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domenica 18 gennaio 2026

L’inquinamento in Provincia di Varese spiegato senza filtri

 Articolo 5 del 18/01/2026

Articolo su richiesta di un mio amico stretto: oggi vi parlo della Provincia di Varese ed il suo inquinamento aereo. Premesso: è qualcosa che ho studiato sia a scuola ITS in questi due anni ( questo mio Secondo ed ultimo anno scolastico ITS) sia al Corso da Tecnico Ambientale. 


Cartina Provincia di Varese

RICERCA SUL WEB/IA/ SITI E DATI UFFICIALI

La Provincia di Varese è un territorio fortemente urbanizzato e densamente popolato, con caratteristiche specifiche che la collocano tra le aree economicamente attive della Lombardia:

  • Popolazione residente (2025): Dati ISTAT indicano che vivono circa 881.907 abitanti, collocando la provincia tra le più popolose d’Italia e la 4ª in Lombardia per numero di residenti tra le province (dopo Milano, Brescia e Bergamo).

  • Densità abitativa: circa 732 abitanti per km², superiore alla media regionale (circa 417) e nazionale (circa 195).

  • Distribuzione della popolazione: la maggioranza della popolazione (circa 68,8%) vive in comuni con meno di 20.000 abitanti, ma esistono centri urbani significativi come Busto Arsizio ( circa 82.951 abitanti) e Varese ( circa 78.409 abitanti).

Questi numeri mostrano come, pur non essendo densamente urbanizzata come l’area milanese, Varese sia un sistema urbano con un’ampia base di popolazione e nodi urbani rilevanti, fattori importanti per comprendere traffico, consumo energetico e relazione tra città e ambiente.

Industrializzazione e struttura economica

La provincia è caratterizzata da un tessuto produttivo fortemente industrializzato e manifatturiero, con una tradizione storica nell’industria meccanica, tessile e manifatturiera:

  • Industria manifatturiera: il settore industriale ha un peso significativo nel valore aggiunto e dell’occupazione, con un’elevata densità di imprese attive e specializzate.

  • Export e valore aggiunto: nel 2020 l’export varesino ha raggiunto quote rilevanti, attestandosi a circa 9,1 miliardi di euro con saldo commerciale positivo, testimonianza di una forte vocazione industriale ed esportatrice.

  • Settori industriali chiave: la provincia si distingue per la presenza di nicchie produttive di eccellenza (gomma e materie plastiche, chimico-farmaceutico, tessile e metalmeccanico), rendendola uno dei poli manifatturieri di rilievo in Italia.

Geografia e Geologia 

Struttura geografica della Provincia di Varese

La Provincia di Varese si trova nella porzione nord-occidentale della Lombardia, a ridosso del confine con la Svizzera. Si estende su una superficie di circa 1.200 km² e comprende 136 comuni con un territorio molto vario dal punto di vista fisico e paesaggistico.

Tre fasce altimetriche principali

Procedendo da nord verso sud, il territorio si può suddividere in tre bande altimetriche distinte:

  1. Fascia montana (circa 32% del territorio)= Rilievi superiori ai 600 m s.l.m ( s.m.l acronimo di Sopra Livello del Mare- quota altimetrica), parte delle Prealpi Varesine, che segnano il passaggio dalle Alpi alla Pianura Padana. In questa zona si trovano montagne come Campo dei Fiori (fino a 1.227 m di altitudine) e vette minori come il Monte Scerrè ( circa 796 m).

  2. Fascia collinare (circa 46%)=Terreno ondulato tra circa 200 m e 600 m di quota: è qui che si collocano molte aree abitate, le colline moreniche modellate dai ghiacciai e i corsi d’acqua minori.

  3. Zona pianeggiante (circa 22%)= Parte meridionale della provincia, con altitudini inferiori ai 200 m, dove il territorio si appoggia sulla Pianura Padana e dove si sviluppano centri urbani e aree produttive.

Laghetti e bacini lacustri

Il territorio è caratterizzato da un tipico paesaggio lacustre prealpino. Molti piccoli laghi hanno origine glaciale, tra cui:

  • Lago di Varese – un lago glaciale esteso circa 15,3 km² che domina il paesaggio della città e la conca circostante.

  • Lago di Biandronno (238 m s.l.m.) – conca glaciale e riserva faunistica.

  • Lago di Ghirla (442 m s.l.m.) – altro bacino di origine glaciale nel settore prealpino nord.

Questi specchi d’acqua sono tipici dei rilievi modellati dai ghiacciai nel corso delle glaciazioni quaternarie, che hanno lasciato depositi morenici, coni di deiezione e laghi in conche di blocchi glaciali.

Fiumi e vallate

Importanti sistemi fluviali attraversano il territorio: la Valle Olona, scavata dal fiume Olona, testimonia l’azione erosiva dell’acqua su depositi alluvionali e morenici nella parte meridionale della provincia.

Struttura Geologica della Provincia di Varese

La geologia del Varesotto è il risultato di processi plurimi e complessi, dalla formazione delle Alpi e Prealpi alla modellazione glaciale recente:

-Basamento cristallino e successione sedimentaria

La parte settentrionale della provincia si basa su un substrato cristallino metamorfico (rocce antiche), di età precarbonifera, costituito da materiali come micascisti, gneiss e graniti.

Su questo basamento sono sovrapposte rocce di origine più recente:

  • Formazioni vulcano-intrusive permiane ( circa 280–225 milioni di anni fa)

  • Strati sedimentari marini calcareo-dolomitici del Mesozoico

  • Depositi conglomeratici, arenacei e argillosi del Cenozoico

Questa successione testimonia lunghi cicli geologici: dalle antiche profondità marine alla formazione delle catene montuose alpine e prealpine.

-Depositi quaternari e modellazione glaciale

Gli strati superficiali del territorio, soprattutto nella fascia collinare e pianeggiante, sono costituiti da depositi quaternari come ghiaie, sabbie e argille derivati da eventi glaciali, fluvioglaciali e lacustri durante le ultime glaciazioni ( circa1,8 milioni di anni fa).

Questi depositi:

  • formano le colline moreniche, tipiche dell’area prealpina;

  • influenzano permeabilità e falde idriche che alimentano acquiferi locali;

  • determinano la distribuzione dei suoli fertili della bassa provincia.

La presenza di faglie geologiche è documentata nelle carte litologiche del territorio e rappresenta un elemento strutturale importante per l’interpretazione del sottosuolo e della sismicità locale.

Elementi geomorfologici di rilievo

Campo dei Fiori

Il massiccio del Campo dei Fiori è uno dei principali rilievi prealpini della provincia, con rocce sedimentarie di origine marina che testimoniano antichi ambienti marini e successivi sollevamenti tettonici legati all’orogenesi alpina.

  • Elevazione massima: 1.227 m s.l.m.

  • Presenta complessi paleontologici e strutture carbonatiche tipiche di facies sedimentarie marine.

Monte San Giorgio

Nell’area di confine con la Svizzera si trova il Monte San Giorgio, celebre per i suoi giacimenti fossiliferi triassici (oltre 200 milioni di anni fa) ed entrato nella Lista UNESCO per il valore geologico e paleontologico.

Rilevamenti ambientali: qualità dell’aria in Provincia di Varese

Dati recenti ARPA Lombardia (2025)

Secondo i più recenti rilevamenti certi di ARPA Lombardia:

  • PM₂.₅ (media annuale): circa 13 µg/m³, uno dei valori più bassi tra tutte le province lombarde.

  • PM₁₀ (superamenti giornalieri): nel 2025 solo 3 giorni oltre la soglia di 50 µg/m³; nel 2024 solo 5 giorni oltre soglia, risultati significativamente migliori rispetto a molte altre città lombarde.

  • Biossido di azoto (NO₂): media annuale attorno a 34 µg/m³, ben sotto il limite normativo di 40 µg/m³ e tra i più bassi dei capoluoghi lombardi.

Questi dati mostrano un quadro positivo della qualità dell’aria a Varese, nonostante la presenza di popolazione e attività industriali. Così sembra: raggiungete il fondo per darvi spiegazioni. 


Confronto con altre province lombarde più inquinate

ProvinciaPM₂.₅ medio annuoPM₁₀ superamenti (anni recenti)NO₂ medio
Varese~13 µg/m³3-5 giorni sopra soglia~34 µg/m³
Milano~21 µg/m³64 superamenti (2025)~38 µg/m³
Cremona~22-24 µg/m³molte decine di superamentitendenzialmente più basso di Milano
Altre province (Lodi, Brescia ecc.)~17-24 µg/m³decine di superamenti27-38 µg/m³

Se guardiamo ai livelli di PM10 rilevati anni recenti (dati ARPA Regione Lombardia):

ProvinciaMedia PM10 media annua (indicativo)
Milano35-36 µg/m³
Monza e Brianza~32 µg/m³
Brescia~32 µg/m³
Como~28 µg/m³
Varese~23 µg/m³
Sondrio~20 µg/m³
Fonte: dati storici ARPA Lombardia

Varese può rappresentare un caso di contesto urbano-industriale con buone performance ambientali nel confronto regionale, pur restando parte di un’area (la Pianura Padana) con problematiche diffuse di qualità dell’aria. 

-ATTENZIONE- IMPORTANTE CAPIRE IL CONCETTO

Amo ciò che è aria ed il suo equilibrio in Natura ( con la sua componente chimico-fisica alla presenza di molteplici sostanze, gas, microparticelle che non vediamo ad occhio umano) per questo sono entrato in questo Settore.

Breve approfondimento per chi non è del Settore: PM sta per Particolato Medio ossia insieme di Polveri sottili di una certa grandezza- i numeri vicini sono il numero di microgrammi ( esempi da che attività viene rilasciato: cementifici, acciaierie, smaltimento rifiuti, produttori di plastica e sua lavorazione ecc, non solo quello anche la produzione di Energia Elettrica da combustibili fossili sempre menzionabili). Il PM è noto perché da PM0.1 a PM2.5 è talmente piccolo da entrare nelle nostre vie aeree ( naso e bocca) e ci crea danni al fisico umano, non avviene tutto subito, sono anni ed anni di esposizione ad esso che ce li crea. Poi i danni sono soggettivi tumori sono un grosso esempio. µg indica Microgrammi medi misurati ossia grandezze delle Microparticelle invisibili ad occhio umano.

Sempre rilasciate assieme al PM,  ci sono però anche  CO2-Anidride Carbonica, NO2-Biossido di Azoto,O3-Ozono che sono gas di rilascio che si accumulano nella parte atmosferica della Terra (nel dettaglio sopra le nostre città si crea un 'cuscinetto' chiamata Isola di Calore per via di tutte le sostanze che senza saperlo/volerlo rilasciamo. Sono nelle città fa più caldo rispetto che in Natura: nel bosco e nella Foresta. Questa Isola di Calore (che ogni città ha- chi più chi meno) fa in modo da creare così un micro-clima atmosferico con il proprio micro ciclo atmosferico dei gas spiegati sopra e chissà quanti altri. Il Clima nelle Isole di Calore è  caldo sempre più caldo e freddo sempre più freddo. Questa esagerazione è data dalla ricerca di equilibrio atmosferico del nostro Pianeta, non capendo perché in quella zona faccia più caldo o più freddo per esempio- tralasciando i fenomeni atmosferici estremi che sono un ulteriore conseguenza di questa situazione). Spero comprendiate e comprendiate la mia preoccupazione.  

Esempio della Foto Tramonto che vii spiego sotto

Ora vi lancio la Bomba: Sapete quelle bellissime foto al Tramonto del Sole ed il colore Arancione? Non è così bello a livello Tecnico. Vi domanderete che 'sto a dì= quella è proprio NO2 ( ed altri gas e sostanze aerofone simili)  perché il Biossido di Azoto ha reazione fotosensibile ossia che i raggi UV del Sole  vengono assorbiti dal NO2 nella seguente equazione: NO2+luce= NO+O. Cosa deduco: c'è una scomposizione chimico-fisica delle molecole ,e per farla breve: quell'Ossigeno in eccesso si somma all'Ossigeno (O+O2= O3) già presente nel nostro Clima, favorendo la crescita di O3 (Ozono, che crea danni in Atmosfera a noi ed agli animali, però non nella Barriera di Ozono posta intorno alla Terra).  Da aggiungere: l' NO- Monossido di Azoto rimasto ,dalla scomposizione, ha un'ulteriore somma ( che solo in determinate condizioni) ossia NO+ O3= NO2+O2. Ritornando al Ciclo all'inizio Infinito. Questo Processo chiamato Smog Fotochimico nelle ore diurne.

La Caduta di O3-Ozono,PM-Particolato Medio, NO2-Biossido di Azoto avviene solo con Pioggia. Lo spostamento/movimento avviene con Nebbia o con Vento= Con Nebbia è un miscuglio tra Pioggia e Vento ,ossia c'è un leggero movimento delle sostanze e gas ecc ( e non solo anche Virus e batteri). Con la Pioggia queste sostanze cadono a terra, su asfalto ecc ( nei miei studi sono arrivato qui). Con Vento: significa che il Problema rimane, però da un'altra Parte del Mondo in quanto Trasportato, poi se c'è il Sole/Luce ed ulteriore sommatoria di sostanze ritorniamo da capo della mia spiegazione.

Spiegazione semplice del fenomeno atmosferico con aiuto dell'IA= Il cielo arancione al tramonto non è causato solo dal NO₂. È principalmente dovuto al fenomeno di scattering della luce solare: quando il sole è basso, la luce attraversa più atmosfera e le componenti blu vengono diffuse, lasciando rosse/arancioni le lunghezze d’onda più lunghe. In presenza di inquinanti e particelle sospese, l’effetto arancione è spesso amplificato perché queste sostanze diffondono e assorbono le componenti blu-verdi più efficacemente, accentuando i toni caldi.

-So che è dura da mandare giù e che non farete come me che guarda il Tramonto e pensa " C'è troppo Biossido". Spero abbiate capito perché mi ci son volute delle ore per non commettere errori. C'ho messo 3 ore tra un argomento e l'altro. 

P.S= La linietta obliqua è simbolo del circa ( in quanto non abbiamo dati stabili, ci sono attrezzature ( mini attrezzature, se volete, stanno in una mano) di rilevamento che ti danno una media del giorno/ora/ minuti ecc, quelli scientifiche professionali sono più grosse e più ampie di una mini che sono di ARPA- su di loro son più sicuro- danno più tempo di registrazione dati e so una media annua, non esiste qualcosa che dia una stabilità essendo già il Clima instabile).

Come avrete capito da questo mix di urbanizzazione e industria implica emissioni antropiche di inquinanti ( ricordatelo ai negazionisti link al mio articolo su di loro: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html), anche se l’assetto del territorio e le politiche locali di controllo influenzano significativamente la qualità dell’aria. Nel senso che essendo circondato da Montagne c'è un accumulo su di esse e le sostanze sono più inclini a spostartsi. Come avete potuto leggere prima c'è un'alta concentrazione di PM2.5, PM10. Inoltre la Lombardia è la Regione più inquinata d'Italia e come vi ho spiegato sopra, col Cambiamento Climatico, nulla è stabile. 2025 basso, nel 2026 può sempre peggiorare, a livello temporaneo a lungo termine spero capiate perché anche quei dati non mi piacciono. Però a differenza di qualcuno, vi ho spiegato le reazioni e sommatorie di queste sostanze e gas all'interno della nostra Atmosfera, aggiunta la sua instabilità non siamo in una posizione da negare o dire che va tutto bene. La soluzione non solo è Piantare Alberi, usare fonti rinnovabili, anche avere Estrattori di CO2 ( attualmente in aggiornamento/ evoluzione ed espansione) dobbiamo puntare sulla Tecnologia che ci possa aiutare in questi problemi e sempre monitorare.

Regalo a Voi Lettori ( il sito che amo a livello ambientale)Indice di qualità dell'aria (AQI) di Varese e inquinamento atmosferico in Italy | IQAir

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Fontihttps://www.atovarese.it/amministrazione/lufficio- dambito/territorio/ , https://en.wikipedia.org/wiki/Campo_dei_Fiori_di_Varese , https://www.biologiamarina.eu/Massiccio_Campo_dei_Fiori.html , https://cartografia.provincia.va.it/downloads/PTCP/Approfondimenti_tematici/Apprvolume2.pdf , https://en.wikipedia.org/wiki/Olona_Valle , https://www.varesenews.it/2025/12/qualita-dellaria-varese-e-la-migliore-in-lombardia-secondo-i-dati-arpa-del-2025/2441374 , https://www.varesenews.it/2025/01/qualita-dellaria-varese-al-top-in-lombardia-solo-5-giorni-di-superamento-soglie-nel-2024/2126973/ , https://www.varesenews.it/2025/10/lo-smog-torna-a-soffocare-la-lombardia-traffico-e-diesel-i-principali-indiziati/2371387/ , https://www.comune.varese.it/amministrazione/documenti_e_dati/documenti_tecnici_di_supporto/documento_1022.html

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