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venerdì 20 febbraio 2026

Vapore Acqueo Naturale vs Vapore Acqueo Centrali Nucleari: le differenze

Articolo 10 del 07/02/2026 (Aggiornato) Episodio 2 di VS


Oggi vi porto in questo Articolo con molti collegamenti ad altri miei pubblicati, è il secondo di due Format. Vi riporto nel mondo delle Centrali Nucleari ( link al primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/nucleare-sotto-la-lente-analizziamo-il.html ) ed è anche il Secondo Episodio dei VSlink al primo episodio: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/aria-urbana-vs-aria-naturale-la-verita.html). 

Questa Ricerca assieme a voi è ispirata al primo VS per scovare le differenze tra Vapore Acqueo Naturale e Vapore Acqueo delle Centrali Nucleari.

Esempio di Centrale Nucleare

Cos’è il vapore acqueo in generale

Il vapore acqueo è semplicemente acqua allo stato gassoso ( sono molecole di H₂O in forma gassosa, invisibili) che si forma quando l’acqua liquida riceve calore sufficiente per evaporare. Anche l’umidità nell’aria, le nuvole leggere o la foschia sono costituite da acqua in forma gassosa o da piccole goccioline originate dalla condensazione del vapore. Presente in Atmosfera in quantità variabile, la sua media è circa 1% e circa il 4% del volume dell'aria in massa/volume.

Aspetti importanti:

  • È un gas naturale presente nell’atmosfera.

  • Senza combustione o reazioni chimiche: è solo acqua che cambia stato.

  • A temperatura ambiente non si vede; ciò che vediamo (come una nuvola sopra un bollitore) sono goccioline condensate.

È uno dei componenti principali dell’aria umida, che è una miscela di:

  • aria secca (principalmente azoto e ossigeno),

  • vapore acqueo.

Processo di formazione

Il vapore si forma tramite:

  • evaporazione — l’acqua liquida diventa gas;

  • sublimazione — il ghiaccio passa direttamente al gas.

Entrambi i processi richiedono energia e calore: nel passaggio di fase l’energia viene assorbita o rilasciata.

 Proprietà fisiche

Per descrivere il vapore acqueo tecnicamente si usano concetti come:

  • pressione parziale → la pressione che il vapore acqueo esercita dentro l’aria (parte della pressione totale dell’aria);

  • pressione di saturazione → la massima pressione che il vapore può raggiungere a una certa temperatura prima di condensare;

  • umidità assoluta e relativa → grandezze che quantificano quanto vapore è presente rispetto alla massima quantità possibile a quella temperatura.

 Perché è importante

Il vapore acqueo:

  • è fondamentale nel ciclo dell’acqua (evaporazione → nuvole → precipitazioni → ritorno all’ambiente)

  • influenza il clima e il tempo (influenza la formazione di nuvole, pioggia e temperatura);

  • agisce come un gas serra naturale, trattenendo parte del calore nell’atmosfera.


Cos’è il vapore nelle centrali nucleari

Nelle centrali nucleari, come in qualsiasi centrale termica, si utilizza un ciclo termodinamico (il ciclo di Rankine) per trasformare calore in elettricità.

Come viene prodotto:

  1. Nel nocciolo del reattore il combustibile nucleare (uranio) subisce fissione e genera calore.

  2. Questo calore viene trasferito all’acqua, che si riscalda fino a diventare vapore ad alta pressione.

    • In alcuni tipi di reattori questo avviene direttamente nel nucleo (BWR).

    • In altri, l’acqua calda passa in uno scambiatore e il vapore si forma in un circuito separato (PWR).

  3. Il vapore spinge una turbina, che genera elettricità.

  4. Dopo la turbina, il vapore viene raffreddato e condensato in acqua e rimesso in circolo.a. Parte del calore residuo viene rilasciato nell’ambiente tramite torri di raffreddamento, dove l’acqua evapora e forma una nuvola di vapore acqueo.

In pratica, il vapore è acqua trasformata ad alta temperatura e pressione per produrre energia. È lo stesso principio fisico (acqua → vapore che fa girare una turbina) usato anche nelle centrali a carbone o gas, ma il calore non viene da una combustione, bensì dalla fissione nucleare

Ha Impatto Ambientale? 

La nuvola che si forma in cima alle torri è vapore acqueo condensato: quando l’aria calda umida lascia la torre e si mescola con aria più fredda, l’umidità si trasforma in minuscole goccioline simili alla nebbia (una nube bassa).

I circuiti di raffreddamento che producono il vapore nelle torri non entrano in contatto con l’acqua che ha circolato direttamente nel reattore. Pertanto, il vapore acqueo rilasciato dalle torri è non radioattivo e non trasporta materiali nocivi nell’aria.

Dal punto di vista ambientale:

  • Il vapore non è inquinante come i fumi delle centrali a combustibile fossile (che contengono CO₂, particolato, ossidi di zolfo e azoto).

  • Può esserci un impatto termico sull’acqua di raffreddamento che ritorna a fiumi o laghi, ma ciò riguarda la temperatura dell’acqua, non la radioattività dell’aria.


Breve Focus sull' Inquinamento Termico

Il termine Inquinamento Termico è stato usato per indicare gli effetti dannosi dello scarico di effluenti riscaldati da varie centrali elettriche. Denota l’alterazione della qualità e il deterioramento dell’ambiente acquatico e terrestre da parte di vari impianti industriali come quelli termici, atomici, nucleari, a carbone, generatori di campi petroliferi, fabbriche e mulini

Gli effluenti scaricati da queste fonti hanno una temperatura superiore a quella dell’acqua di ingresso che riduce la concentrazione di ossigeno nell’acqua e ciò causa effetti deleteri sull’ecosistema acquatico.


Classifica da dove si produce= Primo posto: si trovano le Centrali Nucleari, al Secondo: Centrali a Carbone, al Terzo: Affluenti Industriali ( fiumicelli e scarichi industriali non a Norma), Quarto posto: Liquami Domestici ( generalmente connessi all'Impianti di depurazione. Link al mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html ), Quinto: Energia Idroelettrica ( link al suo inventore: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/02/persone-famose-ed-ambiente-nikola-tesla.html). Concludiamo questa classifica con Sesta: Centrali Termiche

CONCLUSIONE

Da questa ricerca si deduce che il Vapore Acqueo Naturale è naturalmente presente in Atmosfera, come tutti abbiamo studiato, ci serve per il Ciclo dell'Acqua. La media è tra l'1% e 4% nella massa d'Aria Naturale. Il Vapore Acqueo generato dalle Centrali Nucleari, generalmente, non rilascia Gas Serra e Radioattività ( anche se l'ultima non è scontata, siccome non è detto che tutto vada bene), giustamente sottolinearlo che rilasciano Vapore Acqueo Caldo e questo genera comunque Riscaldamento all'Atmosfera Esterna che può ridurre l'Ossigeno negli effluenti quali Fiumi, Laghi o Mari su cui sorgono le Centrali Nucleari ( chiamato Inquinamento Termico).

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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Fonti= https://it.wikipedia.org/wiki/Aria_umida , https://iere.org/what-is-water-vapor , https://it.wikipedia.org/wiki/Aria , https://www.chimica-online.it/ , https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/quaderni/educazione-e-formazione-ambientale/3956_Quaderni_formazione_ACQUA.pdf , https://biologyinsights.com/what-is-the-smoke-coming-out-of-nuclear-power-plants/ , https://www.nucleartourist.com/basics/environ1.htm , https://nuclear.duke-energy.com/2021/10/14/cooling-towers-what-are-they-and-how-do-they-work , Centrale nucleare - Wikipedia , In che modo le centrali nucleari contribuiscono all'inquinamento termico , Inquinamento termico: Fonte, effetti nocivi e misure preventive | Carlos Ramirez

mercoledì 21 gennaio 2026

Nucleare sotto la lente: Analizziamo il loro impatto ambientale

 Articolo 6 del 24/01/2026

Su richiesta, oggi vi parlo delle Centrali Nucleari (P.S= Ho fatto una ricerca su più fonti- che potete trovare in fondo se volete approfondire). Ho eseguito questa ricerca personale concentrandomi sull' impatto quotidiano di una Centrale Nucleare. 


Foto 1 Mappatura Centrali Nucleari in Italia, Foto 2 esempio di Centrale Nucleare

COS'È UNA CENTRALE NUCLEARE:

Una centrale nucleare è un tipo di impianto che produce energia elettrica sfruttando l’energia contenuta nei nuclei degli atomi. Non brucia combustibili come carbone o gas: invece utilizza una reazione nucleare controllata per generare calore intenso.

Componenti chiave di essa:

  • Reattore nucleare: dove avviene la fissione controllata.

  • Barre di combustibile: contengono l’uranio fissile.

  • Controllo neutronico: dispositivi (control rods) che regolano la velocità della reazione.

  • Sistema di raffreddamento: porta il calore al generatore di vapore.

  • Turbine e generatori: trasformano il calore in elettricità.

Rifiuti radioattivi

  • Il maggiore effetto ambientale specifico del nucleare è la produzione di scorie radioattive, che restano pericolose per migliaia di anni e richiedono stoccaggio sicuro.

  • In Italia, le scorie gestite sono migliaia di metri cubi e sono concentrate in depositi temporanei in attesa di soluzioni di stoccaggio definitivo.

Contaminazione ambientale da dismissioni e scarichi

  • Studi e indagini mostrano che centrali o impianti di combustibile possono rilasciare elementi radioattivi nell’ambiente sebbene sotto i limiti normativi, come nel caso di scarichi di Uranio.
     
    Ecosistemi acquatici

  • L’uso di acqua di raffreddamento può alterare termicamente ambienti acquatici, con potenziali effetti su fauna e flora; questo è un impatto spesso sottovalutato rispetto alle emissioni di carbonio.


Eventi catastrofici storici come Chernobyl (1986) e Fukushima (2011) hanno dimostrato che:

  • Le ricadute radioattive possono contaminare suolo, acqua e aria su vaste aree.

  • Anche dopo la normalizzazione delle condizioni, tracce di radionuclidi possono persistere nell’ambiente (ad esempio Plutonio in sedimenti studiato in Spagna).

  • Studi su scarichi controllati di acqua triziata da Fukushima mostrano che, dopo la dispersione e mescolamento, i valori spesso risultano ben al di sotto dei limiti sanitari internazionali (WHO), ma il dibattito scientifico è attivo.


Calcolo della CO2Equivalente emessa ( stime generali):
  • Le centrali nucleari non emettono CO₂ durante il normale funzionamento (non c’è combustione) e non producono ossidi di azoto o di zolfo come carbone o gas.

  • Studi di life-cycle assessment (L.C.A.) stimano che le emissioni di CO₂ equivalenti per kWh ( unità dell' energia elettrica) siano dell’ordine di circa 10-30 g CO₂e/kWh, valori molto più bassi di quelli dei combustibili fossili. ( In Calcolo CO2: CO2e sta per CO2equivalente).

  • Questo rende il nucleare comparabile alle rinnovabili “pulite” dal punto di vista delle emissioni di gas serra.

 Emissioni dirette durante il normale funzionamento

Vapore acqueo dalle torri di raffreddamento= Quello che vedi “uscire” dalle torri non è fumo dannoso ma vapore d’acqua. È l’effetto del sistema di raffreddamento e non contiene gas serra o inquinanti chimici di combustione come CO₂ o NOₓ.


Scarichi radioattivi molto bassi e controllati =Anche durante il normale funzionamento alcuni prodotti della fissione (radioisotopi) possono essere rilasciati in quantità molto piccole e monitorate nell’aria, sempre sotto limiti di sicurezza stabiliti da regolamenti internazionali.

Questi includono soprattutto gas nobili radioattivi e isotopi leggeri:

  • Xenon e krypton radioattivi (gas prodotti dalla fissione) che possono fuoriuscire in forma gassosa.
  • Tritio, un isotopo dell’idrogeno che può essere presente in forma di vapore acqueo.
  •  Altri elementi tracciabili come piccolissime quantità di Iodio, Cesio, Cobalto possono comparire nei rilasci controllati,  in dosi  basse e sotto rigido controllo degli impianti.

 Queste emissioni sono misurate, regolate e tenute ben al di sotto dei limiti che possano costituire un rischio per la salute umana o l’ambiente.

 Cosa non emettono normalmente

  • Gas serra principali (CO₂, Metano, Ossidi di azoto) = Le centrali nucleari non producono emissioni di gas serra o di inquinanti chimici nell’operazione di generazione elettrica  perché non bruciano combustibili fossili come carbone o gas.
  • Particolato o Fumi tossici da combustione= Non ci sono camini che emettono fumi prodotti da combustione di materiali; il “fumo” visibile è solo vapore d’acqua.

Emissioni legate al ciclo di vita

Se consideriamo tutto il ciclo di vita di una centrale ,dall’estrazione dell’uranio alla costruzione e smantellamento ,allora ci sono emissioni indirette di gas serra associate per esempio all’energia usata per estrazione, trasporto e attività industriali.

Ma queste non sono rilasci derivati dalla reazione di fissione in sé: sono effetti indiretti del sistema complessivo di produzione energetica.


Ciclo del combustibile: estrazione e uso della risorsa

Uranio e mining

  • La produzione di energia nucleare inizia con l’estrazione e il trattamento dell’Uranio ( Uranio 238-235-234. Normalmente presente in natura) , attività che causa Erosione del suolo, Contaminazione delle acque ed Impatti sulla biodiversità nelle aree minate dall'estrazione.

Fine vita degli impianti

  • La dismissione delle centrali è complessa e costosa: il materiale deve essere smantellato, i siti bonificati e le scorie gestite per lunghissimi periodi.( L'ho messo in Grassetto in quanto lo smantellamento, Bonifica Ambientale e gestione scorie non avviene al battito di ciglia o nel giro di qualche giorno. Esempio Italiano: Per la sola Gestione della Bonifica di un Sito Contaminato da gas, Idrocarburi pesanti, Metalli, Petrolio/ Gasolio- Esempi tosti che vi riporto per la mia breve ed intensa esperienza nel settore delle Bonifiche- Oltre al fatto economico, anche i fattori di Burocrazia ( in media 5 anni in su), l'Unico fatto che avviene Immediatamente è l'Intervento Preventivo/Precauzionale per la Sicurezza delle Persone Esposte e Salute Pubblica- nome tecnico MISE. P.S= Avviene su Suolo, Suolo Profondo-semplicemente: Sottoterra, Acque: Fiumi, Laghi e Mari, Acque Sotterranee o Falde Acquifere e su Rifiuti- In attesa Smaltimento da Aziende che le portino in discarica od Impianti Autorizzati).

Enti di Gestione 

In Italia

☢️ ISIN – Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione

 L’ISIN è l’autorità italiana che si occupa di protezione dalle radiazioni e del monitoraggio delle attività nucleari, anche se al momento in Italia non ci sono centrali nucleari attive. Tuttavia gestisce dati e report sulla radioattività ambientale prodotta da attività passate e in corso di decommissioning.

 Nel loro archivio puoi trovare i rapporti annuali di monitoraggio radioattività ambientale, con indicatori e livelli rilevati su suolo, aria, acqua e alimenti. 


ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

 ENEA produce studi tecnici e partecipa a progetti europei per ridurre il rilascio di sostanze radioattive dall’energia nucleare (es. progetto UE per ridurre il rilascio di trizio dai reattori).

Nel suo archivio di pubblicazioni tecniche si trovano anche valutazioni comparative dell’impatto ambientale delle tecnologie energetiche, inclusa quella nucleare, con approcci come il Life Cycle Assessment (LCA).

ENEA partecipa anche a iniziative europee per sviluppare tecnologie nucleari innovative come i piccoli reattori modulari (SMR) con potenziali vantaggi ambientali rispetto ai reattori tradizionali.


Commissione Europea / Euratom

La UE, tramite il Trattato Euratom, promuove standard di nuclear safety, protezione dalle radiazioni e gestione dei rifiuti radioattivi per tutelare ambiente e salute umana.

La Commissione Europea ha pubblicato proposte legislative e programmi per promuovere:

  • sicurezza nucleare elevata e prevenzione di incidenti;

  • protezione dalle radiazioni;

  • gestione sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi;

  • decommissioning delle installazioni nucleari.


ENSREG – Gruppo europeo dei regolatori della sicurezza nucleare

L’ENSREG è un organismo indipendente di esperti nazionali dell’UE che monitora e fornisce linee guida su sicurezza nucleare, radioprotezione e gestione dei rifiuti per proteggere ambiente e persone.

 
È energia rinnovabile?

No — l’energia nucleare NON è considerata una fonte rinnovabile.

La ragione tecnica è semplice: la fissione usa combustibile finito (ad es. l’uranio-), che non si rigenera naturalmente nel tempo come il sole, il vento o l’acqua dei fiumi e produce scorie radioattive.

Per questo molte istituzioni lo considerano una fonte a basso impatto climatico e utile nella transizione energetica.


CONCLUSIONE 

Vi riassumo in breve quello appena scritto: Non è vero che non è inquinante, in quanto rilascia radioattività e se rilasciata in fiumi/fiumiciattoli/laghi/mari ha comunque effetto sulla Biodiversità Acquatica già messa a dura prova dall'Impatto dell'Umanità. Desidero ricordare che laghi e mari assorbono naturalmente Gas Serra, in Atmosfera essendo Troppi/Esagerati non riescono a continuare il loro Ciclo Naturale. Cosa centra con la frase iniziale? Centra che se facciamo partire svantaggiati (codesti contesti) o non in salute dubito che abbiano il Ciclo Naturale Stabile ( ho accennato alla Stabilità Atmosfera nel seguente link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/linquinamento-in-provincia-di-varese.html ). Era giusto mettervi al corrente, almeno gente informata ci sarà non come i negazionisti ( link a quando ho parlato di loro: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/negazionismo-climatico-quando-il-dubbio.html, P.S= Di recente mi ero buttato nell'esperimento di capire come zittirli. Capirò ,anche con i miei impegni scolastici, quando scrivere articolo e pubblicarvi l'aggiornamento in  merito alla questione).

A scuola facendo Impiantistica degli edifici ( Sono consapevole che in tale materia non eccello, fa sempre bene essere consapevole ed informato, nel dubbio chiedere ad esperti) ci sarebbe anche da controllare per la Centrale Nucleare chi l'ha costruita, come, con cosa, se ha collegato bene l'impianto. Perché è probabile l'errore umano e quindi la probabilità di errore, nel dubbio sempre meglio Prevenire. ( Attenzione: Non sto dicendo di essere un Santo, e nemmeno chi costruisce tali Impianti, e non è metterli in cattiva luce. Semplicemente ,come capitano gli errori sia a scuola che sul lavoro, la bravura sta nel riconoscerli e risolverli). Anche perché non pensate che Impiantistica  sia facile. Ve lo dice uno che finché si parla di Energia Rinnovabile ha l'Adrenalina in corpo, se si parla di Caldaia e tubi, non ci capisco un tubo ( P.S.= Scusatemi per le mie battute scontate, ogni tanto ci vogliono), oltre all'Edilizia che la reputo complicata ( ci sono molteplici fattori da tener in considerazione) di essa capisco solo la parte della Fisica delle Costruzioni ( ossia il peso totale su che impatto ha sul terreno). 

Che sia pulita ok, però siccome hanno un ciclo di vita anche loro devi sempre tener conto la rottura, la vecchiaia di esso, qual' è il problema. Vi giro una breve riflessione che desidero teniate a mente su questo argomento: L'acqua usata dove va a finire? Le scorie/ rifiuti dell'Impianto? Le parti Radioattive o parti sostituite? Dove finisce tutto questo? Cercherò di essere breve: Negli anni della loro costruzione acqua usata e scorie finivano nei Laghi/Fiumi/Mari ( già è un disequilibrio), aggiungete i "geni" criminali che buttavano tutto assieme all'acqua ( aggiungete disequilibrio dato da oggetti e parti sostituite). Quindi nessuno può negare che vicino agli Impianti Vecchi ( prendo sempre d'esempio l'Italia) ci sia la Probabilità di trovare disequilibri e rischio Contaminazione. Essendo nel 2026: ok vogliono riavere il Nucleare? Vediamo quanti Siti passati sono agibili ( e non ci sia rischi per la Salute dei futuri lavoratori). Lo so anch'io che le Centrali non sono chiuse, sono in disuso. Dai tempi in cui furono costruite esempio anni 1970, sono passati 56 anni. La Legislazione è cambiata, la Ricerca è andata avanti, le scorie ora vanno gestite come Rifiuti Speciali ( non entro nei dettagli tecnici) e vanno spediti in impianti idonei. Dove stanno questi impianti idonei? Quanto costa il Trasporto? Quanta CO2e rilascia il Trasporto? Spero capirete che ok trovi una soluzione per uno ( energia pulita) e ti trovi con 1000 problemi gestionali e costosi? 

Il mio brevissimo pensiero è: Per me è inutile riutilizzare, ci puoi eseguire esperimenti ( che ne so, si potranno " riciclare" o trovare il modo per riutilizzarle a scopo scientifico). Con l'Avvento delle Energie Rinnovabili spero abbiate capito che preferisco andare sulla Soluzione al Problema di Energia Pulita e non dai Fossili. Coprendo anche il fatto che sia costosa, però a parer mio, si dovrebbe entrare nel merito della Politica e dell'Economia e Finanza ( ossia trovare la soluzione al fatto sia costosa).

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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FONTI= https://www.eia.gov/energyexplained/nuclear/nuclear-power-and-the-environment.php , https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.3c03190 , https://www.theguardian.com/environment/2025/may/22/revealed-uranium-from-uk-nuclear-fuel-factory-dumped-into-protected-ribble-estuary , https://www.insic.it/tutela-ambientale/inquinamento/scorie-nucleari-cosa-sono-e-come-vanno-smaltite/ , https://www.isprambiente.gov.it/files2019/pubblicazioni/stato-ambiente/annuario-2018/12_%20Radioattivita.pdf ,  https://www.isinucleare.it/en/radiation-protection-and-environmental-radioactivity , https://www.isinucleare.it/it/pubblicazioni/radioattivita-ambientale/archivio , How Does a Nuclear Power Plant Generate Electricity? | Britannica , https://publicwatchdogs.org/radioactive-releases-from-nuclear-power-plants-a-cause-for-concern/

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