali, spesso pensiamo subito all'inquinamento dell'aria, ai cambiamenti climatici o alla plastica negli oceani. Esiste però un problema meno visibile ma altrettanto grave: il consumo di suolo.

Foto dal web




Il Problema è correlato alle Isole di Calore ( link del mio articolo approfondito:  https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/06/le-citta-stanno-diventando-forni-il.html) in quanto, prima il Consumo Suolo crea un'impermeabilizzazione del Suolo, togliendo la possibilità di far passare l'acqua all'interno dello Strato Geologico del Suolo. Con il Calore prodotto nelle aree urbane si accumula. Con il  Riscaldamento Globale i fenomeni ed eventi estremi atmosferici sono molto più frequenti quindi il rischio di Alluvioni e Bombe d'Acqua é maggiore. Se d'altra parte, l'acqua si trova a contatto con cemento, asfalto ( entrambi) impermeabili è inevitabile che le strade diventano fiumi in piena, anche perché quest'acqua dovrà pur finire: a Valle o nelle aree verdi urbane.

CAUSE

Ogni volta che un terreno agricolo o naturale viene coperto da asfalto, cemento o edifici, quel suolo perde molte delle sue funzioni. Non può più assorbire l'acqua piovana, ospitare biodiversità o contribuire alla regolazione del clima locale. Gli esperti ricordano che il suolo è una risorsa limitata e che la sua perdita è spesso irreversibile.

L'EEA evidenzia come l'aumento delle superfici artificiali contribuisca alla frammentazione degli habitat, alla riduzione della biodiversità, all'incremento del rischio di alluvioni e alle isole di calore urbane.

  • Il suolo impermeabilizzato perde la capacità di assorbire e filtrare l'acqua piovana.(Al link: https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing)
  • La cementificazione aumenta il rischio di allagamenti e contribuisce alle isole di calore urbane. (Al link: https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/land-use)
  • Il consumo di suolo interessa spesso aree agricole fertili e habitat naturali, con conseguenze sulla biodiversità e sulla produzione alimentare. (Al link: https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing)
  • ISPRA considera il consumo di suolo una delle principali pressioni ambientali sul territorio italiano.( ai Link: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/il-rapporto-snpa-201cconsumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici , https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/i-dati-sul-consumo-di-suolo )
  • LEGISLAZIONE

    Italia

    Testo Unico Ambientale
    d.lgs. n. 152/2006 (T.U. ambiente)

    Unione Europea

    Strategia UE per il Suolo 2030
    EU Soil Strategy 2030

    L'obiettivo è arrivare entro il 2050 a un utilizzo sostenibile del territorio, riducendo il consumo netto di suolo e migliorando la resilienza degli ecosistemi.

    Soil Monitoring Law
    Soil Monitoring Law

    Nel 2025 Parlamento e Consiglio UE hanno raggiunto accordi per rafforzare il monitoraggio della salute dei suoli europei

    IMPATTO AMBIENTALE 

    Il consumo di suolo produce effetti che vanno ben oltre la semplice perdita di terreno libero.

    • Riduzione della biodiversità animale e vegetale.
    • Frammentazione degli habitat naturali.
    • Maggiore rischio di alluvioni e frane.
    • Diminuzione della capacità di assorbimento dell'acqua piovana.
    • Riduzione dello stoccaggio naturale del carbonio nel terreno.
    • Incremento delle isole di calore urbane.
    • Perdita di terreni agricoli produttivi. 

    CONSEGUENZE SU DI NOI

    Le conseguenze si vedono soprattutto durante gli eventi meteorologici estremi. Quando piove intensamente, un territorio eccessivamente cementificato fatica ad assorbire l'acqua, aumentando il rischio di allagamenti e dissesto idrogeologico. Inoltre, si riducono gli spazi verdi utili a contrastare le isole di calore nelle città.

    Più caldo nelle città

    La sostituzione di aree verdi con asfalto e cemento favorisce le isole di calore urbane, aumentando il rischio di stress termico soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.

    Maggiore esposizione ad alluvioni

    Quando il terreno non assorbe più l'acqua, aumenta il rischio di allagamenti improvvisi con impatti sulla sicurezza delle persone e sulle infrastrutture.

    Peggioramento della qualità della vita

    La perdita di aree verdi riduce gli spazi ricreativi, il benessere psicologico e la capacità delle città di mitigare inquinamento e temperature estreme.

    Sicurezza alimentare

    La perdita di terreni agricoli fertili può incidere nel lungo periodo sulla produzione alimentare e sulla resilienza delle comunità locali.

    SOLUZIONI E CONCLUSIONE

    Come per combattere le Isole di Calore la Foto rappresentazione delle soluzioni


    Cosa possiamo fare? Prima di tutto informarsi sui progetti di costruzione, il territorio di costruzione. Come cittadini possiamo sostenere la riqualificazione delle aree già urbanizzate invece dell'espansione continua su terreni naturali e agricoli. La tutela del territorio non è un tema politico di destra o sinistra: riguarda la sicurezza, la salute e il futuro di tutti.

    Il consumo di suolo non fa notizia quanto altri problemi ambientali, però i suoi effetti sono sotto gli occhi di tutti. Proteggere il territorio significa proteggere il nostro futuro. La domanda che vi lascio oggi è semplice: quante aree verdi della vostra città avete visto scomparire negli ultimi anni?

    Ogni metro quadrato di suolo perso non rappresenta soltanto meno natura. Significa meno sicurezza, meno biodiversità, meno capacità di affrontare eventi climatici estremi e, in definitiva, meno qualità della vita per tutti noi. La tutela del suolo non è una questione per specialisti: riguarda il futuro delle nostre comunità.

    L'evento a Gallarate "Il Consumo di Suolo" in cui ho partecipato come Volontario e per le mie riprese per il mio Canale Youtube (prossimamente uscirà il primo video). Nel frattempo potete recuperare le riprese ufficiali tramite il link https://fb.watch/HKl0u9nsY9/


    Per questo ed altri motivi mi sono unito a "1 Euro Per Salvare i Nostri Boschi" per la piantumazione degli alberi, tutela di boschi e foreste ed Educazione Ambientale ( link all' articolo di inizio collaborazione:  https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/nessuno-ne-sta-parlando-con-1-euro-puoi.html ed al link per ulteriori informazioni che ci ha portato il Vice-Presidente: Nicolò Miani https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/06/intervista-nicolo-miani-vice-presidente.html )

    Grazie dell'attenzione e della lettura.

    Da Luca Vanerio

     Sono un Libero Pensatore. 

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    FONTI= https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/il-rapporto-snpa-201cconsumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici , https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/i-dati-sul-consumo-di-suolo , https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/land-use , https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing , Soil Monitoring Law , EU Soil Strategy 2030 , d.lgs. n. 152/2006 (T.U. ambiente)

    domenica 26 aprile 2026

    Cos'è un Tornado VS Cos'è un Uragano: la differenza che (quasi) tutti sbagliano

     Episodio 33 del 26/04/2026 Episodio 4 di VS

     Primo Episodio: Aria Urbana VS Aria Naturale ( link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/aria-urbana-vs-aria-naturale-la-verita.html). 

    Secondo Episodio: Vapore Acqueo Naturale VS Vapore Acqueo delle Centrali Nucleari ( link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/vapore-acqueo-naturale-vs-vapore-acqueo.html ).



       
    Oggi vi porto nella differenza di Cos'è un Tornado VS Cos'è un Uragano. Da bambino/ ragazzino facevo sempre confusione tra i due. Ecco una ricerca per spiegarVi la differenza.

    Questo è un Uragano

    COS' È UN TORNADO 

    Foto dal web, dal mio passato articolo

    Non tutti i temporali generano i Tornadi: c'è bisogno di una Supercella Temporalesca che ha codeste caratteristiche: Correnti Ascensionali molto forti, lunga durata ed una struttura organizzata. Il tutto accade ad Alta quota. 

    Servono Condizioni Particolari per lo sviluppo di un Tornado quali: una Supercella Temporalesca, Aria Calda ed Umida vicino al Suolo  ed Aria Fredda e Secca in quota.

    Oltre a questi 3 fattori ne manca uno decisivo: il Wind ShearIl vento cambia direzione e direzione con l'Altezza

    Cosa succede nella Supercella: All'interno di essa si forma un Vortice Rotante chiamato MesocicloneLe sue caratteristiche: è invisibile e può essere largo dei Chilomentri.

    Man mano che esso si allunga: diventa più stretto, accellera e scende così tanto da toccare il suolo.

    Definizione e foto dal mio articolo  Disastro Naturale: il Tornado di Joplin (2011) link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-naturali-tornado-di-joplin-2011.html

    I Tornadi sono su Scala Fujita o Enanched Fujita. Vanno da F0 debole a F5 fortissimo.

    COS'È UN URAGANO 

    L'Uragano è un Ciclone Tropicale Organizzato, cioè un sistema Atmosferico il quale ruota sopra una base di pressione bassa. È gemello del Tifone però si differenzia da lui dal luogo di origine. Infatti solitamente i Cicloni Tropicali nascono sopra l'Oceano Atlantico o nella zona Orientale del Pacifico. ( spiegazione di SkyTG24 https://tg24.sky.it/ambiente/approfondimenti/uragano-come-si-forma ).

    Un Uragano non è solo vento è un sistema che: 
    • Prende energia dal Mare. 
    • Trasforma l'energia in Vento, pioggia e Pressione.
    • Usano l aria calda e l'Umidità come carburante
    • Si formano solamente sopra le zone calde dell' Equatore
    Vediamo la loro formazione: 

    Per Favorire la creazione di un Uragano c'è bisogno che ci sia 
    L'aria Calda, generata dal Riscaldamento dell'Oceano, sale verso l'alto al di fuori della Troposfera. Generando al di sotto di essa una Bassa Pressione e la formazione di nuvole, dove si inseriscono le correnti atmosferiche. 
    Nel dettaglio: Nel salire l'aria calda si raffredda e forma le nuvole in un sistema continuo di circolazione che si alimenta dall'acqua calda dell'Oceano ed alla sua evaporazione.

    Quando questi fenomeni non sono di grande portata o dimensione si chiamano Tempeste. 

    Se sono nel Nord dell' Equatore e ruotano in senso Antiorario ( effetto Coriolis)


    Un Uragano
    Mappa della loro Formazione 
    Come funziona un Uragano

    Tutte queste foto sono prese dal Sito della NASA: How Do Hurricanes Form? | NASA Space Place – NASA Science for Kids



    Una fonte spiega: https://www.cordulus.com/it/glossary/hurricane? : Gli uragani sono classificati in base alla scala dei venti Saffir-Simpson in base alla loro velocità sostenuta e al loro potenziale di danno:

    • Categoria 1 (74-95 mph / 119-153 km/h) - Danni minori: alcune inondazioni costiere, danni agli alberi e interruzioni di corrente.
    • Categoria 2 (96-110 mph / 154-177 km/h) - Danni moderati: alberi sradicati, danni significativi ai tetti e perdita prolungata di energia elettrica.
    • Categoria 3 (111-129 mph / 178-208 km/h) - Danni estesi: gravi impatti strutturali, case mobili distrutte e interruzioni diffuse.
    • Categoria 4 (130-156 mph / 209-251 km/h) - Gravi danni: la maggior parte degli alberi sradicati, danni alle infrastrutture e condizioni di inabitabilità prolungate.
    • Categoria 5 (157+ mph / 252+ km/h) - Danni catastrofici: distruzione diffusa, edifici gravemente danneggiati o distrutti

    DIFFERENZE

    Un tornado e un uragano possono sembrare simili perché entrambi hanno venti molto forti e rotazione, ma in realtà sono fenomeni molto diversi.

    La differenza più evidente è quindi la scala: l’uragano è enorme e “lento”, mentre il tornado è piccolo ma molto più improvviso e localizzato. Gli uragani possono essere previsti con giorni di anticipo, mentre i tornado spesso si formano rapidamente e danno poco preavviso.

    Anche il modo in cui si sviluppano è opposto: gli uragani richiedono acque calde e condizioni atmosferiche stabili, mentre i tornado nascono da forti contrasti tra masse d’aria e temporali violenti.

    In sintesi, l’uragano è una grande tempesta organizzata e duratura che colpisce vaste aree, mentre il tornado è un fenomeno breve, molto più piccolo, ma spesso ancora più distruttivo nel punto preciso in cui passa.

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    sabato 18 aprile 2026

    Cos'è l' Ecocidio: il reato che potrebbe cambiare il mondo

     Articolo 30 del 18/04/2026


    Nell'Articolo di oggi vi pubblico la mia ricerca sull' Ecocidio, mi ha ispirato questo articolo al seguente link ( Ecocidio, svolta in Europa: distruggere l’ambiente diventa reato penale | Alternativa Sostenibile News su agricoltura sostenibile ). Nonostante abbia perso il file di salvataggio delle prime informazioni penso che questo scritto e seguito alla lettera possa esserVi utile a capire questo Reato e perché se ne parla. Penso che se diventa veramente il Quinto Crimine contro l'Umanità il Settore Ambientale abbia un grosso boost e di certo ci saranno ripercussioni come effetto a catena, essendo una legge internazionale. 




    COS' È L' ECOCIDIO 

    Ecocidio (dal greco "oikos", casa e dal latino "cadere", uccidere) è un termine che descrive l'intenzionalità nel danneggiamento e nella distruzione del tutto o in parte di un' Ecosistema o dell' Ambiente Naturale.

    Secondo proposte al diritto internazionale e fonti (come Wikipedia), l’Ecocidio è:

    La distruzione grave e su larga scala dell’ambiente naturale, causata  dall’ intenzione umana che  può includere danni diffusi, duraturi e severi agli ecosistemi.

    Settori in considerazione: Bellico, Industria e Sfruttamento Risorse.

    Riguarda azioni quali: Deforestazione, Disastri Ambientali, Inquinamento suolo, aria ed Acqua, Distruzione Ecosistemi terrestri e marini e sterminio di specie di animali selvatici

    EFFETTI E CAUSE 

    L'effetto e le cause si distinguono principalmente in 2, secondo Wikipedia:

    GenocidioGenocidio - Wikipedia )= L'Ecocidio può minacciare popolazioni umane, specialmente quelle indigene, e può provocarne un Genocidio Culturale ( (EN) Martin Crook, Damien Short e Nigel South, Ecocide, genocide, capitalism and colonialism: Consequences for indigenous peoples and glocal ecosystems environments, in Theoretical Criminology, vol. 22, n. 3, 1º agosto 2018, pp. 298–317, DOI:10.1177/1362480618787176URL consultato il 19 novembre 2025). Il Genocidio può minacciare sia l'esistenza culturale che fisica di una popolazione.  La stessa distruzione dell' ambientale naturale, avviando un Genocidio Culturale, può impedire alle persone di seguire lo stile di vita tradizionale. L'Ecocidio dai Cambiamenti Climatici e dall'estrazione delle risorse naturali possono diventare una delle prime cause di Genocidio in tutto il mondo. Secondo ( Lauren Eichler, Ecocide Is Genocide: Decolonizing the Definition of Genocide, in Genocide Studies and Prevention: An International Journal, vol. 14, n. 2, 4 settembre 2020, DOI:10.5038/1911-9933.14.2.1720URL consultato il 19 novembre 2025.)  ossia Studi sull'intersecarsi di Ecocidio e Genocidio.

    Cambiamento Climatico ed Estinzione di Massa degli Animali = L'attuale Estinzione di  MassaEstinzione dell'Olocene - Wikipedia )di animali selvatici è  stata definita un Ecocidio. Lo stesso Cambiamento Climatico può provocare l'Ecocidio. La criminalizzazione dell' Ecocidio ( ai sensi dello Statuto di Roma) porrebbe attenzione e come deterrente  per le società responsabili del Cambiamento Climatico ( (ENEcocide: Holding Corporations and Their Officers Criminally Liable | Global Policy Journal, su www.globalpolicyjournal.com, 5 maggio 2022. URL consultato il 19 novembre 2025), sebbene altri sostengano che questo non porrà fine al Cambiamento Climatico (   (ENWhy criminalising ecocide won’t solve the climate crisis, su euronews, 13 marzo 2021. URL consultato il 19 novembre 2025. ).


    STORIA DEL CONCETTO

    La nascita di questo concetto come Reato Ambientale risale al 1960-1970.  Dopo che l' Esercito USA,  durante la Guerra, aveva devastato la Fauna e foreste tropicali in Vietnam.  Utilizzando l' Agent Orange ( Agente Arancio, ossia un Potente Defogliante). Proprio perché ci fu una distruzione ambientale sistematica  e su larga scala in quanto venne preso proprio come bersaglio militare. 

    Il primo termine risale al Febbraio del 1970 al Washington Conference War and National Responsability. Quando il Biologo Arthur B. Galston della Yale University le cui ricerche  svolte nel campo della Fotobiografia aveva contributo allo sviluppo dell' Agente Arancio. definiva  come l'Ecocidio un Quinto Crimine Internazionale contro l'Umanità in quanto sia « Distrugge dell'Ambiente in cui un popolo vive ».

    Fu in questo scenario che nacquero le prime proposte di Tutela Ambientale. Quella che spicca (in merito a questo argomento) fu quella di Richard Falk poi confluita nella Proposta di Convenzione Internazionale sul Crimine di Ecocidio nell'articolo 2. Secondo cui comprende una serie di condotte a finalizzare ad altare e  l'annientamento degli Ecosistemi in cui vive l'uomo.  Nonostante il valore Pioneristico era stata soggetto di critiche, imputando la vaghezza concettuale ed eccessivamente focalizzata nel concetto bellico.

    Solo negli anni '90 nasce l'affiorare di una più Maturità Ambientale, slegandola dal concetto bellico. Il contributo di Ludwick A. Teclaff che sottolinea la prima parte della Caratteristica dell' Ecocidio: la distruzione dell' ambiente alla distruzione della pace. Ponendo una doppia responsabilità: Nazionale ed Internazionale.

    Queste riflessioni apriranno le porte nel nuovo Millenio, dopo un temporaneo declino  dovuta all' Assetto Normativo dello Statuto di Roma della Corte Internazionale. Dove nell' Aprile 2010 l'  Avvocata  Ambientalista Polly Higgins, forte sostenitrice dell' Ecocidio come Quinto Crimine contro l'umanità definendola «la distruzione estesa, il danno o la perdita di ecosistemi di un dato territorio, sia per azione umana che per altre cause, a tal punto che il pacifico godimento da parte degli abitanti di quel territorio è stato gravemente diminuito» la proposta andò neufragata.

    Analizzando gli anni successivi l'Unione Europea decise di farsi portavoce e promotore di iniziative volte a sensibilizzare la Comunità Internazionale in tal argomento. Emblematica la Risoluzione  2020/2208(INI) invitando gli Stati Membri ad aderire all' iniziativa di riconoscimento di tale crimine.


    Alcune immagini del 2021 della Promozione

    Nel 2021 era stata avviata una campagna denominata Stop Ecocide International che aveva/ha come obiettivo l'inclusione dell'ecocidio come crimine internazionale e ne ha proposto una definizione nel diritto penale. La campagna ha guadagnato molta notorietà a livello politico, venendo attenzionata da diversi capi di Stato, con il Parlamento Europeo che ha avanzato una proposta per inserirlo come crimine nel diritto penale internazionale nuovamente.

    L'Obbiettivo Europeo si è concretizzato nel 2024 con la Direttiva UE 2024/1203 del 20/05/2024 ( vedi sotto il paragrafo: LEGISLAZIONE).


    LEGISLAZIONE


    Una definizione più giuridica proposta da esperti internazionali è: «Ai fini del presente Statuto, per ‘ecocidio’ si intendono gli atti illeciti o sconsiderati commessi con la consapevolezza che esiste una sostanziale probabilità di causare danni gravi, diffusi o di lunga durata all’ambiente, causati da tali atti»

    Nonostante non esista come Quinto Emendamento della pace dello Statuto di Roma della Corte Internazionale, viene spesso menzionato e vietato in quanto " chiaramente eccessivo". 

    Paesi che riconoscono l' Ecocidio come Reato Nazionale

  • Armenia (2003)
  • Belgio (2023)
  • Bielorussia (1999)
  • Cile (2023)
  • Ecuador (2008; 2014)
  • Francia (2021)
  • Georgia (1999)
  • Kazakistan (1997)
  • Kirghizistan (1997)
  • Moldavia (2002)
  • Russia (1996)
  • Tagikistan (1998)
  • Ucraina (2001)
  • Uzbekistan (1994)
  • Vietnam (1990)
  • Nel 2024 il Parlamento europeo ha approvato norme contro il Danno ambientale e  contro i gravi crimini ambientali ( rendendoli "simili all'Ecocidio")con la Direttiva UE 2024/1203 del 20/05/2024 come nell' art. 1 spiegandolo brevemente: l'adozione di tale misure servono a tutelare l'ambiente da attività criminose e previsioni di relative sanzioni. Armonizzando, di fatto, le normative penali degli Stati Membri e l'innalzamento di Standard  atti a reprimere la criminalità ambientale. Gli Stati UE devono adattare le leggi entro circa 2 anni.

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= Su tutto argomento: Ecocidio, leggi  e storia: https://it.wikipedia.org/wiki/Ecocidio , https://ecointernazionale.com/2022/01/ecocidio-una-definizione-giuridica/ , Ecocidio svolta in Europa: distruggere l’ambiente diventa reato penale | Alternativa Sostenibile News su agricoltura sostenibile, bioedilizia, efficientamento energetico, energia rinnovabile , https://www.dirittoconsenso.it/2025/08/25/ecocidio-da-crimine-di-guerra-a-sfida-globale/ ,  Estinzione dell'Olocene - Wikipedia , Ecocidio nel mirino: la prima Convenzione europea per punire chi devasta il Pianeta - greenMe

    domenica 5 aprile 2026

    La storia sorprendente di come l’ambiente mi ha conquistato il cuore

     Articolo 28 del 05/04/2026

    Oggi vi porto nel racconto di come mi sono innamorato di questo settore. Sarà diviso: da bambino/ragazzino, esperienze di lavoro, altra esperienza e viaggio introspettivo, ora e Futuro. Non farò nomi: anche perché non desidero avere problemi, e per raccontarvi il percorso che avevo fatto.



    COME MI SONO INNAMORATO DELL'AMBIENTE

    Da Bambino/Ragazzino

    Come detto nello scorso articolo ( link articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-naturali-tornado-di-joplin-2011.html) che da bambino/ ragazzino mi hanno sempre colpito e piaciuti i Tornadi. Attenti non parlo delle conseguenze di essi. Parlo proprio della Formazione e Creazioni di essi. Come spiegato nello scorso articolo quel libro ,e son sicuro almeno uno più recente, dove spiegano questi fenomeni naturali.

     Esperienze di Lavoro

    2019- 2021 Lavoro nella P.A. Servizio Civile

    Tutto ha inizio proprio qui. Prima di lavorare per la P.A. (diminutivo di Pubblica Amministrazione), alcuni miei amici mi indicarono che esisteva (ed esiste tuttora) il Servizio Civile. Questo significa che lavori un anno aiutando il Comune per cui fai domanda, o che ha bisogno, tramite portali online, dando così il tuo contributo alla P.A.

    Dopo averci riflettuto ed aver chiesto cosa ne pensassero i miei genitori, feci domanda. Oltre a lavorare su pratiche edilizie e accesso agli atti, ci fu una mansione che mi sbalordì e mi piacque molto.

    In Comune ero nell’Ufficio Tecnico. Il mio lavoro consisteva nella distribuzione dei kit per la raccolta dei rifiuti mensili forniti dal Comune ai cittadini/residenti, ossia nella gestione e compilazione del registro comunale. Mi occupavo anche di autorizzazioni per il taglio delle piante (attività che mi ha letteralmente cambiato la vita e per cui devo ringraziare il responsabile e l’Ufficio Tecnico di questo Comune).

    In pratica, arrivavano richieste di taglio piante tramite un portale della P.A.: alberi pericolanti, alberi caduti da autorizzare alla rimozione, studi su alberi privati malati o a rischio, ecc. Il mio lavoro consisteva nella presa visione documentale, stampa, revisione e nello svolgimento di alcune ricerche (sia per curiosità personale sia per indicazioni legate alla mia responsabilità, comprese ricerca delle leggi). Successivamente consegnavo tutta la documentazione al responsabile.

    Quando ne prendeva visione, gli spiegavo la situazione: se c’erano studi precedenti sugli alberi da parte di agronomi, analizzavamo insieme la normativa e, tramite il portale, il responsabile inviava una risposta a chi aveva fatto domanda. In realtà, ero io dietro al computer a inviare la risposta scritta o documentale di autorizzazione comunale.

    Credetemi, non pensavo fosse così complicato lavorare per lo Stato. Letteralmente ero sommerso di richieste sul portale e di fogli sulla scrivania.

    Giunse il Covid-19 e, in parole povere, dopo essermi appoggiato a terzi, mi tennero per circa un secondo anno, svolgendo sempre le stesse mansioni.


    2022- Operaio Ambientale

    L’anno successivo, al termine dell’esperienza in Comune, tramite alcune conoscenze conobbi un geologo che si occupava (e si occupa tuttora) di perizie geologiche, monitoraggi ambientali del suolo e delle acque profonde/falde acquifere, oltre alla realizzazione di pozzi per fontanelle.

    Il mio colloquio di lavoro fu, di fatto, un’uscita di monitoraggio su un vecchio pozzo realizzato dalla sua azienda (non ricordo molti altri dettagli). Ricordo però che lo aiutai a raccogliere dati, nell’individuazione della falda e nel campionamento delle acque. Nel frattempo mi spiegava di cosa avesse bisogno il cliente e perché ci trovassimo lì. Durante il ritorno mi parlò anche dell’azienda.

    La figura dell’Operaio Ambientale (mansione che non è di mia invenzione, lo chiesi davvero) prevedeva diversi compiti. Le mie mansioni erano: trasporto delle tubazioni per trivella da carotaggio (con pesi di 5, 10, 20, 50 e 100 kg). Non vi nascondo che, ai tempi, ero in ottima forma fisica: riuscivo a portare da solo quelle da 5, 10 e 20 kg e, dopo mesi di abitudine, anche quelle da 50 kg. Le tubazioni da 100 kg, invece, venivano sempre trasportate in due. 

    Non era però l’unica mansione. Una volta terminato il carotaggio (una lunga “striscia” di terreno a forma di carota), il materiale veniva suddiviso per chilometri di profondità e inserito nelle cassette catalogatrici. Grazie a queste, riuscivamo a ricostruire la stratigrafia del suolo (operazione che non avviene in un solo giorno lavorativo, a meno che non ci sia un unico punto di trivellazione).

    Dopo aver individuato la stratigrafia, mi occupavo anche del campionamento del terreno, cioè sminuzzavo il campione e lo inserivo in appositi contenitori, catalogandolo per la spedizione in laboratorio.

    Inoltre, il Geologo mi formava nella sua disciplina: aveva notato la mia curiosità e io appresi in modo semplice le Basi della Geologia. I clienti spaziavano da privati a Comuni, fino ad arrivare alle Procure.


    2024- Studio Associato di Geologia 

    Una volta iscritto all’ITS Green Manager (che, a causa del numero di iscritti, fu accorpato al percorso Building Specialist 4.0), l’esperienza mia di fine anno scolastico fu svolta presso uno Studio Associato di Geologia.

    Arrivai a questa opportunità all’ultimo momento, a causa dei tempi stretti nella ricerca per le ore di tirocinio: inizialmente avrei dovuto svolgerlo in un laboratorio scientifico di ricerca ambientale, ma all’ultimo saltò tutto perché avevano già tirocinanti provenienti dalle università. Così, tramite i miei professori e le mie professoresse, riuscii a ottenere i contatti dei titolari dello studio.

    Questa esperienza lavorativa, per me, è stata una “bomba” (in senso filosofico). Il primo giorno, durante il colloquio conoscitivo, parlammo del T.U.A., dato che avevo già una formazione da tecnico ambientale. Mi formarono a livello legislativo sulla parte delle Bonifiche Ambientali: impiegai uno o due giorni lavorativi per comprenderne le basi, chiarendo anche i miei dubbi. Più tardi avevo avuto un'ulteriore formazione a livello geologico allargando le mie conoscenze (avevo anche fatto ricerche personali sui nomi e sulla storia geologica per interesse personale, autorizzato dai titolari), oltre farmi aiutare da loro a mitigare i miei dubbi.

    Le mie mansioni erano diverse: redazione di relazioni geologiche, comprese le parti di idrogeologia, geomorfologia e litologia (fu bellissimo scoprire dove reperire online la documentazione relativa a ricerche e studi ambientali svolti dai Comuni e dove venissero archiviati).

    Mi occupavo anche della lettura dei dati di laboratorio: in pratica, ricevevo i dati relativi agli inquinanti e analizzavo se la situazione fosse sotto controllo/nella norma oppure contaminata. Lavoravo con due schermi: su uno visualizzavo i dati di laboratorio, sull’altro le soglie di legge degli inquinanti. Nella maggior parte dei casi, grazie a studi e monitoraggi precedenti, erano già disponibili valori di riferimento specifici, quindi effettuavo un confronto incrociato con più dati ( 3 tabelle di dati su 2 schermi).

    (Per chi mi conosce, colleghi o persone con cui ho lavorato: mi scuso se ho semplificato molto, ma è difficile spiegare in modo semplice alcuni aspetti delle bonifiche ambientali.)

    Mi occupavo inoltre della redazione di relazioni finali post-intervento e di relazioni di monitoraggio costante di vari siti.

    Lavorai anche su cinque o sei siti nella Terra dei Fuochi (link al mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html), svolgendo le mansioni descritte sopra. In generale, pensavo che questo lavoro comportasse meno burocrazia; invece, ogni singola azione era strettamente legata agli adempimenti burocratici, a causa delle normative e del rapporto con la Pubblica Amministrazione e gli enti pubblici.

    Mi piacque molto anche il clima lavorativo: per me è motivo di orgoglio essere stato a contatto con professionisti del settore e Scienziati che, nel frattempo, mi trasmettevano conoscenze che non avevo. Parlare con loro mi ha aiutato a superare la mia timidezza iniziale; da allora ho mantenuto i contatti e, ancora oggi, nutro per loro stima sia personale sia professionale. Anche loro, oltre la scuola, notarono la mia curiosità e la mia passione per questo settore.


    Altre esperienze e Viaggio Introspettivo 

    Per viaggio introspettivo intendo un percorso fatto di ragionamento, consapevolezza e crescita personale, che mi ha portato a trovare la mia strada.

    Per “viaggio” intendo anche tutti i collegamenti che ho fatto durante questo percorso: da bambino adoravo i disastri naturali e la loro formazione a livello scientifico. Durante altri lavori (oltre a quelli nel settore di cui vi ho parlato) non mi sentivo tranquillo, sereno od a mio agio.

    Nel frattempo, durante il Covid-19, affrontai un cambiamento personale: non ero come oggi. Ero molto più timido e mi sentivo indietro rispetto ai miei coetanei. Non so spiegare bene come, ma è come se, attraverso questo cambiamento, fossi uscito dal mio guscio e avessi iniziato a prendermi ciò che volevo.

    Devo necessariamente dirlo: feci anche un’esperienza politica. Nella confusione di trovare la mia strada, mi buttai letteralmente nella politica. Non avevo nulla da perdere e mio padre era già coinvolto. Mi iscrissi perché credevo nella propaganda televisiva e nelle parole dei politici nazionali. Le mie aspettative erano alte, ma prima di entrare mio padre mi avvisò che non era come veniva raccontato in TV.

    In breve: con il passare del tempo, tra pensieri e proposte da presentare ai rappresentanti della mia città, non una venne mai presa in considerazione durante le riunioni di partito (e questo fu per me un primo campanello d’allarme di abbandonare). In un anno, più che fare politica, rafforzai molto il legame con mio padre.

    L’anno successivo arrivò un ragazzo nel partito: nel giro di pochi mesi diventammo amici. Mi aiutò molto nel mio viaggio introspettivo e, già in quel periodo, sentivo di avere una forte inclinazione verso l’ambientalismo, cosa che gli confessai. Sapete cosa mi disse? “Se ti piace e ti appassiona, studia e ottieni una certificazione”. Da lì iniziai e conclusi la Formazione come Tecnico Ambientale. Con il tempo diventammo anche amici molto stretti.

    Da lì considero che sia iniziato il percorso della mia ascesa.

    Per quanto riguarda l’ITS, mi fu consigliato da diverse persone: amici di un conoscente che ha un’attività, mio fratello (che lo frequentò in un altro settore) ed  il mio migliore amico ( che tengo a sottolineare: conosco fin dalle scuole elementari, quindi da circa 15/16 anni fa).

    ORA E FUTURO 


    Ora sono al Secondo Anno di ITS Building Specialist mi occupo di Consulenza Ambientale, Logistica e Gestione di Rifiuti, oltre alla loro burocrazia. Prima di futuri piani ho da superare Esame Regionale-Statale ITS. 

    Inoltre ho già comunicato ad amici e parenti di voler  andare in Università e diventare Climatologo, in quanto mia passione ed indirizzo scientifico in cui specializzarmi. 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    domenica 15 marzo 2026

    La Biodegradibilità dei rifiuti

      Articolo 22 del 15/03/2026 Episodio 1 Format i Rifiuti

    Oggi vi porto nel mondo dei rifiuti. Così che ne siate a conoscenza, od almeno, ad avere la consapevolezza di cosa succede ai rifiuti durante il loro processo di biodegradabilità. Sarà diviso in 3 parti: Cos'è ( differenza materiali ed impatto ambientale), attività microbica, reazione chimica e fattori ambientali. Ulteriori informazioni potete trovarle sul mio articolo sugli impianti depurativi delle acque reflue ( link:https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html)



    Cos’è la biodegradabilità

    La biodegradabilità è la capacità di un materiale di essere decomposto da microrganismi come batteri, funghi e enzimi naturali, trasformandosi in sostanze più semplici (acqua, anidride carbonica, biomassa).

    Il processo avviene tramite:

    • Degradazione Biologica da parte di microrganismi
    • reazioni chimiche (Ossidazione, Idrolisi)
    • fattori ambientali come luce, temperatura e umidità


    Fattori che influenzano la biodegradazione

    1.     Tipo di materiale

    2.     Presenza di ossigeno

    3.     Temperatura

    4.     Umidità

    5.     Attività microbica

    .

    Tempi di biodegradabilità dei rifiuti


    Rifiuto

    Tempo medio di degradazione

    Buccia di banana

    circa 4 settimane

    Torsolo di mela

    1-2 mesi

    Carta

    3 mesi

    Giornale

    circa 6 settimane

    Cartone

    circa 2 mesi

    Mozzicone di sigaretta

    1-8 anni

    Gomma da masticare

    5 anni

    Lattina di alluminio

    20-100 anni

    Sacchetto di Plastica

    100-1000 anni

    Bottiglia di Plastica

    100-1000 anni

    Pannolino usa e getta

    circa 400-450 anni

    Polistirolo

    fino a 1000 anni

    Bottiglia di vetro

    fino a 4000 anni o più


     Differenza di Materiali

    • Materiali come plastica e polistirolo derivano dal petrolio e hanno strutture molecolari molto stabili che i microrganismi non riescono a degradare facilmente. Durante la degradazione lenta la Plastica si frammenta formando Microplastiche, che possono contaminare acqua, suolo e catena alimentare. Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari.

    Cos'è il Consumo di Suolo: il problema ambientale che sta cancellando campagne e aree verdi

     Articolo 47  Oggi, vi porto approfondimenti in merito al Consumo di Suolo: Cos'è, che tipo di problema è, legislazione, cause, impatti ...