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domenica 8 febbraio 2026

Amianto: Ricerca e mio contesto personale

Articolo 11 del 08/02/2026

Oggi vi porto nella "guerra di Famiglia" della mia vita, ossia l'Amianto. Ve la riporto come ricerca anche se l'ho trattata anche a Scuola. Ora vi spiego i motivi: Fin da ragazzino vedevo mio papà ritornare dal suo lavoro colui che lavora i tetti ( lattoniere) che tornava a casa o bardato ( con le tute protettive anti-amianto e che si vedono nei film) o , appena a casa, si doveva subito igienizzare ( con doccia ecc) onde evitare l'esposizione di noi familiari. Col passare del tempo ed aumentare della mia curiosità, gli chiesi dove lavorava ecc e lui mi disse nella ex attività di famiglia la quale rimuoveva amianto ( per via di leggi, incentivi statali ecc). Vi porto in questa ricerca ripensando a quei momenti:



Foto 1: Minerale Asbesto e Foto 2: Le coperture in Amianto



COS’È L’AMIANTO

L’amianto (o asbesto) è un termine che indica un gruppo di minerali naturali fibrosi appartenenti alla famiglia dei silicati. Le fibre sono molto sottili, lunghe e facilmente separabili, con proprietà uniche: resistenza al calore, isolamento termico e resistenza alla corrosione e alla trazione. Per queste ragioni è stato usato per decenni nell’edilizia e in vari settori industriali.

I principali tipi di amianto sono Sei: Crisotilo (bianco), Crocidolite (blu), Amosite, Antofillite, Tremolite e Actinolite.

Storia 

L’uso dell’amianto risale a tempi antichi: Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. già segnalava problemi di salute negli schiavi che vi lavoravano.

Nel Novecento l’amianto divenne un materiale industriale strategico perché economico e con ottime prestazioni tecniche. È stato ampiamente utilizzato:

  • Edilizia: Coperture, pannelli, tubazioni, coibentazioni.

  • Industria navale e ferroviaria: Isolamento termico di navi e treni.

  • Industria automobilistica: Freni e frizioni.

  • Tessuti ignifughi, guarnizioni, carta resistente al fuoco.

Produzione nel mondo

Fino agli anni ’80 l’amianto veniva estratto e prodotto in molti Paesi industrializzati. Dopo il riconoscimento dei danni per la salute la produzione è drasticamente calata nei Paesi occidentali, ma ancora oggi in alcune aree del mondo l’amianto viene estratto e utilizzato, soprattutto in Russia, Cina, Brasile e Kazakhstan, dove è impiegato nei materiali da costruzione.

In Italia l’azienda più famosa legata alla produzione di manufatti in cemento-amianto è stata Eternit, con uno degli impianti più grandi d’Europa a Casale Monferrato (AL) attivo fino al 1986.

Perché è Pericoloso

Il problema dell’amianto nasce dalla forma delle sue fibre: sottili, leggere e lunghe, se si disperdono nell’aria e vengono inalate possono raggiungere profondamente i polmoni e la pleura.

Una volta entrate nell’organismo, queste fibre non vengono efficacemente eliminate e possono causare:

  • Asbestosi = Una Fibrosi Polmonare Cronica causata dall’accumulo di fibre nei polmoni.

  • Mesotelioma = Un Tumore Maligno della Pleura (o Peritoneo), tipico dell’esposizione ad amianto.

  • Carcinoma polmonare = Il rischio di cancro al polmone aumenta con l’esposizione, soprattutto se abbinata al fumo di sigaretta.

  • Altri tumori (laringeo, ovarico)= Evidenze scientifiche mostrano associazioni anche con altri tumori.

Le malattie da amianto hanno un lungo periodo di latenza: spesso i sintomi compaiono tra i 15 e 40 anni dopo l’esposizione. 

Perché è cancerogeno

Tutte le forme di amianto sono classificate come cancerogene per l’uomo dalle principali agenzie sanitarie internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC).

Il meccanismo di cancerogenicità è legato al fatto che le fibre, una volta inalate, si depositano nei tessuti respiratori e irritano cronica­mente le cellule, provocando infiammazione, danno cellulare e mutazioni che possono evolvere in tumori. Non esiste una dose sicura sotto la quale l’esposizione all’amianto non sia considerata pericolosa.

Il divieto in Italia

In Italia l’uso dell’amianto è stato vietato con la Legge 257 del 27 marzo 1992 (“Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”). Con questa normativa è stato proibito l’impiego, la produzione, l’importazione e la commercializzazione di materiali contenenti amianto.

La legge ha imposto anche l’obbligo di mappatura e bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nelle costruzioni e negli impianti, oltre a un sistema di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti.

Situazione attuale

Nonostante il divieto dal 1992, esistono ancora milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto in edifici, scuole, impianti industriali e infrastrutture. La rimozione e la bonifica sono attività complesse e costose, e la pericolosità dipende spesso dallo stato di conservazione dei materiali (friabile vs non friabile).

In Italia ogni anno si registrano ancora nuove diagnosi di mesotelioma e malattie asbesto-correlate in lavoratori e cittadini esposti in passato.

Breve Legislazione

1. Legge 27 marzo 1992, n. 257

Titolo: Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto
Cos’è: la norma fondamentale che ha vietato in Italia l’uso, la produzione, l’importazione, l’esportazione e la commercializzazione dell’amianto e dei materiali che lo contengono.
Cosa prevede: anche l’obbligo di inventariare e gestire i materiali contenenti amianto e di pianificare la loro bonifica.

 Decreto Ministeriale 6 settembre 1994

Titolo: Normative e metodologie tecniche di applicazione della Legge 257/1992
Cos’è: dettaglia come valutare lo stato dell’amianto nei materiali, le tecniche di controllo e gli interventi di bonifica.
Cosa prevede: modalità tecniche per analisi, manutenzione, rimozione e gestione dei materiali contenenti amianto.

 Decreto Legislativo 81/2008 – Titolo IX, Capo III

Titolo: Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Cos’è: disciplina la tutela dei lavoratori esposti all’amianto sui luoghi di lavoro.
Cosa prevede: obblighi per i datori di lavoro su valutazione del rischio, prevenzione, formazione, sorveglianza sanitaria e misure di protezione.

 Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213 (in vigore dal 24 gennaio 2026)

Titolo: Attuazione della direttiva UE 2023/2668
Cos’è: aggiorna e rafforza la disciplina italiana su amianto nei luoghi di lavoro, integrando la normativa europea.
Cosa cambia: maggiori obblighi di individuazione preventiva, misurazioni più rigorose, formazione e controlli; aggiornamento delle soglie di esposizione e delle procedure operative.

Altre leggi:

  • D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 114 – norme su inquinamento ambientale (aziende e siti con amianto).

  • D.Lgs. 36/2003 – recepimento direttiva rifiuti (gestione delle discariche di rifiuti, compresi quelli con amianto).

  • Art. 20 Legge 23 marzo 2001, n. 93censimento dei siti con amianto e interventi di bonifica.

  • D.M. Ambiente 18 marzo 2003, n. 101 – regole per la mappatura e la bonifica urgente

CONCLUSIONE

Nonostante l'Amianto sia veramente bandito, ne troviamo effetti ed esposizione attualmente. Per questo caso non è colpa di nessuno, le leggi come vi ho riportato, iniziano dal 1992 e si parla di 34 anni fa. Se vorrete Articolo di ricerca dove cerco chi l'ha inventato o quale azienda, questo articolo l'ho voluto generalizzare in modo che chiunque lo capisca. Ci tengo molto a questo argomento dal punto di vista personale e professionale perché ho vissuto, nonostante ero un bambino-ragazzino, sulla mia pelle e ci tenevo a condividerlo con voi.

REGALO A VOI LETTORIONA crea mappa interattiva: segnalati i siti contaminati , Mappatura Nazionale | Sportello Amianto Nazionale

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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FONTI= https://www.salute.gov.it/new/it/tema/rischio-chimico/il-problema/ , https://www.ok-salute.it/salute/siamo-ancora-esposti-al-rischio-amianto/ , https://almanacco.cnr.it/articolo/3778/amianto-l-incorruttibile-assassino , https://www.rimedilizia.it/approfondimenti/la-storia-dellamianto-in-edilizia-11 , https://www.avvenire.it/attualita/amianto-perche-e-ancora-un-problema-serio_67627 , https://www.ediliziaesmaltimento.it/cose-lamianto-perche-fa-male , https://it.wikipedia.org/wiki/Eternit , https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/come-fare-per/conoscere-il-rischio/polveri-e-fibre/amianto.html , https://it.wikipedia.org/wiki/Asbestosi , https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/asbestosMappa del rischio amianto e bonifica , https://www.insic.it/tutela-ambientale/bonifiche-articoli/amianto-bonifica-rimozione-e-smaltimento , https://www.sportelloamianto.com/amianto-dal-24-gennaio-cambia-tutto-pubblicato-il-decreto-legislativo-31-dicembre-2025-n-213

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