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domenica 17 maggio 2026

Disastri Ambientali: il Disastri di Donora (1948)

 Articolo 40 del 17/05/2026 Episodio 8 di Disastri Ambientali


Link primo episodio DeepWater Horizon : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochi: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Taranto : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Link quarto episodio San Juanico: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html

Link quinto episodio Disastro del Seveso : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-il-disastro-del.html

Link sesto episodio Disastro di Baia Mare: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-baia-mare-2000.html

Link settimo episodio Disastro Ixtoc 1https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/disastri-ambientali-disastro-ixtoc-1.html


Buongiorno a tutti, come avete potuto leggere sul gruppo Facebook l'ho rinominata " I Disastri-Naturali o Ambientali della Settimana" Inteso che portandoli costantemente, non l'avrei proposto se non ci fosse materiale ( a mio parere ce n'è molto). I Format restano sempre Disastri Naturali o Ambientali, cambia la frequenza. Poi se a voi vengono altre idee fatemelo sapere: in privato, sul gruppo o tramite i sondaggi settimanali. Vi lascio al Disastro.


IL DISASTRO DI DONORA (1948)

Foto dal web

PARTIAMO DAI DATI GENERALI

  • Considerato uno dei momenti più importanti nella storia dell' Inquinamento moderno, fece capire che anche l'aria poteva uccidere.
  •  The New York Times lo ricorda come "uno dei peggiori disastri dovuti all'inquinamento atmosferico nella storia degli Stati Uniti"
Effetto sulla cittadinanza:
  • 20 morti ( Anziani, asmatici), a seguito dell' evento 
  • 7.000 malati
  • 14.000 persone intossicate
  • A 10 anni dall'Evento, l'indice di Mortalità di Donora era tra i più alti delle zone vicine.

COS'ERA DONORA E SUO CONTESTO STORICO

Donora era una cittadina Industriale nei pressi di Pittsburg dove sorgevano acciaierie, Impianti per lo Zinco e Fabbriche metallurgiche. La sua posizione Geografica è in una zona a Valle e collinare, lungo il Fiume Monogahela, a 39 km da Pittsburg.

Per decenni gli abitanti respirarono fumi tossici ogni giorno senza protestare troppo, perché praticamente tutta la città viveva grazie alle fabbriche. 

EVENTO- INQUINAMENTO AEREO LENTO

Tra il 27 ed il 31 Ottobre del 1948 una cappa di smog iniziò a ristagnarsi nel cielo sopra Donora, finché non toccò terra. Le prime morti colpirono i residenti della cittadina asmatici. Il ristagno dello smog rimase fino al 31/10 fino a quando scese della pioggia sulla città, che lo dissolse.

La visibilità era così bassa che:

  • le auto avanzavano raschiando i marciapiedi,
  • molte persone camminavano tastando i muri,
  • le ambulanze quasi non riuscivano a circolare.
Immagini storiche 

IMPATTO AMBIENTALE

Le fabbriche emettevano direttamente in Atmosfera:
  • Anidride Solforosa,
  • Fluoruro d’Idrogeno,
  • Particolato,
  • Diossido di Zolfo
  • Metalli Pesanti,
  • Vapori Acidi- Acido Fluoridico

Tra quelle individuate in passato per l'emissione di Acido Fluoridico e Diossido di Zolfo furono United States Steel, la Donora Zinc e l'  American Steel & Wire, chiamate " Industrie dello Zinco".

L'acido Fluoridico ed il Diossido di Zolfo si diffondevano spesso a Donora. La popolazione era già abituata allo smog. L'evento fu reso eccezionale per un'Inversione Termica.

DUE PAROLE SULL'INVERSIONE TERMICA Inversione termica - Wikipedia= Termine Meteorologico che indica un fenomeno o condizione. In Atmosfera libera, normalmente l'Aria più calda sale in Quota Altimetrica ( verso lo Spazio) più si dissolve. 

Con l'Inversione Termica l'Aria Calda ,al posto che salire, cade verso il terreno accumulandosi. Tenete conto che poi va in base al Terreno ( suolo, asfalto o ghiaccio), c'è una stretta correlazione. Quella che si crea é una Depressione Orografica.

Esistono anche  le Inversioni termiche persistenti  che sono quelle che delimitano  i vari strati di suddivisione atmosferica: Stratosfera, Termosfera ed Esosfera.

Andiamo avanti:

Gli inquinanti rilasciati in Atmosfera si mischiarono con l'Umidità accumulata dall'Inversione termica e lo smog diventò:

  • Giallastro,
  • Densissimo,
  • Acre,
  • Irrespirabile.
Lo smog conteneva: Acido Solforico, Diossido di Azoto, Fluoro più altri gas velenosi. Il ristagno avvenne per 5 giorni.


IMPATTO UMANO



Foto storica


 Le persone:
  • Tossivano Sangue,
  • Soffocavano,
  • Crollavano nelle strade,
  • Molti pensavano fosse una specie di epidemia misteriosa.

Molti abitanti raccontarono:

  • muri neri di fuliggine,
  • vestiti sporchi,
  • aria pesante quotidiana.

La tragedia fu il risultato di anni di normalizzazione dell’inquinamento. 

POST EVENTO

Dopo Donora:

  • Iniziarono Studi Medici seri,
  • Macquero Movimenti Ambientalisti,
  • Si arrivò,anni dopo, al Clean Air Act americano. 
  • Individuarono nella Fabbrica di Zinco ( non è specificata quale) il quale aveva attorno all'Impianto uno sterminio di Piante ed Alberi.

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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sabato 2 maggio 2026

Disastri Ambientali: Disastro Ixtoc 1 (1979)

 Articolo 35 del 02/05/2026 Episodio 7 di Disastri Ambientali

Link primo episodio DeepWater Horizon https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Taranto : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Link quarto episodio San Juanicohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html

Link quinto episodio Disastro del Seveso : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-il-disastro-del.html

Link sesto episodio Disastro di Baia Marehttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-baia-mare-2000.html


DISASTRO IXTOC 1

PARTIAMO DAI DATI GENERALI

  • Date: Dal 03/06/1979 a 23/03/1980
  • Luogo: a 80 km da Ciudad de Carmen, a Baia di Campeche, nel Golfo del Messico
  • Durata: 295 Giorni
  • Incidente: Blowout (Esplosione del Pozzo Petrolifero)
  • Estensione: oltre i 2.000 km quadrati di Mare Contaminato
  • È stato il più grande sversamento di Petrolio fino al 2010
  •  Perdite registrate: circa 3 milioni di Barli, circa 126 milioni di Galloni ,quindi circa 475 milioni di tonnellate di Petrolio.

CHI È PEMEX

Petròleos Mexicanos o PEMEX ( Azienda Petrolifera pubblica del Messico) ,fondata nel 1938, a seguito della nazionalizzazione dell'industria petrolifera. Fu creata per espropriare le altre aziende presenti in Messico ( che nel 1928 erano in 85). Tutt'ora Operativa questa Società.

Spiegazione Società presa dal mio articolo sul Disastro di San Juanico 1984 https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html il Disastro Ixtoc 1 avvenne tra i 4 e 5 anni prima di San Juanico. Essendo entrambi sotto la stessa proprietà.

COS'ERA IXTOC 1

Era una piattaforma petrolifera offshore di proprietà di PEMEX. Si trovava nel Golfo del Messico per estrarre petrolio, in un'area dove il fondale marino è a 50 metri. Il giacimento era a 2.000/3.000 metri di profondità e sotto i sedimenti del fondale. 

INCIDENTE

Durante la trivellazione, il Venerdì 01/06/1979 la punta della Trivella di Perforazione incontrò uno strato Geologico composto da strati argillosi morbidi. Successivamente la circolazione del fango prodotto venne a cessare con conseguente perdita di pressione idrostatica. Il Fango di Perforazione al posto che risalire per la tubazione usciva dalle fratture nella roccia sul fondo del foro.

I funzionari della PEMEX della Piattaforma decisero di rimuovere la Punta e sostituirla con una che pompasse i materiali rocciosi nel Fondale Marino, facendo in modo di sigillare il foro. Durante questa azione e la rimozione della Punta, i fanghi nelle tubazioni rimasero sotto pressione ed incominciando la loro risalita verso la superficie. A quel punto gli operai iniziarono a tirare fuori il tubo di perforazione. 

Breve spiegazione della Dinamica
Ed è qui che succede la cosa importante: tirandolo su, il pozzo si comporta come una siringa. Quando tiri indietro il pistone, dentro si crea una specie di “vuoto” che risucchia ciò che sta sotto.

Nel pozzo succede esattamente questo: la pressione cala improvvisamente e petrolio e gas, che sono sotto pressione enorme, entrano di colpo dentro il foro. Questo ingresso improvviso si chiama “kick”: è come se il pozzo venisse invaso dal basso.

Normalmente si attivano i BOP- Blowout Preventer che sono dei pistoni di taglio contenuti nel sistema di prevenzione delle esplosioni. Questi arieti sono progettati per recidere e sigillare il pozzo 

Continuo...

Non come nel caso di Ixtoc 1 dove i collari erano allineati col BOP e gli arieti non potevano recidere le spesse pareti d'acciaio dei collari di perforazione. Questo difetto causò l'esplosione l'indomani. Infatti oltre alla perdita di Fango inizio la perdita dal fondale di Petrolio e Gas

 Il Sabato 02/06/1979 avvenne una forte esplosione.

Domenica 03/06/1979 precisamente alle 02:45 con le pompe in azione, ad un tratto inaspettatamente ed interrompendo del tutto la circolazione del fango di risalita che equilibrava la fuoriuscita di Gas e Petrolio, l'equilibrio si ruppe pure per i sistemi di controllo e monitoraggio della fuoriuscita . Senza la Contropressione il Petrolio invase la colonna della Trivella e s'incendiò con il contatto tra i Motori ed i gas d'idrocarburi volatili. Questi Gas stavano a 3.600 metri di profondità, ed "intrappolati" da milioni di anni nella formazione Geologica. Al momento del Disastro la Trivellazione era a 1.600 metri di profondità. Inoltre gli stessi fanghi servivano a raffreddare gli stessi motori della trivella. 

 Spiegazione semplice= In parole povere tutto accelerò: gas e petrolio risalirono velocemente verso la superficie, e salendo si ampliarono sempre di più. Quando arrivarono in alto uscirono con violenza, incontrando i macchinari caldi ed avvenne l’esplosione.

Di seguito anche il Petrolio in coda ai Gas s'incendiò, ci fu l'esplosione all'interno della Piattaforma con conseguente rilascio di Petrolio in Mare e l'affondamento di Ixtoc 1, ridotto ad un ammasso di lamiere. La fine di questa piattaforma avvenne quando un'esplosione causò  la caduta del montante della pila del BOP il quale aumentò il rilascio di greggio.


IMPATTO AMBIENTALE


Circa il 25% del Petrolio si depositò sul Fondale Marino. Con questo l'area stimata era di 15.000 km quadrati. Fu contaminato l'Ecosistema Bentonito ( di cui fanno parte quegli organismi che vivono nei fondali marini).  4.000 tonnellate di Petrolio raggiunsero le Coste del Texas distanti 900 km da lì24.000 tonnellate finirono sulle Coste Messicane. Grave impatto su: molluschi, granchi, crostacei ed uccelli marini. Circa 9 mesi dopo rimase una piccola quantità di Granchi e le Barriere coralline completamente distrutte.

Ad oggi, in quel luogo non si trovano più Ostriche, molluschi bivalvi caratteristici del Litorale USA.

Quarant'anni dopo, uno studio (Glenn Garvin (2010-06-27). "After big 1979 spill, a stunning recovery". The News Observer. Archived from the original on 24 July 2010.) scoprii che il Plancton contaminato era entrato nella catena alimentare fino ai pesci commestibili dall'Umanità e perfino nei predatori.  Un ulteriore studio (Berger, Matthew O.; Godoy, Emilio (2010-06-27). "Ixtoc Disaster Holds Clues to Evolution of an Oil Spill". Inter Press Service News Agency. Archived from the original on 2010-06-20) scoprii che gli effetti a lungo termine erano sulle lagune costiere di baie e spiagge inquinando perfino gli Estuari dei fiumi, uno dei quali il Mississippi. 

Furono inquinati 270 km di coste statunitensi. Chiusero spiagge in Mississippi, Florida, Texas  colpite tra il 28/08 ed il 09/09. 

Poi furono colpite le Tartarughe ed i loro luoghi di riproduzione. Si fu costretti a catturarle e trasportarle in un luogo diverso del Mare.  Ci volle un Decennio ( anni 1980) ora che le Tartarughe Ridley ( nello specifico), iniziassero a riprendersi.

Danni umani su Pesca, Allevamento Ittico e Turismo.

PEMEX dichiarò che metà dei barili aspirati di Petrolio erano bruciati in Atmosfera durante l'incendio. Quando invece gli Idrocarburi raggiunsero la superficie marina solo un terzo evaporò, mentre il resto rimase contenuto o disperso nell'acqua. Furono contraddetti dalle maree oleose al largo delle Coste.

BONIFICA

Subito dopo le prime perdite ed il Pompaggio di Materiali rocciosi da 30.000 barili al giorno di Petrolio in rilascio. Con il pompaggio di Fango di ritorno al pozzo ,passarono a 20.000 barili al giorno persi. Dopo  l'esplosione ed il rilascio in Mare si provò con ad arginare il problema con 100.000 sfere di Piombo ed Acciaio poste sopra al Buco del Pozzo il quale ridusse la perdita a 10.000 barili al giorno. 

Entrarono "in campo" le autorità messicane che crearono nuovi pozzi di perforazione per abbassare la pressione del Fondale Marino e di conseguenza il rilascio di Greggio e Gas. 

PEMEX incaricò Conair Aviation a rilasciare disperdenti in mare in 493 missioni aree trattando 2.800 km quadrati di marea nera.

La quantità di dollari usati furono di 1,5 miliardi per il completamento del blocco del pozzo.

 Barriere galleggianti e recupero

  • furono usate barriere (booms) per bloccare le chiazze
  • mezzi navali cercavano di aspirare il petrolio in superficie

Uso massiccio di disperdenti chimici ( per sfaldare le molecole di Petrolio)

  • spruzzati anche da aerei direttamente sulle chiazze
  • dosaggio tipico: circa 2 galloni per acro ( circa 19 L/Ettaro)

Combustione del petrolio

  • tra 1/3 e 1/2 del petrolio bruciò durante l’incidente

 questo ridusse la quantità in mare, però causò:

  • forte inquinamento atmosferico

Raccolta sulle coste

  • interventi manuali e meccanici su spiagge
  • priorità alle zone:
    • turistiche
    • economicamente importanti


CAUSE LEGALI

Soggetti coinvolti nelle cause

  • PEMEX (Petróleos Mexicanos) → compagnia petrolifera statale messicana
  • Permargo → società che effettuava la perforazione
  • Sedco Inc. → società legata alla piattaforma (Sedco 135)

 Tipo di cause

  • richieste di risarcimento da:
    • governo degli Stati Uniti
    • Stato del Texas
    • privati (pescatori, turismo ecc.)

Problema principale: giurisdizione

  • il disastro è avvenuto:
    • in acque messicane
  • ma i danni sono arrivati:
    • anche negli Stati Uniti

 Decisioni dei tribunali

  • tribunale USA:
    • riconosce immunità a PEMEX
  • invece:
    • Permargo (privata) può essere giudicata

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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sabato 25 aprile 2026

Disastri Ambientali: Baia Mare (2000)

 Articolo 32 del 25/04/2026 Episodio 6 di Disastri Ambientali

Link primo episodio DeepWater Horizon https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Taranto : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Link quarto episodio San Juanicohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html

Link quinto episodio Disastro del Sevesohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-il-disastro-del.html


Buongiorno a tutti, come fatto su Facebook vi ringrazio per il messaggio che mi state dando, ossia quello che mi spinge a comunicarVi, divulgarVi, spiegarVi la complessità ambientali che ci circondano. Oltre a raccontarVi fatti e disastri reali ( documentati e non uscite dalla mia fantasia) storici che sennò rimarrebbero ignorati/ sepolti nell'Era Moderna. Per questo Vi ringrazio a tutti.


Come vi stavo per dire: Oggi vi porto in Romania a Baia Mare. Il caso di oggi è data dall'estrazione di Oro. Questo è un caso diverso di Inquinamento e Disastro Ambientale, in quanto il Contaminante è disperso nell'Acqua Superficiale ( Ossia quella che vediamo e parlo di mari, fiumi e laghi). E come potrete leggere dalla Ricerca e spiegazione 

DISASTRO DI BAIA MARE 

Immagine dal Web

PARTIAMO DAI DATI GENERALI

  • Luogo: Baia Mare, Romania
  • Incidente: Crollo del Bacino di Decantazione della Diga
  • Perdita in Ambiente: 100.000 metri cubi
  • Il più grosso Disastro Ambientale dell'Europa Orientale dopo Chernobyl (1986)
  • Chiamato: Catastrofe di Baia Mare
  • Colpito 2.000 km di Bacino Fluviale.

Grandezza del Bacino di Decantazione della Diga e Proprietà del Bacino

  • Proprietà: 51% della Società australiana Aurul SA, controllata da Esmeralda, e per il 49% dalla romena  Remin SA.
  • Collegamento all' Impianto estrattivo 
  • Volume dei materiali: 1,6 milioni di metri cubi
  • Lunghezza Bacino: 4.000 metri

Baia Mare ed Estrazione dell'Oro=

Baia Mare è una città mineraria dove si estrae Oro. Negli anni '90 entra in gioco il Cianuro. 

Funziona così:
  • Si prendono scarti minerari (tailings)
  • Si aggiunge Cianuro per separare l’Oro
  • Resta una fanghiglia tossica

Questa fanghiglia viene accumulata in bacini artificiali (dighe). Questo metodo è usato tutt'oggi. 

INCIDENTE

Mappa dell'inquinamento 

 L'incidente avvenne la notte del 30/01/2000. L'insieme delle cause del cedimento della diga del Bacino di Decantazione furono: errori strutturali e difetti progettuali dello stesso,   . Dopo 23 ore di pioggia incessante, crollò il Bacino di Decantazione dei fanghi prodotti. Il quale rilasciò tra i 100.000 metri cubi ed i 300.000 metri cubi di materiale minerario contenente Metalli Pesanti ( Piombo, Zinco e Rame) , Cianuro di Sodio ( questo usato per l'estrazione). La causa molto probabile fu, a quanto pare su Wikipedia, il Sifonamento ( la pressione dell'Acqua con i materiali di scarto crearono un danno alla struttura)  causò un danno largo 25 cm e profondo 2,5 metri. Sempre secondo Wikipedia, il 01/02/2000 il Cianuro disperso era tra le 50 e 100 Tonnellate . 

In materia di Bonifica Ambientale si chiama Contaminazione di Acque Superficiali.

Il liquido entrò nel Fiume Someș, poi convogliò nel  Fiume Tisza e successivamente nel Fiume Danubio. Il fatto pazzesco fu che l'Origine-Fonte dell'Inquinamento partì dalla Romania ed arrivò, passò in Ungheria e raggiunse la Serbia. Quella più colpita fu però la Romania. Nel fiume Tibiscio, in Ungheria, la sopravvivenza di specie di pesci fluviali le acque rimasero compromesse per diversi giorni.

La fanghiglia si diluì nell'acqua e depositando nel terreno si trasformò naturalmente creando in seguito danni ulteriori. 

IMPATTO AMBIENTALE  E SUGLI ABITANTI DELLA ZONA


Immagine dei pesci morti nel Tisza

La conseguenza Catastrofica fu sui pesci e gli Ecosistemi dei fiumi colpiti. La spiegazione di questo tipo di Inquinamento è: non si può chiudere l'area essendo in territorio naturale, il contaminante ( essendo fanghiglia con acqua) si muove costantemente, non arresta la sua corsa, vengono colpiti costantemente ecosistemi naturali.  

L'impatto è seguente sia nell'Ecosistema che conseguentemente agli abitanti:
  • Fanghiglia o Plume tossico con l'acqua crea un' Onda tossica.
  • Morte di Massa: Furono raccolte 1.400 tonnellate di pesci morti.
  • Spariscono Specie Chiave nell'Ecosistema Naturale.
  • Si rompe l'equilibrio tra Predatori e Prede.
  • Interi cicli biologici s'interrompono.
  • Acque inutilizzabili.ù
  • Colpiti sequenzialmente Ecosistemi.
  • Alla popolazione del Villaggio di Bozânta Mare furono inquinate le sorgenti di approvvigionamento di acqua. 
  • 2.000 km di Bacino fluviale contaminata .
  • Dalle mie fonti sottostanti ( vedi: FONTI): si stimano 200 tonnellate di pesci morti
  • 62 specie di animali colpite, di cui 20 protette .
  • Acqua contaminata per 2,5 milioni di abitanti.

BONIFICA



Tabella Contaminanti risalenti allo studio ritrovato online del 2000 ed Immagine storica 


I rimedi al Disastro furono: migliorare i sistemi di monitoraggio delle acque della Diga, costruzione di ulteriori bacini, controlli ogni 2 ore di tubazioni e della stessa Diga. La contromisura di Bonifica Ambientale fu usare: l' Ipoclorito di Sodio per l'Ossidazione per attuare sui sali tossici il principio di Ossidazione e renderli innocui.

REGALO A VOI LETTORI=  Lo Studio di Ricerca dell' Anno 2000 di 8 pagine dove spiega l'accaduto e la contaminazione https://archive.eecentre.org/eecentre.org/wp-content/uploads/2019/06/Baia-Mare-cyanide.pdf

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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domenica 19 aprile 2026

Disastri Ambientali: Il Disastro del Seveso (1976)

Articolo 31 del 19/04/2026 Episodio 5 di Disastri Ambientali

Link primo episodio DeepWater Horizon https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Taranto : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Link quarto episodio San Juanicohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html

Buongiorno oggi vi porto nel 1976 nel Disastro del Seveso, il quale portò alla creazione alla Direttiva UE Direttiva Seveso del 1986 per la Sicurezza Industriale e Prevenzione del Rischio Ambientale. Non pensavo fosse nei pressi della mia zona. Cioè, avevo sentito parlato e venne spiegata nella mia classe ITS però non credevo che fosse vicino o nella mia Zona di Residenza. Buona Lettura. 

DISASTRO DEL SEVESO


PARTIAMO DAI DATI GENERALI

  • Luoghi= Meda, Seveso, Cesano Maderno, Desio, Barlassina, Bovisio Masciago, Nova Milanese. Proprorzioni minori di: Seregno, Varedo e Lentate sul Seveso
  • Soprannome= La Chernobyl Italiana per la nube tossica generata
  • Inquinamento= Aria, Acqua, Suolo, Animali e Coltivazioni
  • Animali morti= 3.300 + altri 76.000 abbattuti successivamente
  • Morti umani= 0
  • Feriti=0
  • Intossicati= a Centinaia
  • Sfollati= 736

CHI È ICMESA

Secondo fonti quali Wikipedia= L'azienda Svizzera ICMESA proprietà di Givaudan, a sua volta controllata da La Roche. Era attiva nella produzione di 1-2-5- Triclorofenolo, la quale veniva usata per creare diserbanti, fungicidi e battericidi. Vista l'ampiezza di richiesta decise di aprire altri 4 cicli produttivi i quali coprivano da Lunedì e Venerdì. Un quinto ciclo poi subentrava il Venerdì per poi farli riprendere il Lunedì ( sospendendoli nel weekend).

BREVE SPIEGAZIONE 2,4,5- Triclorofenolo=

Fa parte della famiglia dei Triclorofenoli, costituiti da 3 atomi di Cloro ed un gruppo Ossidrilico ( formato da -OH) legati covalentemente ( ossia legame chimico aventi in comune coppie di Elettroni) al Benzene

Esistono 6 tipi di isometri strutturali quali:
  

La produzione avviene con l' Alogenazione Elettrofila del Fenolo col Cloro.

Contesto Storico=

Il contesto storico del disastro di Seveso (1976) è legato all’Italia del secondo dopoguerra e, in particolare, alla fase successiva al boom economico.

Negli anni ’50-’60 il Paese attraversa una rapida industrializzazione: aree come la Lombardia diventano poli produttivi con numerose fabbriche chimiche e manifatturiere, spesso collocate vicino ai centri abitati e con controlli ambientali ancora limitati.

Negli anni ’70 questo modello entra in crisi (crisi petrolifera, tensioni sociali), ma l’apparato industriale resta molto sviluppato e poco regolamentato sul piano della sicurezza. La crescita economica, infatti, non era stata accompagnata da normative adeguate per la tutela ambientale e sanitaria.

INCIDENTE

L'Incidente è avvenuto il 10 Luglio 1976 alle 12:28, nello stabilimento chimico dell'azienda svizzera ICMESA ( a Meda, verso Seveso, in Brianza) si verificò un grave incidente a Meda ( ai tempi Provincia di Milano, poi divenne di Monza e Brianna, in Lombardia). Il sistema di controllo del reattore chimico A101 destinato alla produzione di Triclorofenolo andò in avaria, consentendo un aumento di Temperatura e Pressione.  

Un ulteriore aggravante della situazione fu che nel processo di Acidificazione del prodotto veniva dopo la distillazione e non prima. 

Le cause furono: 
  • Aumento incontrollato di Temperatura e Pressione del reattore. 
  • Errori nella gestione ( assenza del personale).
  • Mancato raffreddamento del reattore istantaneamente
La Temperatura raggiunse i 250°C, ben superiore i 170 gradi necessari per la produzione. Questo produsse una reazione chimica:  che comportò una massiccia formazione di 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD), comunemente nota come Diossina, una delle sostanze chimiche più tossiche conosciute.

L'elevata pressione causò la dispersione di essa verso un sistema di sfogo, l'effetto a catena fu l'esplosione  del disco di rottura ( usato per contenere la pressione nell'impianto produttivo), esplodente rilasciò in Atmosfera la nube tossica di Diossina (2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD)). 

L'intero impianto non esplose perché un operaio del Reparto A, sentendo un sibilo del Reparto B, avvisò il capo di produzione, entrò nel reparto ed attivò manualmente il sistema di raffreddamento del reattore.

Nel Frattempo il TCDD che uscì non si ha una quantità definita, si stima tra i 13 e 18 Kg, trasportata dal vento verso sud-est. Le città colpite furono: Meda, Seveso,  Cesano Maderno, Limbiate  e Desio. Seveso fu quella più colpita essendo a Sud della fabbrica.

Le prime avvisaglie furono un odore acre e infiammazioni agli occhi. Nei giorni immediatamente successivi all'evento si iniziarono a osservare gli effetti su flora e fauna: danni chimici sulle colture, morte improvvisa di piccoli animali domestici e uccelli, ustioni cutanee.

Solo il 14 Luglio Givudaudan scoprii la contaminazione presso i suoi laboratori a Dubendorf, senza avvisare le autorità sanitarie italiane. Il 15 Luglio i Sindaci di Meda e Seveso incaricarono un ufficiale sanitario locale, in quale mise il divieto di toccare ortaggi, vegetazione, terreno e animali domestici e richiedevano di adottare una scrupolosa igiene delle mani e dei vestiti; successivamente venne ordinato di non ingerire prodotti di origine animale provenienti dalla zona inquinata ( Marco Maccarelli, Il disastro di Seveso: 10 luglio 1976, su Certifico SrlURL consultato il 2 ottobre 2021) Il 19 luglio Givaudan ammise la presenza di diossina nella nube tossica e il 21 luglio il fatto venne confermato dal Laboratorio provinciale di igiene e profilassi.
 Il 24 luglio, con due rispettive ordinanze, i comuni di Seveso e Meda ordinarono l'evacuazione entro il 26 luglio della zona A, inizialmente estesa per circa 15 ettari ma successivamente espansa a più riprese. Tra il 26 luglio e il 2 agosto vennero evacuati 676 cittadini di Seveso e 60 di Meda. 

 SALUTE UMANA


Nei giorni successivi si verificarono:

  • Odore acre
  • Irritazioni agli occhi e problemi respiratori
  • Cloracne (grave malattia della pelle, soprattutto nei bambini)
  • Aumento di alcuni tumori (come linfomi)
  • Problemi cardiocircolatori
  • Possibili effetti su fertilità e gravidanza 

Dopo l’incidente, Seveso è diventato uno dei casi più studiati al mondo sugli effetti della diossina (TCDD).

  • Studi epidemiologici durati decenni (anche oltre 25 anni)
  • Analisi su:
    • mortalità
    • tumori
    • fertilità
    • sviluppo infantile

IMPATTO AMBIENTALE

I vegetali investiti dalla nube si disseccarono e morirono a causa dell'alto potere diserbante della diossina, mentre migliaia di animali contaminati dovettero essere abbattuti ( Si estende il "fronte tossico" a Seveso. Altri bimbi ricoverati, moria di animali, in Corriere della Sera, 20 luglio 1976).


Foto d'epoca



I DATI ONLINE


Animali



  • Morte di 3.300  animali + 76 mila abbattimenti successivi preventivamente
  • Migliaia di animali domestici e selvatici morirono poco dopo l’incidente
  • Uccelli, conigli e altri piccoli animali furono tra i più colpiti 
Piante

  • Distruzione della vegetazione
  • Le piante subirono danni chimici diretti
  • Coltivazioni agricole contaminate e distrutte
  • Aree verdi completamente compromesse nei giorni successivi
Terreno
  • La nube di diossina (TCDD) si depositò su circa 1.800 ettari di terreno
  • Il suolo diventò altamente tossico e inutilizzabile per anni
  • Migliaia di Km di Terreno rimossi sia in Estensione che in Profondità per la Bonifica
Aria

  • La nube tossica si diffuse su diversi comuni della Brianza
  • Trasporto degli inquinanti tramite vento su larga area 

  • Effetti Persistenti
    • Persistenza della diossina nel suolo per anni (anche decenni)
    • Ecosistemi alterati e recupero molto lento
    • Necessità di bonifiche massive e controlli continui

    STUDI AMBIENTALI

    Il caso Seveso ha portato a:

    BONIFICA

    Mappa Estensione della Contaminazione


    La Bonifica fu effettuata con l'asportazione di migliaia di Chilometri di terreno sia in estensione che in profondità.  La zona contaminata venne suddivisa in 3 zone: A,B e R. La zona A venne bonificata interamente.

     La “rinascita”: Bosco delle Querce

    • L’area più contaminata è stata trasformata in un parco
    • Simbolo di recupero ambientale dopo un disastro

    CAUSE LEGALI 

    Dopo il disastro:

    • La Procura di Monza avviò un procedimento penale contro i responsabili
    • Diversi dirigenti e tecnici furono processati ( rimasero in carcere per 5 anni)

    Accordo economico (1980)

    Prima della fine completa dei processi:

    • fu raggiunto un accordo tra istituzioni italiane e azienda
    • la società (Givaudan / gruppo Roche) pagò:

    Circa 100 miliardi di lire (circa 320 milioni € attuali).

    Distribuiti:

    • Stato italiano
    • Regione Lombardia
    • Bonifiche ambientali
    • Ricerca scientifica
    Alla cittadinanza
     
  • Migliaia di cittadini furono risarciti direttamente
  • Totale circa 200 miliardi di lire pagati ai privati


  •  Come riportato qui https://www.litis.it/2002/02/27/risarcibile-anche-lo-stress-del-disastro-di-seveso-oltre-al-danno-fisico-e-alle-malattie-provocate-dallavvelenamento-cassazione-sezioni-unite-civili-25152002/ : 

    La giustizia ha continuato a intervenire anche dopo decenni:

     La Corte di Cassazione ha stabilito che:

    • Non vanno risarciti solo i danni fisici
    • Anche ansia, paura e stress causati dal disastro
    • Ampliando il concetto di danno ambientale e sanitario

    A LIVELLO LEGISLATIVO 

    In questo scenario, il disastro di Seveso rappresenta uno spartiacque: mette in luce i rischi dell’industrializzazione incontrollata e segna l’inizio di una nuova sensibilità ecologica in Italia e in Europa, portando poi alla nascita di normative specifiche sulla sicurezza industriale.

    Questo disastro fece in modo di creare la Direttiva UE Disastro del Seveso (1982):

  • Nome ufficiale: Direttiva 82/501/CEE
  • Approvata nel 1982 dalla Comunità Europea
  • Creata direttamente a causa del disastro di Seveso del 1976

  • Questa è la prima legge Europea sulla Sicurezza Industriale  https://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Seveso  spiegazioni in breve: 

    Questa direttiva ha introdotto obblighi fondamentali per le industrie:

    • Identificare gli stabilimenti con sostanze pericolose
    • Creare piani di emergenza
    • Informare la popolazione sui rischi
    • Controllare dove si costruiscono fabbriche e case
    • Effettuare ispezioni e controlli regolari

    Questa legge:

    • ha cambiato la sicurezza industriale in tutta Europa
    • ha introdotto il concetto di prevenzione del rischio ambientale
    • protegge sia persone che ecosistemi
    Modifiche, è stata aggiornata più volte:
    1. Seveso I (1982) – prima versione
    2. Seveso II (1996) – più controlli e gestione del rischio
    3. Seveso III (2012) – versione attuale, più severa 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Seveso? ,  https://liceoberchet.edu.it/ricerche/geo4d_07/gruppoD/disastri_ambientali.htm? , https://www.lapressa.it/rubriche/accadde-oggi/disastro-di-seveso-era-il-10-luglio-1976? , https://www.epicentro.iss.it/focus/seveso/seveso , https://www.tesionline.it/tesi/ingegneria/il-disastro-di-seveso-contaminazione-e-interventi-di-ripristino-ambientale/50161 , https://www.litis.it/2002/02/27/risarcibile-anche-lo-stress-del-disastro-di-seveso-oltre-al-danno-fisico-e-alle-malattie-provocate-dallavvelenamento-cassazione-sezioni-unite-civili-25152002/ , https://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_Seveso , https://www.repubblica.it/green-and-blue/2014/07/15/news/seveso_1976_l_italia_scopre-26743276



    sabato 11 aprile 2026

    Disastri Ambientali: Disastro di San Juanico- Città del Messico (1984)

     Articolo 29 del 11/04/2026 Episodio 4 del Format Disastri Ambientali


    Link primo episodio DeepWater Horizonhttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

    Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

    Link terzo episodio Ex ILVA di Tarantohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

    Benvenuti al Quarto Episodio del Format Disastri Ambeintali. Oggi vi porto nel 1984: in un disastro ambientale in cui mi sono appena imbattuto online. La struttura dell'articolo è la stessa delle altre del format. 

    In questo episodio si parlerà di Gas Propano, Petrolio e Butano. Questa è la ricerca che son riuscito a fare inerente a questo disastro.

    BREVE SPIEGAZIONE SUL BUTANO 

    Il Butano è un Gas idrocarburo saturo, cioè Alcano, C4H10  ( 4 atomi di Carbonio e 10 di Idrogeno) a legami singoli ( per questo è Satura). Sul mercato si possono trovare 2 tipi: n-Butano ( lineare) ed Isobutano (ramificato), usate nelle miscele commerciali.  Questo gas è chimicamente Stabile però sprigiona la sua Energia con la sua Reazione a contatto con l'Ossigeno (O2): Infatti la sua combustione libera genera molta Energia sotto forma di Calore. Quindi facilmente infiammabile, facilmente accumulabile in aria ( specialmente se in luoghi chiusi), se mescolato con Ossigeno e trova una scintilla: questo genera una combustione rapida o perfino un'esplosione.

    CHI È PEMEX

    Petròleos Mexicanos o PEMEX ( Azienda Petrolifera pubblica del Messico) ,fondata nel 1938, a seguito della nazionalizzazione dell'industria petrolifera. Fu creata per espropriare le altre aziende presenti in Messico ( che nel 1928 erano in 85). Tutt'ora Operativa questa Società.

    PARTIAMO DAI DATI GENERALI



    • Quando: Tra il 19 e 20 Novembre 1984
    • Dove: a San Juan Ixhuapetec, periferia della Città del Messico ( in Messico)
    • Morti: 500-600 ufficiali ( stimate tra le 1500 e le 1700 persone)
    • Feriti: 5.000-7.000, molte gravi ustioni 
    • Interi quartieri furono rasi al suolo perché c'erano case a meno di 130 metri dai serbatoi.

    CONTESTO STORICO= 

    Nel 1961 PEMEX inaugurò un Deposito di stoccaggio Gas e Petrolio Liquefatto e Butano ad uso domestico ed Industriale. L'impianto era gestito in Subappalto ad una Concessionaria, erano presenti circa 50 cisterne, 48 cilindriche medio-piccole e 6 maggiori sferiche con portate: 2 a 2.400 metri cubi e 4 a 1.600 mc. Riceveva Gas mediante condotte dalle raffinerie nella zona. Intorno al Deposito si svilupparono privati e Piccole Medie Imprese rivenditori di GPL.

    Il complesso sorgeva vicino a  San Juan Ixhuapetec,  a San Isidro Ixhuapetec ed a Làzaro Càrdenas. La zona era ad alta densità abitativa ed a bassissimo tenore di vita, la maggior parte dei residenti viveva in baracche e baraccopoli.

    INCIDENTE





    Foto delle esplosioni e della zona post incidente

    Nella notte del 19/11/1984 il riempimento eccessivo di uno dei serbatoi mandò in sovrappressione il gasdotto che trasportava il GPL dell'area di Raffinazione del Petrolio del Deposito. Le valvole di Sicurezza ( non si sa ) se per guasti o per esser state messe troppo strette , non funzionarono, non si ha certezza della presenza od inefficacia dei sistemi di allarme. 

    Alle 5:30 locali ( dello Stato del Messico) l'alta pressione ruppe una delle condutture di 20 centimetri. Testimonianze dei locali avvisarono le autorità , già alle 3:00 ora locale, per via di un forte odore di gas. Alle 5:30 una grossa sacca di GPL, larga e lunga 200 metri, fuoriuscì dalla conduttura

    La sua Reazione del GPL è: una volta uscito e sottoposto alla Pressione Atmosferica causa la sua evaporazione per via della sua Pressione, però essendo più pesante dell'aria si accumula al suolo. 

    La sua Reazione causò una nube tossica che man mano si espanse in tutto l'impianto ( indisturbata,  senza esser rilevata da alcun sistema). La sua espansione raggiunse il Flare Pit ( Pozzo in cui si bruciano i residui liquidi e gassosi della lavorazione degli idrocarburi ad aria aperta. P.S= Il Famoso palo/canna fumaria ad aria aperta negli impianti di produzione Gas e Petrolio. Son sicuro che tra TV e video ne abbiate vista almeno una o più, ve lo scrivo per sicurezza e visione) che alle 5:40 causò l'innesco dell'incendio. In meno di 5 minuti ( 5:44,32) il fuoco fece il percorso inverso e causò l'esplosione di una cisterna ( chiamato BLEVE, in quanto interessò anche liquidi). Generò una palla di Fuoco larga 300 m alta 500 metri , entro le 10:00 del 20/11 esplosero altre 11 esplosioni delle 15 cisterne piccole e di 4 grandi. 

    La zona essendo Montuosa non è di facile accesso. Alle 6:15 i primi Vigili del Fuoco, poliziotti, soccorritori e soldati intervenuti per domare le fiamme bruciarono vivi ,anche loro, in seguito alle esplosioni delle varie cisterne. Non potendo contenere le fiamme alle 6:20 l'Esercito Messicano isolò la zona.  Occorsero 40 ore per domare gli incendi e si stima bruciarono 11.000 mc di Gas sui 16.000 dell'intero Impianto.

    I testimoni oculari riferirono che una colonna di fumo e fiamme si alzò in cielo per centinaia di metri, illuminando a giorno i dintorni e risultando visibile anche a decine di chilometri di distanza.


    L'allarme venne dato dall'Osservatorio Sismico dell'Universidad  Nacional Autònoma de Mèxico il quale registrò otto scosse  di Magnitudo 5 Scala Ritcher ( la scala di misurazione dei terremoti) tra le 5:40 e le 10:00.  

     EFFETTO IMMEDIATO E SALUTE UMANA

    Foto post incidente

    Le cause immediate furono: esplosione e creazione di un cratere nel suolo di 200 metri e lungo 1 km ( Impianto e case adiacenti scomparsi), Radiazione Termica che vide ardere vive centinaia di persone senza che avessero tempo di capire cosa stava accadendo. Solo il 2% dei cadaveri recuperati vennero identificati. Case ed Abitazioni ebbero danni gravi e gravissimi nel largo di 7 Km dall'Impianto.  L'area urbana favorì la devastazione nella quale si usavano cisterne di GPL che a contatto con l'aria calda deflagrarono. Inoltre il materiale delle case era povero e scadente ( cartone e legno) propagò l'incendio nella zona portando altre vittime.  

    I sopravvissuti riportarono danni quali: ciecità, intossicazione e menomazioni fisiche. In seguito e post dominazione dell'incendio e del disastro si susseguirono alti casi di malattie respiratorie nella zona dell'Impianto. 

    IMPATTO AMBIENTALE

    A livello Ambientale: Incendi e devastazioni per vasti Km Quadrati con Onde Termiche. Persone, Animali domestici furono inceneriti vivi. Palle di Fuoco di 300 m nel raggio di 1,5 km dall'Impianto. 

    Durante e post esplosione: 

    Nell'Aria:

    • Presenza di Gas Propano e Butano nell' Aria
    • produzione di Fumi tossici e Particolato Medio
    • Rilascio di sostanze Nocive dai materiali delle case

    Nel Suolo :

    • Residui di Combustione
    • Idrocarburi ( GPL e Butano)
    • Detriti Industriali ed Urbani
    • Metalli
    • Materiali Chimici bruciati
    • Trasformazione del territorio non più adatto all' Urbanizzazione ed all'Agricoltura.
    Non colpì Fauna Selvatica se non gli animali domestici.

    CAUSE LEGALI 

    Nel Dicembre 1984 la Procura Generale Messicana stabilì che PEMEX era legalmente responsabile dell'incidente. L'azienda fu obbliga ad indennizzare le famiglie ( 10.400 dollari per vittima-somma standard) e contribuire alla Ricostruzione. 

    Problemi: Non uscì mai un Report d'indagini effettuate ufficiale completo e trasparente. Esempio Ente TNO Olandese fecero indagini indipendenti. 

    Nel 1986 le conseguenze furono di non subappaltare più PEMEX e maggior riguardo: alla Sicurezza industriale e distanza impianto e città.


    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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