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sabato 18 aprile 2026

Cos'è l' Ecocidio: il reato che potrebbe cambiare il mondo

 Articolo 30 del 18/04/2026


Nell'Articolo di oggi vi pubblico la mia ricerca sull' Ecocidio, mi ha ispirato questo articolo al seguente link ( Ecocidio, svolta in Europa: distruggere l’ambiente diventa reato penale | Alternativa Sostenibile News su agricoltura sostenibile ). Nonostante abbia perso il file di salvataggio delle prime informazioni penso che questo scritto e seguito alla lettera possa esserVi utile a capire questo Reato e perché se ne parla. Penso che se diventa veramente il Quinto Crimine contro l'Umanità il Settore Ambientale abbia un grosso boost e di certo ci saranno ripercussioni come effetto a catena, essendo una legge internazionale. 




COS' È L' ECOCIDIO 

Ecocidio (dal greco "oikos", casa e dal latino "cadere", uccidere) è un termine che descrive l'intenzionalità nel danneggiamento e nella distruzione del tutto o in parte di un' Ecosistema o dell' Ambiente Naturale.

Secondo proposte al diritto internazionale e fonti (come Wikipedia), l’Ecocidio è:

La distruzione grave e su larga scala dell’ambiente naturale, causata  dall’ intenzione umana che  può includere danni diffusi, duraturi e severi agli ecosistemi.

Settori in considerazione: Bellico, Industria e Sfruttamento Risorse.

Riguarda azioni quali: Deforestazione, Disastri Ambientali, Inquinamento suolo, aria ed Acqua, Distruzione Ecosistemi terrestri e marini e sterminio di specie di animali selvatici

EFFETTI E CAUSE 

L'effetto e le cause si distinguono principalmente in 2, secondo Wikipedia:

GenocidioGenocidio - Wikipedia )= L'Ecocidio può minacciare popolazioni umane, specialmente quelle indigene, e può provocarne un Genocidio Culturale ( (EN) Martin Crook, Damien Short e Nigel South, Ecocide, genocide, capitalism and colonialism: Consequences for indigenous peoples and glocal ecosystems environments, in Theoretical Criminology, vol. 22, n. 3, 1º agosto 2018, pp. 298–317, DOI:10.1177/1362480618787176URL consultato il 19 novembre 2025). Il Genocidio può minacciare sia l'esistenza culturale che fisica di una popolazione.  La stessa distruzione dell' ambientale naturale, avviando un Genocidio Culturale, può impedire alle persone di seguire lo stile di vita tradizionale. L'Ecocidio dai Cambiamenti Climatici e dall'estrazione delle risorse naturali possono diventare una delle prime cause di Genocidio in tutto il mondo. Secondo ( Lauren Eichler, Ecocide Is Genocide: Decolonizing the Definition of Genocide, in Genocide Studies and Prevention: An International Journal, vol. 14, n. 2, 4 settembre 2020, DOI:10.5038/1911-9933.14.2.1720URL consultato il 19 novembre 2025.)  ossia Studi sull'intersecarsi di Ecocidio e Genocidio.

Cambiamento Climatico ed Estinzione di Massa degli Animali = L'attuale Estinzione di  MassaEstinzione dell'Olocene - Wikipedia )di animali selvatici è  stata definita un Ecocidio. Lo stesso Cambiamento Climatico può provocare l'Ecocidio. La criminalizzazione dell' Ecocidio ( ai sensi dello Statuto di Roma) porrebbe attenzione e come deterrente  per le società responsabili del Cambiamento Climatico ( (ENEcocide: Holding Corporations and Their Officers Criminally Liable | Global Policy Journal, su www.globalpolicyjournal.com, 5 maggio 2022. URL consultato il 19 novembre 2025), sebbene altri sostengano che questo non porrà fine al Cambiamento Climatico (   (ENWhy criminalising ecocide won’t solve the climate crisis, su euronews, 13 marzo 2021. URL consultato il 19 novembre 2025. ).


STORIA DEL CONCETTO

La nascita di questo concetto come Reato Ambientale risale al 1960-1970.  Dopo che l' Esercito USA,  durante la Guerra, aveva devastato la Fauna e foreste tropicali in Vietnam.  Utilizzando l' Agent Orange ( Agente Arancio, ossia un Potente Defogliante). Proprio perché ci fu una distruzione ambientale sistematica  e su larga scala in quanto venne preso proprio come bersaglio militare. 

Il primo termine risale al Febbraio del 1970 al Washington Conference War and National Responsability. Quando il Biologo Arthur B. Galston della Yale University le cui ricerche  svolte nel campo della Fotobiografia aveva contributo allo sviluppo dell' Agente Arancio. definiva  come l'Ecocidio un Quinto Crimine Internazionale contro l'Umanità in quanto sia « Distrugge dell'Ambiente in cui un popolo vive ».

Fu in questo scenario che nacquero le prime proposte di Tutela Ambientale. Quella che spicca (in merito a questo argomento) fu quella di Richard Falk poi confluita nella Proposta di Convenzione Internazionale sul Crimine di Ecocidio nell'articolo 2. Secondo cui comprende una serie di condotte a finalizzare ad altare e  l'annientamento degli Ecosistemi in cui vive l'uomo.  Nonostante il valore Pioneristico era stata soggetto di critiche, imputando la vaghezza concettuale ed eccessivamente focalizzata nel concetto bellico.

Solo negli anni '90 nasce l'affiorare di una più Maturità Ambientale, slegandola dal concetto bellico. Il contributo di Ludwick A. Teclaff che sottolinea la prima parte della Caratteristica dell' Ecocidio: la distruzione dell' ambiente alla distruzione della pace. Ponendo una doppia responsabilità: Nazionale ed Internazionale.

Queste riflessioni apriranno le porte nel nuovo Millenio, dopo un temporaneo declino  dovuta all' Assetto Normativo dello Statuto di Roma della Corte Internazionale. Dove nell' Aprile 2010 l'  Avvocata  Ambientalista Polly Higgins, forte sostenitrice dell' Ecocidio come Quinto Crimine contro l'umanità definendola «la distruzione estesa, il danno o la perdita di ecosistemi di un dato territorio, sia per azione umana che per altre cause, a tal punto che il pacifico godimento da parte degli abitanti di quel territorio è stato gravemente diminuito» la proposta andò neufragata.

Analizzando gli anni successivi l'Unione Europea decise di farsi portavoce e promotore di iniziative volte a sensibilizzare la Comunità Internazionale in tal argomento. Emblematica la Risoluzione  2020/2208(INI) invitando gli Stati Membri ad aderire all' iniziativa di riconoscimento di tale crimine.


Alcune immagini del 2021 della Promozione

Nel 2021 era stata avviata una campagna denominata Stop Ecocide International che aveva/ha come obiettivo l'inclusione dell'ecocidio come crimine internazionale e ne ha proposto una definizione nel diritto penale. La campagna ha guadagnato molta notorietà a livello politico, venendo attenzionata da diversi capi di Stato, con il Parlamento Europeo che ha avanzato una proposta per inserirlo come crimine nel diritto penale internazionale nuovamente.

L'Obbiettivo Europeo si è concretizzato nel 2024 con la Direttiva UE 2024/1203 del 20/05/2024 ( vedi sotto il paragrafo: LEGISLAZIONE).


LEGISLAZIONE


Una definizione più giuridica proposta da esperti internazionali è: «Ai fini del presente Statuto, per ‘ecocidio’ si intendono gli atti illeciti o sconsiderati commessi con la consapevolezza che esiste una sostanziale probabilità di causare danni gravi, diffusi o di lunga durata all’ambiente, causati da tali atti»

Nonostante non esista come Quinto Emendamento della pace dello Statuto di Roma della Corte Internazionale, viene spesso menzionato e vietato in quanto " chiaramente eccessivo". 

Paesi che riconoscono l' Ecocidio come Reato Nazionale

  • Armenia (2003)
  • Belgio (2023)
  • Bielorussia (1999)
  • Cile (2023)
  • Ecuador (2008; 2014)
  • Francia (2021)
  • Georgia (1999)
  • Kazakistan (1997)
  • Kirghizistan (1997)
  • Moldavia (2002)
  • Russia (1996)
  • Tagikistan (1998)
  • Ucraina (2001)
  • Uzbekistan (1994)
  • Vietnam (1990)
  • Nel 2024 il Parlamento europeo ha approvato norme contro il Danno ambientale e  contro i gravi crimini ambientali ( rendendoli "simili all'Ecocidio")con la Direttiva UE 2024/1203 del 20/05/2024 come nell' art. 1 spiegandolo brevemente: l'adozione di tale misure servono a tutelare l'ambiente da attività criminose e previsioni di relative sanzioni. Armonizzando, di fatto, le normative penali degli Stati Membri e l'innalzamento di Standard  atti a reprimere la criminalità ambientale. Gli Stati UE devono adattare le leggi entro circa 2 anni.

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= Su tutto argomento: Ecocidio, leggi  e storia: https://it.wikipedia.org/wiki/Ecocidio , https://ecointernazionale.com/2022/01/ecocidio-una-definizione-giuridica/ , Ecocidio svolta in Europa: distruggere l’ambiente diventa reato penale | Alternativa Sostenibile News su agricoltura sostenibile, bioedilizia, efficientamento energetico, energia rinnovabile , https://www.dirittoconsenso.it/2025/08/25/ecocidio-da-crimine-di-guerra-a-sfida-globale/ ,  Estinzione dell'Olocene - Wikipedia , Ecocidio nel mirino: la prima Convenzione europea per punire chi devasta il Pianeta - greenMe

    domenica 12 aprile 2026

    Il viaggio segreto dei rifiuti: quello che nessuno ti dice

     Articolo 30 del 12/04/2026 Episodio 4 del Format i Rifiuti

     

    Link Primo Episodio La Biodegradabilità dei Rifiuti = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html

    Link Secondo Episodio Riciclo VS Consumohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html

    Link Terzo Episodio L'importanza della Raccolta Differenziata= https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/l-importanza-della-raccolta.html


    Oggi vi riporto nel mondo dei rifiuti: mio lavoro attuale di Consulenza Ambientale presso l'azienda in cui faccio Tirocinio. Questo Episodio serve a rispondere alla domanda " Dove finiscono i nostri rifiuti?", che era la prima domanda che mi feci appena innamorato del Settore Ambientale.

    -Attenzione: In questo Episodio  desidero mostrarVi la realtà dei fatti di dove finiscono i rifiuti e non la Propaganda Televisiva che " Va tutto bene" e " Siamo tutti dei Santi". Non intendo screditare nessuno, è per far riflettere in merito al mondo in cui viviamo.

      La mia intenzione è quella di aprirVi gli occhi. La Verità è l'arma più Potente al giorno d'oggi. 

     


    COSA SUCCEDE DOPO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

    Se non sapete di cosa parlo recuperate l'Articolo "L'importanza della Raccolta Differenziata". 

    Andiamo avanti nella Filiera dei Rifiuti: Dai dati di SkyTG24 del 02/04/2026 ( https://tg24.sky.it/ambiente/2026/04/02/riciclo-rifiuti-europa-italia-dati?) Un cittadino Europeo Produce 500 kg di rifiuti l'anno, in costante aumento, di cui solo il 50% va in discarica e nella Filiera del Riciclo.

    Di cui Carta, Vetro e Metalli ed alcuni tipi di Plastica ( che vi ricordo che la Plastica deriva dal Petrolio). Ci tengo ad aprirVi parentesi su Riciclo Plastica ( come guida Vostra):
    •  PET- Polietilene Tereftato, Codice 1Essa è in Bottiglie d'acqua e bevande, contenitori alimentari. Riciclabilità: altamente riciclabile, viene trasformato in materiale Tessile o nuovi contenitori. 
    • HDPE- Polietilene ad alta densità, Codice 2. Essa è in flaconi di detersivi, latte, shampoo, sacchetti. Riciclabilità: facilmente riciclabile, realizzazione di tubi, contenitori rigidi ed arredi da esterno.
    • PVC- Polivinicloruro, Codice 3. Essa è in Blister, tubazioni, pellicole alimentari e finestre.  Riciclabilità: Difficilmente Riciclabile per la presenza di Additivi chimici, in genere avviato a recupero energetico ( usato per produrre energia elettrica).
    • LDPE- Polietilene a bassa intensità, Codice 4. Essa è in sacchetti della spesa, imballaggi flessibili e pellicole. Riciclabilità: Riciclabile però meno raccolto rispetto alle sue sorelle PET e HDPE.
    • PP-Polipropilene, Codice 5. Essa è in Tappi, contenitori di alimenti, cannucce e vaschette. Riciclabilità: Riciclabile, spesso riutilizzato nel ricambio di auto ( industria dell'Automotive), mobili da giardino e batterie.
    • PS- Polistirene, Codice 6. Essa è in vaschette per alimenti, posate usa e getta ed in imballaggi in Polistirolo Espanso. Riciclabilità: Difficile da Riciclare, spesso inviato ad Incenerimento o smaltimento. 
    • O- Altro, Codice 7. Essa è in Policarbonati, PLA, Bioplastiche e materiali compositi. Riciclabilità:Variabile, spesso non riciclabile nei circuiti tradizionali.

    Questo era per farVi un papale esempio della varietà di materiali dentro alla famiglia della Plastica.


    LATO NASCOSTO 

    C'è un Lato Nascosto della Raccolta Differianziata ossia l' Indifferianziato. Perché lo è: Centinaia di Migliaia di Tonnellate l'anno finiscono comunque in esso: dalle case alle istituzioni. 

    Il problema di esso è che andandoci di tutto e di più servirà, in questo punto della Filiera, o un'azienda che tramite un rullo con degli Operatori, facciano la divisione loro: carta nella carta, plastica nella Plastica ecc. 

    PASSO SUCCESSIVO 

    C'è un passaggio che penso che il Pubblico non sappia realmente o sappia in parte: c'è SEMPRE un'altra azienda grande o PMI che riceve la Raccolta differenziata parlo specialmente di Vetro, Plastica, RAEE ( rifiuti elettronici-elettrici ecc). 

    Perché vi ho scritto questi 3 e non anche Carta- Cartone ed Umido?  come avrete letto da Riciclo VS Consumo hanno percentuale altissima di Riciclo. In quanto questi 2, a mio personale parere, il Sistema è più strutturato ( letteralmente): Umido-Organico crea Naturalmente dei Gas, quindi i Termovalorizzatori con Sistema di Rigassificazione sono la soluzione del Sistema ( non vi ho scritto Rigassificatori  in quanto è complicato spiegarli. So una minima parte passa anche da loro: scrivetemelo nel mio gruppo Facebook se volete articolo su di esso). Carta e Cartone vengono mandati in aziende specializzate per il suo Recupero e Riciclo specialmente a livello chimico ed o bruciati.

    Una volta passati da azienda Smistatrice ( con presenza Umana e molto Tecnologica, specialmente in Era moderna tra IA ed Automazione). 

    LEGISLAZIONE CON TRACCIAMENTO

    La Gestione dei rifiuti è Regolamentata dal Dlgs 152/2006 Testo Unico Ambientale all' Articolo 183. L'art. 188-bis norma  specifica sulla tracciabilità dei rifiuti.

    Il Dlgs 116/2020 aggiorna la Normativa sui Rifiuti ( da indicazioni Europee per tutti gli Stati Membri).

    Il D.M 05/04/2023 introduce il RENTRI ( Nuovo sistema digitale di Tracciamento- Registro Elettronico Nazionale ) serve allo Stato per Tracciare i rifiuti, quali, dove, come e quando movimentati e  trasportati.

    Stessa valenza del FIR/XFIR ( Formulario Identificativo Rifiuti) che sta nel DLgs 152/2006 Art.193.

    La legge 70/1994 norma il MUD ( Modello Unico di Dichiarazione Ambientale-  dichiarazione delle aziende e la loro produzione di rifiuti).

    Decreti Direttoriali 2024 servono a Geolocalizzazione dei Rifiuti ( norme tecniche recenti).

    TERMOVALORIZZAZIONE 

    Circa il 20/25 % dei Rifiuti Raccolti viene spedito in Termovalorizzatori. Impianti Industriali di Combustione di Rifiuti che generano Elettricità delle nostre Case, Aziende ecc. Basti vedere Umido/Organico e Cartone. 

    Il problema poco detto di questo uso è: Generazioni fumi tossici dalle Canne fumarie di Scarico in Atmosfera. Leggete l'Attenzione che vi ho scritto sotto.

    Attenzione, è giusto segnalarVi: Codesti Impianti/ Società sono sotto legge stringente: per aprire hanno bisogno ( oltre della Burocrazia Italiana ed Europea per aprire Stabilimento e Società/Azienda) anche di Autorizzazione Scarichi in Atmosfera ( i quali l'Impianto/ Stabilimento per rimanere aperto deve stare Sotto la Soglia di Legge), A.I.A ( Autorizzazione Integrata Ambientale= Speciale Certificazione Ambientale Aziendale per Impianti quali Termovalorizzatori, Discariche Moderne, Impianti di Depurazione- link:  https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/depurazione-delle-acque-spiegata.html- ecc). Volevo scrivervi altri 2 certificazioni aggiuntive però ho paura di dilungarmi troppo. Sappiate solo che già in questo: vi ho messo Mesi di Campionamenti, Studi, Certificazioni e tempi burocratici. 

    Attenti agli Inceneritori= Essi hanno bassa produzione di Elettricità e producono molti fumi tossici, la miglior scelta tra i Termovalorizzatori ed Inceneritori è SEMPRE il Termovalorizzatori, siccome sono l'Evoluzione degli Inceneritori. 

    SMALTIMENTO O DISCARICA


    Un ulteriore 20/25% del totale della Raccolta viene spedito qui. Come avrete letto anche sopra: anche loro hanno soglie da non superare, autorizzazioni e certificazioni che Attestino la loro Realtà Aziendale. Nel Trattamento dei rifiuti: Vengono interrati per 2 motivi: discariche moderne e Tecnologiche hanno capacità di produzione di Gas dal contatto tra Suolo e Rifiuti ( scusate la generalizzazione però è ciò che accade), poi c'è dietro lavori di studio e ricerche Geologiche, Composizione Terreno ecc ed interramento in  periodi dell'anno per le condizioni del terreno favorevoli.

    Mentre se vengono abbandonati sotto terra i rischi certi sono: Inquinamento del Suolo, Falde Acquifere ed Emissioni di Gas dal Suolo.


    PERDITA DURANTE IL PERCORSO

     C'è sempre da dirvi che essendo Umani ed in un Sistema possiamo riscontrare perdite di carico: per incidenti, negligenze e qualsiasi cosa possibile su questo Pianeta, che abbassa le percentuali di Riciclo ed Efficienza. Purtroppo fa parte del Mestiere e posso comprendere. Non intendo farne colpa a Nessuno, se non riportarlo in modo da migliorare la nostra Comunità Italiana e migliorare l'Efficacia del Sistema. Però se non parte da Governo, Ministero e P.A ( va a loro a prescindere da chi ci sia), non sono un Eroe sarebbe loro la Responsabilità. Intendo solo farlo Presente non si sa mai che qualcuno d'importante voglia sistemare alcuni problemi.

    TRAFFICO ILLECITO

    Ecco a Voi l'Elefante nella Stanza. Come nella Vita c'è gente onesta e gente disonesta: la Plastica in mare è un papale esempio, le discariche abusive in Africa. 


     Il traffico illecito di rifiuti è un sistema in cui:
    • rifiuti soprattutto plastica ed elettronici
    • spediti illegalmente all’estero
    • dichiarati come “riciclabili”

      in realtà:

    • finiscono in impianti non autorizzati
    • oppure vengono abbandonati o bruciati
    Cosa succede:
    1. Paesi ricchi producono molti rifiuti
    2. li esportano verso paesi più poveri
    3. dove i controlli sono più deboli

     risultato:

    • gestione più economica
    •  molto più inquinante

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    sabato 11 aprile 2026

    Disastri Ambientali: Disastro di San Juanico- Città del Messico (1984)

     Articolo 29 del 11/04/2026 Episodio 4 del Format Disastri Ambientali


    Link primo episodio DeepWater Horizonhttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

    Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

    Link terzo episodio Ex ILVA di Tarantohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

    Benvenuti al Quarto Episodio del Format Disastri Ambeintali. Oggi vi porto nel 1984: in un disastro ambientale in cui mi sono appena imbattuto online. La struttura dell'articolo è la stessa delle altre del format. 

    In questo episodio si parlerà di Gas Propano, Petrolio e Butano. Questa è la ricerca che son riuscito a fare inerente a questo disastro.

    BREVE SPIEGAZIONE SUL BUTANO 

    Il Butano è un Gas idrocarburo saturo, cioè Alcano, C4H10  ( 4 atomi di Carbonio e 10 di Idrogeno) a legami singoli ( per questo è Satura). Sul mercato si possono trovare 2 tipi: n-Butano ( lineare) ed Isobutano (ramificato), usate nelle miscele commerciali.  Questo gas è chimicamente Stabile però sprigiona la sua Energia con la sua Reazione a contatto con l'Ossigeno (O2): Infatti la sua combustione libera genera molta Energia sotto forma di Calore. Quindi facilmente infiammabile, facilmente accumulabile in aria ( specialmente se in luoghi chiusi), se mescolato con Ossigeno e trova una scintilla: questo genera una combustione rapida o perfino un'esplosione.

    CHI È PEMEX

    Petròleos Mexicanos o PEMEX ( Azienda Petrolifera pubblica del Messico) ,fondata nel 1938, a seguito della nazionalizzazione dell'industria petrolifera. Fu creata per espropriare le altre aziende presenti in Messico ( che nel 1928 erano in 85). Tutt'ora Operativa questa Società.

    PARTIAMO DAI DATI GENERALI



    • Quando: Tra il 19 e 20 Novembre 1984
    • Dove: a San Juan Ixhuapetec, periferia della Città del Messico ( in Messico)
    • Morti: 500-600 ufficiali ( stimate tra le 1500 e le 1700 persone)
    • Feriti: 5.000-7.000, molte gravi ustioni 
    • Interi quartieri furono rasi al suolo perché c'erano case a meno di 130 metri dai serbatoi.

    CONTESTO STORICO= 

    Nel 1961 PEMEX inaugurò un Deposito di stoccaggio Gas e Petrolio Liquefatto e Butano ad uso domestico ed Industriale. L'impianto era gestito in Subappalto ad una Concessionaria, erano presenti circa 50 cisterne, 48 cilindriche medio-piccole e 6 maggiori sferiche con portate: 2 a 2.400 metri cubi e 4 a 1.600 mc. Riceveva Gas mediante condotte dalle raffinerie nella zona. Intorno al Deposito si svilupparono privati e Piccole Medie Imprese rivenditori di GPL.

    Il complesso sorgeva vicino a  San Juan Ixhuapetec,  a San Isidro Ixhuapetec ed a Làzaro Càrdenas. La zona era ad alta densità abitativa ed a bassissimo tenore di vita, la maggior parte dei residenti viveva in baracche e baraccopoli.

    INCIDENTE





    Foto delle esplosioni e della zona post incidente

    Nella notte del 19/11/1984 il riempimento eccessivo di uno dei serbatoi mandò in sovrappressione il gasdotto che trasportava il GPL dell'area di Raffinazione del Petrolio del Deposito. Le valvole di Sicurezza ( non si sa ) se per guasti o per esser state messe troppo strette , non funzionarono, non si ha certezza della presenza od inefficacia dei sistemi di allarme. 

    Alle 5:30 locali ( dello Stato del Messico) l'alta pressione ruppe una delle condutture di 20 centimetri. Testimonianze dei locali avvisarono le autorità , già alle 3:00 ora locale, per via di un forte odore di gas. Alle 5:30 una grossa sacca di GPL, larga e lunga 200 metri, fuoriuscì dalla conduttura

    La sua Reazione del GPL è: una volta uscito e sottoposto alla Pressione Atmosferica causa la sua evaporazione per via della sua Pressione, però essendo più pesante dell'aria si accumula al suolo. 

    La sua Reazione causò una nube tossica che man mano si espanse in tutto l'impianto ( indisturbata,  senza esser rilevata da alcun sistema). La sua espansione raggiunse il Flare Pit ( Pozzo in cui si bruciano i residui liquidi e gassosi della lavorazione degli idrocarburi ad aria aperta. P.S= Il Famoso palo/canna fumaria ad aria aperta negli impianti di produzione Gas e Petrolio. Son sicuro che tra TV e video ne abbiate vista almeno una o più, ve lo scrivo per sicurezza e visione) che alle 5:40 causò l'innesco dell'incendio. In meno di 5 minuti ( 5:44,32) il fuoco fece il percorso inverso e causò l'esplosione di una cisterna ( chiamato BLEVE, in quanto interessò anche liquidi). Generò una palla di Fuoco larga 300 m alta 500 metri , entro le 10:00 del 20/11 esplosero altre 11 esplosioni delle 15 cisterne piccole e di 4 grandi. 

    La zona essendo Montuosa non è di facile accesso. Alle 6:15 i primi Vigili del Fuoco, poliziotti, soccorritori e soldati intervenuti per domare le fiamme bruciarono vivi ,anche loro, in seguito alle esplosioni delle varie cisterne. Non potendo contenere le fiamme alle 6:20 l'Esercito Messicano isolò la zona.  Occorsero 40 ore per domare gli incendi e si stima bruciarono 11.000 mc di Gas sui 16.000 dell'intero Impianto.

    I testimoni oculari riferirono che una colonna di fumo e fiamme si alzò in cielo per centinaia di metri, illuminando a giorno i dintorni e risultando visibile anche a decine di chilometri di distanza.


    L'allarme venne dato dall'Osservatorio Sismico dell'Universidad  Nacional Autònoma de Mèxico il quale registrò otto scosse  di Magnitudo 5 Scala Ritcher ( la scala di misurazione dei terremoti) tra le 5:40 e le 10:00.  

     EFFETTO IMMEDIATO E SALUTE UMANA

    Foto post incidente

    Le cause immediate furono: esplosione e creazione di un cratere nel suolo di 200 metri e lungo 1 km ( Impianto e case adiacenti scomparsi), Radiazione Termica che vide ardere vive centinaia di persone senza che avessero tempo di capire cosa stava accadendo. Solo il 2% dei cadaveri recuperati vennero identificati. Case ed Abitazioni ebbero danni gravi e gravissimi nel largo di 7 Km dall'Impianto.  L'area urbana favorì la devastazione nella quale si usavano cisterne di GPL che a contatto con l'aria calda deflagrarono. Inoltre il materiale delle case era povero e scadente ( cartone e legno) propagò l'incendio nella zona portando altre vittime.  

    I sopravvissuti riportarono danni quali: ciecità, intossicazione e menomazioni fisiche. In seguito e post dominazione dell'incendio e del disastro si susseguirono alti casi di malattie respiratorie nella zona dell'Impianto. 

    IMPATTO AMBIENTALE

    A livello Ambientale: Incendi e devastazioni per vasti Km Quadrati con Onde Termiche. Persone, Animali domestici furono inceneriti vivi. Palle di Fuoco di 300 m nel raggio di 1,5 km dall'Impianto. 

    Durante e post esplosione: 

    Nell'Aria:

    • Presenza di Gas Propano e Butano nell' Aria
    • produzione di Fumi tossici e Particolato Medio
    • Rilascio di sostanze Nocive dai materiali delle case

    Nel Suolo :

    • Residui di Combustione
    • Idrocarburi ( GPL e Butano)
    • Detriti Industriali ed Urbani
    • Metalli
    • Materiali Chimici bruciati
    • Trasformazione del territorio non più adatto all' Urbanizzazione ed all'Agricoltura.
    Non colpì Fauna Selvatica se non gli animali domestici.

    CAUSE LEGALI 

    Nel Dicembre 1984 la Procura Generale Messicana stabilì che PEMEX era legalmente responsabile dell'incidente. L'azienda fu obbliga ad indennizzare le famiglie ( 10.400 dollari per vittima-somma standard) e contribuire alla Ricostruzione. 

    Problemi: Non uscì mai un Report d'indagini effettuate ufficiale completo e trasparente. Esempio Ente TNO Olandese fecero indagini indipendenti. 

    Nel 1986 le conseguenze furono di non subappaltare più PEMEX e maggior riguardo: alla Sicurezza industriale e distanza impianto e città.


    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    domenica 5 aprile 2026

    La storia sorprendente di come l’ambiente mi ha conquistato il cuore

     Articolo 28 del 05/04/2026

    Oggi vi porto nel racconto di come mi sono innamorato di questo settore. Sarà diviso: da bambino/ragazzino, esperienze di lavoro, altra esperienza e viaggio introspettivo, ora e Futuro. Non farò nomi: anche perché non desidero avere problemi, e per raccontarvi il percorso che avevo fatto.



    COME MI SONO INNAMORATO DELL'AMBIENTE

    Da Bambino/Ragazzino

    Come detto nello scorso articolo ( link articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-naturali-tornado-di-joplin-2011.html) che da bambino/ ragazzino mi hanno sempre colpito e piaciuti i Tornadi. Attenti non parlo delle conseguenze di essi. Parlo proprio della Formazione e Creazioni di essi. Come spiegato nello scorso articolo quel libro ,e son sicuro almeno uno più recente, dove spiegano questi fenomeni naturali.

     Esperienze di Lavoro

    2019- 2021 Lavoro nella P.A. Servizio Civile

    Tutto ha inizio proprio qui. Prima di lavorare per la P.A. (diminutivo di Pubblica Amministrazione), alcuni miei amici mi indicarono che esisteva (ed esiste tuttora) il Servizio Civile. Questo significa che lavori un anno aiutando il Comune per cui fai domanda, o che ha bisogno, tramite portali online, dando così il tuo contributo alla P.A.

    Dopo averci riflettuto ed aver chiesto cosa ne pensassero i miei genitori, feci domanda. Oltre a lavorare su pratiche edilizie e accesso agli atti, ci fu una mansione che mi sbalordì e mi piacque molto.

    In Comune ero nell’Ufficio Tecnico. Il mio lavoro consisteva nella distribuzione dei kit per la raccolta dei rifiuti mensili forniti dal Comune ai cittadini/residenti, ossia nella gestione e compilazione del registro comunale. Mi occupavo anche di autorizzazioni per il taglio delle piante (attività che mi ha letteralmente cambiato la vita e per cui devo ringraziare il responsabile e l’Ufficio Tecnico di questo Comune).

    In pratica, arrivavano richieste di taglio piante tramite un portale della P.A.: alberi pericolanti, alberi caduti da autorizzare alla rimozione, studi su alberi privati malati o a rischio, ecc. Il mio lavoro consisteva nella presa visione documentale, stampa, revisione e nello svolgimento di alcune ricerche (sia per curiosità personale sia per indicazioni legate alla mia responsabilità, comprese ricerca delle leggi). Successivamente consegnavo tutta la documentazione al responsabile.

    Quando ne prendeva visione, gli spiegavo la situazione: se c’erano studi precedenti sugli alberi da parte di agronomi, analizzavamo insieme la normativa e, tramite il portale, il responsabile inviava una risposta a chi aveva fatto domanda. In realtà, ero io dietro al computer a inviare la risposta scritta o documentale di autorizzazione comunale.

    Credetemi, non pensavo fosse così complicato lavorare per lo Stato. Letteralmente ero sommerso di richieste sul portale e di fogli sulla scrivania.

    Giunse il Covid-19 e, in parole povere, dopo essermi appoggiato a terzi, mi tennero per circa un secondo anno, svolgendo sempre le stesse mansioni.


    2022- Operaio Ambientale

    L’anno successivo, al termine dell’esperienza in Comune, tramite alcune conoscenze conobbi un geologo che si occupava (e si occupa tuttora) di perizie geologiche, monitoraggi ambientali del suolo e delle acque profonde/falde acquifere, oltre alla realizzazione di pozzi per fontanelle.

    Il mio colloquio di lavoro fu, di fatto, un’uscita di monitoraggio su un vecchio pozzo realizzato dalla sua azienda (non ricordo molti altri dettagli). Ricordo però che lo aiutai a raccogliere dati, nell’individuazione della falda e nel campionamento delle acque. Nel frattempo mi spiegava di cosa avesse bisogno il cliente e perché ci trovassimo lì. Durante il ritorno mi parlò anche dell’azienda.

    La figura dell’Operaio Ambientale (mansione che non è di mia invenzione, lo chiesi davvero) prevedeva diversi compiti. Le mie mansioni erano: trasporto delle tubazioni per trivella da carotaggio (con pesi di 5, 10, 20, 50 e 100 kg). Non vi nascondo che, ai tempi, ero in ottima forma fisica: riuscivo a portare da solo quelle da 5, 10 e 20 kg e, dopo mesi di abitudine, anche quelle da 50 kg. Le tubazioni da 100 kg, invece, venivano sempre trasportate in due. 

    Non era però l’unica mansione. Una volta terminato il carotaggio (una lunga “striscia” di terreno a forma di carota), il materiale veniva suddiviso per chilometri di profondità e inserito nelle cassette catalogatrici. Grazie a queste, riuscivamo a ricostruire la stratigrafia del suolo (operazione che non avviene in un solo giorno lavorativo, a meno che non ci sia un unico punto di trivellazione).

    Dopo aver individuato la stratigrafia, mi occupavo anche del campionamento del terreno, cioè sminuzzavo il campione e lo inserivo in appositi contenitori, catalogandolo per la spedizione in laboratorio.

    Inoltre, il Geologo mi formava nella sua disciplina: aveva notato la mia curiosità e io appresi in modo semplice le Basi della Geologia. I clienti spaziavano da privati a Comuni, fino ad arrivare alle Procure.


    2024- Studio Associato di Geologia 

    Una volta iscritto all’ITS Green Manager (che, a causa del numero di iscritti, fu accorpato al percorso Building Specialist 4.0), l’esperienza mia di fine anno scolastico fu svolta presso uno Studio Associato di Geologia.

    Arrivai a questa opportunità all’ultimo momento, a causa dei tempi stretti nella ricerca per le ore di tirocinio: inizialmente avrei dovuto svolgerlo in un laboratorio scientifico di ricerca ambientale, ma all’ultimo saltò tutto perché avevano già tirocinanti provenienti dalle università. Così, tramite i miei professori e le mie professoresse, riuscii a ottenere i contatti dei titolari dello studio.

    Questa esperienza lavorativa, per me, è stata una “bomba” (in senso filosofico). Il primo giorno, durante il colloquio conoscitivo, parlammo del T.U.A., dato che avevo già una formazione da tecnico ambientale. Mi formarono a livello legislativo sulla parte delle Bonifiche Ambientali: impiegai uno o due giorni lavorativi per comprenderne le basi, chiarendo anche i miei dubbi. Più tardi avevo avuto un'ulteriore formazione a livello geologico allargando le mie conoscenze (avevo anche fatto ricerche personali sui nomi e sulla storia geologica per interesse personale, autorizzato dai titolari), oltre farmi aiutare da loro a mitigare i miei dubbi.

    Le mie mansioni erano diverse: redazione di relazioni geologiche, comprese le parti di idrogeologia, geomorfologia e litologia (fu bellissimo scoprire dove reperire online la documentazione relativa a ricerche e studi ambientali svolti dai Comuni e dove venissero archiviati).

    Mi occupavo anche della lettura dei dati di laboratorio: in pratica, ricevevo i dati relativi agli inquinanti e analizzavo se la situazione fosse sotto controllo/nella norma oppure contaminata. Lavoravo con due schermi: su uno visualizzavo i dati di laboratorio, sull’altro le soglie di legge degli inquinanti. Nella maggior parte dei casi, grazie a studi e monitoraggi precedenti, erano già disponibili valori di riferimento specifici, quindi effettuavo un confronto incrociato con più dati ( 3 tabelle di dati su 2 schermi).

    (Per chi mi conosce, colleghi o persone con cui ho lavorato: mi scuso se ho semplificato molto, ma è difficile spiegare in modo semplice alcuni aspetti delle bonifiche ambientali.)

    Mi occupavo inoltre della redazione di relazioni finali post-intervento e di relazioni di monitoraggio costante di vari siti.

    Lavorai anche su cinque o sei siti nella Terra dei Fuochi (link al mio articolo: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html), svolgendo le mansioni descritte sopra. In generale, pensavo che questo lavoro comportasse meno burocrazia; invece, ogni singola azione era strettamente legata agli adempimenti burocratici, a causa delle normative e del rapporto con la Pubblica Amministrazione e gli enti pubblici.

    Mi piacque molto anche il clima lavorativo: per me è motivo di orgoglio essere stato a contatto con professionisti del settore e Scienziati che, nel frattempo, mi trasmettevano conoscenze che non avevo. Parlare con loro mi ha aiutato a superare la mia timidezza iniziale; da allora ho mantenuto i contatti e, ancora oggi, nutro per loro stima sia personale sia professionale. Anche loro, oltre la scuola, notarono la mia curiosità e la mia passione per questo settore.


    Altre esperienze e Viaggio Introspettivo 

    Per viaggio introspettivo intendo un percorso fatto di ragionamento, consapevolezza e crescita personale, che mi ha portato a trovare la mia strada.

    Per “viaggio” intendo anche tutti i collegamenti che ho fatto durante questo percorso: da bambino adoravo i disastri naturali e la loro formazione a livello scientifico. Durante altri lavori (oltre a quelli nel settore di cui vi ho parlato) non mi sentivo tranquillo, sereno od a mio agio.

    Nel frattempo, durante il Covid-19, affrontai un cambiamento personale: non ero come oggi. Ero molto più timido e mi sentivo indietro rispetto ai miei coetanei. Non so spiegare bene come, ma è come se, attraverso questo cambiamento, fossi uscito dal mio guscio e avessi iniziato a prendermi ciò che volevo.

    Devo necessariamente dirlo: feci anche un’esperienza politica. Nella confusione di trovare la mia strada, mi buttai letteralmente nella politica. Non avevo nulla da perdere e mio padre era già coinvolto. Mi iscrissi perché credevo nella propaganda televisiva e nelle parole dei politici nazionali. Le mie aspettative erano alte, ma prima di entrare mio padre mi avvisò che non era come veniva raccontato in TV.

    In breve: con il passare del tempo, tra pensieri e proposte da presentare ai rappresentanti della mia città, non una venne mai presa in considerazione durante le riunioni di partito (e questo fu per me un primo campanello d’allarme di abbandonare). In un anno, più che fare politica, rafforzai molto il legame con mio padre.

    L’anno successivo arrivò un ragazzo nel partito: nel giro di pochi mesi diventammo amici. Mi aiutò molto nel mio viaggio introspettivo e, già in quel periodo, sentivo di avere una forte inclinazione verso l’ambientalismo, cosa che gli confessai. Sapete cosa mi disse? “Se ti piace e ti appassiona, studia e ottieni una certificazione”. Da lì iniziai e conclusi la Formazione come Tecnico Ambientale. Con il tempo diventammo anche amici molto stretti.

    Da lì considero che sia iniziato il percorso della mia ascesa.

    Per quanto riguarda l’ITS, mi fu consigliato da diverse persone: amici di un conoscente che ha un’attività, mio fratello (che lo frequentò in un altro settore) ed  il mio migliore amico ( che tengo a sottolineare: conosco fin dalle scuole elementari, quindi da circa 15/16 anni fa).

    ORA E FUTURO 


    Ora sono al Secondo Anno di ITS Building Specialist mi occupo di Consulenza Ambientale, Logistica e Gestione di Rifiuti, oltre alla loro burocrazia. Prima di futuri piani ho da superare Esame Regionale-Statale ITS. 

    Inoltre ho già comunicato ad amici e parenti di voler  andare in Università e diventare Climatologo, in quanto mia passione ed indirizzo scientifico in cui specializzarmi. 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    domenica 29 marzo 2026

    L' Importanza della Raccolta Differenziata

     Articolo 26 del 29/03/2026 Episodio 3 del Format I Rifiuti

     Link Primo Episodio La Biodegradabilità dei Rifiuti = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html

    Link Secondo Episodio Riciclo VS Consumohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html

    Oggi vi porto, di nuovo, nel mondo dei Rifiuti. Vi parlo degli ultimi 2 anni: Parlando in giro della mia città molti concittadini mi avevano chiesto se era possibile informare in merito a questo argomento. Oltre ad occuparmene per lavoro ( tramite scuola), vi porto nelle basi. Con Formazione Tecnica Ambientale i dettagli che conoscono sono maggiori, tra riciclo, obiettivi e leggi. Queste sono solo le basi e per far capire che ognuno è importante nella Gestione Rifiuti Nazionale.

    COS'È LA RACCOLTA DIFFERENZIATA



    La raccolta differenziata è la fase iniziale e strategica dell’intero sistema di gestione dei rifiuti: consiste nella separazione dei materiali alla fonte (utenze domestiche e non domestiche) per indirizzarli verso specifici processi di recupero o smaltimento.

    Dal punto di vista tecnico, non è un semplice gesto ambientale, però è un nodo operativo fondamentale della filiera industriale del riciclo.

    COME AVVIENE 

    Nel modello moderno di gestione rifiuti (economia circolare), la raccolta differenziata serve a:

    • Preservare la qualità dei materiali (carta, vetro, plastica, organico ecc)
    • Ridurre le contaminazioni tra materiali
    • Massimizzare le rese degli impianti di trattamento
    • Più materiali spediti a recupero oppure a  riciclo

    Se i rifiuti non vengono separati correttamente:

    • Aumentano gli scarti negli impianti
    • Cresce la quota destinata a discarica o termovalorizzazione
    • Si riduce l’efficienza economica del sistema

    La differenziata è una fase di pre-trattamento decentralizzata, svolta direttamente dal cittadino.

    BENEFICI AMBIENTALI MISURABILI

    Dal punto di vista ambientale, i vantaggi sono quantificabili:

    • Riduzione delle emissioni di CO₂ grazie all’uso di materiali riciclati
    • Minor consumo di materie prime (es. legno per carta, petrolio per plastica)
    • Riduzione del conferimento in discarica
    • Produzione di compost e biogas dalla frazione organica ( circa 40% dei rifiuti urbani)

    Il riciclo consente infatti un ciclo produttivo più sostenibile, riducendo energia e impatti ambientali rispetto all’uso di materie vergini.

    GERARCHIA EUROPEA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

    Dal punto di vista normativo (UE), la raccolta differenziata si inserisce nella gerarchia:

    1. Prevenzione
    2. Riutilizzo
    3. Riciclo ( = Partendo dalla Raccolta Differenziata)
    4. Recupero Energetico
    5. Discarica

    BENEFICI IN MATERIA ECONOMICA

     La raccolta differenziata non è solo ambiente, è una vera e propria Economia Industriale:

    • Alimenta la filiera del Riciclo
    • Genera Occupazione Specializzata
    • Riduce i costi di smaltimento finale
    • Crea Materie Prime Secondarie

    In Italia, il sistema del riciclo:

    • Coinvolge centinaia di impianti e aziende
    • Genera miliardi di euro di fatturato
    • Evita grandi quantità di emissioni climalteranti 
    PRESTAZIONE ITALIANA 

    Secondo i dati ISPRA ( link a cosa ne penso del cambio di presidenza dell'ISPRA: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/01/ispra-cambia-guida-perche-lautonomia.html):

    • 66,6% di raccolta differenziata nel 2023
    • forte variabilità territoriale (Nord più efficiente del Sud)

    Questo indica che:

    • Il sistema è maturo ma non uniforme
    • La vera sfida è oggi la qualità del materiale raccolto, non solo la quantità

    È un sistema avanzato non misura solo quanto si raccoglie, però su quanto effettivamente si ricicla.

    CRITICITÀ DEL SISTEMA

    a) Qualità della raccolta

    • Errori di conferimento che porta a contaminazioni tra materiali e quindi ulteriori controlli
    • Aumento degli scarti negli impianti

    b) Disomogeneità territoriale - come in Italia

    • Modelli Diversi (porta a porta vs cassonetti)
    • differenze Nord/Sud

    c) Carenza impiantistica

    • Mancanza di impianti di trattamento in alcune aree
    • Aumento dei costi logistici

    d) Comunicazione e formazione

    • Il cittadino è parte attiva del processo e non lo sa, o lo sa conoscendo poco i dettagli. Colpa della Carenza di Informazioni e dell'Educazione ( che dovrebbe esserci) anche solo le Basi.
    • Errori umani = inefficienze industriali, una collegata all'altra.

    LEGISLAZIONE ITALIANA

    La Gestione dei Rifiuti è Normata dal Dlgs 152/2006 T.U.A.

    L'articolo 181 obbliga Stato, Regioni e Comuni:
    • favorire raccolta differenziata
    • sviluppare riutilizzo e riciclaggio
    • creare reti e sistemi per il recupero dei materiali


    L'articolo 205  impone gli obiettivi minimi obbligatori ai Comuni su base annua:

  • 35% entro il 2006
  • 45% entro il 2008
  • 65% entro il 2012 (ancora riferimento minimo nazionale)

  • L' Articolo 222 Pone gli Obblighi alla Pubblica Amministrazione

    Stabilisce che:

    • i Comuni devono organizzare sistemi efficienti di raccolta differenziata
    • deve essere garantita la possibilità per il cittadino di separare i rifiuti (es. imballaggi)

    LEGISLAZIONE EUROPEA

    Il Dlgs  introdusse anche la Direttiva UE  2008/98/CE Waste Framework Directive che introduce la gerarchia della Gestione dei Rifiuti.


    PACCHETTO ECONOMIA CIRCOLARE DEL 2018

    Aggiorna gli obiettivi:

    • aumento delle percentuali di riciclo
    • obbligo di raccolta separata per:
      • organico
      • tessili
      • rifiuti pericolosi domestici

     QUALI RIFIUTI INTERESSANO

    La normativa prevede che:

    • i rifiuti siano raccolti separatamente quando possibile
    • non vengano mescolati se destinati al riciclo

    E introduce raccolte obbligatorie per:

    • carta
    • plastica
    • vetro
    • metalli
    • organico
    • (più recentemente anche tessili) 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= https://it.wikipedia.org/wiki/Raccolta_differenziata , https://tg24.sky.it/ambiente/2023/03/18/ciclo-rifiuti-italia , https://www.gruppohera.it/gruppo/sostenibilita/non-solo-bilancio-di-sostenibilita/sulle-tracce-dei-rifiuti/raccolta_differenziata-green-economy , https://www.eso.it/raccolta-differenziata-e-riciclo-benefici-e-vantaggi-16562? , https://valdarnoambiente.it/blog/2025/10/15/raccolta-differenziata-in-italia-verso-gli-ambiziosi-obiettivi-europei-per-il-2030-il-quadro-emerso-dal-rapporto-ispra-e-il-ruolo-di-valdarno-ambiente/  , https://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00006400/6472-d.-lgs-152-2006.pdf

    sabato 28 marzo 2026

    Disastri Ambientali: l'ILVA di Taranto

     Articolo 25 del 28/03/2026 Episodio 3 di Disastri Ambientali 

    Link primo episodio DeepWater Horizonhttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

    Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

    Oggi vi porta nel mondo nell' ILVA di Taranto. Mi ci son volute 3 ore per portarlo a termine. Non pensavo fosse un Caso così complicato. Quello che troverete scritto sono Cos'è, Impatto Ambientale e sulla Salute Umana ( son riuscito a trovare Dati di due perizie importanti in merito ai casi giudiziari che portarono al sequestro e chiusura del Quarto Polo), Cause legali ed effetti sociali. 

    COS'È L'ILVA



    Foto 1 e 2 l'ILVA di Taranto

    Lo stabilimento ILVA di Taranto è un complesso industriale localizzato nel quartiere Tamburi e, precisamente, nell'area compresa tra la strada statale 7 Via Appia (Brindisi-Taranto), la Superstrada Porto-Grottaglie, la strada Provinciale 49 Taranto-Statte e la strada provinciale 47, per una superficie complessiva di circa 15,45 km². Nonostante i numerosi problemi ambientali l'acciaieria è la più grande d'Europa e una delle acciaierie più grandi al mondo, a ciclo integrale, che produce acciaio a partire dalla lavorazione del minerale di ferro e del carbone fossile

    È un SIN- Sito d'Interesse Nazionale  ( come la Terra dei Fuochi di Napoli vedi link al mio articolo:https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html  )  ossia un sito contaminato da Risanare con soldi pubblici a livello Nazionale.

    PARTIAMO DAI DATI GENERALI


    Perché se ne parla ancora: 

  • È il più grande stabilimento siderurgico d’Europa
  • Costruito negli anni ’60 per industrializzare il Sud Italia
  • Ha dato lavoro a migliaia di persone , quindi ha enorme peso economico
  • Taranto è stata definita area ad alto rischio ambientale già negli anni ’80
  • Considerata tra le aree più inquinate al mondo 
  • Colpiti Quartiere Tamburi di 18 mila abitanti(attaccato alla fabbrica) e le zone circostanti.
  • Superficie complessiva di circa 15,45 km².
  • SIN 

  • È intervenuto anche l'ONU ed il caso  non è più solo un problema italiano è riconosciuto a livello internazionale.

    CONTESTO STORICO= 

    Lo stabilimento ILVA nasce  a seguito del dibattito tra IRI ( Istituto della Ricostruzione Industriale post Seconda Guerra Mondiale) e Fidinsider S.P.A ( Società Italiana collegata alla IRI in quegli anni). Lo Stato pagò 217 miliardi di Lire per la costruzione e far lavorare 4000 dipendenti ( nel 1965)  utili a produrre 300.000 di tonnellate di acciaio. L'obiettivo Statale era quello di creare il Quarto Polo Siderurgico oltre alle Acciaierie di Cornigliano, l'ILVA di Piombino e Bagnoli. I suoi primi dipendenti vengono inviati negli USA per gli addestramenti.  

     Nasce negli anni '60 dalla società Italsider ( a quanto mi pare collegate alle Istituzioni indicate sopra) anche per sfruttare il Porto di Taranto ed uno spazio enorme per Impianti Industriali. Nel 1961 incomincia la prima produzione di Profilati in Acciaio. Il  19 Novembre1964 si aprì il primo Altoforno, il secondo il 29 Gennaio 1965, già al 10/04/1965 sotto presenza del Presidente della Repubblica di allora inaugurò il quarto. Nel Natale 1968 fece pure visita il Papa.

    Nel 1970 il Quarto Polo ( ILVA di Taranto) produceva utili finanziari pari al 40% di Italsider

    A seguito degli utili del 79% della Società, ci fu ampliamento della Fabbrica verso Vado Ligure e Piombino ( i quali portarono 43 000 ulteriori lavoratori nel 1981).

    SCHEMA PRODUTTIVO PER CAPIRE IL PROCESSO

    L’ILVA è un’acciaieria integrata:

    • Acciaio (base)
    • Acciai Speciali e Leghe
    • Prodotti Piani (Laminati per industria, per industria Automobilistica,  per prodotti dei Cantieri)

     Processo produttivo:

    1. Carbone → Coke (cokerie)
    2. Minerale di Ferro → Altoforni
    3. Fusione → Acciaio
    4. Laminazione → Prodotti Finiti da mettere sul mercato


    SCOPERTA=

    Nel 1998 lo Stabilimento era già stato individuato nel provinciale "Piano di Disinquinamento e per il Risanamento del Territorio della Provincia di Taranto" come maggior fonte inquinante di Taranto, con Deroga Statale alle Emissione del rilascio delle sue sostanze. Venne indicata come " Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale" dal 1990, poi rinnovato nel 1997. ( P.S= Quindi le Istituzioni sapevano tutto e non avevano fatto nulla). Solo tra il 2003 e 2004 la società giunge ad un accordo con la

    Verso il  2010 partono varie accuse verso la dirigenza e la proprietà ( vedi paragrafo: PROCESSI ED ACCUSE).

    Nel 2012 interviene la Magistratura di Taranto che obbliga alla Urgente Bonifica, Intervennero i Carabieri del NOE- Nucleo Operativo Ecologico ( che si occupano di Ispezioni Ambientale in Ambito Nazionale) che sequestrano lo Stabilimento.

    Dopo il sequestro sempre nel 2012, si cerca di far rientrare lo Stabilimento di Produzione con un' AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale- Quali usate per Impianti di Depurazione ecc) però la situazione è sfuggita di mano a livello di Contaminazione dell'Area. 

     Nel 2013 ci fu anche un Referendum Cittadino della zona tarantina il quale Stravinse il SI che fece chiudere la Fabbrica dell'ILVA.  A metà 2013 avvenne il Commisariamento dell' ILVA.

     IMPATTO AMBIENTALE E CONSEGUENZE=

    Foto 3 il SIN dell'ILVA di Taranto ( la mappa della zona Contaminata)


    Fin dall’inizio, lo stabilimento ha emesso sostanze altamente tossiche:

    • Diossina
    • PCB (Policlorobifenili)
    • Benzo(a)pirene
    • IPA (idrocarburi policiclici aromatici)
    • Polveri sottili (PM10)
    Queste sostanze sono:
    • Cancerogene
    • Persistenti (restano anni nell’ambiente)
    Quindi aria, suolo e catena alimentare contaminati. Le perizie tecnico-scientifiche hanno confermato
    che queste emissioni sono direttamente legate all’impianto.

    Da dove arrivano all'Interno di queste fabbriche:

    • Cokerie
    • Parchi Minerali (polveri)
    • Rottami ferrosi

    Perché usa:

    • Carbone
    • Combustione ad alte temperature
    • Grandi quantità di Materie Prime rilasciate all’aperto

    L’inquinamento non usciva solo dai camini, ovunque all'interno ed esterno della Fabbrica.

     
    Aggiungiamo che all'Interno della Fabbrica trovi:

  • Diossine per via della Produzione
  • Metalli Pesanti (Piombo, Arsenico, Nichel)
  • Amianto
  • Ossidi di Zolfo e Azoto

  • DATI PERIZIE 2010 RESE PUBBLICHE:

    Nella prima perizia sulle emissioni, si legge che nel 2010 Ilva aveva emesso in aria le seguenti sostanze convogliate (tabella A-1 della perizia):

    • 4.159.300 kg di polveri sottili;
    • 11.056.900 kg di diossido di azoto;
    • 11.343.200 kg di anidride solforosa;
    • 7.000 kg di acido cloridrico;
    • 1.300 kg di benzene;
    • 338,5 kg di idrocarburi policiclici aromatici;
    • 52,5 kg di benzo(a)pirene;
    • 14,9 kg di policlorodibenzodiossine (abbreviato in diossine) e policlorodibenzofurani;
    • 280 kg di cromo III (cromo trivalente).

    Inoltre, da dichiarazione E-PRTR della stessa ILVA (tabella C-1 della perizia):

    • 172.123.800 kg di monossido di carbonio;
    • 8.606.106.000 kg di biossido di carbonio;
    • 718.600 kg di composti organici volatili non metanici;
    • 8.190.000 kg di ossidi di azoto;
    • 7.645.000 kg di anidride solforosa;
    • 157,1 kg di arsenico;
    • 137,6 kg di cadmio;
    • 564,1 kg di cromo;
    • 1.758,2 kg di rame;
    • 20,9 kg di mercurio;
    • 424,8 kg di nichel;
    • 9.023,3 kg di piombo;
    • 23.736,4 kg di zinco;
    • 15,6 kg di diossine;
    • 337,7 kg di idrocarburi policiclici aromatici;
    • 1.254,3 kg di benzene;
    • 356.600 kg di cloro e composti organici;
    • 20.063,2 kg di fluoro e composti organici;
    • 1.361.000 kg di polveri.

    -Un segnale che qualcosa non andava bene od almeno in Allarme, forse farsi 2 domande: arriva nel 2008 con controlli nel Latte delle Pecore della zona che indicavano presenza di PCB ( Policlorobifenili)  e Diossine 30 volte superiori nel limite legislativo. Si concluse sterminando 200 Pecore ( manco risalendo ai colpevoli).

    - Nel 2012 solo nel Quartiere Tamburini i PM10 erano al di sopra dei limiti di legge, mentre a Taranto  erano i più bassi del Paese.

    -Nel 2012 si avviò processo di Risanamento, che nel 2013 raggiunse il Ministero dell'Ambiente.

    Breve spiegazione= 2 Tipi di emissioni:

    1. Emissioni  Convogliate 

    • dai camini
    • si disperdono anche oltre 20 km

    2. Emissioni Diffuse (le peggiori)

    • Non controllate
    • Arrivano direttamente sulla città

    EFFETTO SULLA SALUTE UMANA 

    Secondo studi, rapporti, perizia ( es. quella del 2012):  

    Aumento  nella Zona di:
    • tumori
    • malattie respiratorie
    • tumori
    • problemi cardiaci
    • disturbi neurologici
    • mortalità prematura ed effetti anche sui bambini
    DATI PERIZIA EPIDEMIOLOGICA DEL 2010 RESA PUBBLICA:

    Per ciò che riguarda la perizia epidemiologica, i modelli epidemiologici adottati dai periti di parte nominati dalla Procura di Taranto hanno attribuito per tutte le cause di morte, nei sette anni considerati:

    • un totale di 11 550 morti, con una media di 1650 morti all'anno, soprattutto per cause cardiovascolari e respiratorie;
    • un totale di 26 999 ricoveri, con una media di 3 857 ricoveri all'anno, soprattutto per cause cardiache, respiratorie, e cerebrovascolari.

    Di questi, considerando solo i quartieri Tamburi e Borgo, i più vicini alla zona industriale:

    • un totale di 637 morti, in media 91 morti all'anno, sono stati attribuiti ai superamenti dei limiti di PM10 di 20 microgrammi a metro cubo (valore consigliato OMS rispetto al limite di legge europeo di 40 microgrammi a metro cubo). Secondo il Ministero della Salute, il problema del PM10 a Taranto, seppur inferiore all'inquinamento di PM10 di molte città dell'Italia Settentrionale, è determinato dalla tipologia di inquinanti che quelle polveri sottili veicolano.[
    • un totale di 4 536 ricoveri, una media di 648 ricoveri all'anno per malattie cardiache e malattie respiratorie, sempre attribuibili ai suddetti superamenti.

     Un rapporto ONU dice che:

    • l’ILVA ha causato malattie, mortalità prematura e danni ai diritti umani

    CAUSE LEGALI COLLEGATI A VARI PROCESSI= 

    PROCESSI ED ACCUSE:

    Già nel 2001 NON ci furono le prime accuse non in materia ambientale però per sfruttamento dei lavoratori e mobbing con condanna di 11 dirigenti. 

    Nel 2005 la Corte di Cassazione condanna i Riva ( famiglia proprietaria della Società dell'ILVA) per rilascio di Getto Pericoloso di Cose ( Polveri) che uscivano dai depositi della fabbrica, anche perché molto superiori ai limiti di legge. Lo stesso anno partì il Processo ( iniziato nel 2001)  ai dirigenti aziendali per non aver rispettato l' Ordinanza del Sindaco che obbligava lo spegnimento delle Batterie 3 e 6 della cokeria per ragioni di inquinamento nonché per diversi reati in materia di inquinamento (emissioni dannose e danneggiamento del suolo). Vennero condannati nel 2007: 3 anni all' Amministratore Delegato, 2 anni e 8 mesi al Direttore Tecnico.

    Nel 2010 viene avviata a Taranto la causa di Disastro Ambientale, nel quale 2012  vennero depositate 2 perizie Chimica ed Epidemiologica. Gli imputati erano il Figlio del Proprietario, il Direttore dello Stabilimento produttivo e Responsabile dell' Area Agglomerato per Disastro Colposo e Doloso, Avvelenamento di Sostanze alimentari, Omissione Dolosa di cautele contro gli infortuni sul Lavoro, Danneggiamento Aggravato di Beni Pubblici, Getto e Sversamento di Sostanze pericolose ed Inquinamento Atmosferico. Dall'accusa si prese il caso di Contaminazione di 70 ettari di Parchi Minerali per via delle polveri che si sommavano ai Gas Nocivi, le Cokerie che producevano Benzo(a)Pirene ed il Camino E132 dell'Impianto di Agglomerazione che rilasciava la Diossina.

    Nel 2013 ILVA chiuse in seguito al Referendum per la sua chiusura e commisiariata.

     Secondo l'ONU l' ILVA ha:

    • violato i diritti umani
    • compromesso il diritto a un ambiente sano

    L’ONU accusa indirettamente lo Stato:

    • Bonifiche Rinviate
    • Interventi insufficienti
    • Produzione continuata nonostante i rischi

     Inoltre dall'UE:

    • L’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (2019)
    RISULTATO IN ITALIA

    Il caso ILVA è uno dei più documentati in Italia:

    • Migliaia di Atti Giudiziari
    • Centinaia di perizie tecniche
    • Documenti Amministrativi (AIA, decreti, monitoraggi)

    Un’inchiesta giornalistica ha raccolto:

    • intero database di atti del processo
      • udienze
      • perizie
      • ordinanze

    Documenti accumulati tra Procura, Ministeri e ARPA.

    Dai documenti emerge:

    • Dati disponibili ma non coordinati
    • Controlli Tardivi
    • Mancanza iniziale di strumenti (es. misurazione diossina)- ( P.S.= Il che non è una scusa, anzi sarebbe dovuta essere un trampolino per migliorare la Vita dei Lavoratori e dei Cittadini. Essendo in Italia avranno nascosto sotto il tappetto finché non è esploso il caso)
    Tra i cittadini ci sono due realtà opposte:

    Da una parte chi lavorava / lavora nell’ILVA ha bisogno dello stipendio per vivere in questo Paese.
    Dall'altra= Chi vive vicino che  subisce l’inquinamento.

    Risultato finale: 
    • tensioni sociali
    • proteste
    • dibattito politico infinito 

    Grazie dell'attenzione e la lettura.

    Da Luca Vanerio

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