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domenica 14 giugno 2026

Cos'è il Consumo di Suolo: il problema ambientale che sta cancellando campagne e aree verdi

 Articolo 47 


Oggi, vi porto approfondimenti in merito al Consumo di Suolo: Cos'è, che tipo di problema è, legislazione, cause, impatti e conseguenze su di noi.


COS'È IL CONSUMO DI SUOLO

Quando si parla di emergenze ambientali, spesso pensiamo subito all'inquinamento dell'aria, ai cambiamenti climatici o alla plastica negli oceani. Esiste però un problema meno visibile ma altrettanto grave: il consumo di suolo.

Foto dal web




Il Problema è correlato alle Isole di Calore ( link del mio articolo approfondito:  https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/06/le-citta-stanno-diventando-forni-il.html) in quanto, prima il Consumo Suolo crea un'impermeabilizzazione del Suolo, togliendo la possibilità di far passare l'acqua all'interno dello Strato Geologico del Suolo. Con il Calore prodotto nelle aree urbane si accumula. Con il  Riscaldamento Globale i fenomeni ed eventi estremi atmosferici sono molto più frequenti quindi il rischio di Alluvioni e Bombe d'Acqua é maggiore. Se d'altra parte, l'acqua si trova a contatto con cemento, asfalto ( entrambi) impermeabili è inevitabile che le strade diventano fiumi in piena, anche perché quest'acqua dovrà pur finire: a Valle o nelle aree verdi urbane.

CAUSE

Ogni volta che un terreno agricolo o naturale viene coperto da asfalto, cemento o edifici, quel suolo perde molte delle sue funzioni. Non può più assorbire l'acqua piovana, ospitare biodiversità o contribuire alla regolazione del clima locale. Gli esperti ricordano che il suolo è una risorsa limitata e che la sua perdita è spesso irreversibile.

L'EEA evidenzia come l'aumento delle superfici artificiali contribuisca alla frammentazione degli habitat, alla riduzione della biodiversità, all'incremento del rischio di alluvioni e alle isole di calore urbane.

  • Il suolo impermeabilizzato perde la capacità di assorbire e filtrare l'acqua piovana.(Al link: https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing)
  • La cementificazione aumenta il rischio di allagamenti e contribuisce alle isole di calore urbane. (Al link: https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/land-use)
  • Il consumo di suolo interessa spesso aree agricole fertili e habitat naturali, con conseguenze sulla biodiversità e sulla produzione alimentare. (Al link: https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing)
  • ISPRA considera il consumo di suolo una delle principali pressioni ambientali sul territorio italiano.( ai Link: https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/il-rapporto-snpa-201cconsumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici , https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/i-dati-sul-consumo-di-suolo )
  • LEGISLAZIONE

    Italia

    Testo Unico Ambientale
    d.lgs. n. 152/2006 (T.U. ambiente)

    Unione Europea

    Strategia UE per il Suolo 2030
    EU Soil Strategy 2030

    L'obiettivo è arrivare entro il 2050 a un utilizzo sostenibile del territorio, riducendo il consumo netto di suolo e migliorando la resilienza degli ecosistemi.

    Soil Monitoring Law
    Soil Monitoring Law

    Nel 2025 Parlamento e Consiglio UE hanno raggiunto accordi per rafforzare il monitoraggio della salute dei suoli europei

    IMPATTO AMBIENTALE 

    Il consumo di suolo produce effetti che vanno ben oltre la semplice perdita di terreno libero.

    • Riduzione della biodiversità animale e vegetale.
    • Frammentazione degli habitat naturali.
    • Maggiore rischio di alluvioni e frane.
    • Diminuzione della capacità di assorbimento dell'acqua piovana.
    • Riduzione dello stoccaggio naturale del carbonio nel terreno.
    • Incremento delle isole di calore urbane.
    • Perdita di terreni agricoli produttivi. 

    CONSEGUENZE SU DI NOI

    Le conseguenze si vedono soprattutto durante gli eventi meteorologici estremi. Quando piove intensamente, un territorio eccessivamente cementificato fatica ad assorbire l'acqua, aumentando il rischio di allagamenti e dissesto idrogeologico. Inoltre, si riducono gli spazi verdi utili a contrastare le isole di calore nelle città.

    Più caldo nelle città

    La sostituzione di aree verdi con asfalto e cemento favorisce le isole di calore urbane, aumentando il rischio di stress termico soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili.

    Maggiore esposizione ad alluvioni

    Quando il terreno non assorbe più l'acqua, aumenta il rischio di allagamenti improvvisi con impatti sulla sicurezza delle persone e sulle infrastrutture.

    Peggioramento della qualità della vita

    La perdita di aree verdi riduce gli spazi ricreativi, il benessere psicologico e la capacità delle città di mitigare inquinamento e temperature estreme.

    Sicurezza alimentare

    La perdita di terreni agricoli fertili può incidere nel lungo periodo sulla produzione alimentare e sulla resilienza delle comunità locali.

    SOLUZIONI E CONCLUSIONE

    Come per combattere le Isole di Calore la Foto rappresentazione delle soluzioni


    Cosa possiamo fare? Prima di tutto informarsi sui progetti di costruzione, il territorio di costruzione. Come cittadini possiamo sostenere la riqualificazione delle aree già urbanizzate invece dell'espansione continua su terreni naturali e agricoli. La tutela del territorio non è un tema politico di destra o sinistra: riguarda la sicurezza, la salute e il futuro di tutti.

    Il consumo di suolo non fa notizia quanto altri problemi ambientali, però i suoi effetti sono sotto gli occhi di tutti. Proteggere il territorio significa proteggere il nostro futuro. La domanda che vi lascio oggi è semplice: quante aree verdi della vostra città avete visto scomparire negli ultimi anni?

    Ogni metro quadrato di suolo perso non rappresenta soltanto meno natura. Significa meno sicurezza, meno biodiversità, meno capacità di affrontare eventi climatici estremi e, in definitiva, meno qualità della vita per tutti noi. La tutela del suolo non è una questione per specialisti: riguarda il futuro delle nostre comunità.

    L'evento a Gallarate "Il Consumo di Suolo" in cui ho partecipato come Volontario e per le mie riprese per il mio Canale Youtube (prossimamente uscirà il primo video). Nel frattempo potete recuperare le riprese ufficiali tramite il link https://fb.watch/HKl0u9nsY9/


    Per questo ed altri motivi mi sono unito a "1 Euro Per Salvare i Nostri Boschi" per la piantumazione degli alberi, tutela di boschi e foreste ed Educazione Ambientale ( link all' articolo di inizio collaborazione:  https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/nessuno-ne-sta-parlando-con-1-euro-puoi.html ed al link per ulteriori informazioni che ci ha portato il Vice-Presidente: Nicolò Miani https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/06/intervista-nicolo-miani-vice-presidente.html )

    Grazie dell'attenzione e della lettura.

    Da Luca Vanerio

     Sono un Libero Pensatore. 

    Potete chiedermi amicizia su Facebook: Facebook , Il mio gruppo Facebook sul Blog https://www.facebook.com/groups/1413100116989713/ . Il mio Canale Youtube Luca Vanerio Ambiente - YouTube

    Referral link gratis per Costruire la nostra Community online di donatori, piantumatori ecc: The TreeApp=  Join Treeapp ,  Ecosia =https://ecosia.co/app?referrer=friends-7e9cpo

    Se siete una testata giornalista o  vi interessa una collaborazione con me ( interviste, articoli ecc) potete contattarmi all' email = info.lucavanerioambiente@gmail.com od in direct su Facebook


    FONTI= https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/il-rapporto-snpa-201cconsumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici , https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/suolo/il-consumo-di-suolo/i-dati-sul-consumo-di-suolo , https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/land-use , https://esdac.jrc.ec.europa.eu/themes/soil-sealing , Soil Monitoring Law , EU Soil Strategy 2030 , d.lgs. n. 152/2006 (T.U. ambiente)

    sabato 13 giugno 2026

    Intervista a Nicolò Miani ( Vice-Presidente dell'Associazione "Un Euro Per Salvare I Nostri Boschi")

     Articolo 47 del 13/06/2026 Episodio 2 di “Le Interviste di Luca Vanerio”, Episodio 2 della Collaborazione Luca Vanerio Ambiente con “1 Euro Per Salvare i Nostri Boschi”

    CHI È NICOLÓ MIANI

    Introduzione dalle fonti del web

    È un’Attivista ed Ambientalista, membro del Direttivo di “ Europa Verde” nella Provincia di Varese. È il Vice-Presidente dell’Associazione Nazionale Un Euro per Salvare i Nostri Boschi”.

    Nicolò (Camicia Bianca) all’Evento “Consumo di Suolo” a Gallarate (VA) come Ospite e Rappresentante di “ 1 Euro Per Salvare i Nostri Boschi” promosso da SEquS Asti( link alle riprese ufficiali: https://fb.watch/HIKDJmreh9/)

    Un Euro per Salvare i Nostri Boschi” è un'associazione ambientalista che si dedica alla salvaguardia dei boschi attraverso l'acquisto e la protezione dei terreni al fine di preservare la natura. La loro missione é coinvolgere attivamente la comunità nella lotta contro la deforestazione e la sensibilizzare sulle pratiche sostenibili per la protezione dell'ambiente . ( Dal link del Primo Episodio della Nostra Collaborazione: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/nessuno-ne-sta-parlando-con-1-euro-puoi.html)

     

    Il Loro Sito Ufficiale= Un euro per salvare i nostri boschi | boschi

    Social Network:

    Linkedin= Un Euro per salvare i nostri boschi: post | LinkedIn

    Instagram= SINB_Salviamo I Nostri Boschi (@uneuropersalvareinostriboschi) • Foto e video di Instagram

    Gruppo Facebook= Un euro per salvare i nostri boschi | Facebook

    Altre interviste:

    Link di VareseNews= Un euro alla volta per salvare i boschi: la sfida green che parte dal Varesotto,  Nicolò Milani | Materia Spazio Libero VareseNews 

    Link all'Intervista Soci All Time Podcast di Radio Materia= https://open.spotify.com/episode/23dQQeavd4FhdvQWzfyMbH?si=PuAjHj8TTFm3UGoIddEEhw


    INTERVISTA

    Ciao Nicolò, al di là del tuo ruolo di Vicepresidente dell'Associazione Nazionale "1 Euro per Salvare i Nostri Boschi",  chi sei al di fuori del tuo impegno per l'ambiente? Come ti descriveresti? Hai degli hobby o delle passioni? 

     

     

    Ciao Luca, e grazie per lo spazio che ci stai dedicando!! Ho diverse passioni che spaziano tra l'arte, la fotografia, i viaggi e soprattutto l'ambiente, mi interesso di politica e sono appassionato di trasporto pubblico locale, ferrovie in modo particolare.

     

     

    C'è stata un'esperienza particolare che ti aveva fatto scattare qualcosa, fino a poi diventare Vicepresidente di questa Associazione? Quali esperienze e/o valori hanno segnato il suo percorso umano ed ambientale?

    Mi sono avvicinato a “Un Euro per Salvare i Nostri Boschi” durante il periodo del lockdown, dove si partecipava tanto a chiamate di gruppo, e si faceva il passaparola tra le varie iniziative per sostenere l'ambiente e combattere la crisi climatica, nel gruppo sono stato accolto in maniera calorosa dal presidente e dagli altri consiglieri, ho cercato di metterci subito passione interessandomi all'obiettivo dell'associazione, ovvero preservare i boschi.

    A sinistra il Vice-Presidente Nicolò Miani, il Presidente in centro e Gianluigi (Vice del Vice-Presidente), durante la Pulizia del Bosco a Samarate

     

    Com'è Nata e  Come descriveresti  l'Associazione Nazionale "1 Euro per Salvare i Nostri Boschi"?  Quali Valori porta all'Italia? 

     

     Un euro per salvare i nostri boschi è nata nel 2021, è nata con lo scopo di salvare due alberi di noci che stavano per essere tagliati perché improduttivi, ad oggi quel terreno di 500 mq è salvo ed è nostro, e i due alberi di noci ci stanno regalando i loro frutti, credo che questo sia il regalo più bello che la natura potesse farci. Siamo un gruppo di persone sparse in tutta Italia con uno zoccolo duro nella provincia di Varese, siamo accomunati dalla passione per la natura e abbiamo tutti quanti un obbiettivo, salvaguardare i boschi, dove oggigiorno sono sempre più sotto attacco.

    Quanti Boschi e Terreni avete? In numero di Ettari totali? E quali tipi di Alberi Piantate?

     

    Ad oggi custodiamo 6,5 ettari di boschi, a Gattinara, Borgo Sesia, Samarate e Badia Tedalda, quest'ultimo si trova in provincia di Arezzo, in Toscana, ed è il bosco più grande, 4 ettari, stava per essere tagliato da un'azienda di taglia legna del Veneto, noi siamo riusciti a comprarlo ed ora è in ottime mani. Ci piace mettere a dimora alberi della zona ovvero specie autoctona, per quanto riguarda la provincia di Varese: carpini, gelsi, faggi, tigli, cornioli e via discorrendo.

     

     

    Per la Gestione dei Boschi e Terreni siete da soli? Ci sono altre associazioni/enti con cui fate squadra?

     

    Per quanto riguarda la gestione dei terreni, abbiamo dei volontari, sia nella zona del Vercellese, e soprattutto in Toscana, dove abbiamo una componente di 4/5 ragazze tra cui Elena Macellari, la nostra agronoma, Simona, Laura, e Sabina, la nostra super grafica. Tutti i terreni che acquistiamo vengono affigliati al Fondo Forestale Italiano per garantire una maggiore protezione. Per noi fare rete è importantissimo ed è anche un nostro cavallo di battaglia, tutte le associazioni di tutela ambientale marciano con lo stesso scopo: proteggere la natura, e farlo insieme è ancora più bello.

     

     

    Locandina  di Presentazione dell'Associazione

     

    Quant'è importante Gestire al meglio il proprio Territorio: Pulire le strade, i boschi, espandere le giornate ecologiche in tutte le città ecc? Nel caso inverso: Perché il Consumo di Suolo è diventato eccessivo? Quali e Quanti problemi porta?

     

    Gestire il territorio è fondamentale per prevenire problemi di dissesto idrogeologico, ma ciò non deve significare un taglio intensivo dei boschi e seguire pratiche anacronistiche come spesso leggiamo sui social, 'lo facevano i nostri nonni', il clima cambia ed è importante preservare il verde, ciò non significa che la manutenzione oppure la pulizia dei boschi, soprattutto per quanto riguarda le specie esotiche non vada fatta, ma che segua un certo criterio logico. Le giornate ecologiche sono importanti, ma bisognerebbe iniziare a farle diventare giornate di sensibilizzazione, è bello pulire il proprio paese o quartiere, ma è altrettanto fondamentale fare in modo che la gente eviti di gettare mozziconi, e qualsiasi altro tipo di rifiuti nei boschi o lungo le strade, questo non fa di noi un paese civile, abbiamo ancora tante ore di educazione civica da seguire se vogliamo essere delle persone migliori. Il consumo di suolo sta diventando una seria minaccia alla biodiversità e agli habitat, solo nella provincia di Varese siamo intorno al 21% di suolo consumato, e l'area di Malpensa è quella che ne subisce le conseguenze maggiori, dove le aree verdi fanno spazio a grossi capannoni della logistica e alle strade, ora abbiamo il problema dei data center.

     

    Ci sono battaglie che avete da molto tempo? Quali sono le Vostre Battaglie attuali? 

    Beh da quando abbiamo iniziato le battaglie sono quelle a favore della tutela delle aree boschive, ad oggi gli obiettivi sono quelli di espandere l'area boschiva di Badia Tedalda in provincia di Arezzo, per cercare di arrivare a un totale di 44 ettari custoditi, ci siamo visti sfumare, negli ultimi giorni, l'utilizzo in comodato d'uso di un'area di proprietà delle ferrovie, in quanto ci è stato comunicato, che seppur sia piaciuta la nostra iniziativa, quell'area potrebbe ancora tornare utile per deposito materiale per lavori, speriamo che col tempo, le ferrovie possano concederci qualche appezzamento, appezzamenti che si trovano a ridosso di un corridoio ecologico del PLIS della Bevera in provincia di Varese. Oltre a questo stiamo visionando dei terreni nel Novarese, e qualche altra piccola sorpresa che ora non sveleremo :D

     

    Da quanto tempo fate educazione e sensibilizzazione ambientale ? E, secondo voi, quanto è importante questo approccio? 


    Abbiamo iniziato nel 2023 a collaborare con il comune di Arcisate durante le giornate ecologiche, mettendo a dimora alberi e cercando di sensibilizzare gli alunni delle elementari, dove in loro abbiamo notato parecchia empatia verso l'ambiente e tanta voglia di proteggere la biodiversità, sono fondamentali questi approcci perché riuscire a coltivare le nuove generazioni ad avere maggiore sensibilità e rispetto per la natura le farà crescere delle persone più responsabili verso il prossimo.

     

    La Giornata Ecologica della Scuola Elementare “Gianni Rodari” di Arcisate, io, Nicolò, ed un’altra Volontaria di “1EuroxB” abbiamo partecipato alla Pulizia del Quartiere

     

    Secondo te , quanto è importante proteggere il pianeta e piantare nuovi alberi?

    Proteggere il pianeta è di vitale importanza, non abbiamo un pianeta B e ci sta mostrando parecchi sintomi, che dobbiamo iniziare a curare. Piantare alberi è bellissimo ed emozionante, soprattutto vederli crescere, ma non è facile, è necessario prendersi cura di loro, innaffiarli ecc ecc quindi si è bello piantarli ma è ancora più bello lasciarli crescere e preservarli, perchè se si abbatte un albero adulto, dove un albero raggiunge l'età matura tra i 26 e i 33 anni, e mettere a dimora nuove specie si rischia di perdere circa il 20/30% e in alcuni casi anche il 90%, per non parlare che un albero maturo ha bisogno di circa 15/20 nuovi giovani alberi per essere compensato.

     

    Foto degli alberi piantati ad Arcisate

     

    Cosa ne pensi di questa nostra Collaborazione sia sul Blog che su Youtube?  Quale messaggio vorresti inviare ai lettori di Luca Vanerio Ambiente?

     

    Sono e siamo contentissimi di aver fatto la tua conoscenza, sei anche un nostro sostenitore, e come dicevamo nelle risposte precedenti, per noi è importante fare rete e marciare verso la meta finale che è la protezione del suolo e dell'ambiente, quindi 100 di queste altre iniziative insieme. Ci sentiamo di lanciare un messaggio soprattutto ai più giovani, il nostro pianeta ci sta mandando chiari segnali di sofferenza e tocca a noi e voi proteggerlo, chi ha passione per l'ambiente si avvicini alle realtà locali e alle associazioni, aiutano a instaurare rapporti, ad avere degli obiettivi e coltivare al meglio le proprie passioni, il futuro è il nostro e il vostro, cerchiamo di renderlo più verde, grazie Luca e un saluto a tutti voi!

     

    RINGRAZIAMENTI


    Ringrazio il Presidente Ivano e Nicolò Miani per avermi accettato all'Interno dell'Associazione  ed anche per l'esclusiva collaborazione su Blog e Youtube. Da Luca Vanerio Ambiente desidero ringraziare pubblicamente anche  tutti i volontari nazionali ,oltre che Varesini/Varesotti ,dell'Associazione per la dedizione e passione in questo settore. Ringrazio tutti i donatori per il supporto che date. 

     

    Condivido pienamente la battaglia contro l'abbattimento e capitozzature degli alberi in quanto generano solo problemi, siamo in un periodo di Mattanza nazionale. Quando mi sono unito all'Associazione era proprio perché cercavo chi fa il contrario: piantare, pulire e fare educazione ambientale. Portando cultura, consapevolezza ed attivazione comunitaria. Rimanete sintonizzati ed aggiornati sulla nostra collaborazione, non ve ne pentirete.

     

    domenica 7 giugno 2026

    Le città stanno diventando forni: il fenomeno invisibile che minaccia salute, ambiente e animali

     Articolo 46 del 07/06/2026

    Buongiorno a tutti oggi andiamo letteralmente fuori dalle nostre case o luoghi di Lavoro per affrontare un tema a noi molto vicino. 

    COSA SONO LE ISOLE DI CALORE

    Le isole di calore urbane sono uno dei problemi ambientali più concreti che i cittadini percepiscono ogni estate. In pratica, una città può essere da 3 a 7 °C più calda delle aree rurali circostanti, soprattutto di sera e durante la notte.

    Nel 2007 il Ministero della Salute scrive " Il fenomeno, noto con il nome di “isola di calore” (urban heat island), è dovuto soprattutto al maggior assorbimento di energia solare da parte delle superfici asfaltate e del cemento degli edifici. In estate, nelle ore più assolate, le strade e i tetti delle case possono raggiungere spesso temperature superiori a 60-90°C. Inoltre, il suolo urbano presenta una scarsa capacità di trattenere acqua; ne consegue una minore evaporazione, con minore raffreddamento della temperatura in prossimità del terreno. " e sul finale anche " L’effetto isola modifica anche alcuni parametri meteorologici: i fenomeni temporaleschi, ad esempio, risultano essere aumentati del 10-15% rispetto ad ambienti rurali, mentre il vento, per la presenza delle abitazioni, risulta diminuito (in condizioni di brezza) del 20-30%. Altro fenomeno interessante, legato all’isola di calore, è l'aumento delle polveri sottili.al link: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/ondate-di-calore/lisola-di-calore/

    Immagini dal Web 

    PERCHÈ SI FORMANO?

    Le cause principali sono:

    • Asfalto e cemento assorbono energia solare durante il giorno e la rilasciano lentamente durante la notte.
    • Pochi alberi e poco verde, quindi minore ombreggiamento e minore evaporazione dell'acqua.
    • Traffico, industrie e condizionatori, che producono ulteriore calore.
    • Edifici ravvicinati, che ostacolano la ventilazione naturale e intrappolano l'aria calda (effetto "canyon urbano").

    Le isole di calore non sono solo una questione di disagio:

    • aumentano il rischio sanitario durante le ondate di calore;
    • peggiorano la qualità dell'aria;
    • fanno crescere i consumi energetici per il raffrescamento;
    • colpiscono soprattutto anziani, bambini e persone fragili.

    IMPATTO AMBIENTALE

    Più consumo energetico

    Ogni grado in più porta a:

    • Maggiore utilizzo di climatizzatori;
    • Aumento della domanda elettrica;
    • Incremento delle Emissioni ,se l'energia deriva da fonti fossili.

    Peggioramento della qualità dell'aria

    Le alte temperature favoriscono:

    • Formazione di Ozono Troposferico;
    • Accumulo di Inquinanti;
    • Peggioramento dello Smog estivo.

    Stress idrico

    Le città più calde:

    • consumano più acqua;
    • subiscono maggiore evaporazione;
    • aggravano i problemi di siccità.

    Riduzione della biodiversità urbana

    L'espansione di cemento e asfalto sostituisce habitat naturali e riduce la presenza di specie vegetali e animali. 

    IMPATTO SUGLI ANIMALI

    Uccelli

    Gli uccelli urbani:

    • Modificano gli orari di attività;
    • Anticipano la Nidificazione;
    • Soffrono maggiormente durante le ondate di calore.

    Le temperature elevate possono ridurre il successo riproduttivo e aumentare la mortalità dei pulcini.

    Insetti impollinatori

    Api e farfalle:

    • trovano meno habitat idonei;
    • subiscono stress termico;
    • risentono della scarsità d'acqua.

    Piccoli mammiferi

    Ricci, scoiattoli e altri animali urbani:

    • modificano le attività giornaliere;
    • cercano rifugio nelle poche aree verdi disponibili;
    • soffrono la carenza di acqua durante i periodi più caldi.

    Ecosistemi urbani alterati

    Le isole di calore modificano:

    • Cicli Biologici;
    • Distribuzione delle Specie;
    • Relazioni tra Predatori e Prede.

    Questo può favorire specie opportuniste e invasive a discapito di quelle più sensibili. Vi ricordo che sul Nostro Territorio Italiano siamo invasi da Takahashi Japonica, come vi ho spiegato e testimoniato al link: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/cose-la-takahashia-japonica-cosa-sono.html

    IMPATTO SANITARIO

    Le isole di calore sono un problema di salute pubblica, non solo di comfort. Infatti:

  • Durante le ondate di calore, le temperature urbane elevate aumentano mortalità e ricoveri ospedalieri, soprattutto per malattie cardiovascolari e respiratorie.
  • sabato 6 giugno 2026

    I mozziconi sono ovunque: la minaccia silenziosa che colpisce mari, fiumi e città

     Articolo 45 Episodio 5 del format "I Rifiuti"

    Link Primo Episodio La Biodegradabilità dei Rifiuti = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/la-biodegradibilita-dei-rifiuti.html

    Link Secondo Episodio Riciclo VS Consumo= https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/riciclo-vs-consumo.html

    Link Terzo Episodio L'importanza della Raccolta Differenziata= https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/03/l-importanza-della-raccolta.html

    Link Quarto Episodio Il Viaggio Segreto dei Rifiuti: Quello che nessuno ti dice = https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/04/il-viaggio-segreto-dei-rifiuti-quello.html

    Ogni anno circa 4,5 trilioni di mozziconi vengono dispersi nell'ambiente, rendendoli uno dei rifiuti più diffusi al mondo. 

    COS' È UN MOZZICONE DI SIGARETTA

    Il Mozzicone di Sigaretta é il residuo della combustione della Sigaretta dopo l'uso , costituito principalmente da Filtro in Acetato di Cellulosa.  Anche chiamato "Cicca" od in alcune regioni d'Italia "Mozzone".

    Foto dal web


    COME DIVENTA RIFIUTO


    Nei primi 30 Giorni il Mozzicone perde il 15% della sua massa, perché poi la sua degradazione diventa molto più lenta.

    Molti immaginano che, essendo piccolo, sparisca nel giro di poco tempo. In realtà il problema inizia proprio nel momento in cui viene abbandonato.

    Quando il mozzicone viene gettato nell'ambiente, quella plastica e le sostanze tossiche che ha accumulato non scompaiono magicamente.

    In città il percorso è abbastanza semplice da immaginare. Il mozzicone resta sul marciapiede, vicino a una fermata dell'autobus o a bordo strada. Arriva la pioggia, l'acqua lo trascina verso un tombino e da lì può iniziare un viaggio molto più lungo di quanto sembri. Molti mozziconi finiscono nei corsi d'acqua e, attraverso fiumi e canali, possono raggiungere laghi e mare.

    Nei boschi il problema assume una forma diversa. Il mozzicone si deposita sul terreno e lentamente rilascia le sostanze che aveva trattenuto durante il fumo. Il filtro non si biodegrada rapidamente: si frammenta. Anno dopo anno si rompe in pezzi sempre più piccoli fino a trasformarsi in microplastiche che restano nel suolo. Il mozzicone quindi non sparisce davvero: cambia forma e continua a essere presente nell'ambiente.

    Sulle spiagge il fenomeno è ancora più evidente. Il sole, il vento e la salsedine consumano lentamente il filtro, che si spezza in minuscole fibre plastiche. Nel frattempo il mare può trascinarlo altrove o alcuni animali possono scambiarlo per cibo. Non è un caso che i mozziconi siano tra i rifiuti più frequentemente trovati durante le campagne di monitoraggio delle coste.

    COMPOSIZIONE DEL MOZZICONE


    Molte persone credono che  il filtro sia cotone o carta ed un mozzicone non sia soltanto cenere e tabacco. In realtà è composto principalmente da acetato di cellulosa, una plastica che può persistere nell'ambiente per anni e frammentarsi in microplastiche ( link mio articolo sulle microplastiche: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/cosa-sono-le-microplastiche-la-plastica.html ). Il filtro è composto principalmente da acetato di cellulosa, una plastica progettata per trattenere parte delle sostanze prodotte dalla combustione della sigaretta. 

    Infatti, oltre ai filtri in plastica, le sigarette, comprese quelle elettroniche, contengono altre sostanze altamente inquinanti, come arsenico, piombo e formaldeide.

    I device delle sigarette elettroniche e degli HTP contengono materiali dannosi e non biodegradabili; le cartucce e i contenitori di liquido per ricarica non sono riciclabili.

    LEGISLAZIONE 

    Dalla Direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, recepita nel nostro Paese dalla Legge n. 53 del 22 aprile 2021.

    TESTIMONIANZA PERSONALE 


    In quanto Volontario, avevo partecipato all' Evento della Giornata Ecologica ,di Lunedì 01/06/2026 con Associazione Nazionale "  1 Euro per Salvare i Nostri Boschi" ( al link di Collaborazione: https://lucavanerioambiente.blogspot.com/2026/05/nessuno-ne-sta-parlando-con-1-euro-puoi.html),  presso la Scuola Elementare "Gianni Rodari" di Arcisate (VA). Vi posso direttamente testimoniare che di Mozzicone ne ho visti e raccolti ( assieme ai bambini) una marea. Pure lo stesso cestino della spazzatura dell'evento si accumulavano, se non erro si è arrivati a circa uno e mezzo di sacco.


    Foto Concesse dal Vice-Presidente Nicolò Miani di  "  1 Euro per Salvare i Nostri Boschi"


    IMPATTO AMBIENTALE


     In Italia le indagini di monitoraggio trovano in media circa 77 mozziconi ogni 100 metri di spiaggia. In dodici anni ne sono stati raccolti oltre 50.000 durante le campagne di monitoraggio.  ( al link https://www.legambiente.it/attivita-scientifiche/indagine-beach-litter/)

    Un mozzicone può:

    • Rilasciare sostanze tossiche nel suolo;
    • Raggiungere tombini e corsi d'acqua;
    • Arrivare fino a fiumi e mare;
    • Frammentarsi in microplastiche.
    Senza parlare dei cartoni e dei pacchetti di sigarette che nel mondo producono 2.000.000 tonnellate di rifiuti (carta, inchiostro, cellophane, colla e alluminio).

    Infatti:
    • Il fumo di tabacco contiene anidride carbonica, metano e biossido di azoto e inquina gli ambienti interni ed esterni.
    • Il fumo di tabacco si lascia dietro residui che si depositano sulle superfici che sono dannosi soprattutto per bambini e animali domestici.
    • Le emissioni dei prodotti del tabacco, secondo una stima, equivalgono a tre milioni di voli transatlantici.
    • La deforestazione per le piantagioni di tabacco, che occupano nel mondo circa 200.000 ettari, ha gravi conseguenze ambientali (perdita della biodiversità, erosione del suolo, inquinamento delle acque, aumento della CO2 nell’atmosfera, ecc.).
    • Ogni 300 sigarette (15 pacchetti) si consuma un albero per il processo di essicazione delle foglie di tabacco.
    • La coltivazione del tabacco richiede sostanze chimiche, inclusi pesticidi e fertilizzanti, che possono inquinare le acque.

    IMPATTO SUGLI  ANIMALI

    Gli animali possono ingerire i mozziconi scambiandoli per cibo:

    Sono stati osservati casi di uccelli che li raccolgono e li somministrano ai piccoli, con possibili conseguenze sulla salute degli animali. 

    Immagina un gabbiano su una spiaggia, una tartaruga marina o un pesce vicino alla costa. Per loro un mozzicone non appare come un rifiuto: può sembrare un piccolo frammento di cibo. Quando viene ingerito, il problema non è soltanto la plastica del filtro, ma anche tutte le sostanze che il filtro ha trattenuto durante il fumo, come nicotina, metalli pesanti e altri composti tossici.

    In alcuni casi il mozzicone può occupare spazio nello stomaco dell'animale senza fornire alcun nutrimento. L'animale può sentirsi sazio pur non avendo assunto cibo vero, con conseguenze sulla crescita e sulla sopravvivenza. Uccelli, pesci, tartarughe marine e altri organismi acquatici sono tra le specie maggiormente esposte a questo rischio.

    Quando il mozzicone finisce nell'acqua, poi, inizia a rilasciare sostanze tossiche. Studi scientifici hanno evidenziato effetti dannosi su organismi acquatici, con aumento della mortalità e alterazioni dello sviluppo di diverse specie. 

    IMPATTO SULLA SALUTE

    Il mozzicone gettato a terra non danneggia direttamente una persona come farebbe una sigaretta fumata, ma contribuisce a contaminare l'ambiente in cui viviamo. Quando il filtro si degrada, rilascia microfibre plastiche e sostanze chimiche che possono raggiungere suolo, corsi d'acqua e mari.

    Queste microplastiche non restano ferme. Possono entrare negli ecosistemi acquatici e nella catena alimentare. Inoltre le fibre plastiche funzionano come "spugne" che possono trasportare altri contaminanti ambientali.

    Esiste poi un rischio più diretto per bambini piccoli e animali domestici. Un mozzicone raccolto da terra e ingerito può causare avvelenamento da nicotina, vomito e altri sintomi tossici. Migliaia di casi di esposizione accidentale sono stati documentati nella letteratura scientifica. ( Al link: Ministero della Salute - Fumo e ambiente ).

    Grazie dell'attenzione e della lettura.

    Da Luca Vanerio

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    FONTI= Ministero della Salute - Fumo e ambiente , https://www.ehabitat.it/2026/05/31/giornata-mondiale-senza-tabacco-impatto-ambientale/ , https://www.legambiente.it/attivita-scientifiche/indagine-beach-litter/ , https://www.ecoincitta.it/beach-litter-di-legambiente-i-mozziconi-di-sigaretta-invadono-i-lidi-italiani/ , https://www.focus.it/ambiente/ecologia/mozziconi-di-sigarette-inquinamento , https://www.terranuova.it/news/ambiente/sai-quanto-inquinano-i-mozziconi-di-sigaretta , https://www.microbiologiaitalia.it/ambiente/mozziconi-di-sigaretta/ , https://lavocedicesenatico.it/mozziconi-di-sigaretta-i-filtri-restano-nellambiente-per-decenni-e-si-trasformano-in-microplastiche/ , https://www.mozziconetuo.it/inquinamento-ambientale-da-mozziconi/ , https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3088460/, https://www.nationalgeographic.com/environment/article/cigarettes-story-of-plastic , https://www.sciencefocus.com/planet-earth/whats-the-environmental-impact-of-cigarette-butts , https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0048969721034550 , https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935126004883

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