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sabato 2 maggio 2026

Disastri Ambientali: Disastro Ixtoc 1 (1979)

 Articolo 35 del 02/05/2026 Episodio 7 di Disastri Ambientali

Link primo episodio DeepWater Horizon https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-naturali-il-caso-deepwater.html

Link secondo episodio La Terra dei Fuochihttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-la-terra-dei-fuochi.html

Link terzo episodio Ex ILVA di Taranto : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/disastri-ambientali-lilva-di-taranto.html

Link quarto episodio San Juanicohttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html

Link quinto episodio Disastro del Seveso : https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-il-disastro-del.html

Link sesto episodio Disastro di Baia Marehttps://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-baia-mare-2000.html


DISASTRO IXTOC 1

PARTIAMO DAI DATI GENERALI

  • Date: Dal 03/06/1979 a 23/03/1980
  • Luogo: a 80 km da Ciudad de Carmen, a Baia di Campeche, nel Golfo del Messico
  • Durata: 295 Giorni
  • Incidente: Blowout (Esplosione del Pozzo Petrolifero)
  • Estensione: oltre i 2.000 km quadrati di Mare Contaminato
  • È stato il più grande sversamento di Petrolio fino al 2010
  •  Perdite registrate: circa 3 milioni di Barli, circa 126 milioni di Galloni ,quindi circa 475 milioni di tonnellate di Petrolio.

CHI È PEMEX

Petròleos Mexicanos o PEMEX ( Azienda Petrolifera pubblica del Messico) ,fondata nel 1938, a seguito della nazionalizzazione dell'industria petrolifera. Fu creata per espropriare le altre aziende presenti in Messico ( che nel 1928 erano in 85). Tutt'ora Operativa questa Società.

Spiegazione Società presa dal mio articolo sul Disastro di San Juanico 1984 https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/disastri-ambientali-disastro-di-san.html il Disastro Ixtoc 1 avvenne tra i 4 e 5 anni prima di San Juanico. Essendo entrambi sotto la stessa proprietà.

COS'ERA IXTOC 1

Era una piattaforma petrolifera offshore di proprietà di PEMEX. Si trovava nel Golfo del Messico per estrarre petrolio, in un'area dove il fondale marino è a 50 metri. Il giacimento era a 2.000/3.000 metri di profondità e sotto i sedimenti del fondale. 

INCIDENTE

Durante la trivellazione, il Venerdì 01/06/1979 la punta della Trivella di Perforazione incontrò uno strato Geologico composto da strati argillosi morbidi. Successivamente la circolazione del fango prodotto venne a cessare con conseguente perdita di pressione idrostatica. Il Fango di Perforazione al posto che risalire per la tubazione usciva dalle fratture nella roccia sul fondo del foro.

I funzionari della PEMEX della Piattaforma decisero di rimuovere la Punta e sostituirla con una che pompasse i materiali rocciosi nel Fondale Marino, facendo in modo di sigillare il foro. Durante questa azione e la rimozione della Punta, i fanghi nelle tubazioni rimasero sotto pressione ed incominciando la loro risalita verso la superficie. A quel punto gli operai iniziarono a tirare fuori il tubo di perforazione. 

Breve spiegazione della Dinamica
Ed è qui che succede la cosa importante: tirandolo su, il pozzo si comporta come una siringa. Quando tiri indietro il pistone, dentro si crea una specie di “vuoto” che risucchia ciò che sta sotto.

Nel pozzo succede esattamente questo: la pressione cala improvvisamente e petrolio e gas, che sono sotto pressione enorme, entrano di colpo dentro il foro. Questo ingresso improvviso si chiama “kick”: è come se il pozzo venisse invaso dal basso.

Normalmente si attivano i BOP- Blowout Preventer che sono dei pistoni di taglio contenuti nel sistema di prevenzione delle esplosioni. Questi arieti sono progettati per recidere e sigillare il pozzo 

Continuo...

Non come nel caso di Ixtoc 1 dove i collari erano allineati col BOP e gli arieti non potevano recidere le spesse pareti d'acciaio dei collari di perforazione. Questo difetto causò l'esplosione l'indomani. Infatti oltre alla perdita di Fango inizio la perdita dal fondale di Petrolio e Gas

 Il Sabato 02/06/1979 avvenne una forte esplosione.

Domenica 03/06/1979 precisamente alle 02:45 con le pompe in azione, ad un tratto inaspettatamente ed interrompendo del tutto la circolazione del fango di risalita che equilibrava la fuoriuscita di Gas e Petrolio, l'equilibrio si ruppe pure per i sistemi di controllo e monitoraggio della fuoriuscita . Senza la Contropressione il Petrolio invase la colonna della Trivella e s'incendiò con il contatto tra i Motori ed i gas d'idrocarburi volatili. Questi Gas stavano a 3.600 metri di profondità, ed "intrappolati" da milioni di anni nella formazione Geologica. Al momento del Disastro la Trivellazione era a 1.600 metri di profondità. Inoltre gli stessi fanghi servivano a raffreddare gli stessi motori della trivella. 

 Spiegazione semplice= In parole povere tutto accelerò: gas e petrolio risalirono velocemente verso la superficie, e salendo si ampliarono sempre di più. Quando arrivarono in alto uscirono con violenza, incontrando i macchinari caldi ed avvenne l’esplosione.

Di seguito anche il Petrolio in coda ai Gas s'incendiò, ci fu l'esplosione all'interno della Piattaforma con conseguente rilascio di Petrolio in Mare e l'affondamento di Ixtoc 1, ridotto ad un ammasso di lamiere. La fine di questa piattaforma avvenne quando un'esplosione causò  la caduta del montante della pila del BOP il quale aumentò il rilascio di greggio.


IMPATTO AMBIENTALE


Circa il 25% del Petrolio si depositò sul Fondale Marino. Con questo l'area stimata era di 15.000 km quadrati. Fu contaminato l'Ecosistema Bentonito ( di cui fanno parte quegli organismi che vivono nei fondali marini).  4.000 tonnellate di Petrolio raggiunsero le Coste del Texas distanti 900 km da lì24.000 tonnellate finirono sulle Coste Messicane. Grave impatto su: molluschi, granchi, crostacei ed uccelli marini. Circa 9 mesi dopo rimase una piccola quantità di Granchi e le Barriere coralline completamente distrutte.

Ad oggi, in quel luogo non si trovano più Ostriche, molluschi bivalvi caratteristici del Litorale USA.

Quarant'anni dopo, uno studio (Glenn Garvin (2010-06-27). "After big 1979 spill, a stunning recovery". The News Observer. Archived from the original on 24 July 2010.) scoprii che il Plancton contaminato era entrato nella catena alimentare fino ai pesci commestibili dall'Umanità e perfino nei predatori.  Un ulteriore studio (Berger, Matthew O.; Godoy, Emilio (2010-06-27). "Ixtoc Disaster Holds Clues to Evolution of an Oil Spill". Inter Press Service News Agency. Archived from the original on 2010-06-20) scoprii che gli effetti a lungo termine erano sulle lagune costiere di baie e spiagge inquinando perfino gli Estuari dei fiumi, uno dei quali il Mississippi. 

Furono inquinati 270 km di coste statunitensi. Chiusero spiagge in Mississippi, Florida, Texas  colpite tra il 28/08 ed il 09/09. 

Poi furono colpite le Tartarughe ed i loro luoghi di riproduzione. Si fu costretti a catturarle e trasportarle in un luogo diverso del Mare.  Ci volle un Decennio ( anni 1980) ora che le Tartarughe Ridley ( nello specifico), iniziassero a riprendersi.

Danni umani su Pesca, Allevamento Ittico e Turismo.

PEMEX dichiarò che metà dei barili aspirati di Petrolio erano bruciati in Atmosfera durante l'incendio. Quando invece gli Idrocarburi raggiunsero la superficie marina solo un terzo evaporò, mentre il resto rimase contenuto o disperso nell'acqua. Furono contraddetti dalle maree oleose al largo delle Coste.

BONIFICA

Subito dopo le prime perdite ed il Pompaggio di Materiali rocciosi da 30.000 barili al giorno di Petrolio in rilascio. Con il pompaggio di Fango di ritorno al pozzo ,passarono a 20.000 barili al giorno persi. Dopo  l'esplosione ed il rilascio in Mare si provò con ad arginare il problema con 100.000 sfere di Piombo ed Acciaio poste sopra al Buco del Pozzo il quale ridusse la perdita a 10.000 barili al giorno. 

Entrarono "in campo" le autorità messicane che crearono nuovi pozzi di perforazione per abbassare la pressione del Fondale Marino e di conseguenza il rilascio di Greggio e Gas. 

PEMEX incaricò Conair Aviation a rilasciare disperdenti in mare in 493 missioni aree trattando 2.800 km quadrati di marea nera.

La quantità di dollari usati furono di 1,5 miliardi per il completamento del blocco del pozzo.

 Barriere galleggianti e recupero

  • furono usate barriere (booms) per bloccare le chiazze
  • mezzi navali cercavano di aspirare il petrolio in superficie

Uso massiccio di disperdenti chimici ( per sfaldare le molecole di Petrolio)

  • spruzzati anche da aerei direttamente sulle chiazze
  • dosaggio tipico: circa 2 galloni per acro ( circa 19 L/Ettaro)

Combustione del petrolio

  • tra 1/3 e 1/2 del petrolio bruciò durante l’incidente

 questo ridusse la quantità in mare, però causò:

  • forte inquinamento atmosferico

Raccolta sulle coste

  • interventi manuali e meccanici su spiagge
  • priorità alle zone:
    • turistiche
    • economicamente importanti


CAUSE LEGALI

Soggetti coinvolti nelle cause

  • PEMEX (Petróleos Mexicanos) → compagnia petrolifera statale messicana
  • Permargo → società che effettuava la perforazione
  • Sedco Inc. → società legata alla piattaforma (Sedco 135)

 Tipo di cause

  • richieste di risarcimento da:
    • governo degli Stati Uniti
    • Stato del Texas
    • privati (pescatori, turismo ecc.)

Problema principale: giurisdizione

  • il disastro è avvenuto:
    • in acque messicane
  • ma i danni sono arrivati:
    • anche negli Stati Uniti

 Decisioni dei tribunali

  • tribunale USA:
    • riconosce immunità a PEMEX
  • invece:
    • Permargo (privata) può essere giudicata

Grazie dell'attenzione e la lettura.

Da Luca Vanerio

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