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sabato 31 gennaio 2026

Negazionismo Climatico: l’esperimento nei commenti

 Articolo 8 del 31/01/2026 Episodio 2 di "Negazionismo Climatico"

Oggi vi aggiorno in questione del Negazionismo Climatico. Subito dopo la pubblicazione del mio primo episodio avevo voluto fare un esperimento: leggere attentamente la piaga Negazionista e sentire i loro livello di competenze o almeno conoscenze, in questo settore. Non pensavo di metterlo come format del Blog, mentre post-Esperimento comprendo che facendo divulgazione è giusto tenervi informati. Questo blog è nato e l'ho creato per far Divulgazione ( link a dove spiego la divulgazione ambientale: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/4-del-17012026-oggi-vi-parlo-della.htm ).

Foto Provocazione che ci ricorda che nell'Agenda 2030 il Tredicesimo Obbiettivo è questa lotta

L' Esperimento

L'esperimento nacque alla pubblicazione del primo episodio (quindi tranquilli non ero impazzito) avevo voluto sentire il loro livello di  Competenze ed informazioni ambientali. Invece la loro è Tuttologia Ambientale ( se fosse vera materia scolastica, i politici famosi meriterebbero Laurea ad Honoris esempio Trump, Salvini ecc. Scusate la mia Ironia). Ed a queste persone rinfacciargli la verità scientifica e dirgli la mia personale idea su Scienza e Divulgazione.

Psicologia

Nelle mie Scuole Superiori studiai 5 anni di Psicologia Umana ed Anatomia/ basi Biologia. Attenzione non sto dicendo di sapere tutto. Qua sotto vi riporterò le mie considerazioni ( non da Esperto) e vi riporto la Media dei Casi Umani riscontrati. Dei fatti in comune hanno: mi sa che la Scienza pensano sia argomento da Bar e non una Materia Seria. 

A primo impatto è gente frustata, come se avessero solo loro problemi ed allora scaricano rabbia gratuita a caso. Hanno una parte in comune la formazione scolastica della Terza Media ( comprendo che siamo generazioni/ scelte di vita e tutte le differenze del mondo però, a casa mia, esistendo Internet chiunque può informarsi, leggere sulla divulgazione ed avere consapevolezze e conoscenze in un determinato ambito. Specialmente in un Settore Complesso come l'Ambiente). Questa gent  che continua a scrivere " Sostenibilità= Truffa" "UE fata disinformazione/negazionismo" od attaccare giornali online che riportano notizie di fatti inerenti al Settore Ambientale dai Trasporti alle frane/ cicloni ( basti vedere in Sicilia). Sui Trasporti è gente rimasta a letteralmente il 1940, " Le auto d'epoca non inquinano" dove sono i dati? Dove sono gli studi effettuati su di essi? Forse non sanno che andavano a scoppio che tra queste e quelle normali a Benzina hanno comunque il loro impatto ambientale ( se volete articolo specifico scrivetemi sul Gruppo Facebook, su Messanger o nei commenti). Poi dicono che " No io/noi non facciamo disinformazione, siete voi" o " Voi siete il problema! ladri! truffatori!" ed insulti a go go. Risposta mia presa da un detto e che riassume il tutto: Il bue che dà il cornuto all'asino.

Prima del passo successivo entravo nei loro profili a vedere a cosa credono, che argomenti pubblicano,  chi segue Profili di Fake News o di giornali che dicono chissà che complotto  mondiale  c'è per non dargli ragione e se seguono o stimano certi politici che puntualmente non sa nulla di Ambiente, a gente che dice che ne spara a livello ambientale manco nei film. La mia ideologia e professionalmente nel mio lavoro è che l'Ambiente non è né di Destra né di Sinistra, per me è al Centro , equivalente all'Ambiente e Natura in sé.

Ora vi parlo dello scontro e rinfaccio della verità: questa gente o se ne frega e continua a sparare le solite cose, o ti segnala sulla piattaforma, o ti attacca e la parte loro preferita: il Vittimismo. Alle mie domande ,che per l'Esperimento, esponevo a questa gente che erano " Spiegami cos'è il PM10/2.5/0.1?" (od uno dei tre i  base a come mi girava la giornata), " Cos'è l'Arancione nel Cielo sopra le nostre città?". La loro risposta era: il silenzio tombale, attaccarmi o fare le vittime dicendomi che 'il gioco non vale'. Non erano mica loro i tuttologi sapientoni. Voi lettori lo saprete o vi ricorderete qualcosa perché ve l'avevo spiegato, comunque potete sempre recuperarlo. 


Su di me: quando mi dicevano " parla il tuttologo" o " tu che formazione hai per dichiarare ciò?" ed attacchi personali. Dicendogli e spiegandoli che ho Formazione da Tecnico Ambientale e sono Studente ITS con dietro l'UE e lo Stato Italiano molti mi dicevano " Eh ma non vale sei avvantaggiato!" " Fai domande difficili!" oppure che; sono un creatore di Fake News, Servo della Gleba/Poteri Forti e pensieri da Ultra-Destra. Vi domando: Quali Poteri Forti? Quelli che non fanno nulla per questa Emergenza, e permettono a queste persone di parlare e creare disinformazione ? ed alcuni gli ho risposto con quello che vi ho scritto la frase prima e mi dicevano " Tu attacchi la Libertà di Parola!!"No avevo letto le loro ideologie e fatto delle domande. Voglio farvi ragionare su questo: Leggete Art.9 della Costituzione Italia parla proprio di Ambiente. Comprendo che l'equilibrio tra le due parti sia da prendere a livello politico, però ragà cioè a me è sembrato di parlare con Bambini Viziati ( meglio che mi risparmio su come li chiamiamo nella mia Generazione, ai miei coetanei dico " Bimbi..."- finite voi la parola, so che capirete). La loro base è sul nulla, non riportano né dati né studi.

Conclusione

A livello mentale era stato distruttivo, cercare di essere buono, empatico e farli ragionare. Era stato anche Stancante. Ammetto che pensavo che fossero in pochi, però da commenti sotto i giornali ufficiali/ nazionali ed internazionali è preoccupante il fatto. Al posto che diminuire raddoppiano/ si triplicano. Spero che questo Esperimento vi possa essere utile a riconoscerli. Un grosso ringraziamento a chi li contrasta e fa divulgazione, oltre a me. Sotto vi riporto notizie e contrasto le novità e studi in merito.

CONTRASTO ALLA DISINFORMAZIONE (AZIONI RECENTI)

Alla COP30 ( Novembre 2025) il tema dell’integrità dell’informazione climatica aveva avuto una rilevanza storica senza precedenti:

  • Dichiarazione sulla Integrità dell’Informazione sul Clima: per la prima volta, paesi e organizzazioni si sono impegnati ufficialmente a contrastare la disinformazione climatic a livello internazionale.

  • L’obiettivo è promuovere informazioni accurate, scientifiche e basate su dati verificabili, e sostenere media indipendenti e capacità di riconoscere contenuti falsi.

  • Il Brasile, insieme a Unione Europea, Canada, Francia, Germania e altri, ha spinto perché le false narrazioni non ostacolino l’azione climatica urgente.

Notizie e studi: 

  • Un report dell’osservatorio Climate Action Against Disinformation ha riscontrato un aumento del 267 % della disinformazione legata alla COP30 tra luglio e settembre 2025, con circa 14 000 esempi trovati online. 
  • Alcuni contenuti falsi erano generati con intelligenza artificiale (per esempio video completamente inventati con immagini di città allagate). 
  • I gruppi più responsabili includono Big Carbon (grandi industrie dei combustibili fossili) e piattaforme tecnologiche che diffondono rapidamente queste falsità senza controlli efficaci.

Link Primo Episodio= https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Fonti= 'COP della verità': i Paesi si impegnano a contrastare la disinformazione climatica al vertice ONU | Euronews , La disinformazione semina dubbi sulla COP30, nonostante l'ampio consenso sulle politiche climatiche | Euronews , Disinformazione climatica 2026: trappole emotive e falsi esperti, come riconoscerla | Euronews

domenica 25 gennaio 2026

Aria urbana vs aria naturale: la verità

 Articolo 7 del 25/01/2026 Episodio 1 di VS

Oggi vi vediamo insieme ( per me è uno studio e passione personale) nella Ricerca Personale della composizione dell'Aria in Natura e nelle città.



Il ruolo dell’Atmosfera Terrestre

L’atmosfera terrestre è l’involucro gassoso che circonda il nostro pianeta e ne regola la fisica del clima, la distribuzione termica e l’energia radioattiva. Come avete potuto leggere nella Ricerca sulla Provincia di Varese è instabile e fortemente condizionato da molteplici fattori. In Climatologia e Meteorologia il clima è dinamico:

La Dinamicità

L’aria è un sistema dinamico: la sua composizione, temperatura, umidità e pressione variano nello spazio , nel tempo e influenzano fenomeni meteorologici (venti, stabilità atmosferica, inversioni termiche) e processi chimici che determinano la qualità dell’aria stessa.

Il clima non è/ha un valore fisso: è il risultato della media e della variabilità di grandezze come temperatura, vento, precipitazioni, umidità su decenni. Queste grandezze cambiano continuamente perché l’atmosfera è un sistema dinamico e complesso, che risponde a forze interne ed esterne.

In  breve influenzano:

  • Variabilità: sbalzi giornalieri o stagionali del tempo (es. freddo, caldo, pioggia).

  • Medie climatiche: comportamento statistico su lunghi periodi (30 anni o più).

La dinamicità deriva dal fatto che le componenti del sistema climatico  ,atmosfera, oceani, ghiacci, biosfera , si scambiano continuamente energia, vapore acqueo, calore e influenzano reciprocamente l’evoluzione delle condizioni atmosferiche.


Composizione dell’aria naturale (non-inquinata)

In condizioni atmosferiche ideali e lontano da pressioni antropiche significative, l’aria è una miscela stabile di gas, con le seguenti frazioni volumetriche principali:

  • Azoto (N₂)=Circa il 78% gas maggioritario, relativamente poco reattivo.

  • Ossigeno (O₂)= Circa il 21% essenziale per la respirazione aerobica e i processi di combustione.

  • Argon (Ar)Circa il 0.9% gas nobile, chimicamente poco reattivo.

  • Anidride carbonica (CO₂)=Circa il 0.04% (variabile),  gas serra naturale, con forte influenza sul bilancio radiativo globale.

  • Gas in traccia (Ne, He, Kr, H₂, O₃ in tracce, altri): molto minori ma comunque presenti.

  • Vapore acqueo (H₂O): altamente variabile (dipende da temperatura, umidità), però cruciale per clima e meteorologia.

Questa composizione rappresenta l’aria troposferica di fondo non influenzata da inquinamento antropico.

Ambiente urbano: la chimica dell’inquinamento

 Cos’è l’inquinamento atmosferico

L’inquinamento si verifica quando la composizione naturale dell’aria viene alterata da sostanze che raggiungono concentrazioni tali da essere nocive per la salute o per l’ambiente. Questa alterazione può essere causata da fonti naturali (vulcani, incendi boschivi, attività biologiche) o antropiche (trattori, traffico, impianti industriali).

Inquinanti tipici nelle città

Nelle città/ aree urbanizzate ed industrializzate osserviamo= Oltre ai gas costituenti l’aria naturale, la presenza di inquinanti primari (emessi direttamente) e inquinanti secondari (formati da reazioni chimiche in atmosfera):

Gas Inquinanti Primari:

  • Monossido di carbonio (CO) =  Prodotto da combustione incompleta (es. veicoli e qualsiasi attività di Combustione).

  • Biossidi di azoto (NO₂) e ossidi di azoto (NOₓ)=  Tipici degli scarichi dei motori e impianti termici ( es. Inceneritori e Termovalorizzatori- nel secondo caso ci sono sistemi di Monitoraggio per la quantità rilasciata in Atmosfera. Parere da Tecnico del Settore: C'è comunque un rilascio anche se minore, ero rimasto post formazione che si sta lavorando a ridurre anche il minor impatto).

  • Biossido di zolfo (SO₂) = Prodotto da combustione di combustibili fossili ad alto contenuto di zolfo, come nel settore industriale.

  • Composti organici volatili (COV-VOC) = Molto importanti nei sistemi di rilevazione e Monitoraggi Indoor ( letteralmente dentro casa vostra, nelle vostre aziende o comunque luoghi al chiuso) legati a solventi, benzine e processi industriali.

Inquinanti Secondari e Particolati:

Questi componenti non sono significativi nella composizione naturale dell’aria, però nel nostro Ambiente Urbano possono raggiungere concentrazioni elevate, soprattutto in condizioni meteorologiche stabili (inversioni termiche, scarso vento) che limitano la dispersione.

 Interazione tra chimica atmosferica e condizioni meteorologiche

Da un punto di vista meteorologico, la distribuzione degli inquinanti è governata da:

  • Circolazione atmosferica locale e sinottica (venti, depressioni, anticicloni).

  • Temperatura e stratificazione verticale (inversione termica blocca gli strati di aria e concentra gli inquinanti vicino al suolo).

  • Irraggiamento solare — favorisce processi fotochimici come la formazione di ozono.

Questi fattori determinano l’intensità e la durata degli episodi di inquinamento nelle aree urbanizzate.

Inversione Termica spiegazione

In condizioni normali, la temperatura dell’aria diminuisce con l’aumentare dell’altitudine, e questo permette all’aria calda (e agli inquinanti che contiene) di salire e disperdersi.

Ma a volte succede il contrario: si forma una Inversione Termica:
  • Strati d’aria più calda si posano sopra strati più freddi vicino al suolo.

  • Questo crea una sorta di "blocco/coperchio/tappo" che blocca la circolazione verticale dell’aria.

  • Il risultato? Gli inquinanti rimangono vicini al suolo e si accumulano, peggiorando la qualità dell’aria.

Le inversioni termiche sono comuni nelle notti serene o in presenza di alta pressione ( in meteorologia/climatologia si parla di Sole, Cielo Sereno), e possono durare anche per giorni, specialmente in inverno.

Conclusione scientifica

In sintesi:

  • L’aria naturale è dominata da N₂, O₂, Ar e CO₂ con gas in traccia e vapore acqueo variabile.

  • In aree urbane e industriali, l’aria contiene anche inquinanti chimici (CO, NO₂, SO₂, COV, PM) che alterano la composizione naturale e hanno impatti fisici e sanitari.

  • Le scienze climatiche (climatologia, meteorologia e la chimica dell’atmosfera) sono fondamentali per comprendere come questi composti si distribuiscono e trasformano nello spazio e nel tempo.

Conclusione diversa dagli altri miei articoli che ci tengo sappiate:

  • Dinamicità climatica = Il Clima è in continuo movimento e cambiamento perché dipende dall’interazione di molte componenti fisiche e chimiche che si influenzano l’un l’altra.

mercoledì 21 gennaio 2026

Nucleare sotto la lente: Analizziamo il loro impatto ambientale

 Articolo 6 del 24/01/2026

Su richiesta, oggi vi parlo delle Centrali Nucleari (P.S= Ho fatto una ricerca su più fonti- che potete trovare in fondo se volete approfondire). Ho eseguito questa ricerca personale concentrandomi sull' impatto quotidiano di una Centrale Nucleare. 


Foto 1 Mappatura Centrali Nucleari in Italia, Foto 2 esempio di Centrale Nucleare

COS'È UNA CENTRALE NUCLEARE:

Una centrale nucleare è un tipo di impianto che produce energia elettrica sfruttando l’energia contenuta nei nuclei degli atomi. Non brucia combustibili come carbone o gas: invece utilizza una reazione nucleare controllata per generare calore intenso.

Componenti chiave di essa:

  • Reattore nucleare: dove avviene la fissione controllata.

  • Barre di combustibile: contengono l’uranio fissile.

  • Controllo neutronico: dispositivi (control rods) che regolano la velocità della reazione.

  • Sistema di raffreddamento: porta il calore al generatore di vapore.

  • Turbine e generatori: trasformano il calore in elettricità.

Rifiuti radioattivi

  • Il maggiore effetto ambientale specifico del nucleare è la produzione di scorie radioattive, che restano pericolose per migliaia di anni e richiedono stoccaggio sicuro.

  • In Italia, le scorie gestite sono migliaia di metri cubi e sono concentrate in depositi temporanei in attesa di soluzioni di stoccaggio definitivo.

Contaminazione ambientale da dismissioni e scarichi

  • Studi e indagini mostrano che centrali o impianti di combustibile possono rilasciare elementi radioattivi nell’ambiente sebbene sotto i limiti normativi, come nel caso di scarichi di Uranio.
     
    Ecosistemi acquatici

  • L’uso di acqua di raffreddamento può alterare termicamente ambienti acquatici, con potenziali effetti su fauna e flora; questo è un impatto spesso sottovalutato rispetto alle emissioni di carbonio.


Eventi catastrofici storici come Chernobyl (1986) e Fukushima (2011) hanno dimostrato che:

  • Le ricadute radioattive possono contaminare suolo, acqua e aria su vaste aree.

  • Anche dopo la normalizzazione delle condizioni, tracce di radionuclidi possono persistere nell’ambiente (ad esempio Plutonio in sedimenti studiato in Spagna).

  • Studi su scarichi controllati di acqua triziata da Fukushima mostrano che, dopo la dispersione e mescolamento, i valori spesso risultano ben al di sotto dei limiti sanitari internazionali (WHO), ma il dibattito scientifico è attivo.


Calcolo della CO2Equivalente emessa ( stime generali):
  • Le centrali nucleari non emettono CO₂ durante il normale funzionamento (non c’è combustione) e non producono ossidi di azoto o di zolfo come carbone o gas.

  • Studi di life-cycle assessment (L.C.A.) stimano che le emissioni di CO₂ equivalenti per kWh ( unità dell' energia elettrica) siano dell’ordine di circa 10-30 g CO₂e/kWh, valori molto più bassi di quelli dei combustibili fossili. ( In Calcolo CO2: CO2e sta per CO2equivalente).

  • Questo rende il nucleare comparabile alle rinnovabili “pulite” dal punto di vista delle emissioni di gas serra.

 Emissioni dirette durante il normale funzionamento

Vapore acqueo dalle torri di raffreddamento= Quello che vedi “uscire” dalle torri non è fumo dannoso ma vapore d’acqua. È l’effetto del sistema di raffreddamento e non contiene gas serra o inquinanti chimici di combustione come CO₂ o NOₓ.


Scarichi radioattivi molto bassi e controllati =Anche durante il normale funzionamento alcuni prodotti della fissione (radioisotopi) possono essere rilasciati in quantità molto piccole e monitorate nell’aria, sempre sotto limiti di sicurezza stabiliti da regolamenti internazionali.

Questi includono soprattutto gas nobili radioattivi e isotopi leggeri:

  • Xenon e krypton radioattivi (gas prodotti dalla fissione) che possono fuoriuscire in forma gassosa.
  • Tritio, un isotopo dell’idrogeno che può essere presente in forma di vapore acqueo.
  •  Altri elementi tracciabili come piccolissime quantità di Iodio, Cesio, Cobalto possono comparire nei rilasci controllati,  in dosi  basse e sotto rigido controllo degli impianti.

 Queste emissioni sono misurate, regolate e tenute ben al di sotto dei limiti che possano costituire un rischio per la salute umana o l’ambiente.

 Cosa non emettono normalmente

  • Gas serra principali (CO₂, Metano, Ossidi di azoto) = Le centrali nucleari non producono emissioni di gas serra o di inquinanti chimici nell’operazione di generazione elettrica  perché non bruciano combustibili fossili come carbone o gas.
  • Particolato o Fumi tossici da combustione= Non ci sono camini che emettono fumi prodotti da combustione di materiali; il “fumo” visibile è solo vapore d’acqua.

Emissioni legate al ciclo di vita

Se consideriamo tutto il ciclo di vita di una centrale ,dall’estrazione dell’uranio alla costruzione e smantellamento ,allora ci sono emissioni indirette di gas serra associate per esempio all’energia usata per estrazione, trasporto e attività industriali.

Ma queste non sono rilasci derivati dalla reazione di fissione in sé: sono effetti indiretti del sistema complessivo di produzione energetica.


Ciclo del combustibile: estrazione e uso della risorsa

Uranio e mining

  • La produzione di energia nucleare inizia con l’estrazione e il trattamento dell’Uranio ( Uranio 238-235-234. Normalmente presente in natura) , attività che causa Erosione del suolo, Contaminazione delle acque ed Impatti sulla biodiversità nelle aree minate dall'estrazione.

Fine vita degli impianti

  • La dismissione delle centrali è complessa e costosa: il materiale deve essere smantellato, i siti bonificati e le scorie gestite per lunghissimi periodi.( L'ho messo in Grassetto in quanto lo smantellamento, Bonifica Ambientale e gestione scorie non avviene al battito di ciglia o nel giro di qualche giorno. Esempio Italiano: Per la sola Gestione della Bonifica di un Sito Contaminato da gas, Idrocarburi pesanti, Metalli, Petrolio/ Gasolio- Esempi tosti che vi riporto per la mia breve ed intensa esperienza nel settore delle Bonifiche- Oltre al fatto economico, anche i fattori di Burocrazia ( in media 5 anni in su), l'Unico fatto che avviene Immediatamente è l'Intervento Preventivo/Precauzionale per la Sicurezza delle Persone Esposte e Salute Pubblica- nome tecnico MISE. P.S= Avviene su Suolo, Suolo Profondo-semplicemente: Sottoterra, Acque: Fiumi, Laghi e Mari, Acque Sotterranee o Falde Acquifere e su Rifiuti- In attesa Smaltimento da Aziende che le portino in discarica od Impianti Autorizzati).

Enti di Gestione 

In Italia

☢️ ISIN – Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione

 L’ISIN è l’autorità italiana che si occupa di protezione dalle radiazioni e del monitoraggio delle attività nucleari, anche se al momento in Italia non ci sono centrali nucleari attive. Tuttavia gestisce dati e report sulla radioattività ambientale prodotta da attività passate e in corso di decommissioning.

 Nel loro archivio puoi trovare i rapporti annuali di monitoraggio radioattività ambientale, con indicatori e livelli rilevati su suolo, aria, acqua e alimenti. 


ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

 ENEA produce studi tecnici e partecipa a progetti europei per ridurre il rilascio di sostanze radioattive dall’energia nucleare (es. progetto UE per ridurre il rilascio di trizio dai reattori).

Nel suo archivio di pubblicazioni tecniche si trovano anche valutazioni comparative dell’impatto ambientale delle tecnologie energetiche, inclusa quella nucleare, con approcci come il Life Cycle Assessment (LCA).

ENEA partecipa anche a iniziative europee per sviluppare tecnologie nucleari innovative come i piccoli reattori modulari (SMR) con potenziali vantaggi ambientali rispetto ai reattori tradizionali.


Commissione Europea / Euratom

La UE, tramite il Trattato Euratom, promuove standard di nuclear safety, protezione dalle radiazioni e gestione dei rifiuti radioattivi per tutelare ambiente e salute umana.

La Commissione Europea ha pubblicato proposte legislative e programmi per promuovere:

  • sicurezza nucleare elevata e prevenzione di incidenti;

  • protezione dalle radiazioni;

  • gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;

  • decommissioning delle installazioni nucleari.


ENSREG – Gruppo europeo dei regolatori della sicurezza nucleare

L’ENSREG è un organismo indipendente di esperti nazionali dell’UE che monitora e fornisce linee guida su sicurezza nucleare, radioprotezione e gestione dei rifiuti per proteggere ambiente e persone.

 
È energia rinnovabile?

No — l’energia nucleare NON è considerata una fonte rinnovabile.

La ragione tecnica è semplice: la fissione usa combustibile finito (ad es. l’uranio-), che non si rigenera naturalmente nel tempo come il sole, il vento o l’acqua dei fiumi e produce scorie radioattive.

Per questo molte istituzioni lo considerano una fonte a basso impatto climatico e utile nella transizione energetica.


CONCLUSIONE 

Vi riassumo in breve quello appena scritto: Non è vero che non è inquinante, in quanto rilascia radioattività e se rilasciata in fiumi/fiumiciattoli/laghi/mari ha comunque effetto sulla Biodiversità Acquatica già messa a dura prova dall'Impatto dell'Umanità. Desidero ricordare che laghi e mari assorbono naturalmente Gas Serra, in Atmosfera essendo Troppi/Esagerati non riescono a continuare il loro Ciclo Naturale. Cosa centra con la frase iniziale? Centra che se facciamo partire svantaggiati (codesti contesti) o non in salute dubito che abbiano il Ciclo Naturale Stabile ( ho accennato alla Stabilità Atmosfera nel seguente link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/linquinamento-in-provincia-di-varese.html ). Era giusto mettervi al corrente, almeno gente informata ci sarà non come i negazionisti ( link a quando ho parlato di loro: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html, P.S= Di recente mi ero buttato nell'esperimento di capire come zittirli. Capirò ,anche con i miei impegni scolastici, quando scrivere articolo e pubblicarvi l'aggiornamento in  merito alla questione).

A scuola facendo Impiantistica degli edifici ( Sono consapevole che in tale materia non eccello, fa sempre bene essere consapevole ed informato, nel dubbio chiedere ad esperti) ci sarebbe anche da controllare per la Centrale Nucleare chi l'ha costruita, come, con cosa, se ha collegato bene l'impianto. Perché è probabile l'errore umano e quindi la probabilità di errore, nel dubbio sempre meglio Prevenire. ( Attenzione: Non sto dicendo di essere un Santo, e nemmeno chi costruisce tali Impianti, e non è metterli in cattiva luce. Semplicemente ,come capitano gli errori sia a scuola che sul lavoro, la bravura sta nel riconoscerli e risolverli). Anche perché non pensate che Impiantistica  sia facile. Ve lo dice uno che finché si parla di Energia Rinnovabile ha l'Adrenalina in corpo, se si parla di Caldaia e tubi, non ci capisco un tubo ( P.S.= Scusatemi per le mie battute scontate, ogni tanto ci vogliono), oltre all'Edilizia che la reputo complicata ( ci sono molteplici fattori da tener in considerazione) di essa capisco solo la parte della Fisica delle Costruzioni ( ossia il peso totale su che impatto ha sul terreno). 

Che sia pulita ok, però siccome hanno un ciclo di vita anche loro devi sempre tener conto la rottura, la vecchiaia di esso, qual' è il problema. Vi giro una breve riflessione che desidero teniate a mente su questo argomento: L'acqua usata dove va a finire? Le scorie/ rifiuti dell'Impianto? Le parti Radioattive o parti sostituite? Dove finisce tutto questo? Cercherò di essere breve: Negli anni della loro costruzione acqua usata e scorie finivano nei Laghi/Fiumi/Mari ( già è un disequilibrio), aggiungete i "geni" criminali che buttavano tutto assieme all'acqua ( aggiungete disequilibrio dato da oggetti e parti sostituite). Quindi nessuno può negare che vicino agli Impianti Vecchi ( prendo sempre d'esempio l'Italia) ci sia la Probabilità di trovare disequilibri e rischio Contaminazione. Essendo nel 2026: ok vogliono riavere il Nucleare? Vediamo quanti Siti passati sono agibili ( e non ci sia rischi per la Salute dei futuri lavoratori). Lo so anch'io che le Centrali non sono chiuse, sono in disuso. Dai tempi in cui furono costruite esempio anni 1970, sono passati 56 anni. La Legislazione è cambiata, la Ricerca è andata avanti, le scorie ora vanno gestite come Rifiuti Speciali ( non entro nei dettagli tecnici) e vanno spediti in impianti idonei. Dove stanno questi impianti idonei? Quanto costa il Trasporto? Quanta CO2e rilascia il Trasporto? Spero capirete che ok trovi una soluzione per uno ( energia pulita) e ti trovi con 1000 problemi gestionali e costosi? 

Il mio brevissimo pensiero è: Per me è inutile riutilizzare, ci puoi eseguire esperimenti ( che ne so, si potranno " riciclare" o trovare il modo per riutilizzarle a scopo scientifico). Con l'Avvento delle Energie Rinnovabili spero abbiate capito che preferisco andare sulla Soluzione al Problema di Energia Pulita e non dai Fossili. Coprendo anche il fatto che sia costosa, però a parer mio, si dovrebbe entrare nel merito della Politica e dell'Economia e Finanza ( ossia trovare la soluzione al fatto sia costosa).

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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FONTI= https://www.eia.gov/energyexplained/nuclear/nuclear-power-and-the-environment.php , https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.3c03190 , https://www.theguardian.com/environment/2025/may/22/revealed-uranium-from-uk-nuclear-fuel-factory-dumped-into-protected-ribble-estuary , https://www.insic.it/tutela-ambientale/inquinamento/scorie-nucleari-cosa-sono-e-come-vanno-smaltite/ , https://www.isprambiente.gov.it/files2019/pubblicazioni/stato-ambiente/annuario-2018/12_%20Radioattivita.pdf ,  https://www.isinucleare.it/en/radiation-protection-and-environmental-radioactivity , https://www.isinucleare.it/it/pubblicazioni/radioattivita-ambientale/archivio , How Does a Nuclear Power Plant Generate Electricity? | Britannica , https://publicwatchdogs.org/radioactive-releases-from-nuclear-power-plants-a-cause-for-concern/

domenica 18 gennaio 2026

L’inquinamento in Provincia di Varese spiegato senza filtri

 Articolo 5 del 18/01/2026

Articolo su richiesta di un mio amico stretto: oggi vi parlo della Provincia di Varese ed il suo inquinamento aereo. Premesso: è qualcosa che ho studiato sia a scuola ITS in questi due anni ( questo mio Secondo ed ultimo anno scolastico ITS) sia al Corso da Tecnico Ambientale. 


Cartina Provincia di Varese

RICERCA SUL WEB/IA/ SITI E DATI UFFICIALI

La Provincia di Varese è un territorio fortemente urbanizzato e densamente popolato, con caratteristiche specifiche che la collocano tra le aree economicamente attive della Lombardia:

  • Popolazione residente (2025): Dati ISTAT indicano che vivono circa 881.907 abitanti, collocando la provincia tra le più popolose d’Italia e la 4ª in Lombardia per numero di residenti tra le province (dopo Milano, Brescia e Bergamo).

  • Densità abitativa: circa 732 abitanti per km², superiore alla media regionale (circa 417) e nazionale (circa 195).

  • Distribuzione della popolazione: la maggioranza della popolazione (circa 68,8%) vive in comuni con meno di 20.000 abitanti, ma esistono centri urbani significativi come Busto Arsizio ( circa 82.951 abitanti) e Varese ( circa 78.409 abitanti).

Questi numeri mostrano come, pur non essendo densamente urbanizzata come l’area milanese, Varese sia un sistema urbano con un’ampia base di popolazione e nodi urbani rilevanti, fattori importanti per comprendere traffico, consumo energetico e relazione tra città e ambiente.

Industrializzazione e struttura economica

La provincia è caratterizzata da un tessuto produttivo fortemente industrializzato e manifatturiero, con una tradizione storica nell’industria meccanica, tessile e manifatturiera:

  • Industria manifatturiera: il settore industriale ha un peso significativo nel valore aggiunto e dell’occupazione, con un’elevata densità di imprese attive e specializzate.

  • Export e valore aggiunto: nel 2020 l’export varesino ha raggiunto quote rilevanti, attestandosi a circa 9,1 miliardi di euro con saldo commerciale positivo, testimonianza di una forte vocazione industriale ed esportatrice.

  • Settori industriali chiave: la provincia si distingue per la presenza di nicchie produttive di eccellenza (gomma e materie plastiche, chimico-farmaceutico, tessile e metalmeccanico), rendendola uno dei poli manifatturieri di rilievo in Italia.

Geografia e Geologia 

Struttura geografica della Provincia di Varese

La Provincia di Varese si trova nella porzione nord-occidentale della Lombardia, a ridosso del confine con la Svizzera. Si estende su una superficie di circa 1.200 km² e comprende 136 comuni con un territorio molto vario dal punto di vista fisico e paesaggistico.

Tre fasce altimetriche principali

Procedendo da nord verso sud, il territorio si può suddividere in tre bande altimetriche distinte:

  1. Fascia montana (circa 32% del territorio)= Rilievi superiori ai 600 m s.l.m ( s.m.l acronimo di Sopra Livello del Mare- quota altimetrica), parte delle Prealpi Varesine, che segnano il passaggio dalle Alpi alla Pianura Padana. In questa zona si trovano montagne come Campo dei Fiori (fino a 1.227 m di altitudine) e vette minori come il Monte Scerrè ( circa 796 m).

  2. Fascia collinare (circa 46%)=Terreno ondulato tra circa 200 m e 600 m di quota: è qui che si collocano molte aree abitate, le colline moreniche modellate dai ghiacciai e i corsi d’acqua minori.

  3. Zona pianeggiante (circa 22%)= Parte meridionale della provincia, con altitudini inferiori ai 200 m, dove il territorio si appoggia sulla Pianura Padana e dove si sviluppano centri urbani e aree produttive.

Laghetti e bacini lacustri

Il territorio è caratterizzato da un tipico paesaggio lacustre prealpino. Molti piccoli laghi hanno origine glaciale, tra cui:

  • Lago di Varese – un lago glaciale esteso circa 15,3 km² che domina il paesaggio della città e la conca circostante.

  • Lago di Biandronno (238 m s.l.m.) – conca glaciale e riserva faunistica.

  • Lago di Ghirla (442 m s.l.m.) – altro bacino di origine glaciale nel settore prealpino nord.

Questi specchi d’acqua sono tipici dei rilievi modellati dai ghiacciai nel corso delle glaciazioni quaternarie, che hanno lasciato depositi morenici, coni di deiezione e laghi in conche di blocchi glaciali.

Fiumi e vallate

Importanti sistemi fluviali attraversano il territorio: la Valle Olona, scavata dal fiume Olona, testimonia l’azione erosiva dell’acqua su depositi alluvionali e morenici nella parte meridionale della provincia.

Struttura Geologica della Provincia di Varese

La geologia del Varesotto è il risultato di processi plurimi e complessi, dalla formazione delle Alpi e Prealpi alla modellazione glaciale recente:

-Basamento cristallino e successione sedimentaria

La parte settentrionale della provincia si basa su un substrato cristallino metamorfico (rocce antiche), di età precarbonifera, costituito da materiali come micascisti, gneiss e graniti.

Su questo basamento sono sovrapposte rocce di origine più recente:

  • Formazioni vulcano-intrusive permiane ( circa 280–225 milioni di anni fa)

  • Strati sedimentari marini calcareo-dolomitici del Mesozoico

  • Depositi conglomeratici, arenacei e argillosi del Cenozoico

Questa successione testimonia lunghi cicli geologici: dalle antiche profondità marine alla formazione delle catene montuose alpine e prealpine.

-Depositi quaternari e modellazione glaciale

Gli strati superficiali del territorio, soprattutto nella fascia collinare e pianeggiante, sono costituiti da depositi quaternari come ghiaie, sabbie e argille derivati da eventi glaciali, fluvioglaciali e lacustri durante le ultime glaciazioni ( circa1,8 milioni di anni fa).

Questi depositi:

  • formano le colline moreniche, tipiche dell’area prealpina;

  • influenzano permeabilità e falde idriche che alimentano acquiferi locali;

  • determinano la distribuzione dei suoli fertili della bassa provincia.

La presenza di faglie geologiche è documentata nelle carte litologiche del territorio e rappresenta un elemento strutturale importante per l’interpretazione del sottosuolo e della sismicità locale.

Elementi geomorfologici di rilievo

Campo dei Fiori

Il massiccio del Campo dei Fiori è uno dei principali rilievi prealpini della provincia, con rocce sedimentarie di origine marina che testimoniano antichi ambienti marini e successivi sollevamenti tettonici legati all’orogenesi alpina.

  • Elevazione massima: 1.227 m s.l.m.

  • Presenta complessi paleontologici e strutture carbonatiche tipiche di facies sedimentarie marine.

Monte San Giorgio

Nell’area di confine con la Svizzera si trova il Monte San Giorgio, celebre per i suoi giacimenti fossiliferi triassici (oltre 200 milioni di anni fa) ed entrato nella Lista UNESCO per il valore geologico e paleontologico.

Rilevamenti ambientali: qualità dell’aria in Provincia di Varese

Dati recenti ARPA Lombardia (2025)

Secondo i più recenti rilevamenti certi di ARPA Lombardia:

  • PM₂.₅ (media annuale): circa 13 µg/m³, uno dei valori più bassi tra tutte le province lombarde.

  • PM₁₀ (superamenti giornalieri): nel 2025 solo 3 giorni oltre la soglia di 50 µg/m³; nel 2024 solo 5 giorni oltre soglia, risultati significativamente migliori rispetto a molte altre città lombarde.

  • Biossido di azoto (NO₂): media annuale attorno a 34 µg/m³, ben sotto il limite normativo di 40 µg/m³ e tra i più bassi dei capoluoghi lombardi.

Questi dati mostrano un quadro positivo della qualità dell’aria a Varese, nonostante la presenza di popolazione e attività industriali. Così sembra: raggiungete il fondo per darvi spiegazioni. 


Confronto con altre province lombarde più inquinate

ProvinciaPM₂.₅ medio annuoPM₁₀ superamenti (anni recenti)NO₂ medio
Varese~13 µg/m³3-5 giorni sopra soglia~34 µg/m³
Milano~21 µg/m³64 superamenti (2025)~38 µg/m³
Cremona~22-24 µg/m³molte decine di superamentitendenzialmente più basso di Milano
Altre province (Lodi, Brescia ecc.)~17-24 µg/m³decine di superamenti27-38 µg/m³

Se guardiamo ai livelli di PM10 rilevati anni recenti (dati ARPA Regione Lombardia):

ProvinciaMedia PM10 media annua (indicativo)
Milano35-36 µg/m³
Monza e Brianza~32 µg/m³
Brescia~32 µg/m³
Como~28 µg/m³
Varese~23 µg/m³
Sondrio~20 µg/m³
Fonte: dati storici ARPA Lombardia

Varese può rappresentare un caso di contesto urbano-industriale con buone performance ambientali nel confronto regionale, pur restando parte di un’area (la Pianura Padana) con problematiche diffuse di qualità dell’aria. 

-ATTENZIONE- IMPORTANTE CAPIRE IL CONCETTO

Amo ciò che è aria ed il suo equilibrio in Natura ( con la sua componente chimico-fisica alla presenza di molteplici sostanze, gas, microparticelle che non vediamo ad occhio umano) per questo sono entrato in questo Settore.

Breve approfondimento per chi non è del Settore: PM sta per Particolato Medio ossia insieme di Polveri sottili di una certa grandezza- i numeri vicini sono il numero di microgrammi ( esempi da che attività viene rilasciato: cementifici, acciaierie, smaltimento rifiuti, produttori di plastica e sua lavorazione ecc, non solo quello anche la produzione di Energia Elettrica da combustibili fossili sempre menzionabili). Il PM è noto perché da PM0.1 a PM2.5 è talmente piccolo da entrare nelle nostre vie aeree ( naso e bocca) e ci crea danni al fisico umano, non avviene tutto subito, sono anni ed anni di esposizione ad esso che ce li crea. Poi i danni sono soggettivi tumori sono un grosso esempio. µg indica Microgrammi medi misurati ossia grandezze delle Microparticelle invisibili ad occhio umano.

Sempre rilasciate assieme al PM,  ci sono però anche  CO2-Anidride Carbonica, NO2-Biossido di Azoto,O3-Ozono che sono gas di rilascio che si accumulano nella parte atmosferica della Terra (nel dettaglio sopra le nostre città si crea un 'cuscinetto' chiamata Isola di Calore per via di tutte le sostanze che senza saperlo/volerlo rilasciamo. Sono nelle città fa più caldo rispetto che in Natura: nel bosco e nella Foresta. Questa Isola di Calore (che ogni città ha- chi più chi meno) fa in modo da creare così un micro-clima atmosferico con il proprio micro ciclo atmosferico dei gas spiegati sopra e chissà quanti altri. Il Clima nelle Isole di Calore è  caldo sempre più caldo e freddo sempre più freddo. Questa esagerazione è data dalla ricerca di equilibrio atmosferico del nostro Pianeta, non capendo perché in quella zona faccia più caldo o più freddo per esempio- tralasciando i fenomeni atmosferici estremi che sono un ulteriore conseguenza di questa situazione). Spero comprendiate e comprendiate la mia preoccupazione.  

Esempio della Foto Tramonto che vii spiego sotto

Ora vi lancio la Bomba: Sapete quelle bellissime foto al Tramonto del Sole ed il colore Arancione? Non è così bello a livello Tecnico. Vi domanderete che 'sto a dì= quella è proprio NO2 ( ed altri gas e sostanze aerofone simili)  perché il Biossido di Azoto ha reazione fotosensibile ossia che i raggi UV del Sole  vengono assorbiti dal NO2 nella seguente equazione: NO2+luce= NO+O. Cosa deduco: c'è una scomposizione chimico-fisica delle molecole ,e per farla breve: quell'Ossigeno in eccesso si somma all'Ossigeno (O+O2= O3) già presente nel nostro Clima, favorendo la crescita di O3 (Ozono, che crea danni in Atmosfera a noi ed agli animali, però non nella Barriera di Ozono posta intorno alla Terra).  Da aggiungere: l' NO- Monossido di Azoto rimasto ,dalla scomposizione, ha un'ulteriore somma ( che solo in determinate condizioni) ossia NO+ O3= NO2+O2. Ritornando al Ciclo all'inizio Infinito. Questo Processo chiamato Smog Fotochimico nelle ore diurne.

La Caduta di O3-Ozono,PM-Particolato Medio, NO2-Biossido di Azoto avviene solo con Pioggia. Lo spostamento/movimento avviene con Nebbia o con Vento= Con Nebbia è un miscuglio tra Pioggia e Vento ,ossia c'è un leggero movimento delle sostanze e gas ecc ( e non solo anche Virus e batteri). Con la Pioggia queste sostanze cadono a terra, su asfalto ecc ( nei miei studi sono arrivato qui). Con Vento: significa che il Problema rimane, però da un'altra Parte del Mondo in quanto Trasportato, poi se c'è il Sole/Luce ed ulteriore sommatoria di sostanze ritorniamo da capo della mia spiegazione.

Spiegazione semplice del fenomeno atmosferico con aiuto dell'IA= Il cielo arancione al tramonto non è causato solo dal NO₂. È principalmente dovuto al fenomeno di scattering della luce solare: quando il sole è basso, la luce attraversa più atmosfera e le componenti blu vengono diffuse, lasciando rosse/arancioni le lunghezze d’onda più lunghe. In presenza di inquinanti e particelle sospese, l’effetto arancione è spesso amplificato perché queste sostanze diffondono e assorbono le componenti blu-verdi più efficacemente, accentuando i toni caldi.

-So che è dura da mandare giù e che non farete come me che guarda il Tramonto e pensa " C'è troppo Biossido". Spero abbiate capito perché mi ci son volute delle ore per non commettere errori. C'ho messo 3 ore tra un argomento e l'altro. 

P.S= La linietta obliqua è simbolo del circa ( in quanto non abbiamo dati stabili, ci sono attrezzature ( mini attrezzature, se volete, stanno in una mano) di rilevamento che ti danno una media del giorno/ora/ minuti ecc, quelli scientifiche professionali sono più grosse e più ampie di una mini che sono di ARPA- su di loro son più sicuro- danno più tempo di registrazione dati e so una media annua, non esiste qualcosa che dia una stabilità essendo già il Clima instabile).

Come avrete capito da questo mix di urbanizzazione e industria implica emissioni antropiche di inquinanti ( ricordatelo ai negazionisti link al mio articolo su di loro: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html), anche se l’assetto del territorio e le politiche locali di controllo influenzano significativamente la qualità dell’aria. Nel senso che essendo circondato da Montagne c'è un accumulo su di esse e le sostanze sono più inclini a spostartsi. Come avete potuto leggere prima c'è un'alta concentrazione di PM2.5, PM10. Inoltre la Lombardia è la Regione più inquinata d'Italia e come vi ho spiegato sopra, col Cambiamento Climatico, nulla è stabile. 2025 basso, nel 2026 può sempre peggiorare, a livello temporaneo a lungo termine spero capiate perché anche quei dati non mi piacciono. Però a differenza di qualcuno, vi ho spiegato le reazioni e sommatorie di queste sostanze e gas all'interno della nostra Atmosfera, aggiunta la sua instabilità non siamo in una posizione da negare o dire che va tutto bene. La soluzione non solo è Piantare Alberi, usare fonti rinnovabili, anche avere Estrattori di CO2 ( attualmente in aggiornamento/ evoluzione ed espansione) dobbiamo puntare sulla Tecnologia che ci possa aiutare in questi problemi e sempre monitorare.

Regalo a Voi Lettori ( il sito che amo a livello ambientale)Indice di qualità dell'aria (AQI) di Varese e inquinamento atmosferico in Italy | IQAir

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Fontihttps://www.atovarese.it/amministrazione/lufficio- dambito/territorio/ , https://en.wikipedia.org/wiki/Campo_dei_Fiori_di_Varese , https://www.biologiamarina.eu/Massiccio_Campo_dei_Fiori.html , https://cartografia.provincia.va.it/downloads/PTCP/Approfondimenti_tematici/Apprvolume2.pdf , https://en.wikipedia.org/wiki/Olona_Valle , https://www.varesenews.it/2025/12/qualita-dellaria-varese-e-la-migliore-in-lombardia-secondo-i-dati-arpa-del-2025/2441374 , https://www.varesenews.it/2025/01/qualita-dellaria-varese-al-top-in-lombardia-solo-5-giorni-di-superamento-soglie-nel-2024/2126973/ , https://www.varesenews.it/2025/10/lo-smog-torna-a-soffocare-la-lombardia-traffico-e-diesel-i-principali-indiziati/2371387/ , https://www.comune.varese.it/amministrazione/documenti_e_dati/documenti_tecnici_di_supporto/documento_1022.html

sabato 17 gennaio 2026

Divulgazione ambientale: perché informare può cambiare il destino del pianeta

 Articolo 4 del 17/01/2026

Oggi vi parlo della Divulgazione Ambientale, a cosa serve.



Esempi di studi scientifici: La Curva di Keeling


Cos'è la Divulgazione Ambientale?

La divulgazione ambientale significa comunicare e condividere informazioni scientifiche sul funzionamento degli ecosistemi, sulle minacce all’ambiente e sulle soluzioni concrete. Non è solo informazione: serve a far comprendere perché l’ambiente è importante e come le azioni quotidiane influenzano il pianeta.
La divulgazione coinvolge campagne mediatiche, eventi, scuole, social media, workshop e attività comunitarie, con l’obiettivo di avvicinare la gente ai temi ambientali


Perché sono utili?

Servono per:

  • Educare il pubblico: rende le persone consapevoli dei problemi ecologici e delle cause principali (inquinamento, cambiamento climatico, perdita di biodiversità)= Non ascoltate i Negazionisti climatici non hanno prove delle bufale che sparano. Educare le persone in una determinata materia e serve a fornire le informazioni Reali di una situazione o cambiamenti importanti. I Negazionisti si vede che non sanno neppure cosa sia la COP (La Conferenza delle Parti  dell'UNFCC (o Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fondata nel 1994) è l’organo decisionale supremo della Convenzione, composto dai 198 Paesi che l’hanno ratificata) loro pensano alla COOP ( la catena di Supermercati), questo per dirvi come sta messa certa gente.

sabato 10 gennaio 2026

Negazionismo climatico: quando il dubbio non è più scienza ma disinformazione

 Articolo 3 del 10/01/2026 Episodio 1 di "Negazionismo Climatico"

Mio post recente dopo aver visto questo commento spammato dai negazionisti

Oggi vi parlo del Negazionismo Climatico: Cos'è e la sua diffusione. Due esempi: la foto sopra ed il Signor Donald Trump. Ci tengo a chiarivi: con tale articolo non intendo portarvi dalla loro parte o dalla mia: m'interessa dirvi la verità dei fatti su questo argomento. 


Cos'è il Negazionismo Climatico?

Il negazionismo climatico non è un semplice “scetticismo sano”, è una disciplina di idee e argomentazioni che rifiuta, distorce o minimizza la scienza comprovata sul cambiamento climatico, per motivi culturali, ideologici o economici. 


Obiettivi della loro comunicazione 

Il negazionismo climatico è un fenomeno comunicativo e sociale volto a:

  • negare che il clima si sta riscaldando o surriscaldando,

  • negare che l’attività umana ( od in gergo tecnico- scientifico ambientale: Antropo sia la causa principale del riscaldamento,

  • o minimizzare gli impatti e ostacolare le soluzioni.

È diverso dallo scetticismo scientifico: quest’ultimo è un approccio metodologico sano, mentre il negazionismo climatico rifiuta il consenso scientifico consolidato.


Origine e situazione odierna

Il fenomeno ha radici nei:

  • media e social media, dove messaggi semplici e sensazionalistici trovano ampia diffusione.

  • gruppi politici ed economici con interesse a ritardare o indebolire le politiche climatiche.


Le loro argomentazioni tipiche ed Antropocentismo e l'evoluzione negazionista

Le narrazioni negazioniste possono includere:

  • l’affermazione che il riscaldamento globale non stia avvenendo, basandosi su dati parziali o periodi brevi= Visione errata perché l'Ambiente e l'evoluzione climatica è basata a lungo termine. Penso possiate trovar curioso il fatto che il nostro Clima odierno internazionale è stato modificato da centinaia di anni fa ( e se vorrete ci faccio un articolo, fui stupito anch'io la prima volta che lo sentii. Credetemi, non ve lo direi se non fosse stato accertato in precedenza da scienziati ed esperti);

  • la negazione delle cause umane, sostenendo che è tutto naturale = Basta sentire il signor Trump e le sue bufale;

  • la minimizzazione degli impatti futuri (es. “saranno benefici”)= Questo argomento è di materia scientifica, e c'è essa a comprovare a studiare ogni evoluzione/ stabilizzazione e cambiamento in tal campo. Attualmente la direzione dell'umanità , e senza azioni concrete ( come per esempio avvenute nel 2015 con l'Accordo di Parigi- Legge 4 Novembre 2016 n°204 o Legge 204/2016) oltre ad eliminare la biodiversità ci auto-estingueremo  ;

  • la critica alle soluzioni, sostenendo che siano inefficaci o troppo costose.

Con l’aumentare delle evidenze scientifiche, il negazionismo ha spesso cambiato strategia: oggi tende più a mettere in discussione le soluzioni, screditare le istituzioni scientifiche e normalizzare i cambiamenti climatici, piuttosto che negare semplicemente che esistano. A che cosa lo attribuiscono: 

  • Attribuzione naturale invece che antropica = Molti negazionisti accettano che il clima stia cambiando, ma attribuiscono i cambiamenti a cause naturali (cicli solari, variazioni climatiche naturali) piuttosto che alle attività umane. Questo è definito “attribuition skepticism” nella letteratura sul negazionismo climatico.
  • Le emissioni umane non sono il fattore dominante= Alcuni sostengono che la CO₂ antropogenica non abbia un impatto significativo, o che l’aumento di CO₂ non sia principalmente causato dall’uomo, proponendo meccanismi alternativi come emissioni naturali o cicli climatici secolari. 
  • Minimizzazione degli impatti umani= Anche quando riconoscono che le attività umane contribuiscono al cambiamento climatico, alcuni negazionisti minimizzano questo contributo, suggerendo che gli effetti saranno modesti o addirittura benefici (ad esempio, migliore crescita di alcune colture).

  • Critica delle politiche e dell’ambiente politicoUna parte della retorica negazionista punta a discutere non tanto i dati, quanto le conseguenze politiche e sociali di accettare l’idea di cambiamento climatico antropico (ad es. costi economici, interventi politici e regolamentazioni). Gruppi come The Global Warming Policy Foundation si definiscono promotori di un “dibattito critico” sulle politiche mentre in pratica mettono in dubbio il ruolo umano per indebolire le misure di decarbonizzazione.

Cosa ne pensa l'IA di tutto questo

Sua risposta: In sintesi, il negazionismo climatico non è una posizione scientifica alternativa, ma un insieme di attività comunicative e politiche che mirano a ridurre o negare la responsabilità umana nel cambiamento climatico per evitare le conseguenze che questa responsabilità comporta.

Il rifiuto dell’antropocentrismo climatico non nasce da nuove evidenze, ma da una selezione parziale dei dati, dallo spostamento del dibattito su costi e ideologia e, spesso, da interessi economici o identitari. Le loro attività non arricchiscono il confronto scientifico: creano incertezza artificiale, rallentano le decisioni e confondono l’opinione pubblica su un fenomeno ormai ben compreso nei suoi meccanismi di base.

In altre parole, non mettono in discussione la scienza per migliorarla, ma la contestano per ritardare l’azione. Ed è questo l’aspetto più problematico del negazionismo climatico.

Mia Conclusione

Il negazionismo climatico non è solo un dibattito accademico- in quanto si potrebbe portare nelle scuole assieme alle Fake News su Internet: può influenzare l’opinione pubblica, rallentare l’adozione di politiche climatiche efficaci e diffondere disinformazione ( anch'io seguo Scienziati, divulgatori che raccontano e pubblicano le loro scoperte/studi. 

Credetemi sul web sono fin troppe queste persone negazioniste, ed il problema dei social è che questi fanno rete/gruppo senza uno spiccio di prove scientifiche a loro carico dando aria alla bocca, quindi è giusto che chi è ambientalista e nel settore li faccia opposizione ( anche per libertà di espressione ed informazione senza censure). Quando  si parla con i negazionisti (per esperienza personale) non solo sono arroganti però vogliono pure aver ragione. Il mio tipico atteggiamento è dirgli la verità- contestandoli. Tanto è risaputo che è come parlare con i muri e non capiranno mai. Quindi è giusto che le future generazioni non crescano inquinati da un'ideologia basata su cosa? vi dico la mia: su menzogne. 

La Scienza Ambientale serve a darci la realtà dei fatti sul nostro passato, presente e futuro. Solo essa dà conferma e certezza sull'andamento di fatti reali e se scelte Politiche ( perché principalmente le scelte sono politiche) sono efficaci con un problema che non tocca solo me, seduto dietro ad un computer ed informandovi, anche a voi che possiate vivere in Italia od all'estero. Il problema del Cambiamento Climatico ci tocca a tutti e come si suol dire " Siamo sulle stessa barca". Sta a voi riflettere e decidere chi bloccare sui social o farli tacere. Vi chiedo solo questo: informatevi e siate voi stessi, senza farvi inquinare ideologicamente da codesta gente.

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Le mie Fonti sull'argomento

Articoli web e giornalistici su tale argomento: Negazionismo climatico: cos'è e perché è così Seguito - Sustrain , Il negazionismo climatico si evolve: le soluzioni della scienza sono inefficaci - ASviS - Ansa.it , https://en.wikipedia.org/wiki/Climate_change_denial

Cos'è il Consumo di Suolo: il problema ambientale che sta cancellando campagne e aree verdi

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