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sabato 10 gennaio 2026

Negazionismo climatico: quando il dubbio non è più scienza ma disinformazione

 Articolo 3 del 10/01/2026 Episodio 1 di "Negazionismo Climatico"

Mio post recente dopo aver visto questo commento spammato dai negazionisti

Oggi vi parlo del Negazionismo Climatico: Cos'è e la sua diffusione. Due esempi: la foto sopra ed il Signor Donald Trump. Ci tengo a chiarivi: con tale articolo non intendo portarvi dalla loro parte o dalla mia: m'interessa dirvi la verità dei fatti su questo argomento. 


Cos'è il Negazionismo Climatico?

Il negazionismo climatico non è un semplice “scetticismo sano”, è una disciplina di idee e argomentazioni che rifiuta, distorce o minimizza la scienza comprovata sul cambiamento climatico, per motivi culturali, ideologici o economici. 


Obiettivi della loro comunicazione 

Il negazionismo climatico è un fenomeno comunicativo e sociale volto a:

  • negare che il clima si sta riscaldando o surriscaldando,

  • negare che l’attività umana ( od in gergo tecnico- scientifico ambientale: Antropo sia la causa principale del riscaldamento,

  • o minimizzare gli impatti e ostacolare le soluzioni.

È diverso dallo scetticismo scientifico: quest’ultimo è un approccio metodologico sano, mentre il negazionismo climatico rifiuta il consenso scientifico consolidato.


Origine e situazione odierna

Il fenomeno ha radici nei:

  • media e social media, dove messaggi semplici e sensazionalistici trovano ampia diffusione.

  • gruppi politici ed economici con interesse a ritardare o indebolire le politiche climatiche.


Le loro argomentazioni tipiche ed Antropocentismo e l'evoluzione negazionista

Le narrazioni negazioniste possono includere:

  • l’affermazione che il riscaldamento globale non stia avvenendo, basandosi su dati parziali o periodi brevi= Visione errata perché l'Ambiente e l'evoluzione climatica è basata a lungo termine. Penso possiate trovar curioso il fatto che il nostro Clima odierno internazionale è stato modificato da centinaia di anni fa ( e se vorrete ci faccio un articolo, fui stupito anch'io la prima volta che lo sentii. Credetemi, non ve lo direi se non fosse stato accertato in precedenza da scienziati ed esperti);

  • la negazione delle cause umane, sostenendo che è tutto naturale = Basta sentire il signor Trump e le sue bufale;

  • la minimizzazione degli impatti futuri (es. “saranno benefici”)= Questo argomento è di materia scientifica, e c'è essa a comprovare a studiare ogni evoluzione/ stabilizzazione e cambiamento in tal campo. Attualmente la direzione dell'umanità , e senza azioni concrete ( come per esempio avvenute nel 2015 con l'Accordo di Parigi- Legge 4 Novembre 2016 n°204 o Legge 204/2016) oltre ad eliminare la biodiversità ci auto-estingueremo  ;

  • la critica alle soluzioni, sostenendo che siano inefficaci o troppo costose.

Con l’aumentare delle evidenze scientifiche, il negazionismo ha spesso cambiato strategia: oggi tende più a mettere in discussione le soluzioni, screditare le istituzioni scientifiche e normalizzare i cambiamenti climatici, piuttosto che negare semplicemente che esistano. A che cosa lo attribuiscono: 

  • Attribuzione naturale invece che antropica = Molti negazionisti accettano che il clima stia cambiando, ma attribuiscono i cambiamenti a cause naturali (cicli solari, variazioni climatiche naturali) piuttosto che alle attività umane. Questo è definito “attribuition skepticism” nella letteratura sul negazionismo climatico.
  • Le emissioni umane non sono il fattore dominante= Alcuni sostengono che la CO₂ antropogenica non abbia un impatto significativo, o che l’aumento di CO₂ non sia principalmente causato dall’uomo, proponendo meccanismi alternativi come emissioni naturali o cicli climatici secolari. 
  • Minimizzazione degli impatti umani= Anche quando riconoscono che le attività umane contribuiscono al cambiamento climatico, alcuni negazionisti minimizzano questo contributo, suggerendo che gli effetti saranno modesti o addirittura benefici (ad esempio, migliore crescita di alcune colture).

  • Critica delle politiche e dell’ambiente politicoUna parte della retorica negazionista punta a discutere non tanto i dati, quanto le conseguenze politiche e sociali di accettare l’idea di cambiamento climatico antropico (ad es. costi economici, interventi politici e regolamentazioni). Gruppi come The Global Warming Policy Foundation si definiscono promotori di un “dibattito critico” sulle politiche mentre in pratica mettono in dubbio il ruolo umano per indebolire le misure di decarbonizzazione.

Cosa ne pensa l'IA di tutto questo

Sua risposta: In sintesi, il negazionismo climatico non è una posizione scientifica alternativa, ma un insieme di attività comunicative e politiche che mirano a ridurre o negare la responsabilità umana nel cambiamento climatico per evitare le conseguenze che questa responsabilità comporta.

Il rifiuto dell’antropocentrismo climatico non nasce da nuove evidenze, ma da una selezione parziale dei dati, dallo spostamento del dibattito su costi e ideologia e, spesso, da interessi economici o identitari. Le loro attività non arricchiscono il confronto scientifico: creano incertezza artificiale, rallentano le decisioni e confondono l’opinione pubblica su un fenomeno ormai ben compreso nei suoi meccanismi di base.

In altre parole, non mettono in discussione la scienza per migliorarla, ma la contestano per ritardare l’azione. Ed è questo l’aspetto più problematico del negazionismo climatico.

Mia Conclusione

Il negazionismo climatico non è solo un dibattito accademico- in quanto si potrebbe portare nelle scuole assieme alle Fake News su Internet: può influenzare l’opinione pubblica, rallentare l’adozione di politiche climatiche efficaci e diffondere disinformazione ( anch'io seguo Scienziati, divulgatori che raccontano e pubblicano le loro scoperte/studi. 

Credetemi sul web sono fin troppe queste persone negazioniste, ed il problema dei social è che questi fanno rete/gruppo senza uno spiccio di prove scientifiche a loro carico dando aria alla bocca, quindi è giusto che chi è ambientalista e nel settore li faccia opposizione ( anche per libertà di espressione ed informazione senza censure). Quando  si parla con i negazionisti (per esperienza personale) non solo sono arroganti però vogliono pure aver ragione. Il mio tipico atteggiamento è dirgli la verità- contestandoli. Tanto è risaputo che è come parlare con i muri e non capiranno mai. Quindi è giusto che le future generazioni non crescano inquinati da un'ideologia basata su cosa? vi dico la mia: su menzogne. 

La Scienza Ambientale serve a darci la realtà dei fatti sul nostro passato, presente e futuro. Solo essa dà conferma e certezza sull'andamento di fatti reali e se scelte Politiche ( perché principalmente le scelte sono politiche) sono efficaci con un problema che non tocca solo me, seduto dietro ad un computer ed informandovi, anche a voi che possiate vivere in Italia od all'estero. Il problema del Cambiamento Climatico ci tocca a tutti e come si suol dire " Siamo sulle stessa barca". Sta a voi riflettere e decidere chi bloccare sui social o farli tacere. Vi chiedo solo questo: informatevi e siate voi stessi, senza farvi inquinare ideologicamente da codesta gente.

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Le mie Fonti sull'argomento

Articoli web e giornalistici su tale argomento: Negazionismo climatico: cos'è e perché è così Seguito - Sustrain , Il negazionismo climatico si evolve: le soluzioni della scienza sono inefficaci - ASviS - Ansa.it , https://en.wikipedia.org/wiki/Climate_change_denial

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