Articolo 38 del 10/05/2026
Buongiorno, oggi vi riporto nel Mondo dei rifiuti e nell' Inquinamento di tutti i giorni: sulle Microplastiche, un grosso Elefante nella Stanza. Preparatevi perché è preoccupante ciò che troverete scritto. Come vi ho sempre detto: preferisco dirvi la verità che fare Propaganda o dirvi che va tutto bene. L'ho suddiviso così: Cosa sono, Impatto Ambientale, Impatto sulla salute umana e Soluzioni Quotidiane
Attenzione: Non sono qui per fare Terrorismo, sono qui per portarVi studi e ricerche di esperti e studiosi in merito a questo argomento. Inoltre vi metto sempre i link ed i collegamenti se vi possono essere utili.
COSA SONO?
Le microplastiche sono piccolissime particelle di plastica, generalmente inferiori a 5 millimetri di dimensione, che si trovano ormai ovunque nell’ambiente: nei mari, nei fiumi, nel suolo e persino nell’aria e nell’acqua piovana.
Le microplastiche si originano principalmente in due modi:
1. Degradazione delle plastiche più grandi (microplastiche secondarie)
La maggior parte delle microplastiche deriva dalla frammentazione di oggetti di plastica più grandi, come bottiglie, sacchetti, reti da pesca, imballaggi e altro. Questi materiali, esposti all’ambiente, si rompono lentamente a causa di:
- azione meccanica: onde, attrito, vento, abrasione
- radiazione solare (UV): La luce ultravioletta indebolisce la plastica, facendola diventare fragile
- processi chimici e biologici: le reazioni con agenti atmosferici e l’azione di microrganismi possono contribuire alla disgregazione
2. Produzione diretta di microplastiche (microplastiche primarie)
Alcune microplastiche vengono prodotte direttamente come piccolissime particelle:
- microbeads: piccole sfere di plastica usate in cosmetici (es. scrubs), detergenti, dentifrici per esfoliare o pulire
- pellet industriali: Granuli di plastica usati come materia prima nelle industrie per produrre oggetti più grandi
- fibers sintetiche: microfibre rilasciate durante il lavaggio di tessuti sintetici come poliestere o nylon.
IN BREVE
Sono frammenti di Plastica inferiori a 5 mm, dati da processi di Biodegradazione della Plastica ( mio articolo spiegazione sulla Biodegradabilità al link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html) dai vari tipi di Plastiche ( vedi altro link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/il-viaggio-segreto-dei-rifiuti-quello.html)
Derivano da:
- bottiglie
- pneumatici
- vestiti sintetici
- cosmetici
- imballaggi
Il problema principale è che le microplastiche sono:
- Molto Resistenti
- Difficili da eliminare
- Presenti ormai ovunque
DOVE SI TROVANO?
Sono state trovate:
- Negli Oceani
- Nell’Acqua Potabile
- Nell’Aria Urbana
Solo il Mediterraneo contiene circa il 7% delle microplastiche mondiali pur rappresentando solo l’1% delle acque marine del pianeta.
IMPATTO AMBIENTALE
Ritrovate in natura in:
- Nell'Aria
- Negli Oceani
- Nell'Acqua
- Nei Pesci
- Nel Sale marino
Le microplastiche presenti in mare possono essere inghiottite dagli animali marini. Attraverso la catena alimentare, la plastica ingerita dai pesci può così arrivare direttamente nel nostro cibo.
Questa caratteristica delle Microplastiche di entrare nella catena alimentare, sia per nostra inalazione, anche per il nostro ingerimento: arriva prima di tutto dagli animali, specialmente marina di seguito vi spiego anche il processo di Biomagnificazione, siccome abbiamo parlato sopra anche di Biodegradazione.
Biomagnificazione : ( spiegazione nel dettaglio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/biomagnificazione-nel-dettaglio.html)
Le microplastiche possono entrare nella catena alimentare: ad esempio il plancton viene mangiato dai piccoli pesci, che a loro volta vengono mangiati da pesci più grandi. Questo fenomeno si chiama trasferimento trofico. Alcuni studi parlano anche di possibile biomagnificazione.
Tuttavia, secondo diverse revisioni scientifiche, non esistono ancora prove definitive che le microplastiche aumentino sempre di concentrazione ai livelli più alti della catena alimentare come fanno sostanze come il mercurio.
IMPATTO SULLA SALUTE UMANA
Sono state trovate:
- Nel Sangue Umano
- Nella Placenta
COME CONCLUSIONE VI PONGO LE SOLUZIONI QUOTIDIANE
SOLUZIONI
Come proposto dall' UE al link: https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20181116STO19217/microplastiche-origini-effetti-e-soluzioni
1. Vietare le microplastiche aggiunte intenzionalmente
Una delle principali misure adottate dall’UE riguarda il divieto di microplastiche inserite volontariamente nei prodotti.
Sono coinvolti:
- cosmetici
- scrub
- detergenti
- fertilizzanti
- glitter
- superfici sportive sintetiche
Secondo la Commissione europea, queste norme potrebbero evitare la dispersione di circa mezzo milione di tonnellate di microplastiche nell’ambiente.
2. Ridurre la plastica monouso
L’UE ha vietato diversi prodotti usa e getta molto presenti nei mari:
- cannucce
- posate di plastica
- piatti monouso
- cotton fioc in plastica
- bastoncini per palloncini
Sono state inoltre limitate le plastiche oxo-degradabili, che si frammentano rapidamente in microplastiche.
3. Migliorare il riciclo e l’economia circolare
L’idea è semplice:
meno plastica dispersa = meno microplastiche future
Per questo l’Europa punta su:
- Aumento del riciclo (vedi mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html)
- Riduzione degli imballaggi inutili
- Riutilizzo dei materiali
- Progettazione di prodotti più sostenibili
4. Controllare le perdite industriali di pellet plastici
I pellet plastici sono piccoli granuli usati per produrre oggetti in plastica. Durante trasporto e lavorazione possono disperdersi nell’ambiente.
Nel 2025 l’UE ha approvato nuove regole che obbligano le aziende a:
- Prevenire le perdite
- Contenere le fuoriuscite
- Monitorare il trasporto
- Adottare Piani di Gestione del Rischio
5. Filtri e innovazioni tecnologiche
Molte microplastiche arrivano da:
- Lavaggio dei Vestiti Sintetici ( vedi mio articolo sul Fast Fashion: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/cose-fast-fashion-la-verita-scioccante.html)
- Usura degli pneumatici
- Scarichi Urbani
Per questo si stanno sviluppando:
- Filtri per lavatrici
- Sistemi di Depurazione Avanzati ( vedi mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html)
- Nuovi Materiali Biodegradabili ( vedi mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html )
- Tessuti che rilasciano meno fibre plastiche
6. Cambiare le abitudini quotidiane
Anche i cittadini possono ridurre la diffusione delle microplastiche:
- Usare borracce e contenitori riutilizzabili
- Evitare prodotti usa e getta
- Preferire Fibre Naturali
- fare correttamente la Raccolta Differenziata ( vi ricordo il mio link all'argomento: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/l-importanza-della-raccolta.html)
- ridurre il consumo eccessivo di plastica
LA CONCLUSIONE
Le microplastiche rappresentano una delle sfide ambientali più complesse del nostro tempo perché invisibili, diffuse e difficili da eliminare. La scienza sta ancora cercando di comprendere i reali effetti sulla salute umana, ma una certezza esiste già: continuare a produrre e disperdere enormi quantità di plastica non è più sostenibile.
Il problema non riguarda soltanto il mare o gli animali. Riguarda direttamente noi.
Grazie dell'attenzione e la lettura.
Da Luca Vanerio
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FONTI=https://www.repubblica.it/green-and-blue/2026/01/14/news/microplastiche_corpo_umano_salute-425094942/, https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2026/02/19/il-mediterraneo-e-il-mare-piu-inquinato-al-mondo-per-le-microplastiche_e72a54fc-0fb5-411a-902d-5a858ee2409d.html , https://www.besicilymag.it/2026/02/smart/unipa-maestri-microplastiche/ , Interrogazione parlamentare | Answer for question E-000382/26 | E-000382/2026(ASW) | Parlamento Europeo, https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20181116STO19217/microplastiche-origini-effetti-e-soluzioni , https://www.arpae.it/it/temi-ambientali/amianto-polveri-fibre-e-microplastiche/scopri-di-piu/microplastiche
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