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domenica 29 marzo 2026

L' Importanza della Raccolta Differenziata

 Articolo 26 del 29/03/2026 Episodio 3 del Format I Rifiuti

 Link Primo Episodio La Biodegradabilità dei Rifiuti = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html

Link Secondo Episodio Riciclo VS Consumohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html

Oggi vi porto, di nuovo, nel mondo dei Rifiuti. Vi parlo degli ultimi 2 anni: Parlando in giro della mia città molti concittadini mi avevano chiesto se era possibile informare in merito a questo argomento. Oltre ad occuparmene per lavoro ( tramite scuola), vi porto nelle basi. Con Formazione Tecnica Ambientale i dettagli che conoscono sono maggiori, tra riciclo, obiettivi e leggi. Queste sono solo le basi e per far capire che ognuno è importante nella Gestione Rifiuti Nazionale.

COS'È LA RACCOLTA DIFFERENZIATA



La raccolta differenziata è la fase iniziale e strategica dell’intero sistema di gestione dei rifiuti: consiste nella separazione dei materiali alla fonte (utenze domestiche e non domestiche) per indirizzarli verso specifici processi di recupero o smaltimento.

Dal punto di vista tecnico, non è un semplice gesto ambientale, però è un nodo operativo fondamentale della filiera industriale del riciclo.

COME AVVIENE 

Nel modello moderno di gestione rifiuti (economia circolare), la raccolta differenziata serve a:

  • Preservare la qualità dei materiali (carta, vetro, plastica, organico ecc)
  • Ridurre le contaminazioni tra materiali
  • Massimizzare le rese degli impianti di trattamento
  • Più materiali spediti a recupero oppure a  riciclo

Se i rifiuti non vengono separati correttamente:

  • Aumentano gli scarti negli impianti
  • Cresce la quota destinata a discarica o termovalorizzazione
  • Si riduce l’efficienza economica del sistema

La differenziata è una fase di pre-trattamento decentralizzata, svolta direttamente dal cittadino.

BENEFICI AMBIENTALI MISURABILI

Dal punto di vista ambientale, i vantaggi sono quantificabili:

  • Riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’uso di materiali riciclati
  • Minor consumo di materie prime (es. legno per carta, petrolio per plastica)
  • Riduzione del conferimento in discarica
  • Produzione di compost e biogas dalla frazione organica ( circa 40% dei rifiuti urbani)

Il riciclo consente infatti un ciclo produttivo più sostenibile, riducendo energia e impatti ambientali rispetto all’uso di materie vergini.

GERARCHIA EUROPEA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Dal punto di vista normativo (UE), la raccolta differenziata si inserisce nella gerarchia:

  1. Prevenzione
  2. Riutilizzo
  3. Riciclo ( = Partendo dalla Raccolta Differenziata)
  4. Recupero Energetico
  5. Discarica

BENEFICI IN MATERIA ECONOMICA

 La raccolta differenziata non è solo ambiente, è una vera e propria Economia Industriale:

  • Alimenta la filiera del Riciclo
  • Genera Occupazione Specializzata
  • Riduce i costi di smaltimento finale
  • Crea Materie Prime Secondarie

In Italia, il sistema del riciclo:

  • Coinvolge centinaia di impianti e aziende
  • Genera miliardi di euro di fatturato
  • Evita grandi quantità di emissioni climalteranti 
PRESTAZIONE ITALIANA 

Secondo i dati ISPRA ( link a cosa ne penso del cambio di presidenza dell'ISPRA: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/ispra-cambia-guida-perche-lautonomia.html):

  • 66,6% di raccolta differenziata nel 2023
  • forte variabilità territoriale (Nord più efficiente del Sud)

Questo indica che:

  • Il sistema è maturo ma non uniforme
  • La vera sfida è oggi la qualità del materiale raccolto, non solo la quantità

È un sistema avanzato non misura solo quanto si raccoglie, però su quanto effettivamente si ricicla.

CRITICITÀ DEL SISTEMA

a) Qualità della raccolta

  • Errori di conferimento che porta a contaminazioni tra materiali e quindi ulteriori controlli
  • Aumento degli scarti negli impianti

b) Disomogeneità territoriale - come in Italia

  • Modelli Diversi (porta a porta vs cassonetti)
  • differenze Nord/Sud

c) Carenza impiantistica

  • Mancanza di impianti di trattamento in alcune aree
  • Aumento dei costi logistici

d) Comunicazione e formazione

  • Il cittadino è parte attiva del processo e non lo sa, o lo sa conoscendo poco i dettagli. Colpa della Carenza di Informazioni e dell'Educazione ( che dovrebbe esserci) anche solo le Basi.
  • Errori umani = inefficienze industriali, una collegata all'altra.

LEGISLAZIONE ITALIANA

La Gestione dei Rifiuti è Normata dal Dlgs 152/2006 T.U.A.

L'articolo 181 obbliga Stato, Regioni e Comuni:
  • favorire raccolta differenziata
  • sviluppare riutilizzo e riciclaggio
  • creare reti e sistemi per il recupero dei materiali


L'articolo 205  impone gli obiettivi minimi obbligatori ai Comuni su base annua:

  • 35% entro il 2006
  • 45% entro il 2008
  • 65% entro il 2012 (ancora riferimento minimo nazionale)

  • L' Articolo 222 Pone gli Obblighi alla Pubblica Amministrazione

    Stabilisce che:

    • i Comuni devono organizzare sistemi efficienti di raccolta differenziata
    • deve essere garantita la possibilità per il cittadino di separare i rifiuti (es. imballaggi)

    LEGISLAZIONE EUROPEA

    Il Dlgs  introdusse anche la Direttiva UE  2008/98/CE Waste Framework Directive che introduce la gerarchia della Gestione dei Rifiuti.


    PACCHETTO ECONOMIA CIRCOLARE DEL 2018

    Aggiorna gli obiettivi:

    • aumento delle percentuali di riciclo
    • obbligo di raccolta separata per:
      • organico
      • tessili
      • rifiuti pericolosi domestici

     QUALI RIFIUTI INTERESSANO

    La normativa prevede che:

    • i rifiuti siano raccolti separatamente quando possibile
    • non vengano mescolati se destinati al riciclo

    E introduce raccolte obbligatorie per:

    • carta
    • plastica
    • vetro
    • metalli
    • organico
    • (più recentemente anche tessili) 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= https://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata , https://tg24.sky.it/ambiente/2023/03/18/ciclo-rifiuti-italia , https://www.gruppohera.it/gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/sulle-tracce-dei-rifiuti/raccolta_differenziata-green-economy , https://www.eso.it/raccolta-differenziata-e-riciclo-benefici-e-vantaggi-16562? , https://valdarnoambiente.it/blog/2025/10/15/raccolta-differenziata-in-italia-verso-gli-ambiziosi-obiettivi-europei-per-il-2030-il-quadro-emerso-dal-rapporto-ispra-e-il-ruolo-di-valdarno-ambiente/  , https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00006400/6472-d.-lgs-152-2006.pdf

    sabato 28 marzo 2026

    Disastri Ambientali: l'ILVA di Taranto

     Articolo 25 del 28/03/2026 Episodio 3 di Disastri Ambientali 

    Link primo episodio DeepWater Horizonhttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

    Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

    Oggi vi porta nel mondo nell' ILVA di Taranto. Mi ci son volute 3 ore per portarlo a termine. Non pensavo fosse un Caso così complicato. Quello che troverete scritto sono Cos'è, Impatto Ambientale e sulla Salute Umana ( son riuscito a trovare Dati di due perizie importanti in merito ai casi giudiziari che portarono al sequestro e chiusura del Quarto Polo), Cause legali ed effetti sociali. 

    COS'È L'ILVA



    Foto 1 e 2 l'ILVA di Taranto

    Lo stabilimento ILVA di Taranto è un complesso industriale localizzato nel quartiere Tamburi e, precisamente, nell'area compresa tra la strada statale 7 Via Appia (Brindisi-Taranto), la Superstrada Porto-Grottaglie, la strada Provinciale 49 Taranto-Statte e la strada provinciale 47, per una superficie complessiva di circa 15,45 km². Nonostante i numerosi problemi ambientali l'acciaieria è la più grande d'Europa e una delle acciaierie più grandi al mondo, a ciclo integrale, che produce acciaio a partire dalla lavorazione del minerale di ferro e del carbone fossile

    È un SIN- Sito d'Interesse Nazionale  ( come la Terra dei Fuochi di Napoli vedi link al mio articolo:https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html  )  ossia un sito contaminato da Risanare con soldi pubblici a livello Nazionale.

    PARTIAMO DAI DATI GENERALI


    Perché se ne parla ancora: 

  • È il più grande stabilimento siderurgico d’Europa
  • Costruito negli anni ’60 per industrializzare il Sud Italia
  • Ha dato lavoro a migliaia di persone , quindi ha enorme peso economico
  • Taranto è stata definita area ad alto rischio ambientale già negli anni ’80
  • Considerata tra le aree più inquinate al mondo 
  • Colpiti Quartiere Tamburi di 18 mila abitanti(attaccato alla fabbrica) e le zone circostanti.
  • Superficie complessiva di circa 15,45 km².
  • SIN 

  • È intervenuto anche l'ONU ed il caso  non è più solo un problema italiano è riconosciuto a livello internazionale.

    CONTESTO STORICO= 

    Lo stabilimento ILVA nasce  a seguito del dibattito tra IRI ( Istituto della Ricostruzione Industriale post Seconda Guerra Mondiale) e Fidinsider S.P.A ( Società Italiana collegata alla IRI in quegli anni). Lo Stato pagò 217 miliardi di Lire per la costruzione e far lavorare 4000 dipendenti ( nel 1965)  utili a produrre 300.000 di tonnellate di acciaio. L'obiettivo Statale era quello di creare il Quarto Polo Siderurgico oltre alle Acciaierie di Cornigliano, l'ILVA di Piombino e Bagnoli. I suoi primi dipendenti vengono inviati negli USA per gli addestramenti.  

     Nasce negli anni '60 dalla società Italsider ( a quanto mi pare collegate alle Istituzioni indicate sopra) anche per sfruttare il Porto di Taranto ed uno spazio enorme per Impianti Industriali. Nel 1961 incomincia la prima produzione di Profilati in Acciaio. Il  19 Novembre1964 si aprì il primo Altoforno, il secondo il 29 Gennaio 1965, già al 10/04/1965 sotto presenza del Presidente della Repubblica di allora inaugurò il quarto. Nel Natale 1968 fece pure visita il Papa.

    Nel 1970 il Quarto Polo ( ILVA di Taranto) produceva utili finanziari pari al 40% di Italsider

    A seguito degli utili del 79% della Società, ci fu ampliamento della Fabbrica verso Vado Ligure e Piombino ( i quali portarono 43 000 ulteriori lavoratori nel 1981).

    SCHEMA PRODUTTIVO PER CAPIRE IL PROCESSO

    L’ILVA è un’acciaieria integrata:

    • Acciaio (base)
    • Acciai Speciali e Leghe
    • Prodotti Piani (Laminati per industria, per industria Automobilistica,  per prodotti dei Cantieri)

     Processo produttivo:

    1. Carbone → Coke (cokerie)
    2. Minerale di Ferro → Altoforni
    3. Fusione → Acciaio
    4. Laminazione → Prodotti Finiti da mettere sul mercato


    SCOPERTA=

    Nel 1998 lo Stabilimento era già stato individuato nel provinciale "Piano di Disinquinamento e per il Risanamento del Territorio della Provincia di Taranto" come maggior fonte inquinante di Taranto, con Deroga Statale alle Emissione del rilascio delle sue sostanze. Venne indicata come " Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale" dal 1990, poi rinnovato nel 1997. ( P.S= Quindi le Istituzioni sapevano tutto e non avevano fatto nulla). Solo tra il 2003 e 2004 la società giunge ad un accordo con la

    Verso il  2010 partono varie accuse verso la dirigenza e la proprietà ( vedi paragrafo: PROCESSI ED ACCUSE).

    Nel 2012 interviene la Magistratura di Taranto che obbliga alla Urgente Bonifica, Intervennero i Carabieri del NOE- Nucleo Operativo Ecologico ( che si occupano di Ispezioni Ambientale in Ambito Nazionale) che sequestrano lo Stabilimento.

    Dopo il sequestro sempre nel 2012, si cerca di far rientrare lo Stabilimento di Produzione con un' AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale- Quali usate per Impianti di Depurazione ecc) però la situazione è sfuggita di mano a livello di Contaminazione dell'Area. 

     Nel 2013 ci fu anche un Referendum Cittadino della zona tarantina il quale Stravinse il SI che fece chiudere la Fabbrica dell'ILVA.  A metà 2013 avvenne il Commisariamento dell' ILVA.

     IMPATTO AMBIENTALE E CONSEGUENZE=

    Foto 3 il SIN dell'ILVA di Taranto ( la mappa della zona Contaminata)


    Fin dall’inizio, lo stabilimento ha emesso sostanze altamente tossiche:

    • Diossina
    • PCB (Policlorobifenili)
    • Benzo(a)pirene
    • IPA (idrocarburi policiclici aromatici)
    • Polveri sottili (PM10)
    Queste sostanze sono:
    • Cancerogene
    • Persistenti (restano anni nell’ambiente)
    Quindi aria, suolo e catena alimentare contaminati. Le perizie tecnico-scientifiche hanno confermato
    che queste emissioni sono direttamente legate all’impianto.

    Da dove arrivano all'Interno di queste fabbriche:

    • Cokerie
    • Parchi Minerali (polveri)
    • Rottami ferrosi

    Perché usa:

    • Carbone
    • Combustione ad alte temperature
    • Grandi quantità di Materie Prime rilasciate all’aperto

    L’inquinamento non usciva solo dai camini, ovunque all'interno ed esterno della Fabbrica.

     
    Aggiungiamo che all'Interno della Fabbrica trovi:

  • Diossine per via della Produzione
  • Metalli Pesanti (Piombo, Arsenico, Nichel)
  • Amianto
  • Ossidi di Zolfo e Azoto

  • DATI PERIZIE 2010 RESE PUBBLICHE:

    Nella prima perizia sulle emissioni, si legge che nel 2010 Ilva aveva emesso in aria le seguenti sostanze convogliate (tabella A-1 della perizia):

    • 4.159.300 kg di polveri sottili;
    • 11.056.900 kg di diossido di azoto;
    • 11.343.200 kg di anidride solforosa;
    • 7.000 kg di acido cloridrico;
    • 1.300 kg di benzene;
    • 338,5 kg di idrocarburi policiclici aromatici;
    • 52,5 kg di benzo(a)pirene;
    • 14,9 kg di policlorodibenzodiossine (abbreviato in diossine) e policlorodibenzofurani;
    • 280 kg di cromo III (cromo trivalente).

    Inoltre, da dichiarazione E-PRTR della stessa ILVA (tabella C-1 della perizia):

    • 172.123.800 kg di monossido di carbonio;
    • 8.606.106.000 kg di biossido di carbonio;
    • 718.600 kg di composti organici volatili non metanici;
    • 8.190.000 kg di ossidi di azoto;
    • 7.645.000 kg di anidride solforosa;
    • 157,1 kg di arsenico;
    • 137,6 kg di cadmio;
    • 564,1 kg di cromo;
    • 1.758,2 kg di rame;
    • 20,9 kg di mercurio;
    • 424,8 kg di nichel;
    • 9.023,3 kg di piombo;
    • 23.736,4 kg di zinco;
    • 15,6 kg di diossine;
    • 337,7 kg di idrocarburi policiclici aromatici;
    • 1.254,3 kg di benzene;
    • 356.600 kg di cloro e composti organici;
    • 20.063,2 kg di fluoro e composti organici;
    • 1.361.000 kg di polveri.

    -Un segnale che qualcosa non andava bene od almeno in Allarme, forse farsi 2 domande: arriva nel 2008 con controlli nel Latte delle Pecore della zona che indicavano presenza di PCB ( Policlorobifenili)  e Diossine 30 volte superiori nel limite legislativo. Si concluse sterminando 200 Pecore ( manco risalendo ai colpevoli).

    - Nel 2012 solo nel Quartiere Tamburini i PM10 erano al di sopra dei limiti di legge, mentre a Taranto  erano i più bassi del Paese.

    -Nel 2012 si avviò processo di Risanamento, che nel 2013 raggiunse il Ministero dell'Ambiente.

    Breve spiegazione= 2 Tipi di emissioni:

    1. Emissioni  Convogliate 

    • dai camini
    • si disperdono anche oltre 20 km

    2. Emissioni Diffuse (le peggiori)

    • Non controllate
    • Arrivano direttamente sulla città

    EFFETTO SULLA SALUTE UMANA 

    Secondo studi, rapporti, perizia ( es. quella del 2012):  

    Aumento  nella Zona di:
    • tumori
    • malattie respiratorie
    • tumori
    • problemi cardiaci
    • disturbi neurologici
    • mortalità prematura ed effetti anche sui bambini
    DATI PERIZIA EPIDEMIOLOGICA DEL 2010 RESA PUBBLICA:

    Per ciò che riguarda la perizia epidemiologica, i modelli epidemiologici adottati dai periti di parte nominati dalla Procura di Taranto hanno attribuito per tutte le cause di morte, nei sette anni considerati:

    • un totale di 11 550 morti, con una media di 1650 morti all'anno, soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie;
    • un totale di 26 999 ricoveri, con una media di 3 857 ricoveri all'anno, soprattutto per cause cardiache, respiratorie, e cerebrovascolari.

    Di questi, considerando solo i quartieri Tamburi e Borgo, i più vicini alla zona industriale:

    • un totale di 637 morti, in media 91 morti all'anno, sono stati attribuiti ai superamenti dei limiti di PM10 di 20 microgrammi a metro cubo (valore consigliato OMS rispetto al limite di legge europeo di 40 microgrammi a metro cubo). Secondo il Ministero della Salute, il problema del PM10 a Taranto, seppur inferiore all'inquinamento di PM10 di molte città dell'Italia Settentrionale, è determinato dalla tipologia di inquinanti che quelle polveri sottili veicolano.[
    • un totale di 4 536 ricoveri, una media di 648 ricoveri all'anno per malattie cardiache e malattie respiratorie, sempre attribuibili ai suddetti superamenti.

     Un rapporto ONU dice che:

    • l’ILVA ha causato malattie, mortalità prematura e danni ai diritti umani

    CAUSE LEGALI COLLEGATI A VARI PROCESSI= 

    PROCESSI ED ACCUSE:

    Già nel 2001 NON ci furono le prime accuse non in materia ambientale però per sfruttamento dei lavoratori e mobbing con condanna di 11 dirigenti. 

    Nel 2005 la Corte di Cassazione condanna i Riva ( famiglia proprietaria della Società dell'ILVA) per rilascio di Getto Pericoloso di Cose ( Polveri) che uscivano dai depositi della fabbrica, anche perché molto superiori ai limiti di legge. Lo stesso anno partì il Processo ( iniziato nel 2001)  ai dirigenti aziendali per non aver rispettato l' Ordinanza del Sindaco che obbligava lo spegnimento delle Batterie 3 e 6 della cokeria per ragioni di inquinamento nonché per diversi reati in materia di inquinamento (emissioni dannose e danneggiamento del suolo). Vennero condannati nel 2007: 3 anni all' Amministratore Delegato, 2 anni e 8 mesi al Direttore Tecnico.

    Nel 2010 viene avviata a Taranto la causa di Disastro Ambientale, nel quale 2012  vennero depositate 2 perizie Chimica ed Epidemiologica. Gli imputati erano il Figlio del Proprietario, il Direttore dello Stabilimento produttivo e Responsabile dell' Area Agglomerato per Disastro Colposo e Doloso, Avvelenamento di Sostanze alimentari, Omissione Dolosa di cautele contro gli infortuni sul Lavoro, Danneggiamento Aggravato di Beni Pubblici, Getto e Sversamento di Sostanze pericolose ed Inquinamento Atmosferico. Dall'accusa si prese il caso di Contaminazione di 70 ettari di Parchi Minerali per via delle polveri che si sommavano ai Gas Nocivi, le Cokerie che producevano Benzo(a)Pirene ed il Camino E132 dell'Impianto di Agglomerazione che rilasciava la Diossina.

    Nel 2013 ILVA chiuse in seguito al Referendum per la sua chiusura e commisiariata.

     Secondo l'ONU l' ILVA ha:

    • violato i diritti umani
    • compromesso il diritto a un ambiente sano

    L’ONU accusa indirettamente lo Stato:

    • Bonifiche Rinviate
    • Interventi insufficienti
    • Produzione continuata nonostante i rischi

     Inoltre dall'UE:

    • L’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (2019)
    RISULTATO IN ITALIA

    Il caso ILVA è uno dei più documentati in Italia:

    • Migliaia di Atti Giudiziari
    • Centinaia di perizie tecniche
    • Documenti Amministrativi (AIA, decreti, monitoraggi)

    Un’inchiesta giornalistica ha raccolto:

    • intero database di atti del processo
      • udienze
      • perizie
      • ordinanze

    Documenti accumulati tra Procura, Ministeri e ARPA.

    Dai documenti emerge:

    • Dati disponibili ma non coordinati
    • Controlli Tardivi
    • Mancanza iniziale di strumenti (es. misurazione diossina)- ( P.S.= Il che non è una scusa, anzi sarebbe dovuta essere un trampolino per migliorare la Vita dei Lavoratori e dei Cittadini. Essendo in Italia avranno nascosto sotto il tappetto finché non è esploso il caso)
    Tra i cittadini ci sono due realtà opposte:

    Da una parte chi lavorava / lavora nell’ILVA ha bisogno dello stipendio per vivere in questo Paese.
    Dall'altra= Chi vive vicino che  subisce l’inquinamento.

    Risultato finale: 
    • tensioni sociali
    • proteste
    • dibattito politico infinito 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    domenica 22 marzo 2026

    Riciclo VS Consumo

     Articolo 24 del 22/03/2026 Episodio 3 del format VS ed Episodio 2 del Format i Rifiuti

    Primo del format Aria Naturale VS Aria Urbana : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/aria-urbana-vs-aria-naturale-la-verita.html

    Secondo episodio Format Vaporeo Acqueo Naturale VS  Vapore Acqueo Centrali Nucleari: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/vapore-acqueo-naturale-vs-vapore-acqueo.html



    Oggi vi porto 2 temi importanti e che ci tocca tutti i giorni: Riciclo VS Consumo.

    Lo so che sembra scontato però mi sembra giusto darVi più dettagli in merito alla questione reale che viviamo nella quotidianità. Il mio obiettivo su questo articolo è informarVi e dirVi la realtà dei fatti al di là di ideologie e contesti personali. Più informazioni sui rifiuti al link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html





    ERA IN CUI VIVIAMO

    Viviamo in un'Era dove comprare e consumare è diventato il centro della vita quotidiana. 

    CONSUMO

    Definizione Treccani (Enciclopedia)= Il consumismo è una tendenza tipica delle società moderne in cui si spinge ad aumentare i consumi, spesso anche oltre i bisogni reali.

    Viene manifestato come: compriamo più del necessario,  spesso prodotti “non essenziali” .Il tutto stimolati da pubblicità e social. Infatti non serve solo a soddisfare bisogni, però serve a creare desideri.

    Il ruolo che hanno Social Media, TV e Pubblicità è un modello quale: marketing sempre più aggressivo esempio(che non solo a me capita) : le chiamate dei call center. Ecco aprite la vostra mente/immaginazione a 360 gradi.  Oppure a chi capita di seguire persone famose sui social media che mostrano stili di vita “ideali” perché loro fanno e tu no. Mettendo pressione psicologica a comprare per “essere all’altezza”. Questo alimenta il consumismo da modelli culturali e mediatici.


    ( PS= Non vi sto giudicando, tramite questa ricerca su questo argomento sto cercando di farVi mettere nei miei panni. Penserete che son un ragazzo che ha voglia di rompere le scatole, e va bene, però prima preferisco dirVi come stanno i fatti reali, sta a voi il ragionare e riflettere).

    Risultato 

    Risultato che FORSE nessuno vi dice ( che però i più attenti avranno individuato leggendo lo scorso articolo. Su che fine facevano i rifiuti nella Terra dei fuochi. Link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html ). Fate conto che consumiamo più velocemente di quanto il pianeta riesca a sostenere, infatti ogni oggetto/prodotto/ materiale ha un Peso Specifico e poi buttato, questo genera volume e serve uno spazio per smaltirlo e tempo. 

    I problemi fondamentali sono: 

    • Vengono progettati prodotti per durare poco (usa e getta). Comprendo che almeno in Europa si era mosso qualcosa. Esempi: i tappi delle bottiglie di plastica, i bicchierini non più in Plastica però ora sul mercato in Carta.

    sabato 21 marzo 2026

    Disastri Ambientali: La Terra dei Fuochi a Napoli

     Articolo 23 del 21/03/2026 Episodio 2 Disastri Ambientali

    Link primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

    Buongiorno, oggi vi porto nella Terra dei Fuochi: premetto, l'anno scorso avevo avuto il piacere di lavorare con dei Geologi con cui avevo seguito all'incirca 5/6 casi dell' Area interessata (non posso dirVi altro su tali casi,  per via di contratti e burocrazia di riservatezza , e perché  non ci tengo ad avere problemi)

    Queste mio articolo è di carattere divulgativo- informativo e per farVi riflettere su quanto sta succedendo in quella Vasta Area d'Italia. Penso che portarVi il mio contributo, eseguito in passato in prima persona possa esserVi d'interesse.



    Foto 1,2 e 3 dal web

    PARTIAMO DAI DATI GENERALI

    La Terra dei Fuochi è un’area tra le province di Napoli e Caserta coinvolge:

    • Circa 90 comuni coinvolti
    • Popolazione coinvolta: Tra i 2,9ed i 3 milioni di persone
    • Estensione: oltre 1000 km²
    Foto 4: Dati generali a Marzo 2026

    CONTESTO STORICO= 

    La Terra dei Fuochi  non nasce negli anni 2000, addirittura molto prima. In Italia c'è il Boom economico tra anni 1970 ed il 1980, quindi ci fu una forte industrializzazione del Nord Italia, questo generò l' aumento dei rifiuti Industriali prodotti. Il business dei rifiuti esplode ( a livello di numeri e produzione)

    Breve Spiegazione= Ci sono 2 tipi di rifiuti: Urbani= generati dalla comunità/ collettività e Speciali= Generati da privati/imprese/industrie e qualsiasi attività lavorativa. C'è una seconda divisione delle due spiegate prima: Pericolosi= Quelli che posso creare danno alla persona, cancerogeni, tossici per l'umano, e Non Pericolosi= Carta/ Cartone, Plastica, Vetro, Legno, Umido/Organico ( prendetele come le più comuni. Attenzione= Si caratterizzano con dei codici CER/EER i quali definiscono i rifiuti. Breve esempio=  l' Amianto- link:- negli anni '70 non era definito pericoloso, con studi e ricerche negli anni 2000 e passa si è giunti a definirlo Cancerogeno- Pericoloso in base ad indagini/ studi effettuati e tutto registrato dalle Istituzioni.


    BREVE STORIA PRE-SCOPERTA=

    I costi legali dello smaltimento erano molto alti. La soluzione che fu adottata, non da tutti, era quella illegale, infatti alcune aziende affidarono rifiuti alla criminalità organizzata , la più famosa della zona Napoletana è la Camorra: smaltimento illegale a basso costo, interramento nei campi agricoli. prime discariche abusive. Un'organizzazione criminale che fa queste cose si chia,a Ecomafia, nate da questo evento. Arrivarono  le prime denunce già inizio anni ’80 (emergono segnalazioni) però restano isolate ed ignorate.

    Cosa succedeva in breve: i Camion illegali viaggiavano di notte , ed i rifiuti all'interno vennero sotterrati nei terreni agricoli (Sversamento illecito). Accumulandoli ben presto vennero trasformati in discariche abusive. Aggiungendo che si accumulavano e dovevano farli sparire in qualche modo quindi li bruciavano creando Roghi tossici.

     SCOPERTA=

    La scoperta si deve a Roberto Mancini della  Polizia dello Stato. Anche se esisteva da decenni, il caso mediatico esplode tra il 2012 ed il 2013. Nel 2012 iniziano a circolare su Internet video di roghi e fumi, immagini notturne, reportage indipendenti indagano anche loro. I 3 comuni con più immagini/video/ reportage furono Caivano, Giuliano e Orta di Atella. Nel 2013 scoppia la protesta popolare, con marce tra Napoli e Caserta. Sempre nel 2013 il caso viene riportato da Mediaset su LeIene e Striscia La Notizia. Diventa da confini mediatici locali a Nazionali.
     
    Roberto Mancini indagava sul Traffico Illecito dei rifiuti. Rappresenta il Simbolo dei lavoratori dello Stato nella Tutela Ambientale. A lui si devono le indagini su Ecomafie, rifiuti delle Aziende del Centro-Nord e collegamenti con la criminalità organizzata campana. Indagò su gravi reati, danni Ambientali e danni sanitari alla popolazione della zona. Il suo Dossier sulle Discariche Abusive è un documento chiave per comprendere l'emergenza nella Terra dei Fuochi. Lui è ricordato da Istituzione ed Associazioni Ambientaliste come precursore della lotta alle Ecomafie. Dopo anni ed anni di indagini morì ,nel 2014, per Tumore da lui stesso attribuita all'esposizione dei materiali contaminati. Contribuì inoltre a sensibilizzare l'opinione pubblica della lotta alla criminalità organizzata ed alle ecomafie.

    Consigli sulla vicenda: Guardate l'inchiesta di FanPage su  Youtube su di essa. 

     IMPATTO AMBIENTALE E CONSEGUENZE=

    • terreni agricoli usati come discariche
    • presenza di:
      • metalli pesanti
      • idrocarburi
      • sostanze tossiche

     conseguenza:

    • terreni non più sicuri per coltivazione

    Inquinamento delle acque

    • infiltrazione nelle falde acquifere
    • contaminazione di:
      • pozzi
      • acque irrigue

     Inquinamento dell’aria

    I roghi tossici rilasciano:

    • diossine
    • polveri sottili
    • composti cancerogeni

     effetto:

    • aria altamente inquinata
    • esposizione continua per chi vive lì

    Ecosistemi danneggiati

    Studi recenti mostrano:

    • danni anche a organismi semplici (es. muschi)
    • contaminazione diffusa anche in zone rurali

    Contaminazione della filiera alimentare

    • animali contaminati
    • prodotti agricoli a rischio

    conseguenze:

    • crisi economica agricola
    • malattie

    EFFETTO SULLA SALUTE UMANA 

    Dal 2013 l'area è sotto Allarme Sanitario trovando primi collegamenti con acqua e cibo agricolo contaminati della zona, ed alta presenza di Tumori. In seguito acqua e terreni vennero sequestrati.

    • Sanità/ epidemiologia :
      • mancano dati aggiornati sugli screening (dal 2025)

    Gli studi epidemiologici (ISS – progetto SENTIERI) mostrano che gli effetti sulla salute umana sono: 
    • aumento di tumori dal +2% fino al +20% rispetto alla medi
    • +11% incidenza e mortalità tumorale

    Tumori più frequenti:
    • colon-retto
    • mammella
    • fegato
    • linfomi
    • mielomi
    Malattie quali: 
  • malattie respiratorie
  • malattie cardiovascolari
  • infertilità
  • patologie cronico-degenerative

  • Nei bambini: 
  • malformazioni congenite
  • maggiore vulnerabilità infantile

  • Contaminazione biologica data da: 

    Presenza di piombo e metalli pesanti rilevati anche in animali (bioindicatori)

    Effetti:

    • anemia
    • danni renali
    • ipertensione
    • problemi neurologici

    BONIFICA AMBIENTALE
    • Bonifiche:
      • La maggior parte sono in fase iniziale ( nella Caratterizzazione)
      • circa 3000 tonnellate di rifiuti rimosse


    Foto IN ROSSO= SITI CONTAMINATI O SOSPETTATI DI ESSER CONTAMINATI 
    (Vedi su sito ufficiale MOSAICO sulle bonifiche ambientali in Italia https://mosaicositicontaminati.isprambiente.it/index.html


    DOCUMENTAZIONE SU TALE REALTÀ( I DATI DELLA PORTATA)

    Database nazionale bonifiche (ISPRA – sito ufficiale)

    Tramite fonti principali pubbliche indicano 1.964 procedimenti amministrativi/documenti ufficiali di cui  1.774 in corsi e  190 conclusi.

    Ogni procedimento include:

    • Atti amministrativi
    • Relazioni Tecniche
    • analisi ambientali
    • documenti di Bonifica
    Dati presi da sito ISPRA  prima dell'invasione politica ( vi rimando al link sul mio pensiero di quella situazione: )

    Vi segnalo risultati di questa ricerca: Essendoci tanti documenti depositati a Roma e pochi fatti concreti ( a livello politico), si sta procedendo alle Bonifiche Ambientali subito dopo la Scoperta del Disastro ambientale ( Vedi: STORIA) ( sappiatelo ci vuole parecchio tempo prima di avere conferme se il Sito- Area è Contaminata, quindi il momento in cui Agire. Fatemi sapere se volete spiegazione dettagliata delle Bonifiche Ambientali.


    CAUSE LEGALI COLLEGATI A VARI PROCESSI= 

    Le responsabilità legali nella Terra dei Fuochi si dividono in 3 grandi livelli:

    Criminalità organizzata (Camorra)

    • traffico illecito di rifiuti
    • interramento e combustione
    • gestione delle discariche abusive

     reati principali:

    • traffico illecito di rifiuti
    • disastro ambientale
    • associazione mafiosa

     Imprese e imprenditori

    Molte aziende:

    • affidavano rifiuti illegalmente
    • riducevano i costi di smaltimento

     responsabilità:

    • smaltimento illecito
    • concorso in disastro ambientale

    LA CAUSA PIÙ IMPORTANTE: CONTRO LO STATO ITALIANO

    Caso: cittadini vs Italia

    • 41 cittadini + 5 associazioni
    • ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

     accusano lo Stato di:

    • non aver agito
    • aver ignorato il problema

    SENTENZA UE 2025 (STORICA)

    La Corte stabilisce:

    lo Stato è colpevole

    • violazione del diritto alla vita (art. 2 CEDU)

     perché esisteva un:

    • rischio reale
    • grave
    • noto da anni

    ma:

    • nessuna risposta adeguata
    • azioni lente e insufficienti

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

     Potete chiedermi amicizia su Facebook: Facebook , Il mio gruppo Facebook sul Blog https://www.facebook.com/groups/1413100116989713/ e seguirmi: Facebook

    Se siete una testata giornalista e vi interessa una collaborazione ( interviste, articoli ecc) potete contattarmi in direct su Facebook e vi darò miei contatti personali.

    FONTI= https://epiprev.it/interventi/la-sentenza-sulla-terra-dei-fuochi-un-nuovo-ruolo-per-lepidemiologia-nei-procedimenti-contro-i-reati-ambientali , European court finds Italy violated the right to life of Naples residents living in toxic dump area | AP News , https://napolimonitor.it/terra-dei-fuochi-un-bilancio-sugli-interventi-di-bonifica-a-un-anno-dalla-sentenza-cedu/ , https://prefettura.interno.gov.it/it/prefetture/napoli/terra-dei-fuochi-novita-ed-altro , https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/terra-dei-fuochi/i-numeri-della-terra-dei-fuochi , https://video.corriere.it/terra-fuochi-tre-anni-dopo-brucia-piu-prima-si-riaccende-protesta/e018a9aa-3523-11e5-984f-1e10ffe171ae , https://www.roadtvitalia.it/rifiuti-mamme-in-protesta-nella-terra-dei-fuochi/? , https://www.restoalsud.it/in-evidenza/quellinutile-chiacchiericcio-dei-media-che-nasconde-il-dramma-della-terra-dei-fuochi/ , PS= Non so perchè questo link non esista: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/terra-dei-fuochi/file/aspetti-di-salute-pubblica_rev-22-10-25.pdf

    domenica 15 marzo 2026

    La Biodegradibilità dei rifiuti

      Articolo 22 del 15/03/2026 Episodio 1 Format i Rifiuti

    Oggi vi porto nel mondo dei rifiuti. Così che ne siate a conoscenza, od almeno, ad avere la consapevolezza di cosa succede ai rifiuti durante il loro processo di biodegradabilità. Sarà diviso in 3 parti: Cos'è ( differenza materiali ed impatto ambientale), attività microbica, reazione chimica e fattori ambientali. Ulteriori informazioni potete trovarle sul mio articolo sugli impianti depurativi delle acque reflue ( link:https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html)



    Cos’è la biodegradabilità

    La biodegradabilità è la capacità di un materiale di essere decomposto da microrganismi come batteri, funghi e enzimi naturali, trasformandosi in sostanze più semplici (acqua, anidride carbonica, biomassa).

    Il processo avviene tramite:

    • Degradazione Biologica da parte di microrganismi
    • reazioni chimiche (Ossidazione, Idrolisi)
    • fattori ambientali come luce, temperatura e umidità


    Fattori che influenzano la biodegradazione

    1.     Tipo di materiale

    2.     Presenza di ossigeno

    3.     Temperatura

    4.     Umidità

    5.     Attività microbica

    .

    Tempi di biodegradabilità dei rifiuti


    Rifiuto

    Tempo medio di degradazione

    Buccia di banana

    circa 4 settimane

    Torsolo di mela

    1-2 mesi

    Carta

    3 mesi

    Giornale

    circa 6 settimane

    Cartone

    circa 2 mesi

    Mozzicone di sigaretta

    1-8 anni

    Gomma da masticare

    5 anni

    Lattina di alluminio

    20-100 anni

    Sacchetto di Plastica

    100-1000 anni

    Bottiglia di Plastica

    100-1000 anni

    Pannolino usa e getta

    circa 400-450 anni

    Polistirolo

    fino a 1000 anni

    Bottiglia di vetro

    fino a 4000 anni o più


     Differenza di Materiali

    • Materiali come plastica e polistirolo derivano dal petrolio e hanno strutture molecolari molto stabili che i microrganismi non riescono a degradare facilmente. Durante la degradazione lenta la Plastica si frammenta formando Microplastiche, che possono contaminare acqua, suolo e catena alimentare. Ogni anno milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari.

    Cos'è il Consumo di Suolo: il problema ambientale che sta cancellando campagne e aree verdi

     Articolo 47  Oggi, vi porto approfondimenti in merito al Consumo di Suolo: Cos'è, che tipo di problema è, legislazione, cause, impatti ...