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sabato 28 febbraio 2026

Biomagnificazione nel dettaglio

 Articolo 16 del 28/02/2026

Oggi vi porto nella ricerca della Biomagnificazione nel dettaglio: cos'è, perchè si verifica, la differenza e collegamento con il Bioaccumulo, quali sostanze sono comprese e perché è importante conoscerla.

Foto 1 differenza tra Bioaccumulo e Biomagnificazione

COS'È LA BIOMAGNIFICAZIONE

La biomagnificazione è il processo tramite il quale la concentrazione di una sostanza chimica aumenta progressivamente nei tessuti degli organismi man mano che si sale nella catena alimentare. In altre parole:

  • sostanze tossiche entrano nell’ambiente ( esempio in Mare)

  • che poi vengono assorbite da microrganismi/ organismi piccoli (es. alghe, fitoplancton) 

  • che poi vengono mangiate dai consumatori (es. piccoli pesci ecc) 

  • a loro volta vengono cacciati da animali più grandi ( es, squali ecc)

  • fino ad arrivare all'umano ( che si mangia piccoli pesci, in parti del mondo i predatori ecc)

Questo avviene ad ogni catena alimentare, la concentrazione può aumentare perché i predatori consumano molti individui contaminati.


PERCHÈ SI VERIFICA?

La biomagnificazione si verifica principalmente con sostanze che:

  • non si degradano facilmente nell’ambiente

domenica 22 febbraio 2026

Bioaccumulo nel dettaglio: il lato nascosto degli inquinanti ambientali

 Articolo 15 del 22/02/2026

Insieme a me oggi potrete leggere la ricerca sui dettagli sul Bioaccumulo, ho riportato gli effetti sulla salute degli organismi viventi e sull'umano.




Foto 1  : Differenza tra Bioaccumulo e Biomagnificazione, Foto 2 Ciclo Biogeochimico del Mercurio.


Potete trovare una base di informazioni sul Bioaccumulo, nell'articolo sui PFAS: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/13-del-14022026-oggi-vi-porto-nel-mondo.html

COS'È IL BIOACCUMULO? 

 Il bioaccumulo è il processo con cui una sostanza , spesso un inquinante, si accumula gradualmente all’interno di un organismo vivente (animale, pianta, insetto, ecc.) nel tempo.

 Questo accade quando la sostanza entra nell’organismo più rapidamente di quanto possa essere eliminata o degradata. In pratica: arriva più sostanza di quanta ne riesca ad espellere.

Dal punto di vista ecotossicologico, il bioaccumulo è definito come l’aumento della concentrazione interna di una sostanza chimica in un organismo nel tempo, risultante dall’assorbimento dell’agente da tutte le possibili vie (alimentazione, respirazione, contatto cutaneo), quando la velocità di assorbimento supera la velocità di metabolizzazione o escrezione.

Le sostanze che si bioaccumulano solitamente:

  • sono persistenti nell’ambiente (non si degradano facilmente);

  • sono lipofile (si dissolvono nei grassi e si immagazzinano nei tessuti adiposi);

  • vengono eliminate lentamente dall’organismo.

 Queste caratteristiche spiegano perché composti come metalli pesanti (es. mercurio, piombo) o inquinanti organici persistenti (es. PCB, DDT) tendono ad accumularsi negli organismi. 

IMPORTANZA

 Il bioaccumulo può portare a livelli molto più alti di contaminanti all’interno degli organismi rispetto all’ambiente circostante.

Questo ha implicazioni:

  • per la salute degli organismi (tossicità cronica),

  • per la sicurezza alimentare (alimenti contaminati),

  • e per l’ecosistema (catene alimentari e trasferimento di sostanze).

EFFETTI SULLA SALUTE ORGANISMI ED UMANA

Organismi

Quando sostanze chimiche tossiche si accumulano nei tessuti di un organismo nel tempo, possono interferire con varie funzioni biologiche fondamentali:

 Effetti fisiologici e organici

  • Danno al sistema nervoso= Contaminanti come Mercurio possono compromettere neuroni e funzioni cognitive, con riduzione della capacità di movimento, memoria e coordinazione.

  • Compromissione di organi vitali= Fegato e reni ,gli organi che metabolizzano e filtrano sostanze, possono subire stress o danni cronici.

 Sviluppo e riproduzione

  • Problemi riproduttivi e di sviluppo= Gli inquinanti bioaccumulati possono ridurre la fertilità, causare malformazioni o influenzare negativamente lo sviluppo embrionale e giovanile.

  • Squilibri ormonali= Molte sostanze chimiche bioaccumulabili interferiscono con il sistema endocrino (ormonale), alterando la regolazione naturale degli ormoni.

Sistema immunitario

  • Immunosoppressione= un accumulo di tossine può indebolire il sistema immunitario, rendendo l’organismo più vulnerabile a malattie e infezioni.

Umana 

Gli esseri umani vengono esposti principalmente tramite la catena alimentare, soprattutto consumando pesce, frutti di mare o altri alimenti contaminati, ma anche attraverso acqua e aria.

 Sistema nervoso e sviluppo cerebrale

  • Danno neurologico e sviluppo infantile= contaminanti come il mercurio (specie in forma di metilmercurio) possono essere particolarmente dannosi per il cervello in sviluppo dei bambini, influenzando l’apprendimento e il comportamento.

 Salute riproduttiva ed endocrina

  • Disturbi endocrini= alcuni composti bioaccumulabili agiscono come interferenti endocrini ( cioè alterano il sistema ormonale) e possono causare problemi di fertilità o sviluppo sessuale.

 Rischio di malattie croniche

  • Possibile aumento del rischio di tumori= Alcune sostanze accumulate, come PCB e dioxine, sono state associate a un aumento del rischio di certi tipi di cancro dopo esposizioni prolungate.

 Sistema immunitario

  • Immunotossicità= L’accumulo di alcune sostanze può compromettere la capacità del corpo di difendersi da infezioni e malattie.


A BASSE DOSI INVECE?

Anche se la concentrazione di una sostanza nell’ambiente è molto bassa, il fatto che si accumuli nel tempo all’interno degli organismi significa che può raggiungere livelli molto più alti nei tessuti rispetto all’ambiente esterno.

Questo è ciò che rende il bioaccumulo tanto preoccupante: non è l’esposizione immediata che conta, però il venir esposti fa accumulare la sostanza di continuo nel tempo con effetti che possono manifestarsi solo dopo anni o decenni.

DIFFERENZA CON BIOMAGNIFICAZIONE

  • Bioaccumulo= riguarda ciò che avviene dentro un singolo organismo.

sabato 21 febbraio 2026

Greenwashing: quando la sostenibilità diventa solo una strategia di profitto

 Articolo 14 del 21/02/2026

Oggi vi porto nel Greenwashing, comprendo sia un argomento complicato e complesso da spiegare essendoci molti fattori in ballo, quali: marketing, economia ( domanda-offerta), truffe e/o false dichiarazioni. Argomento trattato a scuola e nel corso di Formazione Tecnico Ambientale. Ho eseguito una ricerca su Internet cercando di essere il più semplice possibile e vi mostro i risultati. 


COS'È IL GREENWASHING?

Greenwashing è una forma di marketing ingannevole in cui un’azienda, un’organizzazione o un prodotto viene presentato come più sostenibile o ecologico di quanto non sia realmente. Le dichiarazioni ambientali possono essere false, esagerate, vaghe o non supportate da prove concrete.

 Il termine nasce nel 1986, quando l’ambientalista Jay Westerveld osservò un esempio di questo fenomeno in hotel che invitavano gli ospiti a riutilizzare gli asciugamani per “salvare il pianeta”, mentre l’hotel stesso non faceva nulla per ridurre i propri impatti ambientali reali. 

LEGISLAZIONE 

Direttiva UE 2024/825 – “Empowering Consumers for the Green Transition” EU Law

 È la normativa principale dell’Unione Europea contro le affermazioni ambientali ingannevoli (greenwashing). Entrata in vigore: 26 marzo 2024.
I Paesi UE devono recepirla nei loro ordinamenti entro il 27 marzo 2026 e sarà applicata dal 27 settembre 2026.


Cosa fa:

  • Vietata la comunicazione di claim ambientali generici o non supportati da prove verificabili.

  • Vietata la visualizzazione di etichette di sostenibilità non basate su certificazioni credibili.

  • Rafforza l’obbligo di trasparenza sulle caratteristiche ambientali dei prodotti e servizi.

 Recezione della Direttiva in Italia

L’Italia ha approvato un decreto legislativo per recepire la Direttiva UE 2024/825 all’interno del Codice del Consumo (modificandolo).

Cosa cambia:

  • Le affermazioni ambientali generiche o fuorvianti (“100% green”, “impatto zero”, ecc.) sono considerate condotte commerciali scorrette quando non sono affidabili e verificabili.

  • L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) può sanzionare le imprese che fanno greenwashing

PERCHÈ È UN PROBLEMA REALE?

Affermazioni False 

Quando le persone scoprono che molte affermazioni eco-friendly sono ingannevoli, possono diventare scettiche verso tutte le comunicazioni ambientali, scoraggiando anche pratiche veramente sostenibili.

Illude sul progresso reale 

Le aziende che fanno greenwashing sembrano fare progressi, però mancano di azioni concrete: questo può ritardare le riduzioni di emissioni e altri obiettivi ambientali cruciali.

Soldi ad aziende senza benefici ambientali come invece dichiarano

Consumatori e investitori possono spendere soldi su prodotti che non hanno benefici ambientali reali, distogliendo risorse da aziende veramente sostenibili

PERCHÈ È UN FENOMENO IN CRESCITA?

  • Cresce la domanda di prodotti sostenibili → le aziende vogliono attrarre consumatori ecoconsapevoli.

venerdì 20 febbraio 2026

Vapore Acqueo Naturale vs Vapore Acqueo Centrali Nucleari: le differenze

Articolo 10 del 07/02/2026 (Aggiornato) Episodio 2 di VS


Oggi vi porto in questo Articolo con molti collegamenti ad altri miei pubblicati, è il secondo di due Format. Vi riporto nel mondo delle Centrali Nucleari ( link al primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/nucleare-sotto-la-lente-analizziamo-il.html ) ed è anche il Secondo Episodio dei VSlink al primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/aria-urbana-vs-aria-naturale-la-verita.html). 

Questa Ricerca assieme a voi è ispirata al primo VS per scovare le differenze tra Vapore Acqueo Naturale e Vapore Acqueo delle Centrali Nucleari.

Esempio di Centrale Nucleare

Cos’è il vapore acqueo in generale

Il vapore acqueo è semplicemente acqua allo stato gassoso ( sono molecole di H₂O in forma gassosa, invisibili) che si forma quando l’acqua liquida riceve calore sufficiente per evaporare. Anche l’umidità nell’aria, le nuvole leggere o la foschia sono costituite da acqua in forma gassosa o da piccole goccioline originate dalla condensazione del vapore. Presente in Atmosfera in quantità variabile, la sua media è circa 1% e circa il 4% del volume dell'aria in massa/volume.

Aspetti importanti:

  • È un gas naturale presente nell’atmosfera.

  • Senza combustione o reazioni chimiche: è solo acqua che cambia stato.

  • A temperatura ambiente non si vede; ciò che vediamo (come una nuvola sopra un bollitore) sono goccioline condensate.

È uno dei componenti principali dell’aria umida, che è una miscela di:

  • aria secca (principalmente azoto e ossigeno),

  • vapore acqueo.

Processo di formazione

Il vapore si forma tramite:

  • evaporazione — l’acqua liquida diventa gas;

  • sublimazione — il ghiaccio passa direttamente al gas.

Entrambi i processi richiedono energia e calore: nel passaggio di fase l’energia viene assorbita o rilasciata.

 Proprietà fisiche

Per descrivere il vapore acqueo tecnicamente si usano concetti come:

  • pressione parziale → la pressione che il vapore acqueo esercita dentro l’aria (parte della pressione totale dell’aria);

  • pressione di saturazione → la massima pressione che il vapore può raggiungere a una certa temperatura prima di condensare;

  • umidità assoluta e relativa → grandezze che quantificano quanto vapore è presente rispetto alla massima quantità possibile a quella temperatura.

 Perché è importante

Il vapore acqueo:

  • è fondamentale nel ciclo dell’acqua (evaporazione → nuvole → precipitazioni → ritorno all’ambiente)

  • influenza il clima e il tempo (influenza la formazione di nuvole, pioggia e temperatura);

  • agisce come un gas serra naturale, trattenendo parte del calore nell’atmosfera.


Cos’è il vapore nelle centrali nucleari

Nelle centrali nucleari, come in qualsiasi centrale termica, si utilizza un ciclo termodinamico (il ciclo di Rankine) per trasformare calore in elettricità.

Come viene prodotto:

  1. Nel nocciolo del reattore il combustibile nucleare (uranio) subisce fissione e genera calore.

  2. Questo calore viene trasferito all’acqua, che si riscalda fino a diventare vapore ad alta pressione.

    • In alcuni tipi di reattori questo avviene direttamente nel nucleo (BWR).

    • In altri, l’acqua calda passa in uno scambiatore e il vapore si forma in un circuito separato (PWR).

  3. Il vapore spinge una turbina, che genera elettricità.

  4. Dopo la turbina, il vapore viene raffreddato e condensato in acqua e rimesso in circolo.a. Parte del calore residuo viene rilasciato nell’ambiente tramite torri di raffreddamento, dove l’acqua evapora e forma una nuvola di vapore acqueo.

In pratica, il vapore è acqua trasformata ad alta temperatura e pressione per produrre energia. È lo stesso principio fisico (acqua → vapore che fa girare una turbina) usato anche nelle centrali a carbone o gas, ma il calore non viene da una combustione, bensì dalla fissione nucleare

Ha Impatto Ambientale? 

La nuvola che si forma in cima alle torri è vapore acqueo condensato: quando l’aria calda umida lascia la torre e si mescola con aria più fredda, l’umidità si trasforma in minuscole goccioline simili alla nebbia (una nube bassa).

I circuiti di raffreddamento che producono il vapore nelle torri non entrano in contatto con l’acqua che ha circolato direttamente nel reattore. Pertanto, il vapore acqueo rilasciato dalle torri è non radioattivo e non trasporta materiali nocivi nell’aria.

Dal punto di vista ambientale:

  • Il vapore non è inquinante come i fumi delle centrali a combustibile fossile (che contengono CO₂, particolato, ossidi di zolfo e azoto).

  • Può esserci un impatto termico sull’acqua di raffreddamento che ritorna a fiumi o laghi, ma ciò riguarda la temperatura dell’acqua, non la radioattività dell’aria.


Breve Focus sull' Inquinamento Termico

Il termine Inquinamento Termico è stato usato per indicare gli effetti dannosi dello scarico di effluenti riscaldati da varie centrali elettriche. Denota l’alterazione della qualità e il deterioramento dell’ambiente acquatico e terrestre da parte di vari impianti industriali come quelli termici, atomici, nucleari, a carbone, generatori di campi petroliferi, fabbriche e mulini

Gli effluenti scaricati da queste fonti hanno una temperatura superiore a quella dell’acqua di ingresso che riduce la concentrazione di ossigeno nell’acqua e ciò causa effetti deleteri sull’ecosistema acquatico.


Classifica da dove si produce= Primo posto: si trovano le Centrali Nucleari, al Secondo: Centrali a Carbone, al Terzo: Affluenti Industriali ( fiumicelli e scarichi industriali non a Norma), Quarto posto: Liquami Domestici ( generalmente connessi all'Impianti di depurazione. Link al mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html ), Quinto: Energia Idroelettrica ( link al suo inventore: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/persone-famose-ed-ambiente-nikola-tesla.html). Concludiamo questa classifica con Sesta: Centrali Termiche

CONCLUSIONE

Da questa ricerca si deduce che il Vapore Acqueo Naturale è naturalmente presente in Atmosfera, come tutti abbiamo studiato, ci serve per il Ciclo dell'Acqua. La media è tra l'1% e 4% nella massa d'Aria Naturale. Il Vapore Acqueo generato dalle Centrali Nucleari, generalmente, non rilascia Gas Serra e Radioattività ( anche se l'ultima non è scontata, siccome non è detto che tutto vada bene), giustamente sottolinearlo che rilasciano Vapore Acqueo Caldo e questo genera comunque Riscaldamento all'Atmosfera Esterna che può ridurre l'Ossigeno negli effluenti quali Fiumi, Laghi o Mari su cui sorgono le Centrali Nucleari ( chiamato Inquinamento Termico).

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Fonti= https://it.wikipedia.org/wiki/Aria_umida , https://iere.org/what-is-water-vapor , https://it.wikipedia.org/wiki/Aria , https://www.chimica-online.it/ , https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/quaderni/educazione-e-formazione-ambientale/3956_Quaderni_formazione_ACQUA.pdf , https://biologyinsights.com/what-is-the-smoke-coming-out-of-nuclear-power-plants/ , https://www.nucleartourist.com/basics/environ1.htm , https://nuclear.duke-energy.com/2021/10/14/cooling-towers-what-are-they-and-how-do-they-work , Centrale nucleare - Wikipedia , In che modo le centrali nucleari contribuiscono all'inquinamento termico , Inquinamento termico: Fonte, effetti nocivi e misure preventive | Carlos Ramirez

domenica 15 febbraio 2026

L’80% dell’energia mondiale viene da qui: il prezzo nascosto dei Combustibili Fossili

 Articolo 13 del 15/02/2026

Oggi vi porto nella ricerca sui Combustibili Fossili.


Foto 1: Andamento Consumo Combustibili Fossili prima del 2020, Foto 2: Grafico a torta della suddivisione dei consumi di 7 anni fa

I combustibili fossili sono risorse energetiche naturali non rinnovabili formatesi milioni di anni fa dalla decomposizione di piante, alghe e altri organismi morti, sepolti sotto sedimenti e sottoposti a calore e pressione per lunghissimo tempo.

Dal punto di vista chimico sono ricchi di idrocarburi (molecole di carbonio e idrogeno), che bruciando (combustione) rilasciano energia.

I PRINCIPALI:

I tre tipi principali sono:

  1. Carbone = Un combustibile solido ricco di Carbonio, usato soprattutto per generare elettricità e in alcuni processi industriali. Dal petrolio si ottengono anche prodotti derivati come benzina, gasolio, kerosene e lubrificanti.

  2. Petrolio = Un liquido che viene raffinato in benzina, diesel, combustibili per aerei, oli combustibili e materie prime per plastiche ed altre sostanze. Dal carbone si ricava energia e materiali per acciaierie.

  3. Gas naturale =Un gas composto principalmente da Metano, usato in centrali elettriche, per riscaldamento e come materia prima in industrie chimiche. Tra i 3 con emissioni leggermente inferiori rispetto agli altri.

Producono Gas Serra- Effetto Serra

La CO₂ ed altri gas rilasciati quando i combustibili fossili vengono bruciati intrappolano il calore nell’atmosfera, impedendo alla Terra di raffreddarsi efficacemente. Questo è il cosiddetto effetto serra, che porta al riscaldamento globale.

Con l’aumento di questi gas, la temperatura media del pianeta è in aumento più rapidamente di qualsiasi altro periodo nella storia moderna, con conseguenze climatiche profonde.


Cambiamenti climatici, effetti ed impatti:

Gli effetti includono:

  • Riscaldamento globale con onde di calore più frequenti e intense.

  • Scioglimento dei ghiacci polari e aumento del livello dei mari.

  • Modifiche a cicli climatici, con più siccità, inondazioni, uragani e fenomeni estremi.

  • Acidificazione degli oceani, che mette a rischio coralli e molte specie marine.

In termini più concreti: l’aumento delle temperature medie non è un dato astratto, si traduce in impatti reali sugli ecosistemi e sulle società umane (ad esempio stress idrico, minore produttività agricola, maggior rischio di incendi e ondate di calore).

Altri problemi collegati

Oltre al clima:

  • Inquinamento dell’aria: particelle fini, Ossidi di Zolfo e Azoto causano problemi respiratori e malattie umane.

  • Inquinamento dell’acqua e suolo: fuoriuscite di petrolio, scarti minerari.

  • Risorse finite: non si rigenerano in tempi umani: una volta esaurite, non tornano.

PESO DELL'IMPATTO 

Quando parliamo di quanto pesano,  mi riferisco alla quantità di gas serra emessi:

  • Le fossili forniscono ancora circa l’80% dell’energia mondiale, quindi il loro impatto è enorme su scala globale.

sabato 14 febbraio 2026

PFAS: Cosa sono e Ciclo in Natura

 Articolo 13 del 14/02/2026

Oggi vi porto nel mondo dei famosi PFAS, famosi in quanto siano Forever Chemicals ( spiegazione sottostante). Le informazioni principali le ho prese dall'incontro di Medicina e Sostanze del mio corso Scolastico Regionale ( obbligo di informazioni dal Ministero dell'Istruzione). Ho inoltre aggiunto semplificazioni ed approfondimento di concetti. Spero vi possa interessare, vedrò se farlo diventare un Format.



Foto 1: Ciclo PFAS, Foto 2: le Catene Molecolari delle sostanze, Foto 3: Prodotti contenenti PFAS

COSA SONO I PFAS?

I PFAS (Perfluoroalchiliche e Polifluoroalchiliche) sono una vasta famiglia di sostanze chimiche sintetiche usate da decenni in moltissimi prodotti industriali e di consumo (anti-aderenti, tessuti impermeabili, schiume antincendio, carta da imballaggio, ecc.).Sono chiamate “forever chemicals” perché non si degradano facilmente nell’ambiente e tendono ad accumularsi nel sangue e nei tessuti umani. Catene Molecolari Carbonio+ Fluoro. Resistenza chimica, fisica e biologica rende vantaggiosi i materiali essendo resistenti. Sono molto usate ad esempio il Teflon ( nome commerciale).  

2 TIPI PFAS IN BASE ALLA LUNGHEZZA DELLA CATENA:

  •  A Catena Corta = Sono più solubili si trovano meno negli animali,  però sono molto movimentati. Loro hanno elevata persistenza e diffusione. 

domenica 8 febbraio 2026

Amianto: Ricerca e mio contesto personale

Articolo 11 del 08/02/2026

Oggi vi porto nella "guerra di Famiglia" della mia vita, ossia l'Amianto. Ve la riporto come ricerca anche se l'ho trattata anche a Scuola. Ora vi spiego i motivi: Fin da ragazzino vedevo mio papà ritornare dal suo lavoro colui che lavora i tetti ( lattoniere) che tornava a casa o bardato ( con le tute protettive anti-amianto e che si vedono nei film) o , appena a casa, si doveva subito igienizzare ( con doccia ecc) onde evitare l'esposizione di noi familiari. Col passare del tempo ed aumentare della mia curiosità, gli chiesi dove lavorava ecc e lui mi disse nella ex attività di famiglia la quale rimuoveva amianto ( per via di leggi, incentivi statali ecc). Vi porto in questa ricerca ripensando a quei momenti:



Foto 1: Minerale Asbesto e Foto 2: Le coperture in Amianto



COS’È L’AMIANTO

L’amianto (o asbesto) è un termine che indica un gruppo di minerali naturali fibrosi appartenenti alla famiglia dei silicati. Le fibre sono molto sottili, lunghe e facilmente separabili, con proprietà uniche: resistenza al calore, isolamento termico e resistenza alla corrosione e alla trazione. Per queste ragioni è stato usato per decenni nell’edilizia e in vari settori industriali.

I principali tipi di amianto sono Sei: Crisotilo (bianco), Crocidolite (blu), Amosite, Antofillite, Tremolite e Actinolite.

Storia 

L’uso dell’amianto risale a tempi antichi: Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. già segnalava problemi di salute negli schiavi che vi lavoravano.

Nel Novecento l’amianto divenne un materiale industriale strategico perché economico e con ottime prestazioni tecniche. È stato ampiamente utilizzato:

  • Edilizia: Coperture, pannelli, tubazioni, coibentazioni.

  • Industria navale e ferroviaria: Isolamento termico di navi e treni.

  • Industria automobilistica: Freni e frizioni.

  • Tessuti ignifughi, guarnizioni, carta resistente al fuoco.

Produzione nel mondo

Fino agli anni ’80 l’amianto veniva estratto e prodotto in molti Paesi industrializzati. Dopo il riconoscimento dei danni per la salute la produzione è drasticamente calata nei Paesi occidentali, ma ancora oggi in alcune aree del mondo l’amianto viene estratto e utilizzato, soprattutto in Russia, Cina, Brasile e Kazakhstan, dove è impiegato nei materiali da costruzione.

In Italia l’azienda più famosa legata alla produzione di manufatti in cemento-amianto è stata Eternit, con uno degli impianti più grandi d’Europa a Casale Monferrato (AL) attivo fino al 1986.

Perché è Pericoloso

Il problema dell’amianto nasce dalla forma delle sue fibre: sottili, leggere e lunghe, se si disperdono nell’aria e vengono inalate possono raggiungere profondamente i polmoni e la pleura.

Una volta entrate nell’organismo, queste fibre non vengono efficacemente eliminate e possono causare:

  • Asbestosi = Una Fibrosi Polmonare Cronica causata dall’accumulo di fibre nei polmoni.

  • Mesotelioma = Un Tumore Maligno della Pleura (o Peritoneo), tipico dell’esposizione ad amianto.

  • Carcinoma polmonare = Il rischio di cancro al polmone aumenta con l’esposizione, soprattutto se abbinata al fumo di sigaretta.

  • Altri tumori (laringeo, ovarico)= Evidenze scientifiche mostrano associazioni anche con altri tumori.

Le malattie da amianto hanno un lungo periodo di latenza: spesso i sintomi compaiono tra i 15 e 40 anni dopo l’esposizione. 

Perché è cancerogeno

Tutte le forme di amianto sono classificate come cancerogene per l’uomo dalle principali agenzie sanitarie internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

Il meccanismo di cancerogenicità è legato al fatto che le fibre, una volta inalate, si depositano nei tessuti respiratori e irritano cronica­mente le cellule, provocando infiammazione, danno cellulare e mutazioni che possono evolvere in tumori. Non esiste una dose sicura sotto la quale l’esposizione all’amianto non sia considerata pericolosa.

Il divieto in Italia

In Italia l’uso dell’amianto è stato vietato con la Legge 257 del 27 marzo 1992 (“Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”). Con questa normativa è stato proibito l’impiego, la produzione, l’importazione e la commercializzazione di materiali contenenti amianto.

La legge ha imposto anche l’obbligo di mappatura e bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nelle costruzioni e negli impianti, oltre a un sistema di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti.

Situazione attuale

Nonostante il divieto dal 1992, esistono ancora milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in edifici, scuole, impianti industriali e infrastrutture. La rimozione e la bonifica sono attività complesse e costose, e la pericolosità dipende spesso dallo stato di conservazione dei materiali (friabile vs non friabile).

In Italia ogni anno si registrano ancora nuove diagnosi di mesotelioma e malattie asbesto-correlate in lavoratori e cittadini esposti in passato.

Breve Legislazione

1. Legge 27 marzo 1992, n. 257

Titolo: Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto
Cos’è: la norma fondamentale che ha vietato in Italia l’uso, la produzione, l’importazione, l’esportazione e la commercializzazione dell’amianto e dei materiali che lo contengono.
Cosa prevede: anche l’obbligo di inventariare e gestire i materiali contenenti amianto e di pianificare la loro bonifica.

 Decreto Ministeriale 6 settembre 1994

Titolo: Normative e metodologie tecniche di applicazione della Legge 257/1992
Cos’è: dettaglia come valutare lo stato dell’amianto nei materiali, le tecniche di controllo e gli interventi di bonifica.
Cosa prevede: modalità tecniche per analisi, manutenzione, rimozione e gestione dei materiali contenenti amianto.

 Decreto Legislativo 81/2008 – Titolo IX, Capo III

Titolo: Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Cos’è: disciplina la tutela dei lavoratori esposti all’amianto sui luoghi di lavoro.
Cosa prevede: obblighi per i datori di lavoro su valutazione del rischio, prevenzione, formazione, sorveglianza sanitaria e misure di protezione.

 Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24 gennaio 2026)

Titolo: Attuazione della direttiva UE 2023/2668
Cos’è: aggiorna e rafforza la disciplina italiana su amianto nei luoghi di lavoro, integrando la normativa europea.
Cosa cambia: maggiori obblighi di individuazione preventiva, misurazioni più rigorose, formazione e controlli; aggiornamento delle soglie di esposizione e delle procedure operative.

Altre leggi:

  • D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 114 – norme su inquinamento ambientale (aziende e siti con amianto).

  • D.Lgs. 36/2003 – recepimento direttiva rifiuti (gestione delle discariche di rifiuti, compresi quelli con amianto).

  • Art. 20 Legge 23 marzo 2001, n. 93censimento dei siti con amianto e interventi di bonifica.

  • D.M. Ambiente 18 marzo 2003, n. 101 – regole per la mappatura e la bonifica urgente

CONCLUSIONE

Nonostante l'Amianto sia veramente bandito, ne troviamo effetti ed esposizione attualmente. Per questo caso non è colpa di nessuno, le leggi come vi ho riportato, iniziano dal 1992 e si parla di 34 anni fa. Se vorrete Articolo di ricerca dove cerco chi l'ha inventato o quale azienda, questo articolo l'ho voluto generalizzare in modo che chiunque lo capisca. Ci tengo molto a questo argomento dal punto di vista personale e professionale perché ho vissuto, nonostante ero un bambino-ragazzino, sulla mia pelle e ci tenevo a condividerlo con voi.

REGALO A VOI LETTORIONA crea mappa interattiva: segnalati i siti contaminati , Mappatura Nazionale | Sportello Amianto Nazionale

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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FONTI= https://www.salute.gov.it/new/it/tema/rischio-chimico/il-problema/ , https://www.ok-salute.it/salute/siamo-ancora-esposti-al-rischio-amianto/ , https://almanacco.cnr.it/articolo/3778/amianto-l-incorruttibile-assassino , https://www.rimedilizia.it/approfondimenti/la-storia-dellamianto-in-edilizia-11 , https://www.avvenire.it/attualita/amianto-perche-e-ancora-un-problema-serio_67627 , https://www.ediliziaesmaltimento.it/cose-lamianto-perche-fa-male , https://it.wikipedia.org/wiki/Eternit , https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/come-fare-per/conoscere-il-rischio/polveri-e-fibre/amianto.html , https://it.wikipedia.org/wiki/Asbestosi , https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/asbestosMappa del rischio amianto e bonifica , https://www.insic.it/tutela-ambientale/bonifiche-articoli/amianto-bonifica-rimozione-e-smaltimento , https://www.sportelloamianto.com/amianto-dal-24-gennaio-cambia-tutto-pubblicato-il-decreto-legislativo-31-dicembre-2025-n-213

domenica 1 febbraio 2026

Persone Famose ed Ambiente: Nikola Tesla e la nascita dell’energia idroelettrica

 Articolo 9 del 01/02/2026 Episodio 1 di Persone Famose ed Ambiente 

Oggi vi porto in una ricerca su Tesla e l'Idroelettricità. Gli Impianti Idroelettrici li ho studiati sia alla formazione da Tecnico Ambientale sia in questi 2 anni di scuola. Avevo deciso di creare questo format dopo la visione di due film: Tesla ( del 2020- regia di Michael Almereyda- casa di produzione più famosa: Millenium Films) ed Edison- L'uomo che illuminò il mondofilm del 2017 diretto da Alfonzo Gomez-Rejon, distribuito da 01 Distribution).(P.S= Non sono un esperto di film, mi piace guardarli e basta).  Ve li ho riportati, siccome è grazie a quelli che mi è giunta l'ispirazione di ricercare , se c'erano già collegamenti con l'Ambiente, esempio come sono nate tecnologie moderne di energia pulita/rinnovabile, se tramite una sola invenzione si sia giunti fino ad ora. Un insieme che adoro: da una parte la Storia ( sono da sempre appassionato di Storia dalla Prima Guerra Mondiale fino ad oggi). Comprendo che negli aspetti scientifici dobbiamo ritornare a centinaia di millenni fa, col passare del tempo vedrò di portarVi anche quello.

Foto famosa su Nikola Tesla

Nikola Tesla

Nikola Tesla (1856–1943) è stato un inventore, ingegnere e visionario croato-americano, considerato uno dei padri dell’Era elettrica moderna. Nacque il 9/10 luglio 1856 a Smiljan (allora Impero Austriaco, oggi in Croazia) e morì il 7 gennaio 1943 a New York.

Carriera: 

  • Tesla studiò Ingegneria Elettrica in Austria e Boemia negli anni 1870, senza completare il titolo di studio.
  • Nel 1884 emigrò negli Stati Uniti, lavorò sei mesi con Thomas Edison, ma i due si separarono per divergenze professionali.
  • Subito dopo collaborò poi con George Westinghouse, che acquistò i suoi brevetti AC, dando avvio alla cosiddetta “guerra delle correnti” tra sistemi AC (Tesla/Westinghouse) e DC (Edison) ( DC sta per corrente Monofase-Continua). 

Tesla è famoso per aver inventato:

  • Sistema a Corrente Alternata (AC)= Tesla progettò il sistema a corrente alternata polifase, che permette di trasmettere energia elettrica su lunghe distanze con perdite minime. Questa tecnologia è alla base delle reti elettriche moderne in tutto il mondo.
( Spiegazione Breve= La corrente alternata (AC) è elettricità in cui la direzione della corrente cambia periodicamente nel tempo seguendo un andamento sinusoidale, tipicamente a 50 Hz (Europa) o 60 Hz (USA). Questo tipo di corrente è quello usato nelle reti elettriche perché si può trasformare facilmente in alta o bassa tensione con i trasformatori, riducendo perdite durante la trasmissione. Polifase  significa semplicemente che ci sono più di una corrente alternata in un sistema, ciascuna sfasata temporalmente rispetto alle altre. Un sistema polifase ha due o più conduttori elettrici che trasportano corrente alternata con un preciso sfasamento di fase tra onde).

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