Articolo 16 del 28/02/2026
Oggi vi porto nella ricerca della Biomagnificazione nel dettaglio: cos'è, perchè si verifica, la differenza e collegamento con il Bioaccumulo, quali sostanze sono comprese e perché è importante conoscerla.
La biomagnificazione è il processo tramite il quale la concentrazione di una sostanza chimica aumenta progressivamente nei tessuti degli organismi man mano che si sale nella catena alimentare. In altre parole:
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sostanze tossiche entrano nell’ambiente ( esempio in Mare)
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che poi vengono assorbite da microrganismi/ organismi piccoli (es. alghe, fitoplancton)
che poi vengono mangiate dai consumatori (es. piccoli pesci ecc)
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a loro volta vengono cacciati da animali più grandi ( es, squali ecc)
fino ad arrivare all'umano ( che si mangia piccoli pesci, in parti del mondo i predatori ecc)
Questo avviene ad ogni catena alimentare, la concentrazione può aumentare perché i predatori consumano molti individui contaminati.
La biomagnificazione si verifica principalmente con sostanze che:
- non si degradano facilmente nell’ambiente
- si accumulano nei tessuti perché sono liposolubili (si concentrano nei grassi)
- non vengono facilmente eliminate dagli organismi
fino all'umano
Alcuni dei principali inquinanti che tendono a biomagnificare sono:
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Pesticidi persistenti, come il DDT
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Policlorobifenili (PCB)
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Mercurio organico (Metilmercurio)
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Alcuni metalli pesanti e composti industriali persistenti- PFAS ( link all'argomento trattato nello scorso articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/13-del-14022026-oggi-vi-porto-nel-mondo.html ).
La biomagnificazione è importante conoscerla perché:
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Spiega perché i predatori in cima alla catena hanno spesso livelli molto più alti di sostanze tossiche rispetto al loro ambiente.
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Ha impatti ecologici e sanitari: può causare problemi riproduttivi, neurologici e persino mortalità negli animali e negli esseri umani che consumano cibi contaminati.
Grazie dell'attenzione e la lettura.

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