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domenica 7 giugno 2026

Le città stanno diventando forni: il fenomeno invisibile che minaccia salute, ambiente e animali

 Articolo 46 del 07/06/2026

Buongiorno a tutti oggi andiamo letteralmente fuori dalle nostre case o luoghi di Lavoro per affrontare un tema a noi molto vicino. 

COSA SONO LE ISOLE DI CALORE

Le isole di calore urbane sono uno dei problemi ambientali più concreti che i cittadini percepiscono ogni estate. In pratica, una città può essere da 3 a 7 °C più calda delle aree rurali circostanti, soprattutto di sera e durante la notte.

Nel 2007 il Ministero della Salute scrive " Il fenomeno, noto con il nome di “isola di calore” (urban heat island), è dovuto soprattutto al maggior assorbimento di energia solare da parte delle superfici asfaltate e del cemento degli edifici. In estate, nelle ore più assolate, le strade e i tetti delle case possono raggiungere spesso temperature superiori a 60-90°C. Inoltre, il suolo urbano presenta una scarsa capacità di trattenere acqua; ne consegue una minore evaporazione, con minore raffreddamento della temperatura in prossimità del terreno. " e sul finale anche " L’effetto isola modifica anche alcuni parametri meteorologici: i fenomeni temporaleschi, ad esempio, risultano essere aumentati del 10-15% rispetto ad ambienti rurali, mentre il vento, per la presenza delle abitazioni, risulta diminuito (in condizioni di brezza) del 20-30%. Altro fenomeno interessante, legato all’isola di calore, è l'aumento delle polveri sottili.al link: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/lisola-di-calore/

Immagini dal Web 

PERCHÈ SI FORMANO?

Le cause principali sono:

  • Asfalto e cemento assorbono energia solare durante il giorno e la rilasciano lentamente durante la notte.
  • Pochi alberi e poco verde, quindi minore ombreggiamento e minore evaporazione dell'acqua.
  • Traffico, industrie e condizionatori, che producono ulteriore calore.
  • Edifici ravvicinati, che ostacolano la ventilazione naturale e intrappolano l'aria calda (effetto "canyon urbano").

Le isole di calore non sono solo una questione di disagio:

  • aumentano il rischio sanitario durante le ondate di calore;
  • peggiorano la qualità dell'aria;
  • fanno crescere i consumi energetici per il raffrescamento;
  • colpiscono soprattutto anziani, bambini e persone fragili.

IMPATTO AMBIENTALE

Più consumo energetico

Ogni grado in più porta a:

  • Maggiore utilizzo di climatizzatori;
  • Aumento della domanda elettrica;
  • Incremento delle Emissioni ,se l'energia deriva da fonti fossili.

Peggioramento della qualità dell'aria

Le alte temperature favoriscono:

  • Formazione di Ozono Troposferico;
  • Accumulo di Inquinanti;
  • Peggioramento dello Smog estivo.

Stress idrico

Le città più calde:

  • consumano più acqua;
  • subiscono maggiore evaporazione;
  • aggravano i problemi di siccità.

Riduzione della biodiversità urbana

L'espansione di cemento e asfalto sostituisce habitat naturali e riduce la presenza di specie vegetali e animali. 

IMPATTO SUGLI ANIMALI

Uccelli

Gli uccelli urbani:

  • Modificano gli orari di attività;
  • Anticipano la Nidificazione;
  • Soffrono maggiormente durante le ondate di calore.

Le temperature elevate possono ridurre il successo riproduttivo e aumentare la mortalità dei pulcini.

Insetti impollinatori

Api e farfalle:

  • trovano meno habitat idonei;
  • subiscono stress termico;
  • risentono della scarsità d'acqua.

Piccoli mammiferi

Ricci, scoiattoli e altri animali urbani:

  • modificano le attività giornaliere;
  • cercano rifugio nelle poche aree verdi disponibili;
  • soffrono la carenza di acqua durante i periodi più caldi.

Ecosistemi urbani alterati

Le isole di calore modificano:

  • Cicli Biologici;
  • Distribuzione delle Specie;
  • Relazioni tra Predatori e Prede.

Questo può favorire specie opportuniste e invasive a discapito di quelle più sensibili. Vi ricordo che sul Nostro Territorio Italiano siamo invasi da Takahashi Japonica, come vi ho spiegato e testimoniato al link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/cose-la-takahashia-japonica-cosa-sono.html

IMPATTO SANITARIO

Le isole di calore sono un problema di salute pubblica, non solo di comfort. Infatti:

  • Durante le ondate di calore, le temperature urbane elevate aumentano mortalità e ricoveri ospedalieri, soprattutto per malattie cardiovascolari e respiratorie.
  • sabato 23 maggio 2026

    Cos’è EL NIÑO: cause, effetti e conseguenze sul clima globale

    Articolo 41 del 23/05/2026


    Buongiorno in questo articolo tratto il fenomeno  di El Niño. Siccome si sente molto parlare di esso, con questo articolo desidero portarVi chiarezza.  

    COS' É EL NIÑO

    Video spiegazione dal sito del NOAA https://oceanservice.noaa.gov/facts/ninonina.html

    Foto della NASA su Wikipedia


     El Niño è un fenomeno climatico naturale che avviene nell’oceano Pacifico tropicale e influenza il clima di gran parte del pianeta. Fa parte di un ciclo chiamato ENSO (El Niño–Southern Oscillation).

    In condizioni normali: gli alisei ( i venti tropicali che soffiano da est verso ovest ) spingono le acque calde superficiali verso Indonesia e Australia. Questo permette la risalita di acque fredde lungo le coste del Sud America, soprattutto davanti a Perù ed Ecuador.

    Durante un evento di El Niño: questi venti si indeboliscono. Le acque calde si spostano verso il Pacifico centrale e orientale, mentre diminuisce la risalita delle acque fredde. Il risultato è un forte aumento delle temperature oceaniche superficiali in vaste aree del Pacifico.

    Questo cambiamento altera la circolazione atmosferica globale e può provocare:

    • Piogge e alluvioni in alcune zone;
    • Siccità e Incendi in altre;
    • Cambiamenti nelle temperature mondiali;
    • Effetti sulla pesca e sull’agricoltura.

    El Niño compare in media ogni 2–7 anni e può durare da alcuni mesi fino a circa un anno e mezzo.

    DA COSA É CREATO

    EL NIÑO nasce dall’interazione tra oceano e atmosfera nel Pacifico tropicale. La causa principale è l’indebolimento degli alisei, i venti che normalmente soffiano da est verso ovest lungo l’equatore. Quando questi venti rallentano o cambiano direzione, le acque calde superficiali del Pacifico occidentale si spostano verso le coste del Sud America.

    Questo spostamento riduce la risalita delle acque fredde profonde davanti a Perù ed Ecuador, provocando un anomalo riscaldamento dell’oceano Pacifico orientale. Il cambiamento delle temperature marine altera poi la circolazione atmosferica globale, influenzando precipitazioni, temperature e fenomeni estremi in molte regioni del mondo. 

    PERCHÉ INFLUENZA IL CLIMA MONDIALE?

    Il Pacifico è il più grande oceano del pianeta e rappresenta un enorme serbatoio di calore. Quando cambia la distribuzione delle temperature marine, cambia anche la circolazione atmosferica globale. 

    Gli effetti non sono uguali ovunque. In genere accade che:

    • Lungo le coste di Perù ed Ecuador aumentano piogge intense e alluvioni;
    • Australia e Indonesia possono andare incontro a forti siccità e incendi;
    • Alcune aree del Nord America registrano inverni più miti;
    • A livello globale si osserva spesso un aumento della temperatura media terrestre.

    Anche l’Europa può risentirne indirettamente, attraverso modifiche nella circolazione atmosferica e nelle onde di calore, anche se gli effetti sono meno diretti rispetto alle regioni del Pacifico.

    STUDI CHE STANNO FACENDO SE É CORRELATO AL SURRISCALDAMENTO GLOBALE

    Uno dei temi più studiati oggi riguarda il possibile rapporto tra riscaldamento globale ed ENSO. Molti studi suggeriscono che il cambiamento climatico potrebbe alterare intensità e frequenza degli eventi di El Niño, anche se la comunità scientifica continua a discutere sui dettagli di questi meccanismi. 

    Gli scienziati studiano nel dettaglio i meccanismi che innescano EL NIÑO, ma il fenomeno è legato a un complesso sistema di feedback tra temperatura oceanica, pressione atmosferica e correnti marine.

    BREVE INTRODUZIONE A  LA NIÑA

    La fase opposta di ENSO è La Niña, caratterizzata da acque più fredde del normale nel Pacifico equatoriale orientale e da alisei più forti.

    La Niña spesso favorisce un temporaneo raffreddamento globale relativo

    CONCLUSIONE

    El Niño dimostra quanto oceani e atmosfera siano profondamente collegati. Un cambiamento nelle acque del Pacifico può avere conseguenze a migliaia di chilometri di distanza, influenzando agricoltura, risorse idriche, ecosistemi ed economia globale.

    Quindi ricapitolando: Questo evento atmosferico, di accumulo di Calore, non solo ha portata globale, è studiato per i grosso impatto che ha sulle Temperature Globali. E non tocca solo noi italiani, siamo letteralmente sulla stessa barca sia ad affrontare le conseguenze che la generazione di questo fenomeno ( aspettando sempre gli studi scientifici cosa riportano in merito). 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI=https://www.britannica.com/dictionary/El-Ni%C3%B1o,  https://it.wikipedia.org/wiki/El_Ni%C3%B1o? ,  https://www.climate.gov/news-features/understanding-climate/el-nino-and-la-nina-frequently-asked-questions , https://oceanservice.noaa.gov/facts/ninonina.html , https://www.pmel.noaa.gov/elnino/what-is-el-nino , https://wmo.int/topics/el-nino-la-nina , https://meteo.es/en/news/cambio_climatico/el-nino-explained-global-climate , https://www.eltiempo.es/noticias/meteopedia/fenomeno-de-el-nino


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