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sabato 7 marzo 2026

Cosa Succederebbe se raggiungessimo i + 2° di Surriscaldamento Globale

 Articolo 19 del 07/03/2026 Episodio 1 di "Cosa succederebbe se..."

Episodio Numero 1 del nuovo format chiamato: Cosa Succederebbe se... . Breve spiegazione format: Ricerche di analisi di fatti che rischiano di accadere realmente.  



Vi porto nell'Argomento che mi ha portato fino a qui.  Comprendo che è molto dibattuto nella comunità scientifica, conversato, negato ( dai negazionisti climatici, i link collegati ad essi: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html e https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-lesperimento-nei.html ) ed allo stesso tempo studiato per gli effetti catastrofici che può causare. Ho cercato di essere breve e preciso per cercare di dimostrarVi cosa dicono gli esperti.  Mi sono ispirato al libro: 6 gradi di Emergenza Climatica di Mark Lynas ( andato a contatto l'anno scorso perché mi era stato consigliato da uno dai miei professori di corso ITS, e da lì mi ero innamorato di esso). Troverete link come regalo per chi è interessato ad approfondire l'argomento. Sappiatelo: della mia copia ne sono molto geloso, perché è una ulteriore base della mia passione in questo Settore e materia.

Non l'ho scritto per fare il "terrorista" o per spaventarVi: il mio motivo è puramente passionale, divulgativo ed informativo. 


SITUAZIONE ATTUALE A MARZO 2026

Il cambiamento climatico sta già causando:

  • Ondate di calore più intense

  • Incendi più frequenti

  • Tempeste ed Alluvioni più violente

  • Scioglimento dei ghiacciai ed Aumento del livello del mare

GRADI
  • La temperatura media del pianeta è circa +1,4 °C rispetto all’Era Pre-Industriale.

  • Negli ultimi tre anni la media ha superato temporaneamente +1,5 °C, una soglia considerata critica dagli scienziati.


DATI DEL NOSTRO PASSATO

Recenti studi indicano che:

  • Dal 1970 al 2015 il pianeta si scaldava circa 0,2 °C per decennio

  • Negli ultimi 10 anni il ritmo è salito a circa 0,35 °C per decennio

Questo significa che il riscaldamento globale sta accelerando più velocemente del previsto.


ULTIMI 11 ANNI REGISTRATI

Dati dei principali centri climatici internazionali mostrano che:

  • Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato

  • La temperatura media globale nel 2025 è stata circa 15,08 °C, tra le più alte mai misurate. Il 2025 è stato il terzo anno più caldo della storia. 

  • Gli ultimi 11 anni sono stati gli 11 più caldi mai osservati


ACCORDO DI PARIGI 2015

L’Accordo di Parigi è il cuore della cooperazione climatica mondiale: un trattato internazionale che fissa l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale ben sotto i +2 °C e idealmente entro +1,5 °C rispetto ai livelli pre‑industriali.

Tuttavia, la situazione climatica nel 2026 mostra che il pianeta sta già superando temporaneamente +1,5 °C e le emissioni non stanno calando abbastanza velocemente.

Per mantenere vivi gli obiettivi dell’accordo, serve un’accelerazione drastica nell’azione climatica globale , tagli più forti alle emissioni, transizione verso energie rinnovabili e politiche concrete, non solo promesse. 


COSA SUCCEDEREBBE SE SUPERASSIMO I +2 GRADI

Gli studi scientifici internazionali, in particolare quelli del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) e di centri di ricerca globali, concordano che superare i +2 °C di riscaldamento medio globale comporta impatti molto più gravi e pervasivi rispetto a +1,5 °C. 

Secondo le previsioni climatiche:

  • C’è circa 70% di probabilità che tra 2025 e 2029 la media globale superi +1,5 °C.

  • Il 2026 potrebbe essere tra i quattro anni più caldi mai registrati.


A LIVELLO MARINO E DEI GHIACCIAI

  • Superare +2 °C accelera il scioglimento delle calotte glaciali e dei ghiacci polari, aumentando il livello dei mari su scala secolare.

domenica 15 febbraio 2026

L’80% dell’energia mondiale viene da qui: il prezzo nascosto dei Combustibili Fossili

 Articolo 13 del 15/02/2026

Oggi vi porto nella ricerca sui Combustibili Fossili.


Foto 1: Andamento Consumo Combustibili Fossili prima del 2020, Foto 2: Grafico a torta della suddivisione dei consumi di 7 anni fa

I combustibili fossili sono risorse energetiche naturali non rinnovabili formatesi milioni di anni fa dalla decomposizione di piante, alghe e altri organismi morti, sepolti sotto sedimenti e sottoposti a calore e pressione per lunghissimo tempo.

Dal punto di vista chimico sono ricchi di idrocarburi (molecole di carbonio e idrogeno), che bruciando (combustione) rilasciano energia.

I PRINCIPALI:

I tre tipi principali sono:

  1. Carbone = Un combustibile solido ricco di Carbonio, usato soprattutto per generare elettricità e in alcuni processi industriali. Dal petrolio si ottengono anche prodotti derivati come benzina, gasolio, kerosene e lubrificanti.

  2. Petrolio = Un liquido che viene raffinato in benzina, diesel, combustibili per aerei, oli combustibili e materie prime per plastiche ed altre sostanze. Dal carbone si ricava energia e materiali per acciaierie.

  3. Gas naturale =Un gas composto principalmente da Metano, usato in centrali elettriche, per riscaldamento e come materia prima in industrie chimiche. Tra i 3 con emissioni leggermente inferiori rispetto agli altri.

Producono Gas Serra- Effetto Serra

La CO₂ ed altri gas rilasciati quando i combustibili fossili vengono bruciati intrappolano il calore nell’atmosfera, impedendo alla Terra di raffreddarsi efficacemente. Questo è il cosiddetto effetto serra, che porta al riscaldamento globale.

Con l’aumento di questi gas, la temperatura media del pianeta è in aumento più rapidamente di qualsiasi altro periodo nella storia moderna, con conseguenze climatiche profonde.


Cambiamenti climatici, effetti ed impatti:

Gli effetti includono:

  • Riscaldamento globale con onde di calore più frequenti e intense.

  • Scioglimento dei ghiacci polari e aumento del livello dei mari.

  • Modifiche a cicli climatici, con più siccità, inondazioni, uragani e fenomeni estremi.

  • Acidificazione degli oceani, che mette a rischio coralli e molte specie marine.

In termini più concreti: l’aumento delle temperature medie non è un dato astratto, si traduce in impatti reali sugli ecosistemi e sulle società umane (ad esempio stress idrico, minore produttività agricola, maggior rischio di incendi e ondate di calore).

Altri problemi collegati

Oltre al clima:

  • Inquinamento dell’aria: particelle fini, Ossidi di Zolfo e Azoto causano problemi respiratori e malattie umane.

  • Inquinamento dell’acqua e suolo: fuoriuscite di petrolio, scarti minerari.

  • Risorse finite: non si rigenerano in tempi umani: una volta esaurite, non tornano.

PESO DELL'IMPATTO 

Quando parliamo di quanto pesano,  mi riferisco alla quantità di gas serra emessi:

  • Le fossili forniscono ancora circa l’80% dell’energia mondiale, quindi il loro impatto è enorme su scala globale.

domenica 25 gennaio 2026

Aria urbana vs aria naturale: la verità

 Articolo 7 del 25/01/2026 Episodio 1 di VS

Oggi vi vediamo insieme ( per me è uno studio e passione personale) nella Ricerca Personale della composizione dell'Aria in Natura e nelle città.



Il ruolo dell’Atmosfera Terrestre

L’atmosfera terrestre è l’involucro gassoso che circonda il nostro pianeta e ne regola la fisica del clima, la distribuzione termica e l’energia radioattiva. Come avete potuto leggere nella Ricerca sulla Provincia di Varese è instabile e fortemente condizionato da molteplici fattori. In Climatologia e Meteorologia il clima è dinamico:

La Dinamicità

L’aria è un sistema dinamico: la sua composizione, temperatura, umidità e pressione variano nello spazio , nel tempo e influenzano fenomeni meteorologici (venti, stabilità atmosferica, inversioni termiche) e processi chimici che determinano la qualità dell’aria stessa.

Il clima non è/ha un valore fisso: è il risultato della media e della variabilità di grandezze come temperatura, vento, precipitazioni, umidità su decenni. Queste grandezze cambiano continuamente perché l’atmosfera è un sistema dinamico e complesso, che risponde a forze interne ed esterne.

In  breve influenzano:

  • Variabilità: sbalzi giornalieri o stagionali del tempo (es. freddo, caldo, pioggia).

  • Medie climatiche: comportamento statistico su lunghi periodi (30 anni o più).

La dinamicità deriva dal fatto che le componenti del sistema climatico  ,atmosfera, oceani, ghiacci, biosfera , si scambiano continuamente energia, vapore acqueo, calore e influenzano reciprocamente l’evoluzione delle condizioni atmosferiche.


Composizione dell’aria naturale (non-inquinata)

In condizioni atmosferiche ideali e lontano da pressioni antropiche significative, l’aria è una miscela stabile di gas, con le seguenti frazioni volumetriche principali:

  • Azoto (N₂)=Circa il 78% gas maggioritario, relativamente poco reattivo.

  • Ossigeno (O₂)= Circa il 21% essenziale per la respirazione aerobica e i processi di combustione.

  • Argon (Ar)Circa il 0.9% gas nobile, chimicamente poco reattivo.

  • Anidride carbonica (CO₂)=Circa il 0.04% (variabile),  gas serra naturale, con forte influenza sul bilancio radiativo globale.

  • Gas in traccia (Ne, He, Kr, H₂, O₃ in tracce, altri): molto minori ma comunque presenti.

  • Vapore acqueo (H₂O): altamente variabile (dipende da temperatura, umidità), però cruciale per clima e meteorologia.

Questa composizione rappresenta l’aria troposferica di fondo non influenzata da inquinamento antropico.

Ambiente urbano: la chimica dell’inquinamento

 Cos’è l’inquinamento atmosferico

L’inquinamento si verifica quando la composizione naturale dell’aria viene alterata da sostanze che raggiungono concentrazioni tali da essere nocive per la salute o per l’ambiente. Questa alterazione può essere causata da fonti naturali (vulcani, incendi boschivi, attività biologiche) o antropiche (trattori, traffico, impianti industriali).

Inquinanti tipici nelle città

Nelle città/ aree urbanizzate ed industrializzate osserviamo= Oltre ai gas costituenti l’aria naturale, la presenza di inquinanti primari (emessi direttamente) e inquinanti secondari (formati da reazioni chimiche in atmosfera):

Gas Inquinanti Primari:

  • Monossido di carbonio (CO) =  Prodotto da combustione incompleta (es. veicoli e qualsiasi attività di Combustione).

  • Biossidi di azoto (NO₂) e ossidi di azoto (NOₓ)=  Tipici degli scarichi dei motori e impianti termici ( es. Inceneritori e Termovalorizzatori- nel secondo caso ci sono sistemi di Monitoraggio per la quantità rilasciata in Atmosfera. Parere da Tecnico del Settore: C'è comunque un rilascio anche se minore, ero rimasto post formazione che si sta lavorando a ridurre anche il minor impatto).

  • Biossido di zolfo (SO₂) = Prodotto da combustione di combustibili fossili ad alto contenuto di zolfo, come nel settore industriale.

  • Composti organici volatili (COV-VOC) = Molto importanti nei sistemi di rilevazione e Monitoraggi Indoor ( letteralmente dentro casa vostra, nelle vostre aziende o comunque luoghi al chiuso) legati a solventi, benzine e processi industriali.

Inquinanti Secondari e Particolati:

Questi componenti non sono significativi nella composizione naturale dell’aria, però nel nostro Ambiente Urbano possono raggiungere concentrazioni elevate, soprattutto in condizioni meteorologiche stabili (inversioni termiche, scarso vento) che limitano la dispersione.

 Interazione tra chimica atmosferica e condizioni meteorologiche

Da un punto di vista meteorologico, la distribuzione degli inquinanti è governata da:

  • Circolazione atmosferica locale e sinottica (venti, depressioni, anticicloni).

  • Temperatura e stratificazione verticale (inversione termica blocca gli strati di aria e concentra gli inquinanti vicino al suolo).

  • Irraggiamento solare — favorisce processi fotochimici come la formazione di ozono.

Questi fattori determinano l’intensità e la durata degli episodi di inquinamento nelle aree urbanizzate.

Inversione Termica spiegazione

In condizioni normali, la temperatura dell’aria diminuisce con l’aumentare dell’altitudine, e questo permette all’aria calda (e agli inquinanti che contiene) di salire e disperdersi.

Ma a volte succede il contrario: si forma una Inversione Termica:
  • Strati d’aria più calda si posano sopra strati più freddi vicino al suolo.

  • Questo crea una sorta di "blocco/coperchio/tappo" che blocca la circolazione verticale dell’aria.

  • Il risultato? Gli inquinanti rimangono vicini al suolo e si accumulano, peggiorando la qualità dell’aria.

Le inversioni termiche sono comuni nelle notti serene o in presenza di alta pressione ( in meteorologia/climatologia si parla di Sole, Cielo Sereno), e possono durare anche per giorni, specialmente in inverno.

Conclusione scientifica

In sintesi:

  • L’aria naturale è dominata da N₂, O₂, Ar e CO₂ con gas in traccia e vapore acqueo variabile.

  • In aree urbane e industriali, l’aria contiene anche inquinanti chimici (CO, NO₂, SO₂, COV, PM) che alterano la composizione naturale e hanno impatti fisici e sanitari.

  • Le scienze climatiche (climatologia, meteorologia e la chimica dell’atmosfera) sono fondamentali per comprendere come questi composti si distribuiscono e trasformano nello spazio e nel tempo.

Conclusione diversa dagli altri miei articoli che ci tengo sappiate:

  • Dinamicità climatica = Il Clima è in continuo movimento e cambiamento perché dipende dall’interazione di molte componenti fisiche e chimiche che si influenzano l’un l’altra.

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